Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 176)

In un’affollatissima assemblea all’ospedale Cervello il giorno 19 Gennaio, con la partecipazione di più di 100 operatori della Dussmann, i lavoratori non contenti delle risposte date dagli Ospedali riuniti Cervello-Villa Sofia e dell’Assessorato alla salute, hanno deciso di continuare la mobilitazione presidiando l’Assessorato all’Economia il 23 e il 24 Gennaio in occasione dell’apertura delle buste relative al disciplinare di Gara n°6887860 indetto dalla Centrale Unica di Committenza per la Regione Siciliana.
L’assemblea ha deciso di coinvolgere nella vertenza anche le cooperative di altri lotti, al fine di far comprendere che la lotta dei 330 gli operai della Dussmann, che lavorano all’interno degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Ospedale Cervello a Palermo, non riguarda solo loro ma tutti i lavoratori del settore, a rischio di pesantissima diminuzione delle ore contrattuali, dopo aver già subito in passato una riduzione delle ore.
L’assemblea ha chiesto all’USB di coinvolgere anche altre sigle sindacali in una lotta che richiede unità dei lavoratori al di là delle appartenenze sindacali, l’USB non si sottrae alle richieste provenienti anche dalle RSA di altre O.S. che hanno partecipato all’incontro e chiede a Cgil, Cisl e Uil di unirsi nelle due giornate di presidio al’esterno dell’Assessorato all’Economia e raccogliere la richiesta di uno sciopero che riporti al centro dell’opinione pubblica le condizioni di tutti gli ospedali della regione, sempre più degradati e in condizioni fatiscenti in virtù dei tagli continui a quanti lavorano nei servizi di pulizia.
Come USB chiederemo all’Assessore il ritiro immediato del bando e l’aumento dell’importo complessivo di gara al fine di garantire i livelli occupazionali e gli stipendi dei lavoratori della cooperativa, il rinvio dell’apertura delle buste previsto per il 24 Gennaio, pronti ad indire uno sciopero qualora le richieste dei lavoratori non vengano ascoltate dalla politica. 

 

Appuntamento a Palermo venerdì 26 gennaio alle ore 9.45 nel Salone Lavitrano del Palazzo Arcivescovile, in occasione della ricorrenza di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori.
L’evento è stato promosso e organizzato dall’Ucsi Sicilia Unione Cattolica Stampa Italiana e dall’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, l’Assostampa Siciliana e con il coinvolgimento di autorità ed invitati.
L’iniziativa rivolta ai giornalisti, prevede un seminario formativo accreditato dall’Ordine dei Giornalisti, con l’assegnazione di cinque crediti deontologici. Interventi iniziali di saluto: di Domenico Interdonato presidente Ucsi Sicilia, Gaetano Rizzo e Salvo Di Salvo consiglieri nazionali Ucsi, concluderà Alberto Cicero segretario Assostampa Sicilia.
Il seminario moderato da Pino Grasso responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo, si svilupperà sul tema: “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”, scelto da papa Francesco, per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Relatori mons. Corrado Lorefice arcivescovo metropolita di Palermo, Maria Pia Farinella Ordine dei Giornalisti di Sicilia, don Paolo Buttiglieri consulente ecclesiastico Ucsi Sicilia e Massimo Bellomo vicesegretario Assostampa Sicilia.

