Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 164)

“Strutture di accoglienza totalmente insicure e inadeguate, non all’altezza di un Paese civile: Conte valuti se chiedere alla Lamorgese di mettersi da parte”.

Lo affermano i deputati del M5S all’Ars dopo la tragedia di Siculiana, dove un richiedente asilo, in fuga dal centro di accoglienza, è morto e tre poliziotti sono rimasti feriti.

“Da tempo – affermano i deputati – chiediamo al ministro e alla Regione un cambio di passo nella gestione del fenomeno. A premier Conte, che sta operando benissimo in tantissime direzioni e in un contesto storico difficilissimo, il nostro incondizionato appoggio,  ma anche un messaggio: il  delicatissimo ruolo al Viminale, specie in un frangente delicato come questo, non può essere affidato ad un tecnico. La misura è colma, non è possibile che fatti come quello di Siculiana accadano o, peggio, si ripetano: il Viminale va affidato  a chi ha la forza di prendere decisioni e non lascia tutto in balia degli eventi”.

“Musumeci – continuano i deputati – non si faccia comunque illusioni: la gestione del fenomeno da parte della Regione non solo è totalmente fallimentare, ma anche ipocrita e populista. Non sono certo le inutili ordinanze scritte in favore di telecamere a risolvere un problema complesso, come quello dei migranti, specie, poi, se le comunicazioni importanti vengono fantozzianamente inoltrate ad indirizzi di posta elettronica fantasma”.

 

Rosalba Cimino, deputato del Movimento 5 stelle, ha presentato questa mattina una interrogazione al ministro dell’Università per il caso degli studenti in quarantena che non potranno partecipare ai test di ammissione alla facoltà di Medicina e chirurgia previsti per, oggi 3 settembre. “Non è ammissibile che i candidati che si trovano attualmente in quarantena, perché positivi al Covid-19 o perché contatti di infetti e in attesa di ricevere il risultato del tampone, restino per ora esclusi dalla prova senza ancora conoscere alcuna alternativa e senza alcuna prospettiva sul loro futuro – spiega il deputato del Movimento 5 Stelle – in tanti mi hanno scritto segnalandomi questo problema che potrebbe inficiare il percorso universitario di molti studenti che, loro malgrado, sono costretti a rimanere, per ovvi motivi, a casa il giorno del test. Ho presentato l’interrogazione – conclude Cimino – per sollecitare il ministro a trovare al più presto una soluzione affinché venga garantito il diritto allo studio, chiedendo quindi quali misure intende adottare per i tanti studenti oggi bloccati in casa”.

“Alla luce delle dichiarazioni bipartisan targate Orlando-Lorefice che sui migranti esorcizzano coloro i quali chiedono trasparenza, ordine, decoro e dignità per i siciliani e per i migranti stessi, propongo una inaudita staffetta Comune-Curia: ad Orlando le insegne di Vescovo ed a Lorefice la fascia tricolore a Palazzo delle Aquile”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana. “La finta e ipocrita misericordia – continua Figuccia – esercitata da Orlando come fosse un leader religioso e le dichiarazioni politiche dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ingenerano confusione nei cittadini e nei fedeli creando. negli uni e negli altri, sentimenti di disaffezione da una Chiesa politicizzata e da una politica qualunquista che ha fatto dell’accoglienza un mero slogan anche quando vengono lesi i diritti più elementari dell’uomo. Chi la pensa diversamente viene etichettato come un “demone razzista” che va censurato dai pupari delle lobby mondiali, religiose e del no-profit; Il tutto giocando sulla pelle dei palermitani. Scongiurando l’idea di una improbabile staffetta, invito il sindaco e il vescovo di Palermo ad accettare l’impostazione di coloro i quali chiedono maggiore giustizia, verità e trasparenza sui continui trasbordi che avvengono sulle banchine del porto di Palermo. A meno che – conclude – non ci si abbandoni ad un certo strabismo che vede ignorare la sofferenza di un “prossimo”, come quello incarnato dai 42 licenziati dell’Opera Pia Ruffini, per darsi alla triste retorica”.

Sono 54 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Un decesso a Catania.

E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 1.125 positivi di cui 81 ricoverati in ospedale, 12 in terapia intensiva e 1169 in isolamento domiciliare, per un totale di 4487 casi dall’inizio dell’epidemia. I guariti salgono a 2.947. I decessi sono 288. I tamponi eseguiti sono 3477.

Nelle province 2 sono i nuovi positivi a Caltanissetta, 4 a Catania, 2 a Messina, 19 Palermo, 5 a Ragusa, 3 a Agrigentoe 19 a Trapani.

“Fermo restando che la nave Lampedusa è stata riparata e che la situazione, dalle ore 20 di oggi, sarà tornata alla normalità, il nuovo allarme lanciato dal sindaco Totò Martello ci vede molto attenti nel raccogliere e fare nostre le preoccupazioni degli abitanti delle Pelagie. La Siremar, società controllata da Caronte & Tourist che attinge al finanziamento pubblico dello Stato e della Regione Siciliana, deve porre fine una volta per tutte alle criticità lamentate sui collegamenti con Lampedusa e Linosa.

