Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 15)

In provincia di Palermo, nel territorio di Partinico, i Carabinieri hanno scoperto una piantagione di marijuana in un pescheto incolto ed abbandonato in contrada Bosco-Falconeria. Sono state contate 6.270 piante di cannabis, alte circa 70 centimetri, nascoste in mezzo alla vegetazione.

La coltivazione è stata dotata di un impianto di irrigazione realizzato attraverso un profondo pozzo artesiano con una pompa di sollevamento allacciata abusivamente alla rete elettrica pubblica. Sono in corso le indagini.

Interventi e reazioni a seguito del perdurante stato di ancoraggio in rada a Porto Empedocle della nave per la quarantena dei migranti “Moby Zazà. Matteo Salvini ha dichiarato: “Se ci fossi stato io al governo mi avrebbero sicuramente mandato a processo, ma, purtroppo, oggi l’Italia, con questo governo, torna ad essere il campo profughi d’Europa, ha calato le braghe, è tornato ad essere complice dei criminali, dei trafficanti di esseri umani”.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, conferma la linea del governo Musumeci, e afferma: “Sarò chiaro ancora una volta, nessuno può scendere se non dopo l’esito del tampone, se ne facciano una ragione quelli della Ong: la salute, dei nostri concittadini e dei migranti viene prima di tutto”.

Per il neo segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri la questione meridionale diventa centrale per rilanciare lo sviluppo economico del Paese, oggi duramente colpito dalla pandemia. E lo ha ribadito nel corso del suo insediamento difronte al Consiglio Confederale Nazionale, alla presenza  del Premier Giuseppe Conte e dei  ministri Gualtieri, Provenzano e Catalfo. Partendo dalla sua amata terra, la Calabria,  Bombardieri con impegno e sacrificio è stato eletto all’unanimità segretario generale della UIL, dopo esserne stato segretario aggiunto per tanti anni a fianco del siciliano Carmelo Barbagallo. Per Bombardieri “il Mezzogiorno e la risoluzione dei problemi del Sud saranno per noi la cartina di tornasole con la quale valuteremo Governo e controparti“. La sua segreteria sarà all’insegna del solco della continuità ” pur se cambia il timoniere la rotta resta la stessa”. Lo stesso ama definirsi “Meridionale e Meridionalista”, e oggi più che mai legato al Sud, ai suoi territori e alla sua gente, un popolo che ha più esigenze e più bisogno di interventi nelle infrastrutture e nello sviluppo. “Pertanto– continua- servono investimenti primari nei diversi settori: sanità, servizi sociali, rete di comunicazione, ferrovie e le infrastrutture digitali, per far crescere l’intero Paese”. Il neo segretario generale è già al lavoro, con la solita grande tenacia che lo ha accompagnato in tutti questi anni di militanza sindacale, impegnato, soprattutto, come detto, sui temi legati al Meridione, perché il Sud, secondo tutti i dati macro economici, ha bisogno di lavoro, di sviluppo e di cultura per uscire da questa depressione e degrado profondi che hanno azzerato secoli di patrimonio culturale- artistico e di civiltà.

E come è solito affermare spesso nei suoi interventi, Pierpaolo Bombardieri “nulla sarà come prima  e quindi abbiamo la necessità di cavalcare il cambiamento, passando da una cultura dell’io  alla cultura del  noi”,  persuadendo, come uomo keynesiano,  le persone non solo ad accettare le nuove idee, ma anche ad abbandonare le vecchie, per proiettarsi nel futuro all’indomani della emergenza pandemica che ha cambiato i nostri stili di vita e l’economia globale.

Ridurre il divario delle conoscenze digitali e promuovere la diffusione di strumenti e piattaforme per la didattica a distanza. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato da Regione Siciliana e Fastweb con il quale la società di telecomunicazioni mette a disposizione dell’Amministrazione e degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie il percorso di formazione online “Didattica a distanza: video tutorial per orientarsi fra app e piattaforme”. Il corso di video lezioni, realizzato da Fastweb su impulso di Regione Siciliana, è disponibile gratuitamente anche per i docenti degli istituti scolastici di tutta Italia sul sito di Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy).

