Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 179)

Noi siciliani e meridionali non ci meravigliamo delle farneticazioni del Sen Candiani che è di Busto Arsizio e nominato da Salvini commissario dei leghisti siciliani, ma speriamo che la sua posizione di fatto contro i siciliani e i meridionali possa far capire, a quanti nel Sud sostengono la Lega, che questa è sempre Lega Nord antimeridionalista.

E lo sarà sempre perché, per loro ormai è una malformazione genetica e perseguono quell’obiettivo anche quando è evidente a tutti gli economisti che i furti alla Sicilia e al Sud, con il conseguente scarso sviluppo, danneggiano anche il Nord.

Infatti, lo sviluppo economico nazionale sarà meridionale o non sarà. La Lega e Salvini hanno da sempre messo in atto per il Meridione lo stesso comportamento miope che l’UE ha attuato nei confronti dei Paesi del Sud non agevolandone la crescita economica.

L’Europa ha dimostrato, con gli ultimi provvedimenti, di aver capito, Salvini e la Lega no. Quello che ci meraviglia è che i Siciliani e i Meridionali che sostengono la Lega ancora non vedano la realtà.

 La Questione meridionale è sempre esistita e mai risolta, si continua a mantenere queste popolazioni nel sottosviluppo e nella povertà. La questione Settentrionale esiste solo come problema di indecenza e di ingiustizia perché, da sempre, sottrae risorse al Sud.

I vari Governi hanno da sempre disatteso anche i dettami costituzionali che vogliono che la Repubblica rimuova gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne limitino l’uguaglianza fra tutti i cittadini. Ma forse per lo Stato Italiano i Siciliani e i Meridionali non abbiamo ancora il diritto di cittadinanza.

Sen. Candiani, lei invoca una giustizia nei confronti del Nord e chiede più risorse? Mi permetta, ma nemmeno Dracula oserebbe tanto. Infrastrutture materiali ed immateriali nel Nord, doppie rispetto alla Sicilia e al Sud, lo stesso per gli aeroporti e lei sa che la scarsezza di infrastrutture rende i territori non competitivi e ne impediscono lo sviluppo.

Tanto per citare qualche dato: il Pil al Nord, rispetto alla crisi del 2008, è -2 %, in Sicilia e nel Sud -9%. Con l’epidemia il calo del Pil al nord è valutato del 9%, in Sicilia e nel Sud il 10%, dato che aumenterà ulteriormente il divario.

Nel 2019 la disoccupazione generale nel Nord era del 5,7%, quella giovanile si attestava al 19%. In Sicilia e nel Sud erano rispettivamente 16,2% e 46%, PIL pro capite al Nord circa 40 mila euro, in Sicilia ed al Sud 19 mila. Per la Sanità ogni cittadino del Nord riceve 1.920 euro, in Sicilia e nel Sud in media 1.750, questo comporta un’erogazione in meno di 3,4 miliardi l’anno.

Non sono mai stati spesi i fondi Europei destinati alla Sicilia ed al Sud perché le risorse per il cofinanziamento sono sempre stati destinati al Nord.

Avete addirittura reso i furti, fatti alla Sicilia ed al Sud, legali, con la incredibile ed iniqua legge 42 del 2009 voluta dalla Lega che poneva a base della distribuzione delle risorse pubbliche alle Regioni la” spesa storica” invece della percentuale di popolazione. Con questa legge truffa ai Siciliani ed ai Meridionali viene erogato il 28,3 % nonostante una popolazione del 34,3 % che in valore assoluto sono circa 62 miliardi di euro l’anno e che in 10 anni arrivano alla inimmaginabile somma di 620 miliardi di euro che sono andati in gentile omaggio al centro nord.

Con questi dati obiettivi lei ha l’arroganza di affermare che Conte, ammesso che lo faccia, vuole privilegiare il Sud e danneggiare il Nord? La verità sta nel fatto che il Nord è talmente abituato a derubare il Sud che lo considera ormai un diritto. Già è tanto, se oltre a pretendere quanto ci spetta, non vi chiederemo di restituire quanto ci avete illegalmente sottratto ma non lo escludiamo.

Caro Candiani, può mettersi l’anima in pace, ormai i Siciliani ed i Meridionali abbiamo coscienza dei tanti soprusi e del vostro razzismo antropologico e reagiremo civilmente come è nella nostra cultura ma con determinazione.

Noi che lottiamo per la Dignità dei siciliani e dei meridionali non siamo pregiudizialmente contro nessuno ma avverseremo coloro che ci hanno derubati e che pensano di poter continuare a farlo.

