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Sono dieci gli indagati per lesioni ad una giornalista del giornale Palermo Today. I carabinieri della compagnia di San Lorenzo hanno identificato gli aggressori della giornalista che il giorno di Ferragosto stava filmando lo sgombero della tendopoli sulla spiaggia di Barcarello. Appartengono quasi tutti ad una famiglia che vive allo Zen 2, alcuni di loro hanno precedenti per reati contro la persona e hanno un’età compresa fra i 17 e i 62 anni. C’è dunque anche un minore fra il gruppo che si è scagliato contro la giornalista per impedirle di raccontare lo sgombero.

I militari al comando del maggiore Andrea Senes hanno ricostruito minuto per minuto l’aggressione grazie ai filmati della vittima e le stesse relazioni dei carabinieri intervenuti per sedare la rissa. Esaminata la documentazione la procura di Palermo ha denunciato oggi i dieci per rissa e lesioni. La giornalista, che era in compagnia di un’amica, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello dove è stata medicata e dimessa.

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Sono complessivamente 13 i nuovi casi di coronavirus registrati, rispetto a ieri, in Sicilia, dove il numero degli attuali positivi raggiunge quota 722. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Resta stabile il numero degli ospedalizzati (60), di cui 6 in terapia intensiva, mentre sale quello delle persone in isolamento domiciliare, passate dalle 658 di ieri alle 662 di oggi.

Dall’inizio dell’emergenza sono 3.793 i casi registrati, 2.785 i guariti e 286 le vittime del Covid nell’Isola.

Da almeno 15 anni la motonave “Sansovino” è oggetto di manutenzioni più o meno raffazzonate che mettono a rischio l’incolumità dei passeggeri e danno una pessima immagine della Sicilia ai turisti.
Con un’interrogazione parlamentare ho chiesto, all’assessore alle infrastrutture e mobilità Falcone, la sostituzione temporanea della “Sansovino” con i traghetti “Paolo Veronese” e “Vittorio Carpaccio”.
Questo prima garantire la tratta con nuovi mezzi.
La Caronte & Tourist S.p.A. non può fare solo cassa a discapito della sicurezza dei passeggeri!”

Lo dichiara il deputato regionale dei 5Stelle on. Giovanni Di Caro.

“So che negli anni precedenti gli operai forestali delle categorie di 78 giorni, 101 e 151 sono stati sospesi dalle attivita’ lavorative sino al mese di settembre, ma quest’anno con l’emergenza incendi, tutti dolosi e con la ripresa dei contaggi, non e’ opportuno procedere alla loro sospensione. Vi e’ infatti il rischio che con la ripresa del lockdown molti operai non potranno completare le 151 giornate lavorative”. A dichiararlo è il Deputato regionale di Forza Italia e componente della Commissione Parlamentare Attività Produttive all’Ars, on. Mario Caputo, che ha invitato gli Assessori regionali Edy Bandiera e Toto Cordaro a disporre l’avviamento al lavoro degli operai in atto sospesi.

“So che anche i Sindacati che rappresentano i lavoratori forestali – conclude il Parlamentare – avevano chiesto al Governo regionale di evitare per quest’anno la rituale sospensione sino a settembre. Se dovessero aumentare ulteriormente i contaggi da Covid 19, vi è il rischio della sospensione forzata delle attività lavorative, con il timore che non saranno coperte le 101 e 151 giornate lavorative. Anche se si tratta di forestali non addetti alle squadre antincendio, la loro presenza sul territorio boschivo è di fondamentale importanza stante l’allarmante diffusione degli incendi dolosi, anche in termine di prevenzione “.

“Gli investimenti nell’edilizia e nella sanità sono sempre qualcosa di cui compiacersi perché garantiscono occupazione e soprattutto servizi ai cittadini. Per tale motivo esprimo il mio totale apprezzamento per i 120 milioni di euro da investire in piani infrastrutturali della sanità siciliana. Penso al programma di rifunzionalizzazione del Cefpas, che Musumeci ha presentato a Caltanissetta per un finanziamento pari a 33 milioni di euro. Lo stesso discorso vale per i 34 milioni da destinare all’edilizia, cuore pulsante dell’economia. Continua la stagione delle scelte oculate di buongoverno inaugurata dall’attuale Amministrazione regionale e la Maggioranza tutta, compatta nelle decisioni che contano per il bene del territorio”.
Lo afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, Michele Mancuso.