Il corso nasce dalla volontà congiunta di Regione Siciliana e di Fastweb, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale di Sicilia, di fornire agli insegnanti un percorso formativo semplice, pratico e concreto per orientarsi agilmente tra le proposte digitali per la didattica a distanza. Il lockdown in seguito alla pandemia da COVID-19 ha infatti modificato radicalmente le metodologie di insegnamento di scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado rendendo necessaria da parte del corpo docente la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti digitali.

«Siamo orgogliosi di aver collaborato con Regione Siciliana alla realizzazione di questo importante progetto che ha l’obiettivo di aiutare gli insegnanti ad acquisire le competenze digitali necessarie per consentire il normale svolgimento della didattica anche a distanza. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di mettere a disposizione il corso di video lezioni anche per gli insegnanti di tutta Italia» ha dichiarato Roberto Chieppa, Chief Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb.

«La scuola sta affrontando una sfida estremamente complessa e ritengo sia dovere del governo regionale assicurare le migliori condizioni possibili per continuare ad affrontarla. Attraverso questa iniziativa, grazie al supporto di un’azienda come Fastweb, cercheremo di supportare ulteriormente, rispetto a quanto fatto sino ad oggi, gli insegnanti nell’utilizzo dei programmi di didattica digitale. Quest’ultima, pur non sostituendosi a quella tradizionale, può offrire importanti opportunità metodologiche e di approfondimento, consentendo di elevare opportunamente gli standard qualitativi dei processi di insegnamento, anche in vista della ripresa e della riorganizzazione delle attività didattiche», ha dichiarato Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana, che, in questi giorni, ha provveduto a richiedere all’USR di Sicilia di condividere e diffondere l’iniziativa presso le scuole di ogni ordine e grado.

Il corso realizzato da Fastweb Digital Academy, la scuola per le professioni digitali fondata a Milano da Fastweb e Fondazione Cariplo con l’obiettivo di accelerare l’incontro tra i giovani e il mondo del lavoro e di favorire la crescita delle competenze digitali dei lavoratori, è tenuto da Gianluigi Bonanomi, giornalista e formatore digitale, ed è composto da cinque video tutorial della durata di circa otto minuti ciascuno.

Nella prima lezione vengono presentate alcune tra le piattaforme più utilizzate per la realizzazione di video lezioni come Google Meet, Zoom, Teams, Webex e Jitsi e vengono esaminate le loro principali caratteristiche e funzionalità mentre il secondo tutorial presenta alcune tra le piattaforme più utilizzate per la gestione dalla didattica come G Suite, Office 365 e WeSchool, evidenziandone potenzialità e caratteristiche. Nella terza video pillola vengono invece presentati strumenti come Facebook Gruppi e Whatsapp Gruppi in grado di migliorare l’interazione tra le community delle aule scolastiche mentre il quarto tutorial è dedicato agli applicativi come Kahoot, Padlet e Buncee in grado di rendere più interattiva e fruibile l’esperienza di apprendimento a distanza per gli studenti. Il quinto ed ultimo video conclude il percorso formativo spiegando alcune delle principali tecniche per rendere più accattivanti e coinvolgenti le presentazioni digitali utilizzando strumenti come Prezi e PowerPoint. Per ogni video tutorial è disponibile il relativo manuale di approfondimento ed è possibile interrompere in qualsiasi momento la visione della lezione e rivedere il contenuto o i contenuti precedenti in qualsiasi momento.

Al termine del percorso un test certifica la partecipazione al corso e il livello di competenze digitali acquisite. Al superamento del test viene inoltre rilasciato un open badge, applicabile anche al proprio profilo Linkedin.

La Regione valorizzerà i riti della Settimana Santa di Caltanissetta e di San Cataldo. Lo rende noto l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, che nei giorni scorsi ha visitato la Sala Espositiva che accoglie i gruppi statuari del Venerdì Santo nisseno e, a San Cataldo, il luogo in cui sono custoditi i “Sampaoloni”, giganti processionali in cartapesta raffiguranti gli apostoli.
A Caltanissetta, l’assessore Samonà è stato accompagnato dalla Soprintendente dei Beni Culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, dal deputato nazionale della Lega Alessandro Pagano e dal commissario provinciale della Lega e consigliere comunale Oscar Aiello, per un sopralluogo nel territorio dove è stato anche guidato alla lettura delle opere di arte sacra da Alessandro Barrafranca, incontrando diverse associazioni che mantengono viva la tradizione sacra nella provincia.

