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Continua a crescere il numero dei voli Alitalia dalla Sicilia per Roma e Milano. Da domani, 1 agosto, la Compagnia aumenterà le frequenze fra Catania e Milano (da 8 a 12 al giorno, fra andate e ritorni), i servizi stagionali estivi da Pantelleria e da Lampedusa per Roma Fiumicino (da 4 a 6 voli alla settimana su entrambe le tratte) e quelli fra Lampedusa e Milano (da 2 a 4 voli settimanali).

La crescita delle frequenze su tali rotte si aggiunge ai servizi già incrementati nelle scorse settimane da Catania per Roma e Milano e da Palermo per Roma (ad agosto 12 voli al giorno, fra andate e ritorni, su ciascuna rotta) e ai collegamenti stagionali estivi Lampedusa-Roma e
Pantelleria-Milano (4 voli settimanali su entrambe le rotte).

Sempre da domani, le tratte fra gli aeroporti siciliani serviti e Milano, effettuate fino ad oggi su Malpensa, saranno tutte operate sullo scalo di Milano Linate. Con questi ultimi incrementi di frequenze, nel mese di agosto Alitalia offrirà complessivamente sui 4 aeroporti siciliani di Catania, Palermo, Lampedusa e Pantelleria 328 voli settimanali, fra andate e ritorni, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di mobilità del territorio e la domanda turistica.

In ottemperanza alle attuali disposizioni di legge, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a consegnare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19. Inoltre i passeggeri devono munirsi di mascherine protettive da indossare obbligatoriamente sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo, tenendo conto di portarne con sé un numero adeguato alla durata del volo, dato che è necessario sostituire la mascherina con una nuova ogni 4 ore di volo.

«Nel giorno in cui sbarcano a flusso continuo migranti in Sicilia, con rischio loro e nostro a causa dell’epidemia, il Senato vota a favore del processo per Matteo Salvini. E’ un controsenso politico che tutto il centrodestra denuncia, manifestando vicinanza al segretario della Lega. Si è persa una preziosa occasione per manifestare il primato della politica nelle scelte di governo del fenomeno migratorio. Al senatore Salvini manifesto la mia personale solidarietà e l’augurio convinto che possa trovare presto giustizia».

Il governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci  farà domani un sopralluogo lungo il Fiume Verdura, attualmente oggetto di un intervento di pulizia dell’alveo, voluto dal governo regionale e atteso da oltre trenta anni. Previsto un punto stampa alle 16.30 al Belvedere-Castello di Poggiodiana di Caltabellotta.
A seguire, Musumeci andrà in visita ufficiale nei Comuni di Lucca Sicula (alle 17.30) e Burgio (alle 18.30) per incontrare i sindaci, le Giunte e le rappresentanze consiliari. Previste anche brevi visite ad alcuni beni culturali e alla storica Fondazione delle campane di Burgio.

I sindaci siciliani potranno disporre la chiusura domenicale dei panifici per il periodo estivo, lo stabilisce un decreto dell’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano.

Il provvedimento dell’esponente del governo Musumeci prevede che i sindaci limitatamente al periodo compreso tra il 16 giugno e il 30 settembre potranno, con provvedimento motivato e dopo aver ascoltato le associazioni di categoria, disporre il divieto domenicale dell’attività di panificazione.

«Già con il decreto del maggio 2018 – sottolinea l’assessore Turano – abbiamo disciplinato in maniera completa il settore della panificazione nei diversi aspetti della vendita, dei requisiti e della formazione e in quell’occasione avevamo optato per il divieto di panificazione per almeno un giorno a settimana, oggi con questo nuovo decreto puntiamo a rafforzare la facoltà di riposo domenicale, a dare unità al comparto e nuove soluzioni e regole condivise per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria»” conclude l’assessore.

 

“Domani si conclude l’incredibile vicenda collegata al crollo e all’assurdo ritardo per il ripristino del viadotto Himera. Una vicenda incresciosa più volte sottolineata, anche con manifestazioni eclatanti, dall’ANCI Sicilia e dai sindaci dei territori interessati”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, in relazione alla riapertura del viadotto Himera alla presenza del ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli.

