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“L’emergenza migranti in Sicilia sarà al centro di un incontro fissato per mercoledì a Roma, a Palazzo Chigi, con il premier Conte. Me lo ha comunicato poco fa lo stesso presidente del Consiglio, chiamandomi al telefono. L’incontro sarà tecnico-operativo”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
“È stato quindi raccolto – prosegue il governatore – l’ennesimo invito che  ho rivolto ieri al premier per un confronto. Al governo centrale porteremo le ragioni che hanno animato e continuano ad animare il nostro impegno, per dare finalmente una priorità a questa infinita emergenza sanitaria e umanitaria che si consuma in Sicilia, dopo un decennio di silenzi e omissioni di Roma e Bruxelles”.

A seguito dei continui sbarchi a Lampedusa e del sovraffollamento dell’hotspot, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro Luciana Lamorgese hanno deciso di ricorrere all’utilizzo di ulteriori tre navi, in aggiunta alle due già operanti, per la sorveglianza sanitaria dei Migranti irregolari in arrivo.

“La prima nave, individuata con una procedura d’urgenza avviata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il Viminale, arriverà a Lampedusa entro domani notte – fa sapere il Viminale – Le due ulteriori navi saranno operative al massimo entro mercoledì prossimo, al termine della procedura di gara bandita lo scorso venerdì che prevede, già domani, alle ore 10, la scadenza del termine per la presentazione delle relative manifestazioni e l’aggiudicazione della gara nella stessa giornata”. “Per ridurre il sovraffollamento dell’hotspot di Lampedusa, in nottata arriverà sull’isola la nave Dattilo della Guardia costiera che imbarcherà domani mattina 200 migranti,  continua il ministero.

Nel frattempo la prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento, con le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, di 128 dei 1.526 Migranti che si trovano sull’isola di Lampedusa. I 128 che partiranno in serata sono ospiti dell’hotspot e per tutti loro e’ arrivato l’esito negativo del tampone.

Domani sarò a Portella della Ginestra nel territorio di Piana degli Albanesi, in quello che è un luogo simbolo di stragi perpetrate in Sicilia, un luogo simbolo della negazione del diritto al lavoro e delle ingiustizie subite da tanti siciliani onesti”.
Inizia così la stoccata di Figuccia in risposta alla nota con la quale i vertici palermitani CGIL-FLAI stamane polemizzano con la scelta del parlamentare regionale di avviare una marcia dal “luogo simbolo” a pochi passi da Piana degli Albanesi. Sarò lì – dice Figuccia – per rivendicare la libertà della mia terra dallo strapotere di Roma e con noi tanti operatori impegnati nel settore della tutela dei boschi e dell’ambiente. Alla CGIL voglio ricordare che nessuno può sentirsi padrone di quel sito o depositario di verità a tutela della memoria e del ricordo delle vittime delle stragi. Io stesso nei mesi scorsi, presentai un’interrogazione parlamentare per conoscere la verità sulle stragi che hanno segnato quel luogo. Pertanto, invito tutti ad abbassare i toni nell’auspicio che la tutela dei diritti dei lavoratori sia un tema riconosciuto trasversalmente senza toni di fazioni ed inutili strumentalizzazioni. Alla CGIL infine dico: in questi 70 anni hanno fatto solo passerelle e non mi sembra che lavoratori abbiano avuto alcun riscontro da quelle che sono state chiacchiere e passerelle”. Netta la posizione del Sifus con le dichiarazioni rilasciate dalla dirigente Tiziana Ferrara: “Il SIFUS  – afferma – vuole fermarsi ad onorare i fratelli caduti a Portella della Ginestra e da quel luogo impregnato di grida per una giustizia sociale rivendicata:ribadire il concetto di lotta per il diritto al lavoro e alla stabilizzazione i quali, sono attuali più che mai. Oggi – prosegue – è necessario portare avanti i nostri principi cardine che sono in primo luogo la dignità lavorativa, parità di diritti ed equità, senza dimenticare l’ultima violenza perpetrata ai danni dei forestali che si consuma nella richiesta di restituzione degli arretrati contrattuali e che pende come una spada di Damocle.
Incontriamoci domani 31 agosto laddove è sparso il sangue dei nostri fratelli. Per onorare loro ed il nostro diritto al lavoro.
Incontriamoci a Portella della Ginestra, dove la storia ha scritto una pagina di lotta”
Ad intervenire sulla vicenda anche Maria Concetta Mandala’, referente del SIFUS per Piana degli Albanesi: “Portella della Ginestra – dice – costituisce una ferita ancora aperta, non soltanto nel cuore di Piana degli Albanesi, ma in chiunque creda a quel “diritto al lavoro” costituzionalmente tutelato,  che non può e non deve restare un privilegio di pochi,  confinato e incatenato a 73 anni di segreto di stato.  Scelgo Portella e scelgo di far partire da Portella il progetto Lasi per la concreta stabilizzazione degli operai forestali”.