Fra queste, l’ATEPA, Associazione Teatro della Parola, rappresentata da Concetta Cataldo, la Real Maestranza con il Capitano Calogero Garzia, l’Associazione Gesù Nazareno, con l’ingegner Salvatore Giammusso, l’Associazione Giovedì Santo, con il suo Presidente Roberto Morgana, l’Associazione Piccoli Gruppi Sacri, con il Presidente Onorario Nicola Spena e la neonata Associazione per la Valorizzazione del Torrone di Caltanissetta, presieduta da Ermanno Pasqualino.

Dopo la visita in piazza Calvario a San Cataldo, l’assessore si è soffermato con i rappresentanti dell’Associazione Amico Medico, che custodiscono e portano ogni anno in processione i “Sampaoloni”.

Le Settimane Sante di Caltanissetta e di San Cataldo – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – da molti anni sono iscritte al Rei, il Registro delle eredità immateriali, ma è mia intenzione promuovere ulteriormente queste importanti tradizioni religiose della nostra Terra che rappresentano espressioni significative dell’Identità Siciliana: la Regione, infatti, intende valorizzare ulteriormente le processioni e gli altri riti della Settimana Santa, a partire dalle “vare” di Caltanissetta e dai “Sampaoloni” di San Cataldo”.

Caro direttore, le inviamo questo documento per informarla dello stato di salute dei suoi vigili del fuoco, i vigili del fuoco siciliani,

Il territorio Siciliano, come più volte espresso, con varie missive, soffre una cronica carenza di personale operativo e amministrativo (più di 300 unità, con piante organiche ormai datate da un ventennio, la foto attuale, vedrebbe un aumento di cinquanta unità a vario titolo) in tutta la Sicilia “ Catania, Messina, Enna, e isole minori, soffrono una carenza abnorme, con punte di carenze che si aggirano sul 40% di carenza”.

La realtà operativa siciliana è tra le più complesse d’Italia, per la presenza di insediamenti industriali di terziario avanzato, di aeroporti di varie categorie (Catania è il quarto in Italia per traffico passeggeri e merci) e in ambito Portuale diversi porti con un consistente traffico di passeggeri e merci, gli impianti petrolchimici, il polo Siracusano (Agusta, Priolo e Melilli) in aggiunta agli impianti di lavorazione e stoccaggio di Gela e di Milazzo costituiscono rischi non indifferenti ( è necessario un aumento di organico sui porti di Messina, vista anche la problematica”Stromboli” sarebbe pragmatica anche l’apertura di Gela porto, ex novo.) Altra componente da non dimenticare, è il nucleo sommozzatori di Catania, ha subito continui spostamenti di sede( l’ultima doveva essere in collina) con un organico carente di 14 unità, Nucleo che copre un territorio di oltre due milioni di abitanti, tra i primi in Italia come interventi ed estensione di territorio, continua ad essere snobbato a scapito di noi tutti, ma sul comando di Catania il problema comincia a diventare veramente paradossale! Il 40% di carenze, è proprio nella città metropolitana catanese. Ricordiamo il prezzo enorme in vite umane negli ultimi anni “6” Ed intanto continua ad essere saccheggiato, entro l’anno leveranno altre unità!

L’alto rischio idrogeologico”I rapporti annuali della protezione civile regionale sul rischio idraulico della regione parlano chiaro” le stime sugli eventi e i danni sono in continuo crescendo. Mediamente, dei fondi messi a disposizione dalla UE per gli interventi di manutenzione del territorio siciliano, né sono stati utilizzati solo il 20% e i fatti purtroppo, ci raccontano una triste e lunga serie di eventi catastrofici e si dovrebbe voltare pagina con“ Prevenzione – Previsione e messa in Sicurezza- “.

