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Dopo i ripetuti tentativi per cercare di rimanere ad Agrigento, considerato lo scarso interesse degli enti locali e regionali agrigentini, per non mettere a repentaglio la sopravvivenza del Centro e degli studi che lo stesso porta ininterrottamente avanti da oltre 50 anni, si è ritenuto necessario prendere la dolorosa ma doverosa decisione di spostare ancora una volta il Convegno al Centro Congressi dell’Hotel Saracen – Isola delle Femmine (PA) in cui si era già svolto nel 2017.
Il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani offre non solo l’opportunità di poter approfondire in presa diretta l’opera dello scrittore siciliano, ma è anche uno straordinario strumento di conoscenza della cultura del territorio in cui si formano l’opera e l’autore.
Gli studenti che si preparano da più di un anno per partecipare a questo evento che ormai è divenuto un punto di riferimento in Italia e all’Estero avranno comunque modo nella giornata di oggi di poter visitare la Valle dei Templi di Agrigento e la Casa Natale di Luigi Pirandello, oltre che il Centro Storico di Palermo.
L’edizione di quest’anno, che si sarebbe già dovuta svolgere lo scorso dicembre, è dedicata ai “Sei personaggi in cerca d’autore” a cento anni dalle prime rappresentazioni svoltesi a Roma, al teatro Valle il 9 maggio del 1921 e al teatro Manzoni di Milano, il 27 settembre del 1921.

Davide Scanio lavorava in un’azienda di imballaggi a Rivalta Scrivia (Alessandria), dove si trova uno dei poli della logistica, tra il Piemonte e la Liguria. Appassionato di moto – come rivelano le foto postate su Facebook – sapeva di correre un potenziale rischio ogniqualvolta saliva in sella. Non immaginava di poter morire lavorando, così giovane. Era impegnato vicino a un macchinario – questa la prima ricostruzione – che dopo averlo agganciato, lo ha sbattuto con violenza a terra. La morte sarebbe stata immediata. Ma saranno le indagini dei carabinieri e dello Spresal ad approfondire la dinamica ed eventuali responsabilità dell’incidente.

Dunque da oggi primo aprile cessa lo stato d’emergenza sanitaria covid. In proposito interviene l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che afferma: “Abbiamo rispettato tutti gli impegni assunti con i Siciliani e con lo Stato. Con l’entrata in vigore oggi delle nuove norme di contrasto al Covid, anche la Sicilia dimostra di aver operato al meglio, creando, al netto dei ritardi, tutto il 50% dei posti letto previsti. La nostra migliore risposta alle polemiche futili e strumentali di alcuni è nei risultati raggiunti, che ci hanno permesso di attenuare i disagi senza gravare su nessun cittadino”.

L‘Udc Sicilia si appresta a definire ed ultimare le liste dei candidati al Consiglio comunale ed ai Consigli delle otto circoscrizioni di Palermo in vista delle ormai prossime elezioni amministrative in programma nel capoluogo siciliano. Il movimento centrista ha registrato una crescita esponenziale di adesioni e consensi sul territorio, individuando e selezionando profili competenti e qualificati in possesso dei dovuti requisiti, etici e professionali, utili a fornire un contributo fattivo e prezioso al rilancio della città nel 2022. Liberi professionisti, commercianti, imprenditori, studenti, attivisti, esponenti del mondo accademico e sanitario, impiegati, giuristi di riconosciuto spessore, protagonisti dell’universo politico con un già ricco background in materia di cariche istituzionali: gli stati generali dell’Udc hanno lavorato alacremente al fine di reperire dei candidati autorevoli, credibili ed innamorati della propria terra. Basta consultare le rispettive liste che l’Udc presenterà nella prossima tornata elettorale di Palermo 2022, così come quelle composte in tutti i Comuni siciliani in cui si andrà prossimamente al voto, scandagliando contestualmente referenze, statura professionale e caratura politica dei profili prescelti dal partito, per riscontrare che l’obiettivo dei vertici centristi a Palermo e nell’isola è stato centrato.

Sono stati decisi i nuovi incarichi operativi in seno alla Segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista della Sicilia.
Nel corso della riunione del comitato politico regionale siciliano del PRC, svoltasi ieri in videoconferenza, si è proceduto, dopo un ampio e articolato dibattito, alla designazione dei componenti della nuova segreteria siciliana che affiancherà il neo segretario, Nicola Candido, e il Tesoriere Maurizio Fazio.
Candido nella sua relazione ha tenuto a precisare quanto importante sia oggi una gestione unitaria del partito in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro, a partire dalla mobilitazione per la pace e contro la guerra, dal peggioramento delle condizioni di vita dei ceti popolari, colpiti prima dalla crisi pandemica e ora dalle conseguenze della guerra Ucraina, alle prossime elezioni regionali siciliane, dove il PRC è impegnato nella costruzione di un’alternativa ai poli esistenti.
Il comitato politico regionale siciliano, su proposta del Segretario ha, quindi, approvato, con un ampio consenso, il seguente assetto organizzativo:
•    Il segretario Nicola Candido, manterrà la delega alla Sanità.

•    Fabio Cannizzaro, si occuperà dell’Organizzazione e della Cultura.
•    Alessandra Cappello, si occuperà di Ambiente, Energia e Beni comuni.
•    Marco Giordano curerà il Coordinamento della segreteria e quello dei rapporti con circoli e federazioni oltre la Scuola, l’Università e la Ricerca.
•    Andrea Prestianni seguirà la Mobilità regionale, gli Enti locali, il PNRR e le attività dell’Assemblea Regionale Siciliana.
•    Mario Pugliese, infine, si occuperà di Lavoro e Vertenze territoriali.

