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Ieri riunione del Comitato di Programmazione Sportiva per la disciplina della erogazione dei contributi destinati alle attività sportive isolane. Pappalardo: “Piena sinergia con tutti gli attori istituzionali, puntiamo insieme alla valorizzazione dello sport”

Si è tenuta ieri mattina, nella sede dell’Assessorato allo Sport della Regione Sicilia, una riunione del Comitato di Programmazione Sportiva per fare il punto sulla disciplina per la richiesta e la erogazione dei contributi destinati al potenziamento delle attività sportive isolane per la stagione sportiva 2018, così come previsto dalla legge regionale 16 maggio 1978, n.8, artt. 13 e 14.

Hanno preso parte ai lavori l’assessore allo Sport Sandro Pappalardo, gli esponenti del Coni, di diverse sigle sportive e associazioni di categoria, dei sindacati e altri esponenti istituzionali del settore. Le richieste di contribuzione saranno presentate al Comitato regionale del Coni della Sicilia che – a seguito di una istruttoria – provvederà a redigere le proposte di riparto trasmettendole all’assessorato allo Sport. Quest’ultimo, poi, provvederà a redigere un piano di suddivisione dei contributi che sarà approvato con decreto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.“Il nostro governo – spiega l’assessore Pappalardo – punta moltissimo sullo sport che ha una rilevante funzione sociale, aggregativa e di crescita morale e culturale per tanti giovani atleti. Per questa ragione, giudico proficuo il confronto che si è tenuto con il Comitato di Programmazione Sportiva per pianificare l’iter da intraprendere a sostegno di tantissime realtà sportive. In perfetta sinergia con il Coni abbiamo stabilito paletti e modalità per le richieste di contribuzione. Intendiamo così dare un input concreto allo sport siciliano dando fondo a tutte le possibilità dell’assessorato. Prosegue incessante il percorso di sostegno alle eccellenze e alle tante realtà virtuose della Sicilia”

Una celebre statua di Antonio Ugo, scultore del liberty, diventa un caso di arte ritrovata. L’opera era stata rubata, spezzata in tre parti, quindi recuperata dalla polizia. Ora sarà restaurata con un’operazione che apre simbolicamente la settimana delle culture in programma a Palermo dal 12 al 20 maggio. Il restauro è stato promosso da Gabriella Renier Filippone, presidente dell’associazione che gestisce la “Settimana”, da Bernardo Tortorici (“Amici dei musei siciliani”) e dalla sovrintendenza ai beni culturali. Il restauro, che sarà curato da Mauro Sebastianelli, è stato in parte finanziato con la vendita degli scatti di Francesco Sersale, viaggiatore e fotografo di un Oriente che non c’è più. La Vittoria alata era stata commissionata a Ugo negli anni Venti dal Banco di Sicilia per onorare i dipendenti caduti durante la Grande Guerra. La statua in puro stile liberty, alta quasi due metri, raffigura la Vittoria che rinfodera la spada.
    Nel 1922 l’opera in bronzo era stata collocata su un piedistallo di marmo nel palazzo delle Finanze, allora sede del Banco di Sicilia, da dove nel febbraio 2013 venne trafugata. Alcuni mesi dopo venne ritrovata a pezzi in un deposito. Probabilmente i ladri l’avevano segata per fonderla. I tre segmenti dell’opera sono stati portati a palazzo Ajutamicristo dove è stata presentata l’operazione di recupero. Fra tre mesi, a restauro concluso, la sovrintendenza deciderà una nuova esposizione in una struttura museale. “Il recupero della statua – ha detto Gabriella Renier Filippone – giunge al culmine di un’operazione che dura da cinque anni. E finalmente ora si può considerare una storia a lieto fine”

L’opera di Antonio Ugo era stata divisa in tre pezzi

Il Camper della prevenzione arriva ad Agrigento

 

L’appuntamento è domenica 13 maggio alle 11.00 in piazza Cavour ad Agrigento e alle 15.30 da Oceanomare (via delle Dune) a San Leone per la tappa girgentina del camper di PrevenGo: il progetto di Arcigay Palermo in collaborazione con diversi partner che porta in giro per tre province siciliane la prevenzione, i test rapidi e gratuiti per le Ist e l’informazione sulla sieropositività e le infezioni sessualmente trasmissibili.