Il bollettino quotidiano sulla attività del Covid 19 emanato dalla Regione siciliana comunica i nuovi casi. Nelle ultime 24 ore in Sicilia accertati 34 nuovi casi di Coronavirus.
La divisione fra le province: 1 Agrigento, 12 Catania, 3 Messina, 3 Palermo, 2 Ragusa, 1 Trapani, 2 Siracusa, 10 Enna di cui 4 migranti e
5 mediatori culturali.

In totale i casi registrati da inizio epidemia salgono a quota 4.291 e le vittime restano 286. Cresce a 2.891 (+4) il numero dei guariti, ma gli attualmente positivi aumentano a 1.114 (+30). Cala a 68 (-2) il numero di pazienti ricoverati ma resta a 10 quello per la terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.036, 2.365 i tamponi nelle ultime 24 ore per un totale di 346.347.

“Dopo gli incendi che hanno devastato centinaia di ettari di territorio e determinato pericoli per la sicurezza pubblica e per la stabilità dei suoli, quello di ieri,  chiaramente doloso, che ha messo in ginocchio il Comune di Altofonte. Oltre a richiamare un più capillare controllo del territorio contro questa strategia criminale, la politica deve intervenire con decisione, adottando misure straordinarie a sostegno di Amministrazioni, privati e attività commerciali danneggiate dagli incendi. Oltre ad Altofonte penso anche a Monreale, che ha subito una sorte analoga negli scorsi giorni, così come ad altri comuni dell’Isola”.
A dichiararlo è il deputato regionale di Forza Italia, on. Mario Caputo, che dopo avere espresso solidarietà al Sindaco di Altofonte ha predisposto un ordine del Giorno a firma di tutto il gruppo parlamentare di Forza Italia per impegnare il Governo a dichiarare lo Stato di emergenza per i territori di Monreale, Altofonte e in favore di tutti i Comuni che hanno subito incendi di vaste dimensioni.
“Bene ha fatto il Presidente Musumeci – conclude il Parlamentare  – a convocare con urgenza il Governo regionale. Il Parlamento deve muoversi con altrettanta velocità e determinazione politica. Ho già concordato con il Presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia la predisposizione di un disegno di legge per prevedere stabilmente misure di sostegno economiche e di natura ambientale in favore di tutti i territori che hanno subito incendi. All’Assessore Gaetano Armato ho già chiesto di prevedere uno stanziamento di bilancio a copertura del disegno di legge. Soltanto con norme certe potremo dare garanzia agli Amministratori pubblici che in questo momento come il Sindaco di Altofonte si trova a gestire una immane tragedia”.

Il gruppo parlamentare di Attiva Sicilia rilancia la necessità di iniziative legislative speciali per fronteggiare l’emergenza incendi.
“Gli incendi della giornata di ieri, diffusi in varie parti della Sicilia, confermano che l’idea criminale di bruciare i boschi non conosce confini. E di fronte alla strategia della distruzione bisogna reagire in maniera decisa e in fretta. Ecco perché chiederemo al presidente Miccichè di snellire i tempi e le procedure affinché transiti in aula il nostro disegno di legge sulla confisca dei beni per chi provoca incendi boschivi e l’utilizzo di mezzi di sorveglianza militari per l’individuazione dei colpevoli”. L’iniziativa che porta la firma di Valentina Palmeri è condivisa anche da Angela Foti (vice presidente dell’Ars), Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana e Sergio Tancredi. Il contenuto del disegno di legge voto sarà presentato all’Assemblea Siciliana per l’approvazione e la successiva presentazione al Parlamento della Repubblica utilizzando le prerogative concesse dall’articolo 18 dello Statuto Siciliano.

