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Presidente dell’Ars, da decenni subiamo il loro inquinamento

Gianfranco Micciche’

“Lo dico chiaramente: o l’Eni e gli altri proprietari delle raffinerie fanno le bonifiche, oppure danno la benzina gratis ai siciliani che subiscono da decenni il loro inquinamento. In caso contrario, fuori dalle palle. Via dalla Sicilia così riqualificheremo quelle aree di costa”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ospite della trasmissione tv su Trm “Casa Minutella”.
    “Basta, ormai non danno più nemmeno lavoro ai siciliani, rimangono qui solo perché controllano la situazione e non fanno le bonifiche. E ora di dire basta: per me se ne devono andare, via, via dalla Sicilia. E in quei luoghi facciamo una riserva turistica. Queste sono riforme che vanno fatte con il pugno duro e con la politica. – aggiunge – Oppure almeno diano la benzina gratis ai siciliani”.
   

Non ancora quantificato il bottino, in corso controlli a bordo

Singolare furto a bordo della motonave Excelsior della Grandi Navi Veloci in viaggio da Genova a Palermo: ignoti hanno trafugato la cassaforte della nave contenente denaro in contante della società. E’ stata la stessa Compagnia a denunciare quanto era accaduto non appena l’Excelsior è approdata a Palermo. Non è stato ancora quantificato con esattezza l’ammontare del denaro contenuto nella cassaforte. In questo momento è in corso un sopralluogo sulla nave da parte della autorità di Polizia; la partenza del traghetto per Genova sta subendo un forte ritardo

 Saggi di un mosaico sul diritto negato che fa cogliere, al di là di altre possibili letture, il nesso cause-conseguenze di molte vicende storiche siciliane e non solo.festazione lanciando candelotti lacrimogeni. La folla fugge in preda al panico. Per terra restano i corpi di tre donne e un ragazzo.testa per l’alto prezzo dell’acqua si conclude con i carabinieri che disperdono la mani.

Il libro ricostruisce e analizza l’episodio e il processo che segue, ennesimi tasselli. È il 17 febbraio 1954 a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta. Una pacifica provincia dove ha  concluso la sua carriera alla procura generale presso la corte di appello della stessa città. AutoreINO MESSINA (1945), dopo aver presieduto per molti anni il tribunale militare di Palermo, ha rivolta breve e il suo epilogo giudiziario. Per questa casa editrice ha scritto Bologni (Flaccovio 2003) e nel 2008 La strage negata(2016).Il processo imperfetto. 1894: i Fasci siciliani alla sbarra(2015) e La repressione postuma. Palermo 1866: il Carminello nel piano dei(Sellerio). di numerosi saggi in tema di diritto e procedura penale, ha pubblicato
Marchio registrato di Gruppo Istituto Poligrafico Europeo 

L’ex presidente della Regione Rosario Crocetta è indagato, insieme a una ventina di persone, tra cui funzionari regionali e il dirigente Maurizio Pirillo, per la gestione dell’emergenza rifiuti che, nell’estate del 2016 interessò l’Isola. Il reato ipotizzato dalla Procura di Catania è di abuso in atti d’ufficio. La Procura contesta a Crocetta l’avere autorizzato con ordinanze urgenti il conferimento in alcune discariche catanesi di oltre 6900 tonnellate di rifiuti. La procedura fu giustificata da Crocetta per l’emergenza sanitaria in corso. Per i magistrati Crocetta avrebbe agito senza i pareri previsti dalla legge. Inoltre, autorizzando in deroga il conferimento di quantità di rifiuti superiori a quelle previste dalle norme, avrebbe consentito ai gestori delle discariche di aumentare i guadagni. All’ex governatore è stato notificato un avviso di garanzia.

Stop a ordinanze cautelari per gli altri due indagati

GENNUSO 

Il parlamentare regionale Giuseppe Gennuso, arrestato il 17 aprile scorso dai carabinieri per voto di scambio aggravata dal metodo mafioso, è stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame. L’imprenditore di Rosolini, 65 anni, eletto nella lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, era stato posto ai domiciliari. Ha sempre respinto le accuse sostenendo di non avere mai avuto un accordo con il clan e di non aver mai pagato per ottenere le preferenze.
    Nell’operazione coordinata dalla Dda di Catania, i carabinieri avevano arrestato anche Francesco Giamblanco, 31 anni, cognato del boss di Avola Michele Crapula, e posto ai domiciliari Massimo Rubino, 45 anni, presunto l’intermediario tra la cosca e Gennuso. Entrambi sono stati pure rimessi in libertà dal tribunale. 

