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“La legge di Bilancio 2018. Le novità per i Comuni” questo il titolo del seminario organizzato dall’AnciSicilia in collaborazione con IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia locale) in programma per  mercoledì 7 febbraio a partire dalle ore 9.00 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi (Piazza dei Quartieri n. 2) a Palermo.

“L’incontro ha l’obiettivo di approfondire le novità di interesse per gli enti locali contenute nella legge di bilancio 2018 – dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia –  e prevederà un momento di confronto sulle principali novità che riguarderanno gli scenari economici e finanziari e sulle nuove disposizioni in materia di personale.

“Si parlerà quindi di tutela della spesa e degli investimenti, di misure riguardanti il fondo crediti di dubbia esigibilità, la perequazione, il piano di rientro per i Comuni in predissesto, l’allargamento degli spazi finanziari.- continuano Orlando e Alvano –  argomenti, insomma, di grande interesse  per i comuni siciliani che consentiranno ad amministratori e dirigenti comunali di approfondire le nuove norme”.

Per ragioni logistiche, l’accesso al seminario sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili e che la richiesta di iscrizione al seminario dovrà avvenire esclusivamente previa registrazione al sito http://www.anci.sicilia.it/iscrizioni, compilando il relativo form.Programma_7 FEBBRAIO 2018

Giovedì 8 febbraio alle 19,30 | Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi
(viale delle Scienze, Edificio 8 Macchine, Palermo.

Che cos’è l’Intelligenza artificiale e perché ne siamo tanto affascinati e allo stesso tempo allarmati? Nel 2017, le aziende a livello globale hanno investito 1,3 miliardi di dollari in fusioni acquisizioni per assicurarsi competenze nel settore dell’intelligenza artificiale, cioè 26 volte in più rispetto al 2015. Si stima che l’Intelligenza artificiale farà crescere l’economia globale di 16 miliardi di dollari entro il 2030. Chi investe di più e perché? Assistenti virtuali, sempre gentili e disponibili come Siri, Google Now, Cortana; video giochi che imparano dagli errori, le chat bot dei servizi clienti, i software anticrimine, le previsioni dei nostri acquisti e dei consumi, Smart home e Smart car e perfino giornalisti digitali in grado di fare il resoconto di una operazione in borsa al posto di un essere umano. Queste sono solo alcune delle applicazioni di Intelligenza artificiale sotto gli occhi di tutti, entrate già a pieno titolo nella nostra vita. 

Chi controlla, investe e produce questi progetti e perché? Cosa significherà avere il primato nel campo della Intelligenza artificiale? America, Cina e Regno Unito sono sul podio delle aziende che investono di più in termini di numero di imprese e di brevetti.
Al tema Intelligenza Artificiale è dedicato il sesto appuntamento di Cogito un aperitivo per la mente previsto giovedì 8 febbraio alle 19,30 al Museo dei Motori – Sistema Museale dell’Università di Palermo – in viale delle Scienze (Edificio 8). Ne parleremo con Giulia Baccarin, la “regina degli algoritmi”. Laureata in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano con tesi sulla modellazione predittiva, dopo aver approfondito l’argomento in Giappone presso la Waseda University di Tokyo, al suo rientro in Italia nel 2008 ha fondato la sede italiana della società di ingegneria I-care, oggi leader in Europa nella manutenzione predittiva e dell’affidabilità, presente in 9 Paesi del mondo con 250 ingegneri. Ha anche co-fondato MIPU, un gruppo di imprese che lavorano con l’obiettivo di supportare la realizzazione dell’azienda connessa e predittiva. Giulia Baccarin è attiva nella promozione di una discussione circa il ruolo dell’etica dell’intelligenza artificiale; temi a lei cari sono la diversità nelle comunità di programmazione e la jobless society.
Come di consueto Salvo Piparo e le sue CogitAzioni accoglieranno il pubblico, con la direzione di Alfio Scuderi. Musiche elettroniche e sax con Gianni Gebbia, proiezioni e pannelli faranno una radiografia del mondo dell’intelligenza artificiale. Sarà possibile anche visitare il Museo dei Motori, curato dall’Ingegnere Giuseppe Genchi, che custodisce importanti collezioni di motori, meccanismi, apparecchiature industriali, scientifiche e didattiche impiegate nel tempo in vari settori della ricerca e dell’insegnamento, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, presso la Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti, oggi Scuola Politecnica. Il Museo dei Motori ha sede presso il Dipartimento dell’Innovazione Industriale e Digitale e fa parte del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo . E’ prevista anche una visita guidata con la comunità Instagram di Palermo. L’evento è stato inserito nel cartellone di Palermo capitale italiana della cultura.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti: è necessario prenotare attraverso il sito www.cogitamente.it.