Ecco perché, comunque, i disservizi della società di navigazione sono già stati pesantemente sanzionati dalla Regione con penali che superano il milione e mezzo di euro. Ma a questo punto non escludiamo, ove fosse necessario di fronte la ripetersi delle inadempienze, che il Governo Musumeci possa valutare la rescissione del contratto come una delle soluzioni sul tavolo”.

Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, a proposito della presa di posizione del sindaco di Lampedusa Totò Martello sui disservizi nei collegamenti marittimi tra Sicilia e Pelagie. “In ogni caso – sottolinea Falcone – abbiamo già avviato tutte le procedure per bandire la gara per il nuovo naviglio cosicché, già entro la primavera del 2021, possano entrare in servizio quelle navi più moderne ed efficienti attese da anni”.

“Piera Aiello merita rispetto, per ciò che ha fatto in questi anni e per la sua storia. Comprendiamo meglio di altri la sua denuncia e il suo disagio perché il suo addio al Movimento Cinque Stelle ha le stesse motivazioni chiare e profonde che hanno determinato la nascita di Attiva Sicilia. Aiello è una risorsa per la politica siciliana, a lei va il nostro appoggio incondizionato affinché possa far sentire ancora più forte la sua voce nelle Istituzioni e nei nostri territori”. Lo affermano i deputati regionali di Attiva Sicilia, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri ed Elena Pagana

Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, sono stati sequestrati dalle autorità libiche a circa 35 miglia a Nord di Bengasi. Altri due pescherecci, che navigavano nelle vicinanze, sono riusciti a sfuggire alla cattura. Sarebbero diciotto, secondo quanto si apprende, complessivamente i marinai portati a Bengasi da militari libici dopo il sequestro di due pescherecci della marineria trapanese di Mazara del Vallo. Sono i componenti dei due natanti sequestrati, il Medinea e l’Antartide, e i comandanti dei due riusciti a fuggire, l’Anna Madre di Mazara del Vallo e del Natalino di Pozzallo (Ragusa). Starebbero tutti bene. I comandanti dei quattro pescherecci sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica e mentre era in corso questa operazione due dei quattro motopesca siciliani sono riusciti a fuggire

“Il collegamento marittimo con le isole pelagie è un disastro. Tra navi inadeguate, portelloni che si rompono, avarie e ritardi, i danni alla comunità di Lampedusa e Linosa sono ingenti. E questo proprio nel periodo più delicato della stagione turistica. Per non parlare dei problemi di approvvigionamento dei residenti. La Regione siciliana, che finanzia abbondantemente la compagnia di navigazione SNS, intervenga immediatamente per accertare la situazione e verificare l’effettivo rispetto della convenzione, dei diritti dei passeggeri e della sicurezza”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, nel giorno in cui anche la nave “Lampedusa”, che aveva sostituito nella tratta porto empedocle-Pelagie la nave “Sansovino” ferma in porto per il distacco del portellone principale di imbarco, è costretta in porto per gravi avarie al sistema di propulsione.
Per Fava “è giunto il momento che il Governo regionale svolga il proprio compito di controllo fino in fondo e senza sconti. Anche ipotizzando la rescissione del contratto con la SNS”.
Sulla vicenda Fava ha stamani depositato interrogazione urgente.

“Adesso che si fa? Si dice che è realtà virtuale? Purtroppo è la dimostrazione di quello che diciamo da tempo: i diritti umani vanno praticati, non predicati. Altrimenti è solo retorica. Retorica dell’accoglienza che tante volte diventa business dell’accoglienza. Io non sono disponibile a girarmi dall’altra parte. E della sicurezza sanitaria del territorio io sono e mi sento responsabile”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, postando sulla propria pagina Facebook un video girato durante i controlli della sua task force nell’hotspot di Lampedusa.

Il governo Musumeci è orientato a proclamare lo stato di calamità e a chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di emergenza per gli incendi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione nell’ultimo fine settimana. La decisione è arrivata nella seduta della Giunta, tenutasi ieri a tarda serata. Per poter procedere in tal senso si aspetta la relazione sulla stima dei danni alla quale stanno già lavorando quattro dipartimenti regionali: Protezione civile, Corpo forestale, Sviluppo rurale e Agricoltura.
Proprio ieri pomeriggio, il presidente della Regione Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, si è recato ad Altofonte, il Comune più colpito dai roghi, con oltre 900 ettari di vegetazione andati in fumo. Il governatore, accolto dalla sindaca di Altofonte Angela De Luca e da quello di Piana degli Albanesi Rosario Petta, si è intrattenuto alcuni minuti nell’Aula consiliare per poi recarsi nel Bosco della Moarda.
Musumeci ha espresso apprezzamento per tutti coloro che si sono prodigati in questa difficile contingenza. «Auspico – dice il presidente – che si possa, con la collaborazione anche dei cittadini, arrivare all’individuazione di questi delinquenti che con una strategia criminale concordata distruggono, in un solo attimo, un patrimonio boschivo formatosi in decenni di cura e attenzione della comunità locale e delle istituzioni».