Legambiente Sicilia ed i circoli Legambiente del Tirreno e Legambiente dei Peloritani hanno scritto una lettera al presidente della Regione, Nello Musumeci, sul progetto del termovalorizzatore proposto nel 2015 da Edipower all’interno della Centrale Termoelettrica di S. Filippo del Mela, ed oggi di competenza di A2A Energiefuture Spa. Nella lettera, Gianfranco Zanna, presidente regionale dell’associazione, ed i presidenti dei Circoli, Pippo Ruggeri (Tirreno) e Colavecchio (Peloritani), esprimono un giudizio negativo sul progetto, che appare inutile proprio alla luce dell’emergenza, che va senz’altro fronteggiata con scelte più calibrate, imperniate nella messa a regime di un’efficiente Raccolta Differenziata, affinché in prospettiva la massa dei rifiuti solidi urbani possa essere gestita come un insieme di risorse economiche in una moderna economia circolare, per produrre ricchezza e posti di lavoro stabili. Legambiente sottolinea che il progetto non nasce da una previsione regionale, ma da un’iniziativa imprenditoriale, dettata dalla progressiva marginalizzazione della produzione elettrica della Centrale di S. Filippo, divenuta obsoleta. La dirigenza ha allora pensato di inserire in un’area libera all’interno della Centrale, due linee di incenerimento, che dovrebbero bruciare combustibile solido secondario (CSS), per una complessiva potenza dichiarata di 54 MWe,  una quantità irrisoria rispetto allo spegnimento dei gruppi SF5 ed SF6 per complessivi 640 MWe. Risulta, quindi, evidente che il progetto non ha rilevanza né nel campo energetico né in quello industriale lavorativo, ma si reggerebbe unicamente sull’esistenza di incentivi, che favoriscono l’acquisto della produzione energetica da CSS. L’inconsistenza industriale della proposta, si riflette pure nel campo dei rifiuti, proprio perché il termovalorizzatore funzionerebbe a CSS, non idoneo, pertanto, come soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti in Sicilia e per ridurre il ricorso alle discariche. Inoltre, il progetto viene a gravare su un’Area ad Alto Rischio di Crisi Ambientale, riconosciuta anche come SIN, un’area cioè in cui si attendono interventi volti a produrre un reale risanamento, con miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie e dove anche gli interventi di bonifica e di riqualificazione industriale devono rispettare i requisiti di sostenibilità ed assicurare il miglioramento sociale ed economico del benessere delle popolazioni. Legambiente, quindi, propone, di guardare alla previsione, nell’ambito degli SSR locali dell’Area Metropolitana di Messina, di impianti ben dimensionati per il conferimento della frazione organica dei RSU e dei fanghi civili e per la loro digestione anaerobica, capaci di produrre un compost di qualità, adatto ai bisogni delle attività vivaistiche tradizionali della zona, nonché di fornire biogas da immettere nella rete regionale del gas per usi domestici.

“Ci eravamo lamentati per l’immobilismo del governo, dobbiamo ricrederci. Forse è meglio, molto meglio quando l’esecutivo dorme. Quando entra in azione sa solo fare danni e coprirsi di ridicolo. Qui è andato oltre: ha gettato discredito sulle istituzioni”.

Il M5S all’Ars critica aspramente l’invito rivolto al generale Mori e al colonnello De Donno da Sgarbi, in collaborazione con Micciché, alla presentazione all’Ars  del  docufilm ‘Generale Mori – Un’Italia a testa alta”.

“È un’azione  – afferma Giancarlo Cancelleri  – che scredita il Parlamento e, di conseguenza,  la Sicilia, considerato che Mori e De Donno sono  imputati nel processo trattativa, un processo importante per la Sicilia e l’Italia. Qui siamo all’assoluzione preventiva. Alle uscite estemporanee e nettamente sopra le righe di Sgarbi e Micciché  potremmo  anche essere abituati. Vorremmo sapere, però, che ne pensa Musumeci, che ancora una volta si fa notare per il suo imbarazzantissimo silenzio. Perché così Sgarbi e Micciché sono il gatto e la volpe e Musumeci il pinocchio che si fa abbindolare”.

“Al Crocetta del centro destra, che giorno dopo giorno si sta dimostrando sempre più un fantoccio nelle mani dei partiti – prosegue Cancelleri –  vorremmo ricordare che fino a qualche mese fa è stato presidente della commissione antimafia. Non può far passare sotto silenzio la vicenda. Se non riesce a far fare retromarcia al duo Sgarbi-Micciché, ne prenda almeno le dovute distanze”. 

Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali, torna sulla polemica con i grillini che contestano l’iniziativa di proiettare all’Ars il documentario di Ambrogio Crespi sul generale dell’Arma dei Carabinieri Mario Mori, peraltro già presentato alla Camera dei Deputati lo scorso dicembre. 
 
«I 5 stelle – commenta Sgarbi – sono ispirati da istinti reazionari. Vogliono impedire la libertà di espressione. Impedire la proiezione di un film è un po’ come bruciare i libri in piazza. Ma non mi sorprendo: sono soggetti senza arte né parte, spesso non scolarizzati,  e il solo libro che hanno aperto nella loro vita è un elenco telefonico. Si rivelano forcaioli con gli avversari e garantisti con gli amici, come nel caso dei parlamentari indagati a Palermo per aver falsificato le firme per la presentazione delle liste elettorali. Mori è un eroe di Stato.
L’onorevole geometra Cancelleri, tra l’altro – sottolinea Sgarbi – dovrebbe usare con prudenza la parola “vergogna”,  avendo egli, con evidente conflitto d’interessi familiare, addirittura la sorella in Parlamento. Io non mi lascio intimidire da questi barbari risaliti a galla dai rigurgiti della più volgare antipolitica» 
Il “docufilm” di Ambrogio Crespi dal titolo «Generale Mori – Un’Italia a testa alta» sarà proiettato mercoledì 17 gennaio, alle 11,00, nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni. La proiezione sarà preceduta da un incontro al quale, oltre a Sgarbi e Miccichè, saranno presenti il Generale Mario Mori e il Colonnello Giuseppe De Donno.
 