Il vero protagonista di Cogito è il pubblico che può diventare un moltiplicatore sociale. Cogito, ergo, faccio qualcosa. All’ingresso, infatti, il pubblico riceve carta e matita per dialogare in diretta con l’ospite della serata.

IL PROGETTO. Il progetto è nato da una idea di Alberto Tasca d’Almerita e nella precedente edizione sono stati affrontati diversi temi.
Il Numero Zero “Ognuno potrebbe” è stato organizzato in collaborazione con il Teatro Biondo il 20 maggio a Villa Tasca. L’ospite “a sorpresa” è stato il giornalista Michele Serra (https://www.youtube.com/watch?v=CwCE_rJVvTc ). Il Numero Uno “La scelta” si è svolto al Teatro Massimo ed è intervenuto Simone Perotti (https://www.youtube.com/watch?v=IRTyVG6VuDQ) mentre il Numero Due “Il cervello” è stato organizzato presso il Museo delle Marionette, con Pietro Trabucchi (https://www.youtube.com/watch?v=K7wFOdC9alk). A febbraio si è svolto “A modo bio” all’Ex noviziato dei crociferi, ospite: la blogger Madame Pipi, alias Arianna Porcelli Safonov (https://www.youtube.com/watch?v=yLgr1XsQbJ4&list=PL6_k7PuKpJWMULEWvbqJ-2NO-o95FVHLC&index=5) . A marzo è stata la volta di “Toc Toc, c’è qualcuno” al Real Teatro Santa Cecilia organizzato in collaborazione con l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo. Sono intervenuti Antonio Maggio, astronomo e divulgatore scientifico dell’INAF – OAPa e Roberto Paura presidente dell’Italian Institute for the Future (https://www.youtube.com/watch?v=yLgr1XsQbJ4). A Maggio presso il Conservatorio Bellini si è parlato di “Italiani”, dal genio perduto alla lingua dei poeti con il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo (https://www.youtube.com/watch?v=s05ML6a78SA ).

L’obiettivo di Cogito è valorizzare tutto ciò che “vive” attorno al sistema produttivo: l’ambiente, il paesaggio, la cultura e le tradizioni della comunità. Questo “viaggio” si concretizza nella promozione di eventi e attività culturali, per raccontare ciò che è positivo, interessante e che possa far crescere il territorio. Cogito non si lamenta mai, Cogito non critica ma propone soluzioni. È un momento serio, ma non serioso.
Cogito vuole essere un osservatorio di riflessione sulla realtà e sui fenomeni sociali contemporanei. Un “defibrillatore sociale” per tutti noi, improntato sull’ottimismo, sulla valorizzazione del Bene Comune.
Cogito riflette e fa riflettere: futuro, ambiente, tecnologia e intelligenza artificiale, scuola, libri e cultura, arte, scoperte e misteri, start up, food, itinerari, famiglia, universo, italianità, rispetto per l’altro sono solo alcuni degli argomenti che intende trattare.
Cogito intende guardare alla nostra realtà in termini positivi per un miglioramento continuo, per analizzare i fenomeni culturali e meglio comprenderli, creare spazi di coesione e interazione sociale, realizzare occasioni di scambio; per ascoltare, riflettere, parlare, ricercare, condividere ma, soprattutto, fare.
Cogito parte da Palermo e si svolgerà in luoghi diversi per creare rete tra teatri, spazi di cultura e urbani.

www.cogitamente.it

 

A Palermo la Polizia ha arrestato Timothy Okoh, 21 anni, originario della Nigeria, indagato di avere trasportato, dopo averli ingeriti, 40 ovuli contenenti 480 grammi di cocaina. L’africano è stato bloccato in piazza Giulio Cesare a Palermo e condotto, dopo una prima perquisizione, all’ospedale Civico. Una radiografia ha rivelato la presenza nello stomaco dei 40 ovuli. Il nigeriano è recluso in carcere.

