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Sabato 10 maggio alle ore 10 presso il cinema Al Politeama di via E.Amari, si svolgerà il convegno sul tema “ Al di là delle appartenenze di partito per un grande progetto popolare, liberale e autonomista”, promosso dal movimento Siciliani Popolari per l’Europa. Ai lavori, coordinati dall’on. Carmelo Carrara, presidente del movimento, interverranno, tra gli altri, Nino Caleca, consulente giuridico della Lega delle Cooperative e Paolo Amenta vice presidente dell’Anci Sicilia. Saranno presenti, nell’occasione anche alcuni candidati alle prossime elezioni europee appartenenti a diversi schieramenti. < Il movimento si legge in una nota- vuole interpretare un moto di ribellione al falso bipolarismo e al fenomeno del leaderismo e si colloca nell’area di centro, luogo della modernità e dell’innovazione nel solco della matrice popolare, liberale ed autonomistica>.

A Palermo, un imprenditore di 65 anni, G S, sono le iniziali del nome, ha tentato il suicidio buttandosi in mare all’Arenella. L’ uomo si è recato in spiaggia con un motorino e si è gettato in acqua senza togliersi il casco. A raccontare ai poliziotti quanto accaduto è stato un ragazzino che ha assistito. L’ uomo è stato trasportato a riva, è stato rianimato dagli operatori del 118 e poi soccorso al Buccheri La Ferla, dove è ricoverato in prognosi riservata.
fonte teleacras