La Sicilia oltre ad avere sul territorio il più grande vulcano europeo emerso, cioè l’Etna ha anche lo Stromboli e una serie di vulcani sottomarini, tra i più grandi e attivi, ricordiamo il vulcano Empedocle a sud nel mar di Sicilia, e il vulcano Marsili a nord nel mar Tirreno potenzialmente pericoloso. Indubbiamente le attività vulcaniche sono strettamente collegate e provocano attività sismiche anche di importanza rilevante (l’ultimo a dicembre 2018), negli ultimi 120 anni ; 1908 Messina 7.2 Richter; 1911 Giarre 5.2 Richter; 1914, Linera 5.3 R; 1940 Villabate 5.3 R, 1967;  Capizzi -Mistretta 5.9 R; 1968, Valle del Belice 6.2 R; 1975, Messina 5.3 R, 1978; Golfo di Patti, 6.1 R, 1990; Augusta 5.7 R; 2002, Ustica mar Tirreno 5.6 R; 2016, Mar Tirreno meridionale, PalermoUstica 5.7 R; 2018, provincia di Catania 4.6 R ; 2018, Etna 4.8 R.

Una serie di isole minori, non sempre facilmente raggiungibili, tra cui Lampedusa, la quale risulta la più problematica e di importanza strategica, perché famosa per essere la porta d’Europa.

Le campagne estive e boschive. Gli incendi di sterpaglie sono ormai diventati una consuetudine, il picco si concentra nei mesi estivi, fenomeno oramai denominato come “campagna estiva” sommata alla campagna boschiva (AIB), ogni anno si contano 82.000 interventi circa. Questa pesante realtà, aggiunta agli ordinari interventi, mette in crisi il sistema di soccorso sempre e solo a carico delle stesse unità operative “ 300 in meno, con picchi del 40% in comandi cardine oltre i 500 se si riclassificano le sedi”.

Se a tutto ciò aggiungiamo il deficit cronico della rete viaria regionale – ricordiamo che i maggiori assi autostradali che collegano le varie città siciliane, a causa dei numerosi cantieri o strade vetuste e non idonee ai tempi, costituiscono un ostacolo al traffico veicolare ( l’interruzione causerebbe non pochi problemi). Stesso problema ed ormai improcrastinabile è, lo stato delle strade provinciali. Sembra pleonastico ricordare che la Sicilia è un’isola, anche se piccola la distanza con la costa calabrese, non sempre le condizioni meteo marine sono favorevoli, ma noi dobbiamo pensare anche al peggio ovviamente, non possiamo dipendere da altri in condizioni di emergenza, infatti, tale caratteristica non ci accomuna alle altre regioni italiane, che invece possono trovare l’appoggio in tempestività delle colonne mobili regionali limitrofe in  tempi veramente celeri , qualora ne avessero la necessità.

La  professionalità e l’abnegazione dei Vigili del fuoco siciliani, quando vengono chiamati in causa, è encomiabile! Si trovano sempre pronti,con la massima  professionalità a supporto di chiede aiuto! La realtà però è evidente; il dispositivo di soccorso siciliano necessita di  urgenti interventi.

La  richiesta è una conseguenza dettata dall’evoluzione e la crescita del territorio, diverse tipologie di intervento, per cui la risposta a tutti i tipi di eventi legati al soccorso tecnico urgente, deve essere assolutamente in autonomia e indipendenza, con investimenti importanti: mezzi, attrezzature, strutture, formazione, apertura nuove sedi, e riclassificazione di quelle con maggior numero di interventi.

L’espressione  “Emergenza” in Sicilia ormai è diventata una amara realtà  ( non va meglio nel resto d’Italia) ed è diventato ordinario straordinario per i vigili del fuoco “ il Covid-19 l’ultimo esempio che stiamo vivendo, l’emergenza incendi potrebbe causare ulteriori problemi se non si attivano le squadre boschive.

La nostra, è una professione “altamente usurante” atipica.

Una professione come quella del vigile del fuoco, dovrebbe essere riconosciuta come” SPECIALE” invece, come è ormai noto, non siamo coperti neppure da parametri INAIL.

Ricordando la media europea di, 1 VF ogni 1.500 abitanti, contro 1 VF ogni 15.000 mediamente in Italia.