Tra questi non ci sono solo i politici del Nord ma soprattutto nostri politici del Sud che con la loro connivenza hanno permesso le tante ingiustizie contro la propria Gente e la propria Terra, incuranti del futuro dei nostri giovani.

Tra questi ultimi ce ne sono tanti che dopo averci tradito cercano una nuova verginità proponendo improbabili simboli sicilianisti e meridionalisti e denunciano i torti subiti da noi nascondendo che sono stati voluti da loro.

Addirittura qualche ex senatore siciliano che nel 2009 ha votato a favore della legge 42, sulla spesa storica, e che oggi ha proposto un partito sicilianista, ha la sfrontatezza di denunciare il furto subito dai siciliani da quella legge che lui stesso ha approvato.

“Non possiamo nascondere la preoccupazione per l’aumento dei casi di Covid-19 in Sicilia, così come in diverse zone del Paese e d’Europa. Di fronte al rischio di nuovi lutti, le autorità stanno facendo quanto necessario per limitare i contagi, ma ancora una volta è essenziale il rispetto delle norme di prevenzione più  basilari a partire dall’indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“I Sindaci siciliani e le forze dell’ordine con il coordinamento, provincia per provincia, da parte dei Prefetti dell’Isola, sono costantemente impegnati nel prevenire gli assembramenti e nell’aumentare i controlli, soprattutto nei luoghi della movida e dove si verifica il maggior flusso turistico in occasione del ponte di Ferragosto – continua Orlando – ma è assolutamente necessario che ci sia un atto di responsabilità da parte di tutti i cittadini nel rispettare i divieti e nell’usare tutte le precauzioni utili ad evitare il contagio”.

“E’ a rischio il bene supremo della vita – conclude il presidente Orlando – oltre al rischio di compromettere la ripresa economica che potrebbe essere pregiudicata irreparabilmente da comportamenti irresponsabili”.

La Regione Siciliana ha trasferito alle ex Province 12,7 milioni di euro per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. A darne notizia l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone.
«Si tratta delle somme necessarie per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo – sottolinea il componente del governo Musumeci – sull’ambito igienico personale, dopo il recente parere del Cga, grazie alla delibera approvata dalla Giunta a fine luglio saremo nelle condizioni di garantire servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi per prestare un’assistenza adeguata agli alunni disabili». In particolare alle tre Città metropolitane sono stati trasferiti: 3,8 milioni di euro a Palermo, 2,5 milioni di euro a Catania e 1,4 milioni di euro a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni vanno: 1,1 milioni di euro ad Agrigento, 760 mila euro a Caltanissetta, 283 mila euro a Enna, 660 mila euro a Ragusa, 900 mila euro a Siracusa e 1,1 milioni di euro a Trapani. In dirittura d’arrivo anche le Linee guida per le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.

Il nuovo Museo del Mare di Pantelleria da oggi porterà il nome di Sebastiano Tusa, l’archeologo, assessore dei Beni Culturali della Sicilia prematuramente scomparso, che a Pantelleria ha destinato numerosi studi e campagne di ricerca, siglando anche progetti di rilevanza internazionale.
La cerimonia di intitolazione si è svolta questo pomeriggio alla presenza dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, della Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni vedova del Prof. Tusa, del figlio di Sebastiano, Andrea Tusa e di Vincenzo Campo, Sindaco del Comune di Pantelleria, cui il Museo appartiene.

“Apprezzo – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – l’iniziativa del Comune in omaggio a Sebastiano Tusa che avevo chiamato, da tecnico, all’interno del mio governo per la rara competenza acquisita in materia di beni culturali. L’amore e l’interesse che nutriva per l’isola di Pantelleria vengono oggi ricompensati da un’iniziativa di grande significato morale”.

Intitolando il Museo del Mare di Pantelleria a Sebastiano Tusa – dice l’assessore Samonà – il Governo regionale rende onore all’uomo e all’archeologo che a Pantelleria, terra che amava e a cui ha dedicato significativa parte della sua attività, ha legato campagne di ricerca, studi e progetti internazionali all’avanguardia. È anche un modo per trasmettere alle generazioni future un patrimonio identitario che è fatto di amore per la nostra terra, di memoria, di passione spinta talvolta oltre i limiti della razionalità in imprese di ricerca apparentemente visionarie. Sebastiano Tusa ha creduto molto nel Museo del Mare di Pantelleria e ne ha studiato con attenzione – evidenzia Alberto Samonà – contenuti, percorsi, codice narrativo. Il museo sarà vivo e interattivo riservando ai visitatori il privilegio di ascoltare la storia dell’Isola, attraverso un video in cui è lo stesso Sebastiano Tusa a narrarla; un modo di trasmettere la memoria dei luoghi che rende attuale e palpabile quella tensione ideale e quella passione che abbiamo il dovere di conservare e testimoniare”.