I volontari e uno dei medici del progetto “PrevenGo – La prevenzione viene da te” sono disponibili per informazioni e supporto sulle Ist (infezioni sessualmente trasmissibili) ed è anche possibile sottoporsi i test rapidi per hiv, sifilide ed epatite C in modo gratuito e anonimo: pochi minuti e poche gocce di sangue bastano per togliersi ogni dubbio.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comune di Agrigento, che ha concesso il patrocinio e che invita i cittadini a partecipare.

“In poco più di un anno dall’inizio del progetto PrevenGo abbiamo portato la prevenzione delle IST e la cultura del sesso sicuro e consapevole ovunque ce ne sia di bisogno. – dichiara Ana Maria Vasile, presidente di Arcigay Palermo e coordinatrice del progetto – Riteniamo che di prevenzione non si parli mai abbastanza: è per questo che, grazie all’ausilio dell’ambulatorio mobile allestito per questo progetto, abbiamo raggiunto numerose località nelle province di Palermo, Trapani ed Agrigento, effettuando oltre 2.500 test rapidi, gratuiti e anonimi per HIV, Sifilide e Epatite C. Siamo felici che il nostro progetto si sia arricchito di una nuova collaborazione istituzionale, data dal Comune di Agrigento e la sua amministrazione, che ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità posta su temi così importanti che riguardano tutti i cittadini”.

“Penso che l’attenzione e la disponibilità verso un tema fondamentale quale è la prevenzione delle malattie trasmissibili per via ematica e sessualmente siano necessarie e obbligatorie – commenta Gerlando Riolo, assessore alla Sanità del Comune di Agrigento – l’amministrazione comunale di Agrigento ha accettato molto volentieri di sostenere questa iniziativa che permette di diffondere il tema della prevenzione in un ambito molto delicato, anche perché è difficile che se ne parli, specie rivolgendosi con un approccio molto concreto quale è quello di effettuare, oltre alla informazione, dei test gratuiti per HIV, Sifilide ed Epatite C a chi ne farà richiesta. Invito pertanto i Cittadini a partecipare”.

Capo Stato poi lascia edificio ‘per impegni istituzionali’

Dopo l’intervento del presidente Angelo Buscema alle celebrazioni per i 70 anni della Corte dei conti in Sicilia, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha lasciato l’edificio che ospita la società di Storia Patria, a Palermo, “per impegni istituzionali”. Prima di andare via Mattarella ha scoperto, nel chiostro, una lapide della Storia Patria “a riconoscente memoria dei tanti siciliani che hanno creduto e combattuto per garantire all’ Italia unità, libertà e democrazia”.
   

Indagini della Polizia di Stato, si segue la pista di una talpaC’erano 40 mila euro in contante nella cassaforte della motonave Excelsior della Grandi Navi Veloci rubata ieri. Il furto è stato scoperto mentre il traghetto era in viaggio da Genova a Palermo. E’ stata la stessa Compagnia a denunciare quanto era accaduto non appena la motonave è approdata a Palermo. Una volta in banchina al porto sono arrivati gli agenti di polizia che hanno controllati tutti i passeggeri e i mezzi trasportati, ma della cassaforte non c’era traccia. Sono arrivati anche gli agenti della scientifica che hanno cercato tracce utili per risalire agli autori del furto. La polizia ha ascoltato il personale della nave. Le indagini sono serrate. Si seguono tutte le piste compreso anche la possibilità che i ladri abbiano potuto contare sull’aiuto di una talpa tra l’equipaggio.

Regge in Cassazione l’impianto accusatorio della Procura che ha portato a condanne a oltre tre secoli di carcere per boss, gregari ed estortori del clan palermitano dei boss Lo Piccolo. Il processo nasce dall’inchiesta denominata Addiopizzo 5 conclusasi in appello nel 2016. Una condanna, quella inflitta a Salvatore D’Anna, è stata annullata con rinvio. Per Mario Biondo, Pietro Bruno, Giuseppe Lo Cascio, Giuseppe Di Bella, Michele Acquisto, Gaspare Messina, Filippo Lo Piccolo e Domenico Ciaramitaro i giudici romani hanno annullato rinviando alla corte d’appello per il ricalcolo della pena. Confermate le altre condanne. In appello avevano avuto 30 anni ciascuno i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo che non hanno fatto ricorso in Cassazione. Il verdetto quindi per loro era già definitivo.
   