“Quest’anno, come mai si era verificato prima, i lavoratori dell’Area Socialmente Utile percepiranno quasi contestualmente le mensilità di gennaio e dicembre”. Lo ha comunicato ufficialmente l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito, dopo aver ricevuto rassicurazioni sulle risorse economiche disponibili a copertura delle spettanze degli Asu. “Grazie ad una ricognizione chiesta dal dirigente generale Antonio Parrinello all’Inps – ha spiegato l’esponente del Governo Musumeci -, abbiamo reperito quei residui che ci consentiranno di esitare positivamente ed in tempi celeri le legittime aspettative di circa 5 mila unità che operano nei Comuni siciliani. Una boccata d’ossigeno che non è temerario definire provvidenziale in considerazione che, ad esempio, lo scorso anno, la stessa mensilità era stata liquidata solo dopo la Finanziaria, quasi in estate. I diritti e le rivendicazioni dei precari – ha concluso l’assessore Ippolito – sono noti al Governo Regionale, che sta adottando una condotta responsabile nei loro confronti”.

 


“Dopo l’atto di indirizzo emanato dall’assessore Ruggero Razza finalmente si sono sbloccate le procedure di stabilizzazione dei precari della Sanità siciliana. È partita in questi giorni, ad esempio, la tanto attesa ricognizione interna del personale da parte dell’Asp di Palermo- con scadenza delle istanze fissata al 5 febbraio- propedeutica alla trasformazione a tempo indeterminato di centinaia di contratti di lavoro”.

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “L’assessorato alla Salute non solo ha dato disposizione di sbloccare le procedure, ma ha pure chiesto ai direttori generali di darne tempestiva comunicazione. Così si terrà sotto costante controllo l’iter, per intervenire in qualsiasi momento in caso di stop immotivati o lentezza nelle procedure”.


Infine, Aricò sottolinea: “Deve essere chiaro che
 questo governo regionale non permetterà più a nessun manager di tergiversare, perché è nostra intenzione dare risposte concrete tanto al mondo del lavoro quanto alla richiesta di maggiore efficienza del servizio sanitario siciliano. Le stabilizzazioni di chi è in possesso dei requisiti di legge sono solo il primo step, contestualmente si potrà procedere per le mobilità extraregionali e dunque alla predisposizione dei bandi di concorso

 

 

L’assessore regionale Armao annuncia un polo finanziario unico per Irfis, Crias e Ircac

Un polo finanziario unico in Sicilia concentrando Irfis, Crias e Ircac. Lo ha annunciato questa mattina il vice presidente della Regione nonché assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, presente all’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia al teatro Santa Cecilia a Palermo.

“Pur mantenendo la specificità e la separazione dei fondi assegnati ai diversi comparti – ha detto Armao – dobbiamo riuscire a far sintesi, sinergia e abbattere i costi di gestione. Abbiamo pensato a una governance unica, strategica, per avere una visione d’insieme e un’accelerazione dell’erogazione del credito”. Armao ha anche assicurato che entro febbraio verrà assegnata la presidenza della Crias. E ancora, con un decreto di ricognizione, lo sblocco di 84 milioni di euro bloccati all’Irfis.

L’assemblea pubblica di Confartigianato Sicilia è stata ricca di interventi e di numeri. Dati che hanno fotografato lo stato attuale dell’economia dell’Isola, punto di partenza della proposta di sviluppo per la Sicilia che il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi, ha presentato alla platea degli imprenditori, alla politica e alle istituzioni.

Rilancio dei Beni culturali, sburocratizzazione e formazione sono alcuni dei punti chiavi. “La Sicilia non si può più permettere una formazione che serva principalmente ai formatori e agli enti che la gestiscono – ha detto il presidente Ribisi –, come non si può permettere di utilizzare la formazione come ammortizzatore sociale. La formazione deve essere ricondotta alle strutture scolastiche vere, dove vi sono professionalità che possano dare la giusta preparazione ai ragazzi. Va valorizzata la formazione professionale come era stata concepita da Don Bosco: come lezione di mestiere per i ragazzi che lo vogliono imparare”.

Questa mattina erano presenti, tra gli altri, anche il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il segretario regionale di Confartigianato Sicilia, Andrea Di Vincenzo, l’assessore regionale alle Attività produttive, Girolamo Turano, il vice sindaco del Comune di Palermo, Sergio Marino, il direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone e Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria Sicilia.