Sebastiano ha dedicato a Pantelleria e al Museo del Mare – dice Valeria Li Vigni – una passione e un impegno che andavano oltre l’attività di Soprintendente e di archeologo; amava Pantelleria riamato dalla sua gente. Il Museo ha la sua impronta e racconta l’Isola così come lui la vedeva: il cuore pulsante del Mediterraneo, l’Isola nell’Isola”.

Alcune informazioni sul Museo:

Il “Museo del Mare Sebastiano Tusa” si trova nella zona dell’Arenella, un’area di archeologia industriale tra il porto, Mursia e il Villaggio Sevi. Il nuovo Museo, del quale il Comune di Pantelleria curerà la struttura architettonica, le soluzioni espositive e tecniche, si avvarrà della consulenza tecnico-scientifica della Soprintendenza del Mare che fornirà anche i reperti archeologici da esporre e il materiale documentario.

“C’è la necessità adesso di indossare obbligatoriamente la mascherina, anche negli ambienti esterni, se non si ha la certezza di potere mantenere la distanza di un metro dall’interlocutore, a meno che non si tratti un convivente”. La Sicilia registra una preoccupante impennata di contagi di Coronavirus e Musumeci torna a parlare ai siciliani per predicare cautela. “Abbiamo serie preoccupazioni per quello che avviene a Malta, in Grecia e in Spagna. I siciliani che rientrano nell’Isola da questi tre Paesi devono sottoporsi a una sorta di ‘quarantena volontaria’, alla fine della quale dovranno effettuare il tampone. E’ un sacrificio che dobbiamo necessariamente chiedere”.
Nello Musumeci a proposito della nuova ordinanza anti-Covid, ha aggiunto: “I lavoratori pendolari che si recano di frequente in questi tre Paesi – ha aggiunto – hanno l’obbligo di registrarsi, di iscriversi alla mail SiciliaSiCura: i servizi sanitari potranno così intervenire tempestivamente in caso di segnale di allarme”.
Il presidente della Regione ha risposto così in merito all’eventualità di un secondo lockdown. “Una nuova chiusura in Sicilia per il Coronavirus? Al momento abbiamo 538 contagiati e 50 ricoverati, di cui sei in terapia intensiva: non siamo ancora in una fase particolarmente disperata ma non dobbiamo neanche arrivarci. Eviteremo le chiusure se ognuno di noi farà il proprio dovere”. Dal presidente della Regione Siciliana, inoltre, un appello ai giovani: “Pensavano di essere immuni e invece ora rischiano di contagiare genitori e nonni. In questi giorni serve senso di responsabilità e rispetto delle regole”.

In riferimento alla situazione del Centro di Smistamento di via Ufo la Malfa a Palermo, Poste Italiane precisa di aver rispettato il protocollo sanitario vigente.

L’Azienda, dopo aver prontamente sanificato gli ambienti di lavoro a tutela del personale e della clientela, rassicura i cittadini sul regolare svolgimento del servizio di recapito nel territorio interessato.

Per tutte le informazioni riguardanti le misure di contenimento del Covid è disponibile il sito www.poste.it.

EdiliL’Ance Sicilia chiede ai governi nazionale e regionale di intervenire con più rigide regole organizzative per ripristinare la piena funzionalità della pubblica amministrazione presente in Sicilia nel suo complesso, attraverso una distribuzione delle ferie che tenga conto dell’emergenza in corso e un controllo serrato della effettiva disponibilità e produttività dei funzionari in smart working, auspicando anche una pronta regolamentazione dello smart working e una “moral suasion” da parte dei sindacati nei confronti dei propri iscritti.