“Dobbiamo con ogni mezzo legislativo bloccare questo scempio del fuoco che divora il nostro patrimonio verde – sottolineano i deputati di Attiva Sicilia -. Il danno, anche quest’anno è incalcolabile, basti pensare ai roghi di Monte Cofano e di Montagna Grande e a quelli recenti di Altofonte e di San Vito Lo Capo, Macari e della Riserva dello Zingaro. Adesso bisogna dire basta, ogni ulteriore ritardo non potrà che essere interpretato come segno di complicità verso quei fuorilegge che attentano al patrimonio verde della Sicilia”.

“È stata una notte difficile. Ho convocato il governo della Regione per una riunione urgente. I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando una intera popolazione. Per tutta la notte oltre 150 uomini dei vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo forestale hanno lavorato e continuano a lavorare senza tregua. Tutta la mia gratitudine”.
Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

“Quasi in contemporanea – prosegue il governatore – l’ennesimo sbarco di 450 uomini a Lampedusa, accompagnato dalla consueta indifferenza: nessuno al largo ha visto nulla! Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi, senza nessuna programmazione. Avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il Canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati”.

“Mi rivolgo direttamente al presidente Conte – aggiunge Musumeci – Lampedusa non ce la fa più. La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma. E ieri abbiamo anche sentito qualche irresponsabile pronunciare frasi incomprensibili come “non esiste l’emergenza”. C’è una emergenza umanitaria e sanitaria. Lo dicono i numeri. Lo dicono i fatti. E non basta impugnare una ordinanza per negare la realtà. È tempo di decisioni forti. Presidente Conte, convochi il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi, divenuta insopportabile in queste ore. Lo chiedo da presidente di una Regione che, come prevede lo Statuto, ha diritto di partecipare al Consiglio quando si affrontano decisioni che riguardano la mia Isola. Lo chiedo con rispetto, ma con fermezza. Non costringete i lampedusani a scioperi e serrate. È un luogo meraviglioso, quello: non merita questo trattamento!”.

“Ennesimo sbarco di 450 uomini a Lampedusa, accompagnato dalla consueta indifferenza: nessuno al largo ha visto nulla!”.

Cosi il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci in un suo post su facebook dopo il maxi sbarco di questa notte che si è registrato a Lampedusa.

“Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi, senza nessuna programmazione, avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il Canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati. Mi rivolgo direttamente al presidente Conte, prosegue Musumeci: Lampedusa non ce la fa più. La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma. E ieri abbiamo anche sentito qualche irresponsabile pronunciare frasi incomprensibili come “non esiste l’emergenza”. C’è una emergenza umanitaria e sanitaria. Lo dicono i numeri. Lo dicono i fatti. E non basta impugnare una ordinanza per negare la realtà. È tempo di decisioni forti. Presidente Conte, convochi il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi, divenuta insopportabile in queste ore. Lo chiedo da presidente di una Regione che, come prevede lo Statuto, ha diritto di partecipare al Consiglio quando si affrontano decisioni che riguardano la mia Isola. Lo chiedo con rispetto, ma con fermezza. Non costringete i lampedusani a scioperi e serrate. È un luogo meraviglioso, quello: non merita questo trattamento! “

“In Sicilia è ormai il caos rispetto agli arrivi dei migranti che non si contano più”.
Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana. L’hotspot di Lampedusa – prosegue Figuccia – ha ormai superato le mille unità solo nelle ultime 48 ore con seicento nuovi arrivi. Roma padrona ci ha ormai abbandonato e l’unico segnale collegato al Governo nazionale è l’impugnativa al Tar di Palermo.
Io una proposta ce l’avrei: mandiamo una parte dei migranti – conclude Figuccia – in arrivo a Lampedusa alla sede del Tar di Palermo e visto che ci sono tante sezioni istituiamo presso il Tar la sezione migranti. Che ne pensa il Tar?”.

Sono 29 i nuovi casi di Covid 19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, cinque sono migranti. Restano 10 le persone ricoverate in terapia intensiva. Nel complesso sono 70 i ricoverati.

Casi che portano a 1.084 gli attuali positivi nell’Isola, 1.004 dei quali in regime di isolamento domiciliare. Sono stati eseguiti 2.872 tamponi che portano il totale a 334.982. Fermo a 286 il totale delle vittime dell’epidemia nell’Isola, 3 i pazienti guariti. La divisione fra le province: 3 Agrigento, 3 Catania, 5 Messina, 6 Palermo, 5 Ragusa, 3 Trapani, 2 Siracusa, 2 Enna.