Il simbolo della giornata è stato l’Homo faber, “La mano degli artigiani nell’economia del futuro”. “La parola chiave – ha detto il presidente nazionale Merletti – è proprio Homo faber, il lavoro non si cerca, si crea. Occorre avere molta autostima. Dobbiamo ripartire dai valori fondanti dell’economia del nostro Paese, quello che c’è, non quello che vorremmo che ci fosse”.

Nel pomeriggio è previsto un momento privato per il rinnovo dei vertici regionali di Confartigianato Sicilia.

Nel corso della mattinata, grazie all’osservatorio economico di Confartigianato, sono stati forniti alcuni dati importanti che riguardano i settori più strategici per lo sviluppo. Ecco una panoramica.

Beni Culturali. In Sicilia la spesa media per beni culturali e servizi ricreativi tra il 2013 e il 2015 è di 553 milioni di euro, pari a 109,2 euro pro capite. Rispetto alla media nazionale, tra il 2009 e il 2015, si registra un gap di 786 milioni di euro nella spesa per beni culturali e servizi ricreativi. Nel corso degli 8 anni esaminati si osserva un dimezzamento della spesa (-54,4%) per l’acquisto di beni e servizi, in cui rientrano le spese per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali.
Una minor spesa in interventi di manutenzione, protezione e restauro va col tempo a ledere la bellezza dei 257 musei e istituti culturali presenti su tutta l’Isola: 175 musei e gallerie, 40 aree o parchi archeologici e 42 monumenti o complessi monumentali.
Nel 2015, il numero totale dei visitatori ammonta a 5.238.357 (dato anno 2015). Con una quota significativa di stranieri, come si deduce dai dati relativi ai flussi turistici della regione secondo cui il 44,2% dei 4.321.491 turisti provengono dall’estero.
Investire in interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali e ricreativi della Sicilia porterebbe probabilmente anche alla crescita di questo flusso di turisti.
Ma non solo: se fossero direttamente coinvolte le 20.861 imprese del territorio che si occupano di installazione di impianti, completamento e finitura di edifici, attività di conservazione e restauro di opere pubbliche e di servizi per edifici e paesaggio, di cui oltre la metà (55,8%), pari a 11.635 unità, sono artigiane, si aggiungerebbe un ritorno in termini economici per il tessuto imprenditoriale dell’intera Isola.
Il recupero del 70% del gap di spesa, rispetto alla media nazionale, per l’acquisto di beni e servizi per il settore Cultura si tradurrebbe in Sicilia in 1.198 nuovi posti di lavoro nelle oltre 20 mila imprese che si occupano di installazione di impianti, completamento e finitura di edifici, attività di conservazione e restauro di opere pubbliche e attività di servizi per edifici e paesaggio (oltre la metà artigiane).
Attivare questo meccanismo darebbe vita a un vero circolo virtuoso: più turismo e più occupati e più lavoro per le imprese della manutenzione, protezione e restauro, ma anche ricadute positive, per le 16.368 imprese artigiane dell’abbigliamento e calzature, agroalimentare, trasporti, ristoranti e pizzerie e bar, caffè e pasticcerie potenzialmente coinvolte da domanda turistica.

Costruzioni. È il settore che più di tutti ha pagato i colpi della crisi. Anche oggi, il comparto continua a mostrare performance negative. Per lo più sono le imprese artigiane ad essere ancora in difficoltà. Al III trimestre dell’anno in corso le imprese artigiane delle Costruzioni registrano una dinamica negativa del numero di imprese registrate del -2% di gran lunga più accentuata rispetto alla variazione del numero totale di imprese del comparto (-0,5%).
Le ammaccature del settore sono evidenti: meno 1,9 milioni di valore aggiunto prodotto dal comparto dal 2008 al 2016; meno 66 mila occupati dal 2008 al 2016; meno 5.081 imprese artigiane registrate dal III trimestre 2009 al III trimestre 2017; meno 3.036 compravendite dal IV trimestre 2011 al IV trimestre 2016; e meno 2,7 miliardi di finanziamenti da agosto 2011 a agosto 2017.
Inoltre, la Sicilia è tra le prime regioni italiane (5° posto su 20) per peso del lavoro irregolare nelle Costruzioni, e che se pur sul territorio c’è una percentuale rilevate di abitazioni in mediocre o pessimo stato (26,2% > 16,8% totale Italia), e di abitazioni costruite prima del 1981 (72,8%) che necessitano di interventi per il recupero del patrimonio edilizio e per l’efficientamento energetico, l’Isola figura nella classifica delle regioni italiane agli ultimi posti per utilizzo delle detrazioni fiscali volte ad agevolare il recupero e il miglioramento dal punto di vista energetico del patrimonio edilizio esistente.