A Palermo, una donna impegnata in sedute spiritiche a casa propria è stata scoperta e denunciata dalla Polizia. La sedicente maga, che vive nel quartiere Oreto e ha 60 anni, avrebbe acquisito informazioni da parenti e amici sulla persona facoltosa da raggirare, e poi in casa, attorno a un tavolino, ha simulato di parlare con i defunti. Ogni seduta le sarebbe stata pagata in media mille euro. L’indagine è scattata a seguito della denuncia presentata da una vittima. La sedicente chiromante avrebbe anche terrorizzato le vittime inducendole a credere che fossero preda di malefici, contro cui sarebbe stato necessario un rito magico e il contatto con i morti. I poliziotti, informati dalla donna che ha la presentato denuncia, si sono nascosti nell’abitazione e hanno assistito all’incontro. Poi, l’arresto.
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Il Tribunale di Palermo ha condannato 3 medici di una clinica palermitana, e la stessa clinica, a risarcire i danni subiti da una donna di Agrigento, adesso 50enne, che è stata costretta a sottoporsi ad un secondo intervento chirurgico, dopo il primo per l’asportazione di una cisti ovarica, allorché durante il primo intervento, nel 2004, le è stata lasciata della garza nell’addome. L’operazione fu eseguita in laparoscopia, una tecnica poco invasiva, e poi fu necessario proseguirla con tecnica tradizionale per un improvviso sanguinamento che fu tamponato con l’impiego di garze che furono poi lasciate nell’addome. La donna ha patito dolori e sofferenze fin quando nel 2007, dopo una caduta accidentale ed una radiografia, i medici si accorsero della presenza del corpo estraneo. La paziente, nel senso letterale del termine, è difesa dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello.
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A Palermo, all’ Ospedale Villa Sofia, è morto Antonino C, di 15 anni, ricoverato dal 25 aprile scorso in gravi condizioni a seguito di uno scontro di gioco nel corso di una partita a calcio tra ragazzi. Il giovane ha subito un grave trauma cranico provocato da una violenta testata tra lui e un ventenne durante la partita nella dismessa pista di pattinaggio di Carini. Ed ancora all’ Ospedale Villa Sofia è morto nel reparto di neuro rianimazione lo studente belga di 20 anni Antoine Dominique Mignolet, che, in gita scolastica, è caduto, il 23 aprile scorso, dal balcone della stanza dell’ Hotel in cui ha alloggiato, il Saracen ad Isola delle Femmine.
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Beni per complessivi 4 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza. Nel mirino delle fiamme gialle un quarantanovenne originario di Palermo, arrestato per usura. Era proprietario di appartamenti, fabbricati, magazzini, fondi rustici, terreni e box a Palermo e provincia, 2 motocicli, 1 autovettura e disponibilità finanziarie (conti correnti, libretti di risparmio, deposito titoli, polizze assicurative), per un valore complessivo di oltre 2,7 milioni di euro, è stato confiscato dalla guardia di finanza di Palermo in esecuzione di due distinti provvedimenti emessi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Altro provvedimento di confisca è stato emesso nei confronti di un cinquantanovenne originario di Villabate (Pa), destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2008 dal gip del tribunale di Palermo anche lui per usura continuata. Sigilli a 4 appartamenti e 2 terreni in provincia di Palermo, rapporti di conto corrente, dossier titoli e libretti al portatore, per un valore complessivo stimabile in circa 1,3 milioni di euro.
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Una lettera dal contenuto intimidatorio, indirizzata all’abitazione a Palermo del presidente del Senato, Pietro Grasso, in Viale Strasburgo, è stata sequestrata dalla Polizia nel centro meccanografico delle Poste di Palermo. La busta, firmata “I cittadini onesti di Palermo”, contiene un lungo manoscritto di 4 pagine con insulti e minacce in cui l’ex procuratore nazionale antimafia è, in sintesi, accusato di avere “tradito” la lotta a Cosa Nostra. La polizia scientifica ha sequestrato anche il contenuto di un flaconcino di vetro, simile a quelli utilizzati per contenere i campioni dei profumi, contenente un liquido giallo e la scritta “orange”.
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Nel palermitano, Rosario De Simone, 27 anni, residente a Montelepre, è stato ricoverato all’ospedale Civico di Partinico. La sua automobile Minicooper è stata colpita da un masso che si è staccato dal costone roccioso di monte Saraceno. L’incidente si è scatenato alle ore 5.30 del mattino di oggi lungo la strada provinciale 40.
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I controlli a tappeto in corso alla Regione sui requisiti dei precari ammessi da tempo al beneficio del sussidio mensile che adesso è di 832 euro : la Regione è pronta a licenziare oltre mille ex Pip, quindi un terzo dei precari che attualmente sono parte di uno dei bacini più discussi. Si tratta di precari che hanno la fedina penale macchiata da reati gravi. La decisione è stata assunta durante un vertice a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, tra il presidente Rosario Crocetta e i dirigenti dell’assessorato al Lavoro. I provvedimenti saranno al più presto firmati. Ad accelerare le procedure sono stati alcuni episodi di cronaca come una recente retata a Palermo contro un gruppo di presunti rapinatori. Secondo le prime verifiche, in cui sono impegnati i tecnici della Regione in raccordo con la Digos, almeno 3 degli arrestati sono Pip. La scure dovrebbe risparmiare, almeno secondo le intenzioni trapelate, coloro che hanno precedenti di minore gravità, ad esempio la detenzione a fini di spaccio di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

A Palermo, in Corte d’Assise, al processo cosiddetto “Trattativa”, ha deposto il pentito Stefano Lo Verso (nella foto), il quale, tra l’altro, ha dichiarato : “nel 2004 ospitai Bernardo Provenzano, che era latitante, a casa di mia suocera. Solo dopo qualche giorno seppi l’identità dell’uomo che nascondevo e mi spaventai. Lui mi tranquillizzò dicendomi: stai sereno, non mi cerca nessuno perché sono protetto dai politici e da alti funzionari dell’Arma. Io allora volli capire se si trattava di carabinieri e lui assentì . E aggiunse : meglio avere uno sbirro amico che un amico sbirro. Provenzano mi disse che le stragi erano state la nostra rovina e che la verità su quella stagione la sapevano solo lui, Riina e Andreotti perché gli altri due depositari della conoscenza sugli eccidi erano Salvo Lima e Vito Ciancimino, entrambi morti. Provenzano mi ha detto che Riina con le stragi doveva fare un favore ad  Andreotti che l’aveva garantito”.
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