A nostro  parere, riteniamo urgente  la modifica delle piante organiche( operativi ed amministrativi), in relazione al numero di interventi, alle caratteristiche, distanze e rischi correlati al territorio come ad esempio: sismicità, vulcanico, idrogeologico, boschivo, culturale.

Negli anni, i vari settori, a causa dei pensionamenti e concorsi,  hanno causato una  pesante sofferenza, creando vuoti non indifferenti.

Invece, per quanto riguarda la situazione automezzi di soccorso e di istituto su scala regionale risulta in gran parte vetusto e carente( qualcosa sta arrivando, ma non colma assolutamente la vetustà che attualmente soffrono diversi comandi della Sicilia, spesso gli automezzi arrivano privi di attrezzatura). Le numerose attività  e gli interventi  a cui sono sottoposti, in maggioranza APS, ABP, AS, AG e CA, sono causa di continui guasti, le manutenzioni continue, sono una  pesante ricaduta nella gestione dei servizi ( ricordando che, le officine ormai non hanno più voglia di aspettare che l’amministrazione paghi dopo, giorni, mesi o, addirittura anni !. anche se la convenzione regionale ha portato in Sicilia numerosi mezzi, e di questo ne siamo soddisfatti, ma le problematiche riamngono.

Chiediamo un serio intervento per il completamento e la dislocazione in diverse zone del territorio di Attrezzature speciali, carro UAMA ( visto all’opera nel sisma di Santo Stefano, arrivato da Napoli ma, è previsto anche in Sicilia(CT) e pensando alle moderne soluzione logistiche oggi in uso in altre regioni, i moduli supporto logistico (MSL, modulo supporto logistico) attualmente dislocato a Palermo ma è in arrivo un secondo ( doveva essere assegnato a Catania) che sarà sempre dislocato nel territorio di Palermo, cosa che ci lascia perplessi, non può un solo comando intervenire su tutta la Sicilia, . Una attenta analisi va fatta.

Per quanto riguarda il  settore aeroportuale della Sicilia, in cui vi sono 6 aeroporti che vanno dalla settima alla nona categoria, dove il nostro personale garantisce soccorso e lotta antincendio, con un parco automezzi che necessità di adeguata manutenzione ( pochi fondi, mezzi fermi).

Invece non è migliora la situazione mezzi nautici, spesso i nuclei portuali, sono senza imbarcazione, è auspicabile migliorare la dotazione di mezzi leggeri (gommoni e imbarcazioni idonee) e la dotazione di mezzi alluvionali nei comandi che ricadono in zone a forte rischio di eventi alluvionali, ribadiamo che è ormai improcrastinabile l’investimento su nuovi mezzi.

Le situazione sedi di servizio Siciliane è un’altro punto critico: La maggior parte essendo vecchie costruzioni non sono in regola con i criteri ambientali e adeguamenti energetici in vigore in materia edilizia. Quasi tutte le sedi centrali dei Comandi ma anche parecchi distaccamenti sono in precarie condizioni igienico-sanitarie. Intonaci pericolanti e/o strutture parzialmente danneggiate  a causa di infiltrazioni di acqua, impianti elettrici, idrici, sanitari, riscaldamento e condizionamento, di vecchia concezione, pertanto molto dispendiosi riguardo gli interventi manutentivi. Bisognerebbe pensare a soluzioni per l’adeguamento degli immobili.

Alcune sedi aeroportuali necessitano  di adeguata manutenzione ( Catania, Vincenzo Bellini, vedi Lampedusa e Trapani Birgi).