“La presenza della ministra e del governo regionale – continua Orlando – impone all’ANCI Sicilia di richiamare l’attenzione sulle disastrate condizioni della viabilità ex provinciale. Rimarchiamo, pertanto, anche in relazione alle continue richieste dei sindaci, l’inadeguatezza della sistema viario in Sicilia funestato da crolli e continue interruzioni”.

“E’ necessario, quindi,  – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani- trovare un’intesa organica e definitiva per superare le criticità anche per la rete stradale minore con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze dei residenti, degli operatori economici e dei turisti”.

“Le isole europee tra cui Sicilia e Sardegna non subiranno alcun definanziamento dei fondi europei a causa del Coronavirus. Tutto ciò grazie alla promessa di un maggiore controllo sulla riprogrammazione delle risorse già destinate alle isole. Sarà rafforzato l’impegno ad assicurare la continuità territoriale e avere prezzi accessibili per raggiungere le isole e sarà garantita maggiore trasparenza sull’utilizzo e sull’efficacia delle risorse che devono arrivare ai cittadini e alle imprese”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che rende nota la risposta della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen alla missiva che lo stesso europarlamentare eletto in Sicilia e Sardegna ha inviato alla massima esponente dell’esecutivo europeo per chiedere, insieme all’intergruppo di altri 10 eurodeputati rappresentanti delle maggiori isole europee, di “preservare e mantenere i fondi già assegnati e non ancora utilizzati della programmazione 2014/2020”.

“La pandemia che sta attraversando il nostro continente – aveva scritto Corrao – rischia di avere conseguenze economiche devastanti per Sicilia e Sardegna e ovviamente per tutte le isole minori del Paese e dell’Unione Europea. Le isole, infatti, rischiano di vedersi sottratte le risorse europee e nazionali già programmate. Sicilia e Sardegna potrebbero accusare un colpo durissimo con l’impatto disastroso sull’economia e sull’emergenza infrastrutturale”.

In queste ore è arrivata la risposta ufficiale della Presidente della Commissione Europea Von Der Leyen. “Condivido pienamente la tua valutazione dell’impatto asimmetrico dell’epidemia di Covid-19 – scrive la presidente della Commissione – sulla situazione nei vari Stati membri e regioni dell’UE, in particolare sulle regioni insulari. A causa della loro dipendenza dal turismo e dal trasporto aereo e marittimo, l’economia di queste regioni viene influenzata in modo senza precedenti”.

“Nello specifico – sottolinea Corrao – la presidente della Commissione Europea annuncia le misure a favore soprattutto delle isole: La sospensione del patto di stabilità, la possibilità di poter chiedere aiuti di stato possibili fino al 31 dicembre del 2020, l’attivazione dei Fondi strutturali e d’investimento attivati attraverso due piani d’iniziativa di investimento (CRII e CRII Plus) per dare liquidità, flessibilità e sburocratizzazione. La presidente Von Der Leyen chiude la sua missiva condividendo il fatto che le risorse liberate devono essere utilizzate motivando specificatamente l’azione che affronterà gli impatti da pandemia a livello locale/regionale e la capacità di reazione alla crisi. Morale – conclude Corrao – adesso aspettiamo i fatti ma è compito dei territori, Stato e Regioni far si che i soldi non finiscano ai soliti noti e non tornino indietro e non rimangano nei cassetti a causa di lungaggini burocratiche e mancati investimenti”.

“L’affidamento del Comune di Partinico ad una Commissione ministeriale straordinaria che sostituisce il commissario nominato da Musumeci testimonia che la mafia è oltremodo presente e capace di infiltrarsi nella cosa pubblica. Non esistono molti esempi di altri comuni, forse questo è il primo, sciolti per mafia durante una gestione commissariale. Noi abbiamo piena fiducia nelle istituzioni e negli organi inquirenti nella speranza si faccia presto giustizia e si possa superare nel più breve tempo possibile questa brutta pagina amministrativa che offende i cittadini di Partinico”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars del Palermitano Salvatore Siragusa, Luigi Sunseri, Giampiero Trizzino, dei deputati della Commissione Antimafia Roberta Schillaci e Antonio De Luca e della consigliera comunale M5S Giusi Di Capo, a proposito dell’affidamento da parte del ministero dell’Interno, della gestione del Comune di Partinico (PA), ad una commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi. “Qualunque sia l’esito della vicenda, appare assodato che in fatto di nomine, Musumeci non sia proprio fortunatissimo” – concludono i portavoce M5S.