«Generale Mori – Un’Italia a testa alta» di Ambrogio Crespi.
Sinossi:
La storia italiana degli ultimi cinquant’anni raccontata da un uomo che l’ha vissuta da protagonista. Lo sguardo di chi oggi ha 18 anni e questa storia la conosce poco.
Momenti drammatici: il Generale Dalla  Chiesa, Aldo Moro, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, fratture nella coscienza civile di un intero paese raccontate per la prima volta da chi è sempre stato in prima fila nella lotta al terrorismo e alle mafie, lontano da visioni ideologiche sempre e comunque dalla parte dello Stato e delle Istituzioni. Comandante del IV battaglione di Padova fino al comando dei R.O.S, Prefetto e direttore del Sisde, Mori viene raccontato come mai prima d’ora da chi si definiva un suo nemico e dagli amici che ancora oggi lo chiamano “Comandante Unico” 
Il tratto umano, il racconto rigoroso ancorato nella memoria svela un punto di vista sorprendente carico di emozioni e rivelazioni.
 

 

Iniziativa dell’assessore in collaborazione con il Presidente dell’Ars

Mercoledì 17 gennaio, alle 11,00, su iniziativa di Vittorio Sgarbi, assessore regionale dei beni culturali della Regione Siciliana, e in collaborazione con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, sarà proiettato il “docufilm” dal titolo «Generale Mori – Un’Italia a testa alta» di Ambrogio Crespi.

La proiezione sarà preceduta da un incontro al quale, oltre a Sgarbi e Miccichè, saranno presenti il Generale Mario Mori e il Colonnello Giuseppe De Donno.

 

«Generale Mori – Un’Italia a testa alta» di Ambrogio Crespi.

Sinossi:

La storia italiana degli ultimi cinquant’anni raccontata da un uomo che l’ha vissuta da protagonista. Lo sguardo di chi oggi ha 18 anni e questa storia la conosce poco.

Momenti drammatici: il Generale Dalla Chiesa, Aldo Moro, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, fratture nella coscienza civile di un intero paese raccontate per la prima volta da chi è sempre stato in prima fila nella lotta al terrorismo e alle mafie, lontano da visioni ideologiche sempre e comunque dalla parte dello Stato e delle Istituzioni. Comandante del IV battaglione di Padova fino al comando dei R.O.S, Prefetto e direttore del Sisde, Mori viene raccontato come mai prima d’ora da chi si definiva un suo nemico e dagli amici che ancora oggi lo chiamano “Comandante Unico”

Il tratto umano, il racconto rigoroso ancorato nella memoria svela un punto di vista sorprendente carico di emozioni e rivelazioni.

 

 

Resto al Sud, nuovi incentivi per under 35 del Mezzogiorno

Lunedì 15 gennaio al via le domande

Si chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I particolari sulla concessione degli incentivi e sulle modalità di ammissibilità saranno contenuti nell’apposito decreto attuativo a firma del ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, previsto entro 30 giorni dalla legge di conversione del provvedimento governativo istitutivo.

Quest’ultimo, varato per favorire la crescita economica delle imprese del Mezzogiorno, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (programmazione 2014-2020).