Oltre ai problemi legati alle strutture, la rete delle sedi dislocate sul territorio regionale, sovente non collega i luoghi di propria competenza, nei famosi 20 minuti, tempi stabiliti, a causa della particolare morfologia territoriale; altresì,  ricordiamo i distaccamenti già decretati ma non ancora aperti (Roccalumera Me, Agrigento Nord, Palagonia Ct, Messina Sud) mentre alcune necessitano di un aumento di categoria (Milazzo Me, Lentini e Augusta Sr… Acireale, Paternò, Caltagirone, Riposto,CT,  ) attualmente l’unico distaccamento siciliano di categoria SD5 “54 unità a fronte delle 28 teoriche” ( gli organici sono al di sotto delle piante organiche teoriche) si trova a Gela nel nisseno e riteniamo che dovrebbero avere la stessa categoria molti distaccamenti: Milazzo Me; dove insistono sul territorio diversi impianti di lavorazione e stoccaggio. Augusta e Lentini; per la presenza del polo petrolchimico siracusano. Acireale; per il rischio sismico e numero di interventi. Caltagirone; per distanza e interventi effettuati. Riposto; porto turistico, rischio sismico ed idrogeologico con elevato numero di interventi. Paternò; rischio sismico e numero di  interventi e moltissime  altre sedi permanenti tra cui il nucleo sommozzatori di Catania, meritano un attenzione particolare.

Le difficoltà e tantissime problematiche ataviche, ci rendiamo conto che non sono risolvibili nell’immediato, gli ultimi 2 anni in Sicilia sicuramente hanno fatto presagire un cambiamento, una presa di posizione anche da parte della direzione regionale, pertanto, nell’augurarle un bentornato in Sicilia, ci auspichiamo di poter vedere un territorio così importante e con peculiarità uniche di essere messo in condizione di essere autonomamente in grado di poter gestire qualsiasi tipo di emergenza in ogni comando isolano.

Il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia chiede  un incontro urgente all’Assessore regionale per la Sanità, Ruggero Razza e la convocazione delle conferenze provinciali per sollecitare un  maggiore coinvolgimento delle autonomie locali sulle recenti scelte fatte dal Governo regionale in ambito sanitario che hanno prodotto profonde ripercussioni sul pregresso assetto dei territori, anche a causa dell’emergenza da COVID-19 e notevoli disagi a intere comunità. Questo è emerso nel corso dell’incontro degli Organi dell’Associazione dei Comuni siciliani svoltosi oggi pomeriggio in videoconferenza.

Il direttore del Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento, Giuseppe Parello, annunciava qualche anno fa una nuova campagna di scavi per il teatro ellenistico della durata di tre settimane. Gli scavi saranno un cantiere aperto con visite pubbliche fino al 14 luglio.

Il sito archeologico più grande del mondo, patrimonio dell’umanità dichiarato dall’Unesco, abbandonato a se stesso. Corrisponde all’antica Akragas, maestoso nucleo originario della città di Agrigento, oggi sede del parco archeologico regionale.

Il Governo Musumeci dimostra sempre di essere inefficiente e incurante delle grandi risorse possedute dalla Sicilia. Arreca un ulteriore danno alla Cultura della Sicilia e all’economia dei Siciliani.

Erano stati stanziati 2 milioni di euro, per portar alla luce uno dei più importanti rinvenimenti archeologici del Pianeta degli ultimi anni: “Il teatro ellenistico” di Agrigento. Questo avrebbe portato a grandi benefici economici non solo nell’Agrigentino ma in tutta l’Isola.

Il governo Musumeci dichiara di non avere i soldi necessari per il rinvenimento e, quindi, può restare sotto terra. L’Ente Parco è stato costretto a ripiegare su un progetto più piccolo, 250 mila euro, che possa per lo meno portare alla luce una parte minima del teatro nella speranza di una Fase 2, qualora Musumeci e il suo Governo abbiano la bontà di ritenere utile per i Siciliani, per la nostra economia e per il Mondo l’importante reperto.

Ogni anno, oltre mezzo milione di persone visita quello che rappresenta uno dei più importanti siti archeologici del mondo, bene culturale della penisola che potrebbe dare ancora più slanci nel settore del turismo.

Ma mi permetto di dubitarne poiché l’iniziativa ricade anche sull’assessorato alla Cultura e alla Identità dei Siciliani. Ricordate quell’assessorato che Musumeci ha avuto la sensibilità di affidare a Salvini e di conseguenza a un leghista siciliano? Una scelta che ha profondamente indignato gran parte dei Siciliani di ogni orientamento politico e che ha dato vita a una manifestazione di protesta il 2 giugno a Palermo.