Credito. Nei primi sei mesi dell’anno in corso se pur le piccole imprese presentano una qualità del credito in linea con la media (40,8%), pagano un tasso di interesse superiore di 196 punti base rispetto a questa. Inoltre, nonostante la qualità del credito rispetto al passato, anche nelle piccole imprese, risulta in miglioramento la dinamica dei finanziamenti alle imprese continuano ad essere negativa: per l’artigianato a marzo 2017 il credito scende del 3,6% e per le imprese sotto 20 addetti ad agosto 2017 scende del 5,6%.

Sburocratizzazione. Ad una più elevata pressione fiscale si associa anche un maggiore onere burocratico legato agli adempimenti fiscali. Il confronto tra i 4 principali Paesi Europei evidenzia un ampio gap burocratico fiscale a svantaggio delle imprese italiane. Prendendo a riferimento il tempo necessario per pagare le imposte, sono necessarie 238 ore per pagare le tasse in Italia, il 47,8% in più della media Ocse di 161 ore. Rispetto a noi un’impresa tedesca impiega 20 ore in meno, un’impresa spagnola 86 in meno (differenza numero ore impiegate dalle imprese spagnole rispetto a quelle necessarie in Italia) e una francese 99 in meno. Per ridurre i lunghi tempi della burocrazia l’e-Government, che implica l’applicazione delle tecnologie digitali alla relazione tra cittadini, imprese e Amministrazioni pubbliche, rappresenta sicuramente una delle soluzioni più efficaci al problema.
Ad oggi la quota di persone che hanno utilizzato internet per interagire con le Pubbliche autorità spedendo moduli compilati (che è l’attività a più alta integrazione, con la maggiore complessità tecnologica e che riduce lunghi tempi e code agli sportelli), in Sicilia è pari all’1,4%, valore inferiore alla media nazionale che colloca la regione all’ultimo posto della classifica insieme a Liguria, P.A. Trento, Puglia e Valle d’Aosta.
L’elevato debito verso fornitori degli enti pubblici si intreccia con il ritardo dei pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni, anche se il fenomeno appare in riduzione (Banca d’Italia, 2017). Tenuto conto che tutte le Amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare le fatture entro 30 giorni dalla data del ricevimento, ad eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale (per i quali il termine massimo di pagamento è 60 giorni), si osserva nella media degli enti del territorio esaminati un tempo medio di pagamento (ponderato per gli importi delle fatture pagate) di 72 giorni (42 giorni oltre il limite dei 30).

Formazione. Affinché le imprese dell’Isola siano in grado di cogliere le opportunità legate a internazionalizzazione e digitalizzazione e possano competere sul mercato nazionale e internazionale, è necessario accrescere gli skills dei dipendenti (nel 2016 la Sicilia si piazza all’ultimo posto della classifica nazionale per quota di occupati 25-64 anni in apprendimento permanente, pari al 5,2%). Non solo di quelli già presenti in azienda ma anche di quelli di domani. C’è l’esigenza di giovani più preparati e pronti a rispondere alle necessità delle imprese, per lo più sul fronte della digitalizzazione. Questo comporterebbe un abbassamento della disoccupazione giovanile che ha raggiunto oggi i massimi livelli. Nel 2016 la Sicilia registra la quota più alta in Italia di giovani 18-24 anni che abbandonano prematuramente gli studi, pari al 23,5%; ed è anche la seconda regione italiana per tassi più alti di disoccupazione (31,4%) e di inattività (41,6%) dei giovani 24-35 anni.

Trasporti. Il settore dei trasporti presenta una rilevanza rispetto alle emissioni atmosferiche e in particolare nelle condizioni di inquinamento nei centri urbani. In Italia il 36,4% delle famiglie segnala il problema dell’inquinamento nella zona in cui vive, quota che sale di oltre venti punti (59,3%) nelle aree metropolitane.