“Mentre siamo invasi da sbarchi incontrollati e pericolosi, con oltre 700 arrivi nei soli ultimi due giorni, il Presidente del Parlamento europeo – del PD – plaude al varo della nuova nave della ONG SeaWatch, la Sea-Watch 4, pronta a iniziare le sue attività nel Mediterraneo. ‘Nessun uomo, donna o bambino dovrebbe morire in mare cercando di raggiungere l’Europa’: parole vere, che sottoscrivo, giuste premesse che non possono, però, giustificare scelte politiche errate, come il sostegno indiscriminato alle ONG. Non vanno incentivate le partenze di chi non ha diritto a entrare in Europa, mentre la presenza delle navi ONG nel Mediterraneo è proprio uno dei fattori che incentiva questi attraversamenti pericolosi. Tutto questo, mentre Matteo Salvini viene processato per aver difeso i confini e svolto il suo lavoro da Ministro, nel pieno rispetto del mandato datogli dagli italiani. Ancora una volta il Pd, con il placet dell’Europa, di cui Sassoli è esponente di spicco, dimostra di continuare sulla strada dell’accoglienza a tutti i costi, senza proporre soluzioni concrete a un problema che ha assunto ormai proporzioni enormi, a spese dei siciliani e di tutti gli italiani”.

Così Annalisa Tardino, europarlamentare Lega e Coordinatrice della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni per il Gruppo Identità e Democrazia.

Il caldo soffocante del fine settimana di ferragosto non ha scoraggiato quanti hanno deciso di dedicarsi alla visita di Parchi Archeologici e Musei regionali siciliani. I visitatori sono stati 31.043 per i siti più noti con picchi nella Valle dei Templi e del Teatro Antico di Taormina, dove le presenze sono state rispettivamente 10.144 e 6.631.

Anche durante questo fine settimana, a dispetto delle alte temperature raggiunte in tutta la Sicilia – sottolinea Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – i numeri relativi alle presenze nei siti archeologici della Sicilia ci hanno restituito un ottimo riscontro confortandoci sulla bontà dell’offerta  culturale nell’Isola. E se Agrigento e Naxos-Taormina emergono per numero di presenze, possiamo considerare più che soddisfacenti – evidenzia ancora Alberto Samonà – anche i 2825 visitatori di Selinunte e i 2037 della Villa del Casale di Piazza Armerina. Numeri che tengono conto di una proposta che, in maniera sempre più flessibile, offre soluzioni dall’alba alla sera, che risultano molto apprezzate dai visitatori. Un risultato  importante che  indica che l’impegno del Governo Regionale nel campo della valorizzazione dei beni culturali funziona,  riuscendo a contenere il calo complessivo di una stagione turistica fortemente condizionata dall’Emergenza Covid e dall’assenza di  offerta di svaghi e tempo libero. Anche in questo la Regione Siciliana è in controtendenza, grazie alle numerose iniziative culturali in corso in tutta la Sicilia”.

Alcuni numeri:   