Regge in Cassazione impianto accusa, un annullamento

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà domani, venerdì 11 maggio, a Palermo al convegno promosso per i 70 anni dell’istituzione della Corte dei conti in Sicilia. Il convegno si terrà nella sede della Società siciliana della Storia Patria, a San Domenico. Nel chiostro dell’edificio Mattarella scoprirà una lapide della Storia Patria “a riconoscente memoria dei tanti siciliani che hanno creduto e combattuto per garantire all’ Italia unità, libertà e democrazia”. Storia Patria ha deciso di celebrare la Costituzione italiana nel 70° anniversario della sua entrata in vigore, riaffermandone i valori pur “nel rispetto delle istanze autonomistiche”. “La visita del presidente Mattarella – ha detto il presidente della Società siciliana per la Storia Patria, professor Gianni Puglisi – è l’occasione più significativa per ribadire lo spirito unitario dell’Italia, pur nella prospettiva di una sempre crescente cultura dell’Europa delle Regioni”.

Presidente dell’Ars, da decenni subiamo il loro inquinamento

Gianfranco Micciche’

“Lo dico chiaramente: o l’Eni e gli altri proprietari delle raffinerie fanno le bonifiche, oppure danno la benzina gratis ai siciliani che subiscono da decenni il loro inquinamento. In caso contrario, fuori dalle palle. Via dalla Sicilia così riqualificheremo quelle aree di costa”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ospite della trasmissione tv su Trm “Casa Minutella”.
    “Basta, ormai non danno più nemmeno lavoro ai siciliani, rimangono qui solo perché controllano la situazione e non fanno le bonifiche. E ora di dire basta: per me se ne devono andare, via, via dalla Sicilia. E in quei luoghi facciamo una riserva turistica. Queste sono riforme che vanno fatte con il pugno duro e con la politica. – aggiunge – Oppure almeno diano la benzina gratis ai siciliani”.
   

Non ancora quantificato il bottino, in corso controlli a bordo

Singolare furto a bordo della motonave Excelsior della Grandi Navi Veloci in viaggio da Genova a Palermo: ignoti hanno trafugato la cassaforte della nave contenente denaro in contante della società. E’ stata la stessa Compagnia a denunciare quanto era accaduto non appena l’Excelsior è approdata a Palermo. Non è stato ancora quantificato con esattezza l’ammontare del denaro contenuto nella cassaforte. In questo momento è in corso un sopralluogo sulla nave da parte della autorità di Polizia; la partenza del traghetto per Genova sta subendo un forte ritardo

 Saggi di un mosaico sul diritto negato che fa cogliere, al di là di altre possibili letture, il nesso cause-conseguenze di molte vicende storiche siciliane e non solo.festazione lanciando candelotti lacrimogeni. La folla fugge in preda al panico. Per terra restano i corpi di tre donne e un ragazzo.testa per l’alto prezzo dell’acqua si conclude con i carabinieri che disperdono la mani.

Il libro ricostruisce e analizza l’episodio e il processo che segue, ennesimi tasselli. È il 17 febbraio 1954 a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta. Una pacifica provincia dove ha  concluso la sua carriera alla procura generale presso la corte di appello della stessa città. AutoreINO MESSINA (1945), dopo aver presieduto per molti anni il tribunale militare di Palermo, ha rivolta breve e il suo epilogo giudiziario. Per questa casa editrice ha scritto Bologni (Flaccovio 2003) e nel 2008 La strage negata(2016).Il processo imperfetto. 1894: i Fasci siciliani alla sbarra(2015) e La repressione postuma. Palermo 1866: il Carminello nel piano dei(Sellerio). di numerosi saggi in tema di diritto e procedura penale, ha pubblicato
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