Dopo il via libera contenuto nel decreto ministeriale di attuazione sarà possibile presentare le domande di accesso ai finanziamenti, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, direttamente sul sito di Invitalia –  soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri –  che valuterà il progetto proposto entro 60 giorni. L’Agenzia per l’attrazione degli investimenti provvederà alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta progettuale.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

Leggi il decreto sul sito della Gazzetta Ufficiale

Per info, presentazione istante e redazione progettuale recati presso Confcommercio Agrigento, via Imera 223/c tel 0922.22791 oppure invia un mail ad agrigento@confcommercio.it

“La giornata di lavoro di oggi che ha visto accanto il Governo della Regione, il Comune di Palermo e la RAP è il segno di rinnovati collaborazione e dialogo fra le istituzioni, dopo anni in cui i comuni sono stati vittima dello stato di calamità istituzionale e confusione normativa generati dal precedente governo regionale.
Dopo il sopralluogo a Bellolampo, che ha mostrato i problemi legati all’imminente esaurimento della VI vasca ma anche l’importante lavoro realizzato dalla RAP e dal Comune dopo il FALLIMENTO DI AMIA e il devastante incendio del 2012, il tavolo di lavoro alla Presidenza della Regione ha mostrato la volontà e possibilità di affrontare l’attuale situazione di emergenza ed allo stesso tempo avviare un approccio di lungo termine e progettuale.
In questi mesi proprio la VI vasca di Bellolampo ha accolto i rifiuti di oltre 50 comuni, contribuendo a limitare i disagi per migliaia di cittadini.
Ora è il momento di rinforzare la collaborazione istituzionale per superare le emergenze con una chiara e trasparente politica di impiantistica a livello regionale.
Ci troviamo ad un bivio e potremo superare questa fase solo con la veloce approvazione dei progetti per la VII vasca, il temporaneo ampliamento della capacità della sesta vasca e soprattutto con il rilancio della differenziata a Palermo e in tutta la Regione.
Per far ciò occorrerà sicuramente, e lo chiediamo tanto il Presidente Musumeci quanto io anche a nome dell’ANCI, sia l’intervento del governo nazionale sia il possibile utilizzo delle risorse del Patto per il Sud.”

 

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando al termine dell’incontro di lavoro avuto, insieme al vicesindaco Sergio Marino e alla dirigenza della RAP, con il Governo della Regione.

Si svolgerà domenica 14 gennaio a Palermo la prima nazionale del nuovo spettacolo dei pupi antimafia di Angelo Sicilia. L’ultimo lavoro del marionettista e regista palermitano è la “Storia di Natale Mondo. Un poliziotto contro la mafia” dedicato alla vita dell’eroico poliziotto della Squadra Mobile di Palermo, braccio destro di Ninni Cassarà, ucciso dalla mafia all’Arenella. La rappresentazione si svolgerà alle 12 nella Caserma Lungaro della Polizia di Stato a Palermo, in Corso Pisani 126, in occasione del 30° anniversario dell’uccisione dell’eroico poliziotto con ingresso gratuito. “La nostra compagnia, dice Angelo Sicilia, fondatore e direttore della Marionettistica Popolare Siciliana, è da sempre schierata in prima linea nella lotta alla mafia e nella diffusione della legalità nelle scuole e fra le nuove generazioni attraverso gli spettacoli dei Pupi antimafia che raccontano le gesta di chi è caduto combattendo contro Cosa nostra e tutte le mafie. Sin dal 2002 abbiamo prodotto un ciclo di rappresentazioni che raccontano le vicende, tra gli altri, di Peppino Impastato, Pio La Torre, Lia Pipitone, Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Padre Pino Puglisi e ora di Natale Mondo. Nello spettacolo si parlerà di quell’eccezionale nucleo investigativo della Squadra Mobile di Palermo che fu decimato negli anni ’80”.
Natale Mondo, palermitano, entrò giovanissimo in Polizia e fu collaboratore di Ninni Cassarà. Sfuggì miracolosamente all’attentato del 6 agosto del 1985, costato la vita allo stesso Cassarà e all’agente di scorta Roberto Antiochia, ma venne accusato per questo di essere la talpa della Questura. Arrestato ingiustamente, fu in seguito scagionato e reintegrato nella Polizia prima di essere ucciso da alcuni sicari della mafia sotto casa sua, nel quartiere dell’Arenella, il pomeriggio del 14 gennaio 1988. 

 “A partire dal primo gennaio 2018 e per il triennio successivo è possibile procedere alla stabilizzazione del personale degli enti locali assunto con contratto in forma flessibile”. Così l’Anci interviene sul piano per superare il precariato, previsto dalla riforma Madia.

L’associazione dei Comuni stima in “circa 20.000” le “unità di personale interessato”. Il programma tocca tutta la P.a ma per buona parte si concentrerà sul territorio. L’Anci ha così “predisposto una nota tecnica”, un ‘vademecum’ per “supportare i Comuni”.

Il ministro Madia (D) ha incontrato una delegazione dei Vigili del Fuoco precari