 

 

Noi Deputati, rappresentanti diretti dei cittadini europei, critichiamo fortemente la procedura utilizzata, e chiediamo garanzie sui tempi, visto il ritardo olandese nella messa a disposizione della sede definitiva che dovrà ospitare l’EMA”. Questa la dichiarazione di Giovanni La Via, Relatore per il Parlamento europeo sulla proposta sulla sede dell’EMA, durante la riunione della Commissione parlamentare ENVI, in presenza della Commissione europea e dei rappresentanti dell’EMA.

 

“Il Parlamento non ha mai ricevuto notifiche o informazioni sulla procedura, fino a quando, dopo la decisione, non abbiamo scoperto che l’intera procedura non è stata fondata sui Trattati, ma sul contenuto di una Dichiarazione congiunta. La Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell’UE e della Commissione europea sulle Agenzie decentralizzate, è un atto giuridicamente non vincolante per le Istituzioni coinvolte, mai citato dalla Commissione negli atti ufficiali, ma su cui è stata fondata l’intera procedura”.

 

“Critico fortemente – continua La Via – con il supporto dei colleghi, la mancanza di trasparenza nella procedura di selezione della nuova sede dell’EMA, conclusasi- come tutti sapete- con un sorteggio, a dispetto dell’importanza della decisione da prendere.

Si è parlato di buste, o lancio di monetine, modalità sicuramente non appropriate né opportune, se consideriamo che il lancio della monetina è normalmente utilizzato per decidere chi comincia una partita di calcio, ma sicuramente non per scegliere la sede delle Agenzie europee. In particolare l’EMA, che svolge compiti di grande impatto sulla vita dei nostri cittadini, e che deve garantire la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali per uso umano e veterinario in tutta l’Unione europea”.

 

“La procedura ha portato a una non scelta, quindi i Deputati hanno chiesto di voler essere pienamente coinvolti da oggi in poi in tutte le scelte relative alle sedi delle agenzie europee, attraverso l’applicazione della procedura di co-decisione, come previsto dai Trattati. Hanno, inoltre, chiesto rassicurazioni circa la copertura dei costi supplementari dovuti al doppio trasferimento, dapprima in una sede temporanea e poi nella sede definitiva proposta dal governo olandese, che non devono gravare sul bilancio europeo, e quindi sulle tasche dei contribuenti, ma essere interamente coperti dal governo olandese, che deve anche dare garanzie sul rispetto dei templi di consegna”.

 

“Il Parlamento – prosegue La Via- intende difendere le sue prerogative e i suoi poteri, anche modificando -se i colleghi Deputati lo riterranno opportuno- alcune o tutte le parti proposta della Commissione, con l’obiettivo ultimo di garantire il pieno ed efficace funzionamento dell’Agenzia europea per i medicinali, senza spreco di denaro pubblico, che poi sono i due temi di vero interesse per i cittadini europei, che noi rappresentiamo”.

“Intendo quindi proporre una Dichiarazione politica, che rimetta in discussione l’accordo interistituzionale, che ha dato luogo ad una grave incapacità decisionale del Consiglio. Oggi durante il dibattito è emerso che i funzionari dell’EMA dopo diversi sopralluoghi ad Amsterdam, hanno dichiarato che i primi 3 siti proposti non erano adeguati, e hanno quindi scelto una quarta opzione, solo perché al momento non c’è un’altra opzione disponibile che sia migliore per le esigenze dell’Agenzia.”

“Io sono pronto a difendere il Parlamento -conclude La Via- e fortemente stupito dalle risposte della Commissione europea, che ha dichiarato oggi di non essere in grado di aggiornarci sullo stato di avanzamento dei lavori e di avere basato l’intera procedura su un atto fantasma, perché mai citato in nessun documento ufficiale. Capisco che sarà il Governo olandese a eseguire i lavori, ma questi dovranno essere monitorati, perché nessuno si dovrà trovare nella condizione di scoprire a posteriori che qualcosa non è andato per il verso giusto e i tempi previsti e l’operatività dell’Agenzia non possano essere garantiti”. 

 
 
 
“Forza Italia non è terra di conquista, non è zona franca per strategie e alchimie che di politico non hanno nulla. Forza Italia è una forza politica che si basa sul riconoscimento del valore della militanza, e quindi del radicamento nel territorio e del riconoscimento nella base come presupposto indispensabile e irrinunciabile per assurgere a qualsiasi carica rappresentativa”.