L’associazione regionale dei costruttori edili siciliani spiega che è “diventato impossibile avere rapporti con gli uffici pubblici delle amministrazioni statali e regionali, perché i funzionari o sono in ferie o sono in smart working e non rispondono ai cellulari d’ufficio, anche per diverse ore al giorno; mancano norme organizzative e orari
di disponibilità certi. Migliaia di imprese che attendono gli aiuti promessi da Stato e Regione, o che devono presentare o integrare pratiche rimaste ferme durante il ‘lockdown’ o che hanno bisogno di
sbloccare pagamenti attesi anche da anni, si imbattono in porte chiuse. I centralinisti, per assurdo, provano a mettersi a disposizione, avvisano il funzionario a casa di rispondere e comunicano all’impresa ‘ora lo può chiamare’. In caso contrario, invitano a prendere un appuntamento. Di fronte a ciò ci si indigna
molto più che per i deputati che percepiscono il bonus autonomi”. La burocrazia, dunque, secondo la denuncia dell’Ance Sicilia, volta le spalle alle imprese proprio nel momento cruciale in cui le attività
restano aperte ad agosto sperando di recuperare almeno una parte del fatturato eroso dalla pandemia.

Con decreto assessoriale 243 sono state indette in Sicilia le elezioni amministrative 2020. La competizione elettorale interesserà 61 Comuni, i quali sarebbero dovuti andare al voto nel turno ordinario normale, ovvero quello dal 15 aprile al 30 giugno, spostato per legge e per via della diffusione del Covid-19 alla prima data utile. Le elezioni si terranno il 4 e 5 ottobre, con eventuale ballottaggio 14 giorni dopo. La tornata elettorale interessa, in definitiva, tutti i Comuni che andavano al voto in forma ordinaria e altri che sono stati aggiunti per effetto di dimissioni dei sindaci.
Sono state estrapolate, invece, le posizioni di Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per mafia, che dovranno necessariamente andare ad elezioni in un turno straordinario: dal 15 ottobre al 15 dicembre.

“In Sicilia, ai bambini della scuola primaria sia garantito un sereno anno scolastico con misure di sicurezza contro il Covid-19 che prevedano l’utilizzo della visiera al posto della mascherina. In un’età fondamentale per lo sviluppo psichico e della sfera relazionale, ai bambini non può essere nascosto il viso durante le lezioni. La mascherina diventerebbe un’inutile zavorra negli scambi relazionali che sono fondamentali anche per l’apprendimento. Ho già chiesto all’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Roberto Lagalla, di fornire le visiere agli alunni della primaria, così come è stato previsto per i bambini della scuola dell’Infanzia, derogando anche al protocollo nazionale che non lo prevede. Ritengo che la Sicilia, nella sua autonomia nel campo dell’organizzazione scolastica, possa bypassare il protocollo della ministra Azzolina che si è già mostrata inadeguata e incompetente nella gestione della fase dell’emergenza sanitaria per il settore della scuola, con troppe improvvisazioni ed inadempienze che hanno provocato avvilimento nei dirigenti, negli insegnanti, nel personale scolastico e soprattutto nelle famiglie”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

L’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali ha completato l’iter per la concessione dei contributi alle Unioni di Comuni per l’anno 2019. La somma che verrà erogata a titolo di contributo è pari € 1.200.945,70, in parte cofinanziata dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Vininale. Il contributo verrà concesso a 21 Unioni di Comuni  e sarà erogato previa verifica della regolare rendicontazione dei contributi concessi negli anni precedenti.
Inoltre, per venire incontro alle esigenze dei comuni afflitti dal fenomeno migratorio in periodo di pandemia, l’Assessorato regionale delle Autonomie Locali ha stanziato la somma di 2 milioni in favore delle dei comuni di Lampedusa, Linosa, Pozzallo, Augusta e Porto Empedocle.  Si tratta di una riserva introdotta dalla legge di stabilità regionale n. 8/2018, rispetto alla quale la somma in questione sarà così erogata: 1,2 milioni in questo esercizio finanziario e 800 mila euro nel 2021. Come disposto per legge, il 60% sarà erogato a titolo di anticipazione ed a seguito di un dettagliato piano di utilizzo; il restante 40% a titolo di saldo, a seguito della rendicontazione delle somme. A ciascun comune sarà corrisposto un contributo pari a 500 mila euro ciascuno.
“Sia il contributo per le Unioni di Comuni che soprattutto quello per le località vessate dal fenomeno migratorio, rappresentano concrete azioni di buongoverno in suffragio di quei territori in difficoltà. Una boccata d’ossigeno che mira a dare ristoro, specie alle zone in cui il flusso migratorio rischia di provocare un cortocircuito sociale prima ancora che istituzionale, sia a causa degli sbarchi incontrollati che per l’emergenza sanitaria da Covid-19 “.
Così afferma l’Assessore alle Autonomie Locali, Bernardette Grasso.