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“La notizia della prematura scomparsa di Jole Santelli mi ha provocato un senso di profondo dolore e lascia un grande vuoto in tutta la nostra comunità di Forza Italia”. Questo il commento dell’eurodeputato siciliano Giuseppe Milazzo Nell’apprendere la notizia della scomparsa di Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria. “Nei nostri anni di militanza comune in Forza Italia ho sempre apprezzato il suo impegno nella difesa dei nostri ideali, le sue battaglie politiche sempre nel rispetto dell’avversario, in piena coerenza con il suo amore per la politica e la sua terra”, prosegue Milazzo. “Esprimo le mie più sentite e sincere condoglianze a tutta la sua famiglia”, conclude Giuseppe Milazzo.

“Esprimiamo il nostro cordoglio alla  famiglia e ai cittadini calabresi per l’immatura  e improvvisa scomparsa di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria”. Ha  dichiarato Leoluca Orlando presidente di ANCI Sicilia.

“L’amore per la sua terra,  dopo aver ricoperto una lunga serie di incarichi istituzionali di carattere nazionale, l’aveva  portata ad essere la prima donna presidente della Regione Calabria dimostrando una dedizione non comune”. Continua Orlando.

“Ci resterà il ricordo di una donna forte e determinata – conclude Orlando e Alvano –  che ha sempre svolto il suo ruolo in favore dell’intera comunità calabrese”.

Il Ministero dell’Istruzione comunica che, alla data del 10 ottobre, gli studenti contagiati sono pari allo 0,080% (5.793 casi di positività), per il personale docente la percentuale è dello 0,133% del totale (1.020 casi), per il personale non docente si parla dello 0,139% (283 casi).

I dati del monitoraggio, condotto dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione dei dirigenti scolastici, sono stati condivisi con l’Istituto Superiore di Sanità.

“Il rischio di perdere 465 milioni di fondi strutturali, da restituire all’Unione Europea perché non si è riusciti a portare a termine l’ammodernamento di un’opera infrastrutturale di notevole rilevanza come la Strada statale 640 Agrigento Caltanissetta, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Fa bene l’assessore al ramo, Marco Falcone a dare l’ultimatum temporale ad Anas per pretendere dalla Cmc che entro il 30 novembre ci siamo evidenti avanzamenti dei lavori, pena la rescissione del contratto. I passi a rilento degli ultimi mesi devono subire una netta inversione di rotta. Di certo, al contrario del viceministro ai trasporti Cancelleri e al populismo grillino, che dinanzi alle vere esigenze spariscono, noi faremo la nostra parte, facendo sentire il fiato sul collo affinché la riqualificazione della SS non vada in fumo perché i lavori non decollano. È il territorio a chiederlo”. Lo riferisce il deputato regionale di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso.

“Ho incontrato il dottore Franco Miccichè, un medico che vuole mettersi al servizio della sua città. Abbiamo parlato a lungo di Agrigento e ne ho raccolto un’ottima impressione. Mi ha esposto tante idee e progetti concreti per la Città dei Templi, dalla rigenerazione del centro storico alla rete idrica, passando per la conquista dei servizi essenziali e del decoro urbano alla riperimetrazione del Parco. Ho sottolineato come il mio governo non può che essere lieto di collaborare affinchè  una città con una storia importante come Agrigento possa avere un futuro di speranza”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

“Da presidente della Regione ho sempre voluto dialogare con tutti i sindaci e gli amministratori locali – aggiunge – e in Franco Miccichè ho colto competenza, umiltà e una visione progettuale essenziale che lascia bene sperare. Mi fa piacere che le forze politiche del centrodestra, che sostengono anche il mio governo, abbiano deciso di unirsi attorno al suo nome, in questo secondo turno. Serve creare una sinergia sana tra il territorio e la Regione siciliana, serve lo sforzo entusiasta di tutti”.

Qual è la strategia anti-covid, ammesso che ce ne sia una? La netta sensazione, da quello che apprendiamo dai giornali, è che non ce ne sia una precisa, ma che si navighi a vista. Lo stesso staff di Razza, stando a quanto riporta oggi il Fatto quotidiano, non sa nemmeno quanti sono i posti letto a disposizione per malati covid. A giudicare di come vanno le cose è altamente probabile, ma ciò non toglie che sia un fatto gravissimo”.

 Lo affermano i deputati M5S Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, componenti della commissione salute dell’Ars.

“Vogliamo sapere – dice il capogruppo Pasqua – come stanno realmente le cose. Si dedichi al più presto una seduta d’aula sul tema e, se possibile, oltre a Razza venga anche Musumeci. Se ha dimenticato la strada per palazzo dei Normanni, possiamo mandargli la geolocalizzazione”.

 “Il piano sui posti letto anticovid  che Razza ci aveva trasmesso – dicono i deputati – è praticamente carta straccia. Non passa ormai giorno senza che vi siano notizie di coinvolgimento di ospedali non presenti nel piano, come il Cannizzaro o quello di Petralia Sottana,  o di altri presenti nel piano, ma ignorati di fatto, come l’ex Imi e l’ismett. Notizie che, ovviamente, arrivano sempre a mezzo stampa e che quindi non siamo in grado di stabilire nemmeno quanto siano attendibili o meno”.