Il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, ha sentito oggi in audizione il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sul tema dell’emergenza sbarchi in Sicilia. Cimino, componente del Comitato Schengen, ha ascoltato le problematiche in tema di sicurezza e di accoglienza per i migranti, confermando l’impegno del Governo per salvaguardare la salute dei cittadini: «Il Governo ha accolto subito il grido d’aiuto dei territori più colpiti – ha dichiarato il deputato del Movimento 5 Stelle – ascoltando le richieste dei sindaci e inviando la nave Moby Zazà tra Porto Empedocle e Pozzallo. Sappiamo che l’emergenza non è ancora finita e che con il bel tempo siano incrementati gli arrivi, ma, come testimoniato dal presidente dell’hotspot di Lampedusa, e dal sindaco dell’isola, ci teniamo a sottolineare che l’emergenza nelle Pelagie è sotto costante controllo: nonostante siano più di 4mila le persone sbarcate sull’isola, più di 3300 sono ricollocate. La propaganda sui migranti, al contrario, fa male a un’isola che vive di turismo e che invito tutti a visitare». Rosalba Cimino, nel suo intervento, rimarca anche le parole del sindaco di Lampedusa Totò Martello, il quale ha giudicato fuori tempo e fuori luogo la visita di Matteo Salvini sull’isola: «E’ facile fare propaganda da parte delle opposizioni – dice ancora Cimino nel suo intervento – mentre è difficile ammettere che il ministro Lamorgese e il Governo, stanno mettendo in campo tutte le azioni di tutela e prevenzione, dialogando con la Tunisia, oggi vero problema in tema di sbarchi. «Stiamo inviando una nuova grande nave e allo stesso tempo incrementando la sicurezza con l’invio di forze dell’Esercito per rafforzare i controlli». Il deputato siciliano conclude chiedendo maggiore collaborazione da parte del governo regionale siciliano: «Al momento ho visto soltanto “parole” che pongono l’attenzione sbagliata su un problema riconducibile solamente a livello europeo».

Spiegare in diretta i lavori dell’Assemblea regionale siciliana a chi non mastica il “politichese”. È questa la nuova iniziativa di Attiva Sicilia, chiamata #MaratonARS, che prevede di commentare ogni seduta dell’Ars attraverso la pagina Facebook ufficiale “Attiva Sicilia”. A rendere più chiare le discussioni dei deputati, le proposte di legge, le mozioni, le interrogazioni e in generale tutti i lavori dell’Aula sarà Claudia La Rocca. Alla diretta, inoltre, interverranno anche deputati regionali, esperti e tecnici che potranno fornire la propria visione per illuminare ulteriormente le decisioni prese nel Parlamento Siciliano.

“L’iniziativa – spiegano da Attiva Sicilia – va nella direzione di avvicinare il Palazzo ai cittadini, di permettere a chiunque non solo di seguire i lavori dell’Aula ma anche di comprenderli più chiaramente”.

“Entro pochi giorni sarà garantito l’invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-passeggeri da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree più sensibili”.
Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che oggi pomeriggio ha evidenziato la situazione sempre più grave determinata nell’Isola dai continui arrivi di migranti e dagli altrettanto continui tentativi di fuga dai centri di accoglienza ad essi dedicati.
“Al capo del Viminale – rivela il governatore – ho denunciato, ancora una volta, la insostenibile situazione nell’Isola e la preoccupazione dei sindaci e delle comunità locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale. Ho ricevuto precise garanzie sulla presenza di navi-quarantena lungo le coste siciliane e in prossimità dell’isola di Lampedusa, oltre la presenza di contingenti militari da affiancare alle poche e stremate unità delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi di fughe dai Centri di accoglienza. Ormai appare chiaro come in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non può più essere sottovalutata”.