“Oggi una buona notizia che coinvolge ben tre capoluoghi: Agrigento, Caltanissetta ed Enna.

Questa mattina, infatti, si è svolta alla presenza dell’assessore della salute Ruggero Razza una riunione preliminare su quello che è stato già definito il “Policlinico universitario diffuso” della Sicilia Occidentale.

Un progetto accolto positivamente da più parti politiche e che si configura come una straordinaria opportunità per incentivare in questa area territoriale la formazione sanitaria e così interrompere quella progressiva perdita di capitale umano qualificato a cui abbiamo assistito in questi anni.

Si costruisce, tassello dopo tassello, l’occasione per far sì che non sia più un miraggio per i nostri ragazzi studiare in Sicilia con una offerta formativa di elevata qualità e in parallelo anche i nostri ospedali potranno arricchirsi di nuove professionalità”.

Lo dichiara l’on. Giusei Savarino di Diventerà Bellissima.

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido dalle ore 16.00 di oggi, alle ore 24 di domani, 31marzo 2022.

Le città maggiormente interessate sono Trapani e Palermo, ma nell’area occidentale della Sicilia è prevista allerta gialla e condi-meteo avverse, con il “persistere di venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti meridionali. Possibilità di mareggiate lungo le coste esposte”.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha firmato i decreti per il bando di assunzione di 942 medici nel sistema sanitario pubblico, a tempo indeterminato. Razza convocherà a breve i sindacati di categoria per il rinnovo del contratto integrativo dei medici dell’emergenza sanitaria territoriale, ovvero quelli normalmente in servizio nelle ambulanze e nei pronto soccorso con ruoli di supporto. Più nel dettaglio i decreti firmati dal dirigente del Servizio pianificazione strategica, Mario La Rocca, sono tre bandi con cui la Regione pone in palio i posti di medico di famiglia, di guardia medica e di pediatra resi liberi da pensionamenti, e quelli che già sono vacanti da tempo.

Accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Donatello Cimadomo, il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato la misura cautelare del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi, notificata dalla Guardia di Finanza lo scorso 22 febbraio per frode nelle pubbliche forniture a Giuseppe Tedesca, 46 anni, e Mario Salbitani, 37 anni, entrambi coinvolti nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione dell’Azienda siciliana trasporti.

Il Governo nazionale impugna l’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Siciliana ad un mese dalla scadenza. I dettagli e le reazioni.

L’esercizio provvisorio del bilancio della Regione, a fronte della mancata approvazione della finanziaria entro il 31 dicembre scorso, è stato disposto fino al termine massimo consentito, ovvero quattro mesi, al 30 aprile prossimo. Ebbene, esattamente ad un mese dalla scadenza il Consiglio dei ministri, che ha sostituito in tale competenza il Commissario dello Stato, ha impugnato la legge sull’esercizio provvisorio deliberata dalla Giunta e poi approvata dall’Assemblea Regionale.

L’impugnativa non intacca e affonda norme cruciali che obbligherebbero la Regione a bloccare la spesa. Cadono invece due misure che avrebbero consentito di finanziare la proroga dei contratti per i precari dell’Aras, l’associazione regionale allevatori, e lo svolgimento del concorso per 46 posti di agente forestale per i quali sono pervenute decine di migliaia di domande di partecipazione. Tuttavia non dovrebbe scattare lo stop al bando, perché la norma impugnata stanzia solo una somma, circa 2 milioni per lo svolgimento delle prove, che – spiegano alla Regione – può essere recuperata da altre fonti. Secondo il Consiglio dei ministri tali disposizioni in materia di autorizzazione di spesa e di assunzioni sono in contrasto con gli articoli 81 e 117 della Costituzione sugli equilibri di bilancio a fronte di pesanti indebitamenti. Nel frattempo, l’assessore regionale all’Economia, e vice presidente della Regione, Gaetano Armao, rassicura: “La spesa della Regione non si bloccherà, l’impianto finanziario della legge non è intaccato dall’impugnativa”.

E infatti, in una nota diffusa dalla Regione si legge: “Nessuna delle norme impugnate ha refluenza sugli equilibri finanziari dell’esercizio provvisorio, che rimane pertanto esente da censure da parte del Governo. Le disposizioni impugnate riguardano, in particolare, l’articolo 9, con il quale si sono apportate modifiche alle norme sul Corpo forestale della Regione, e l’articolo 10 con il quale è stata prorogata l’utilizzazione del personale precario dell’Aras. I dipartimenti interessati hanno richiesto di resistere di fronte alla Corte costituzionale in difesa delle previsioni normative”. L’anno scorso sono state 13 le leggi regionali impugnate dal governo nazionale. E quest’anno sono già 3. E il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, commenta lapidario: “E’ un governo regionale pasticcione che è riuscito a farsi impugnare persino l’esercizio provvisorio”.

E il Movimento 5 Stelle aggiunge: “Più volte ci siamo espressi ricordando al governo Musumeci che l’arte del prorogare sempre e comunque non porta buoni frutti, e il Consiglio dei ministri ci ha dato la conferma: il percorso seguito dalla Regione è fallimentare, servono soluzioni diverse e non basta certo rinviare i problemi”.