Sono queste le capacità e l’interesse del nuovo assessore? È così che lavora per potenziare l’attrattiva della Sicilia per i turisti? Perché non ha scomodato il suo capo, Salvini, per chiedergli aiuto e fare in modo di stanziare di più? Ovviamente perché non hanno alcun interesse e, l’assessore non me ne voglia, perché è stata ceduta una delega soltanto per fini politici.

Infatti, anche a causa dell’incapacità dei nostri politici siciliani e dello stesso Musumeci, la Sicilia attrae solo una piccola parte insignificante del turismo straniero. Nel 2018 (ma è sempre stato così) la Sicilia ha accolto 5,118 milioni di turisti stranieri. Milano, che ha solo il Duomo, ha ricevuto 9 milioni di stranieri.

Questo per due motivi: i nostri politici non hanno mai attuato progetti per il turismo e per le difficoltà obiettive di raggiungere la Sicilia (scarsezza degli aeroporti e costi eccessivi).

Questa iniziativa passa attraverso la creazione di gruppi di esperti di varie categorie che lavorino per favorire l’incontro tra PMI siciliane e operatori stranieri non solo per il Turismo ma esteso a ogni settore: l’agroalimentare, la moda, i cosmetici etc.

Mi chiedo, visto che Musumeci è così attratto da Salvini, invece di preoccuparsi solo di un’alleanza finalizzata a qualche posto al Parlamento, perché non copia le iniziative che adottano i Lombardi visto che spontaneamente non è capace?

O forse non sa nemmeno copiare? Mi e ci chiediamo, dove sono finiti i soldi stanziati?

Enzo Maiorana (Vicepresidente di Unità Siciliana)

“Caltagirone commissario al Policinico di Palermo?  Assurdo. Pensasse prima a fare bene all’Asp di Caltanissetta, da dove ci arrivano lamentale a iosa. Affidare a un uomo solo importantissimi incarichi ai vertici di due strutture strategiche nell’economia della sanità siciliana  è un errore madornale”.

Lo affermano i deputati del M5S, componenti della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca.

“Anche questa nomina, come tante altre – affermano i deputati –  è figlia dell’incapacità del governo Musumeci  di riuscire a prendere decisioni nell’interesse della collettività e non delle convenienze del momento”.

Domenica 5 luglio e tutte le prime domeniche del mese i musei, i parchi archeologici e gli altri luoghi della cultura della Sicilia resteranno aperti al pubblico gratuitamente per favorire la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio dei beni culturali regionale.

La cultura non ha prezzo – dice l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – e deve essere sempre più accessibile a tutti. Per dare maggiore impulso e slancio alla ripartenza dopo la stasi determinata dall’emergenza Covid abbiamo lanciato #Laculturariparte e riaperto gratuitamente per nove giorni i siti della Regione con un’adesione da parte dei siciliani che ci ha confortato nella volontà di proseguire sulla strada di favorire iniziative volte all’educazione alla bellezza. Oltre 40 mila presenze registrate in pochi giorni, nonostante le limitazioni dovute al contingentamento degli accessi, rappresentano una base su cui il Governo Musumeci intende avviare una riflessione per rendere sempre più accessibile e possibile a tutti l’esperienza culturale”.

 Su impulso dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, infatti, i Parchi archeologici della Sicilia, i musei i parchi e gli altri luoghi della cultura si stanno progressivamente aprendo al territorio ospitando iniziative culturali e artistiche.

Credo che questa pandemia abbia fatto comprendere a tutti noi – dice l’Assessore Samonà – come non sia possibile immaginare uno sviluppo della società che prescinda dal recupero della dimensione spirituale e creativa dell’essere umano. Musei, parchi archeologici e luoghi che custodiscono il pensiero e la bellezza sono imprescindibili se vogliamo costruire una società a misura d’uomo in cui progresso e sviluppo economico siano compatibili con una crescita equilibrata e sana. In questo senso custodire e valorizzare la cultura vuol dire renderla ”appetibile”, familiare, comprensibile e condivisa. Se torneremo a frequentare i musei e i parchi come frequentiamo i cinema e i bar avremo fatto un grande regalo a ciascuno di noi e all’umanità tutta”.