Così dichiara il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani di Agrigento, a seguito di paventate ipotesi di candidature alle prossime elezioni Politiche “calate dall’alto” nel collegio di Agrigento e con candidati che, a prescindere che siano agrigentini o no, non hanno mai militato in Forza Italia agrigentina.

La coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani di Agrigento, Lilly Di Nolfo, a nome dell’intero movimento giovanile, sottolinea: “Riteniamo che la militanza in Forza Italia, quindi l’aver reso il proprio impegno costante a favore del partito, contribuendo al suo radicamento, alla diffusione e alla costruzione di proposte e iniziative nell’interesse del territorio, sia una condizione del tutto irrinunciabile per potere proporsi al cospetto delle urne e dei cittadini elettori in rappresentanza di Forza Italia. Qualsiasi ipotesi diversa la riterremo letteralmente un sopruso inaccettabile, e, di conseguenza, non l’appoggeremo astenendoci dalla campagna elettorale”. 

In un’affollatissima assemblea all’ospedale Cervello il giorno 19 Gennaio, con la partecipazione di più di 100 operatori della Dussmann, i lavoratori non contenti delle risposte date dagli Ospedali riuniti Cervello-Villa Sofia e dell’Assessorato alla salute, hanno deciso di continuare la mobilitazione presidiando l’Assessorato all’Economia il 23 e il 24 Gennaio in occasione dell’apertura delle buste relative al disciplinare di Gara n°6887860 indetto dalla Centrale Unica di Committenza per la Regione Siciliana.
L’assemblea ha deciso di coinvolgere nella vertenza anche le cooperative di altri lotti, al fine di far comprendere che la lotta dei 330 gli operai della Dussmann, che lavorano all’interno degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Ospedale Cervello a Palermo, non riguarda solo loro ma tutti i lavoratori del settore, a rischio di pesantissima diminuzione delle ore contrattuali, dopo aver già subito in passato una riduzione delle ore.
L’assemblea ha chiesto all’USB di coinvolgere anche altre sigle sindacali in una lotta che richiede unità dei lavoratori al di là delle appartenenze sindacali, l’USB non si sottrae alle richieste provenienti anche dalle RSA di altre O.S. che hanno partecipato all’incontro e chiede a Cgil, Cisl e Uil di unirsi nelle due giornate di presidio al’esterno dell’Assessorato all’Economia e raccogliere la richiesta di uno sciopero che riporti al centro dell’opinione pubblica le condizioni di tutti gli ospedali della regione, sempre più degradati e in condizioni fatiscenti in virtù dei tagli continui a quanti lavorano nei servizi di pulizia.
Come USB chiederemo all’Assessore il ritiro immediato del bando e l’aumento dell’importo complessivo di gara al fine di garantire i livelli occupazionali e gli stipendi dei lavoratori della cooperativa, il rinvio dell’apertura delle buste previsto per il 24 Gennaio, pronti ad indire uno sciopero qualora le richieste dei lavoratori non vengano ascoltate dalla politica. 

 

Appuntamento a Palermo venerdì 26 gennaio alle ore 9.45 nel Salone Lavitrano del Palazzo Arcivescovile, in occasione della ricorrenza di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori.
L’evento è stato promosso e organizzato dall’Ucsi Sicilia Unione Cattolica Stampa Italiana e dall’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, l’Assostampa Siciliana e con il coinvolgimento di autorità ed invitati.
L’iniziativa rivolta ai giornalisti, prevede un seminario formativo accreditato dall’Ordine dei Giornalisti, con l’assegnazione di cinque crediti deontologici. Interventi iniziali di saluto: di Domenico Interdonato presidente Ucsi Sicilia, Gaetano Rizzo e Salvo Di Salvo consiglieri nazionali Ucsi, concluderà Alberto Cicero segretario Assostampa Sicilia.
Il seminario moderato da Pino Grasso responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo, si svilupperà sul tema: “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”, scelto da papa Francesco, per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Relatori mons. Corrado Lorefice arcivescovo metropolita di Palermo, Maria Pia Farinella Ordine dei Giornalisti di Sicilia, don Paolo Buttiglieri consulente ecclesiastico Ucsi Sicilia e Massimo Bellomo vicesegretario Assostampa Sicilia.