Parco della Valle dei Templi     10.144

Parco Naxos 6.631

Parco di Selinunte 2825

Parco di Segesta 2099

Neapolis   3634

Parco del Tellaro 124

Tindari e Patti 460

Akrai 217

Piazza Armerina Casale 2037

Morgantina 78

Museo di Aidone 175

Museo di Enna 83

Museo Bellomo 73

Museo Uccello 27

Museo Pepoli 72

Museo delle Eolie 95

Museo Pirandello 396

Museo Griffo 222

Museo Abatellis 429

Palazzo Mirto 185

Oratorio dei Bianchi 35

Musei di Catania 417

Parco di Solunto, Himera e 122

Parco Lilibeo 196

Museo Riso 43

Museo Santa Croce Scicli 39

San Giovanni degli Eremiti 143

Museo di Messina 42

Il Coordinatore Regionale dell’Udc Italia in Sicilia, Decio Terrana, auspica di sospendere ed eliminare i prossimi Test Universitari di Settembre. Ritenendo gli assembramenti inevitabili nelle giornate dei Test, bisogna evitare che i Test d’Ingresso diventino un focolaio per una nuova incontrollata diffusione di Covid-19 sul territorio, come già richiesto nella nota inviata al Ministro dell’Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi. “Riteniamo che sia una follia inondare le nostre Università di studenti, e parenti degli stessi, per sostenere i test d’ingresso universitari – trasmette il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia – Siamo vicini ad un nuovo Lockdown; non è possibile che ci si prenda un rischio così grosso quando possono essere utilizzati metodi alternativi che abbiamo già presentato in tempi non sospetti al Ministro Manfredi. Abolire i test d’ingresso diventa doveroso; può essere inserito invece un filtro di selezione al termine del primo anno, individuando un numero minimo di CFU obbligatori da conseguire per potere accedere al secondo anno accademico”. La nota dell’Udc Italia è stata anche sostenuta dalla Docente di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, la Professoressa Patrizia Livreri.
“Abbiamo già visto come i test d’ingresso siano stati un catalizzatore di studenti, parenti e amici all’interno delle Università – trasmette la Professoressa di Ingegneria Elettronica – Durante i test di Biologia a Palermo non è stato possibile garantire il distanziamento sociale, con la sede d’esame inondata da un flusso incontrollato di persone. Inoltre, recenti studi dimostrano come i trasporti pubblici siano un importante veicolo di diffusione del Virus, e molti studenti che raggiungerebbero in pullman o in treno la sede di esame sarebbero a rischio. L’indice di contagio in Sicilia è realmente alto e non riteniamo ci siano le condizioni per poter svolgere in sicurezza i test d’ingresso Universitari”. L’ abolizione del “numero chiuso” è una delle principali battaglie portate avanti dall’Udc Italia. “L’Università deve essere Libera ed accessibile per tutti gli Studenti, senza alcuna discriminazione – sostiene Terrana – stiamo lottando affinchè si arrivi alla totale abolizione del Numero Chiuso nelle Università Italiane. Mettere a rischio la salute di migliaia di studenti è una follia, quando invece si potrebbe “sfruttare” la situazione contingente per presentare una nuova soluzione, come quella da noi trasmessa al Ministro Manfredi, che permetterebbe agli Studenti una scelta più democratica del proprio percorso di studi, non più soggetto a vincoli economici per la preparazione ai test, a situazioni contingenti o addirittura a semplice fortuna, come continua ad accadere negli ultimi anni. Gli Studenti devono poter dimostrare il proprio potenziale; se poi non riescono ad essere competitivi, lo stesso percorso Universitario farà da filtro naturale”.

Ancora investimenti infrastrutturali per la sanità siciliana. E’ l’ulteriore misura approvata dal governo Musumeci, che ha reimpiegato oltre 120 milioni di euro, derivanti dalla certificazione del programma europeo 2007-2013, in un Piano che prevede complessivamente 34 interventi su tutto il territorio regionale.
“Questo ulteriore programma – spiega il presidente Nello Musumeci – ci consente di proseguire l’azione di rinnovamento della edilizia e delle tecnologie sanitarie dell’Isola con il preciso obiettivo di far recuperare alla Sicilia il troppo tempo perduto”. Tra le azioni più significative previste dalla nuova riprogrammazione emergono, ad esempio, il prima di rifunzionalizzazione del Cefpas, presentato dal governatore la scorsa settimana a Caltanissetta (28 milioni di euro), la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dell’ex Cres di Monreale (5 milioni di euro), che diventerà la sede di Palermo del Cefpas, il completamento del nuovo Ospedale di Ragusa (35 milioni di euro) ed un finanziamento che consentirà di ultimare e rendere fruibile l’ex Cis di Pergusa.
Nell’area del Palermitano, in particolare, sono stati inseriti una serie di investimenti importanti come la realizzazione di un nuovo padiglione all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “Mirri” (10 milioni di euro) con i laboratori di biologia molecolare e il centro informatico, la ristrutturazione del Padiglione 10 dell’Ospedale Civico di Palermo (10 milioni di euro) destinato alle nuove attività comuni dell’Ismett e dell’Arnas e il completamento del finanziamento per la riqualificazione del Cto, sempre nel capoluogo regionale (10 milioni di euro che si sommano agli ulteriori 10 già finanziati), finalizzato alla costituzione dell’Istituto regionale per le malattie infettive.
Il nuovo Piano varato dalla Giunta regionale si inserisce nel più ampio quadro di oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti disponibili e in grande parte già programmati sulle diverse linee di finanziamento a disposizione del sistema sanitario regionale che prevede, ad esempio, il nuovo Polo ospedaliero di Palermo, l’Ismett2 a Carini ed il nuovo Ospedale di Siracusa.

E’ ufficiale. Discoteche chiuse in tutta Italia. Questa la decisione del governo al termine della riunione con i presidenti delle Regioni, alla quale hanno partecipato il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Il governo, secondo quanto si apprende, stanzierà dei fondi a sostegno delle attività interessate. La chiusura di discoteche, sale da ballo e “locali assimilabili” resterà in vigore almeno fino al 7 settembre, secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera. Non sono ammesse deroghe regionali rispetto alla normativa nazionale.
La decisione dopo l’aumento dei contagi dei giorni scorsi. Finora, solo Basilicata e Calabria avevano già chiuso le discoteche. Dopo il pressing del governo, Veneto ed Emilia-Romagna invece avevano limitato gli accessi. La riapertura delle discoteche non è mai stata autorizzata dal governo rispetto ai dpcm ma era sempre stato detto di valutare l’apertura in base alle condizioni epidemiologiche delle varie Regioni.