“Il governo Musumeci – afferma Cappello – non ignora solo l’Ars, ma anche i Comuni oggetto di provvedimenti che interessano i loro territori.  A Grammichele il sindaco non sarebbe nemmeno stato informato del trasferimento degli ospiti di una Rsa per fare posto a positivi al Covid asintomatici. Qualsiasi azione di questo tipo non può prescindere da una programmazione e da una interlocuzione con chi rappresenta il territorio”.

“Rinnoviamo   la nostra solidarietà alle famiglie dei 18 marittimi  dei pescherecci Antartide e Medinea, dal primo settembre sotto sequestro in Libia e la nostra vicinanza all’intera comunità di Mazara del Vallo, guidata dal sindaco, Salvatore Quinci. Abbiamo deciso di affrontare il tema in occasione del prossimo  consiglio regionale dell’ANCI Sicilia  e invitiamo le 390 amministrazioni comunali dell’Isola a porre in essere ogni iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il coinvolgimento dei consigli comunale e l’eventuale adozione di specifici ordini del giorno”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“E’ necessario dare continuità alle iniziative fin quì  poste in essere dal Governo nazionale per permettere una conclusione favorevole della trattativa in corso e  far sì che i 18 marittimi possano tornare alle loro case e alle loro famiglie sani e salvi”.

“Riteniamo, inoltre – conclude il presidente Orlando – che sia  urgente porre le basi diplomatiche per tutelare i tanti lavoratori in mare e perché questi episodi  possano non ripetersi più”.

“Per un anno abbiamo concesso un’ampia linea di credito alla Cmc, ma ad oggi il bilancio è deludente. Sul completamento della Ss 640 Agrigento-Caltanissetta non si registrano passi in avanti e poca cosa sono uno o due milioni di produzione negli ultimi mesi, a fronte dei 150 milioni ancora da compiere nei prossimi due anni. Ecco perché abbiamo deciso, nel corso della riunione di stamane con Anas e l’azienda contraente generale, di mettere nero su bianco un ultimatum: il committente Anas dovrà impegnarsi alla rescissione del contratto di Cmc se, entro il 30 novembre, non si saranno registrati progressi reali, sensibili e davvero significativi sull’avanzamento dei lavori. Dobbiamo porre fine a questa infinita vertenza anche perché rischiamo di dover restituire all’Europa, come Regione Siciliana, ben 465 milioni di euro di finanziamenti qualora la Ss 640 non sia completa e in esercizio nel 2023”.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito della riunione di stamane a Palermo con Anas e Cmc sui lavori di ammodernamento della Ss 640 “Strada degli scrittori” Ag-Cl. Presenti al tavolo il presidente della IV Commissione all’Ars on. Giusy Savarino, per Anas il direttore progettazione e realizzazione lavori Eutimio Mucilli, il dirigente tecnico Ettore de la Grennellais, il Responsabile Struttura Territoriale Valerio Mele; collegato in videoconferenza il direttore generale Cmc Paolo Porcelli.

“Stiamo col fiato sul collo di Cmc e seguiamo da vicino la vicenda – ha aggiunto l’on. Savarino – perché vogliamo che queste opere arrivino a conclusione velocemente. Siamo al fianco e a sostegno del Governo Musumeci”.

L’assessore regionale dell’Ambiente Toto Cordaro, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato stamane il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. Un ulteriore passo in avanti per rendere operativo uno strumento atteso da 28 anni. Nelle scorse settimane il documento aveva ricevuto il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato, presieduta dal professore Aurelio Angelini. Ultimo passaggio, adesso, sarà la trasmissione alla Protezione civile regionale che potrà così procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.
Il Piano, fortemente voluto dal governo Musumeci, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe.Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Calendarizzare al più presto in Conferenza dei capigruppo all’Ars la trattazione del tema dell’attuazione dello Statuto siciliano e di conseguenza delle maggiori risorse che spettano alla Sicilia. Lo chiede il gruppo di Attiva Sicilia, in una lettera indirizzata al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè.

“L’obiettivo è quello di trovarsi pronti in occasione dei lavori della Commissione Paritetica che proprio in questo mese dovrebbe affrontare la discussione sulle norme di attuazione dello Statuto e probabilmente le esiterà”, spiegano i deputati di Attiva Sicilia, Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri e Sergio Tancredi.

“La questione è di importanza fondamentale – sottolineano – perché da queste norme dipendono le reali opportunità di sviluppo della Sicilia. La nostra regione non merita ancora di stare con il cappello in mano, elemosinando risorse dallo Stato, attraverso accordi utili solo a tamponare emergenze, chiediamo un riconoscimento strutturale delle risorse commisurate alle funzioni attribuite. La questione siciliana riguarda l’Italia intera, un passo decisivo per colmare il divario economico e sociale fra Nord e Sud”.