Reato ipotizzato abuso in atti d’ufficio

‘ex presidente della Regione Rosario Crocetta è indagato insieme a una ventina di persone, tra cui funzionari regionali e il dirigente Maurizio Pirillo, per la gestione dell’emergenza rifiuti che, nell’estate del 2016 interessò l’Isola. Il reato ipotizzato dalla Procura di Palermo è di abuso in atti d’ufficio.
    I pm contestano a Crocetta l’avere autorizzato con ordinanze urgenti il conferimento in alcune discariche catanesi di oltre 6900 tonnellate di rifiuti. Procedura che per il governatore sarebbe stata giustificata dall’emergenza sanitaria in corso. Ma per i magistrati Crocetta avrebbe agito senza i pareri previsti dalla legge. Inoltre autorizzando in deroga il conferimento di quantità di rifiuti superiori a quelle previste dalle norme avrebbe consentito ai gestori delle discariche di aumentare i guadagni. All’ex governatore è stato notificato un avviso di garanzia.

Esprimo solidarietà all’amico ed ex parlamentare Giovanni Panepinto che ha subito un atto di vile intimidazione con il taglio delle gomme dell’auto di proprietà. Auspico il ritorno del dialogo civile che ponga il cittadino ed i suoi bisogni in primo piano, auspico il ritorno del controllo del territorio e la adeguata dotazione alle forze dell’ordine degli strumenti e del personale al fine di assicurare alla giustizia coloro che compiono atti simili. Concordo con il pensiero del collega al quale rivolgo l’appello di continuare ad operare con la stessa tempra e il medesimo impegno che ha contraddistinto questi anni di presenza nello scenario politico siciliano.

Carabinieri scoprono serra indoor di canapa a Palermo

 

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 47 anni, Gianfranco Lipari, accusato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato e detenzione illegale di munizionamento. Nella sua falegnameria in via Belmonte Chiavelli, a Palermo, i cani antidroga Derby e Ron, del nucleo cinofili di Villagrazia, hanno fiutato l’odore della marijuana. Le piante, 180 di due metri d’altezza, erano nascoste al piano superiore del locale, accessibile da una piccola botola sul soffitto. La serra indoor era collegata con un allaccio abusivo alla rete elettrica comunale: lampade alogene, condizionatori, temporizzatori, ventilatori, aspiratori, fertilizzanti e prodotti chimici.
    Durante la perquisizione sono sequestrati dentro una borsa con 11.050 euro e 6 cartucce calibro 38 special, occultate all’interno di un cassetto di una scrivania. Nell’abitazione dell’uomo, a Bonagia, i carabinieri hanno trovato un’altra serra, con 174 vasi contenenti germogli di marijuana. L’uomo è in carcere.
   

Dopo causa Gazzetta del Sud per copertine con la pubblicità in bar

Non è consentito a nessuno di sfruttare la “capacità diffusiva” del giornale con le cover plastificate “appiccicate”, che altro non sono che spazi pubblicitari regolarmente venduti da privati. Lo sancisce la sentenza 2105 del 3 maggio scorso, decisa dalla quinta sezione civile del tribunale di Palermo specializzate in materia di imprese che si è espressa sul contenzioso sorto tra la Società Editrice Sud Spa, che edita la ‘Gazzetta del Sud’, e la ditta J&M promotion 2000 che produce copertine in pvc, adoperate come veri e propri contenitori pubblicitari, che venivano distribuite gratuitamente nei ritrovi e nei bar cittadini e della provincia, e che in pratica ‘incapsulavano’ il quotidiano.  La Ses Spa ha argomentato, sulla scorta della normativa di riferimento e su quella che tutela il diritto d’autore, uno “sfruttamento dell’opera giornalistica a fini pubblicitari senza il suo consenso”. Lo sfruttamento è stato ravvisato “nella vendita di spazi pubblicitari su supporti cartacei inseriti nella copertina in pvc trasparente e nella successiva distribuzione della stessa presso gli esercizi commerciali di Messina e della provincia”.