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La preparazione degli autisti/soccorritori del 118 deve essere impeccabile, perché il loro compito è indispensabile per la tutela della salute pubblica”. Così la deputata all’Ars Rossana Cannata, che ha presentato un’interpellanza parlamentare all’Assessorato regionale della Salute e a quello dell’Istruzione e Formazione, affinché si provveda a migliorare – con corsi di formazione e aggiornamento – il ruolo dei soccorritori del Primo Intervento. 

L’interrogazione, oltre che da Cannata, prima firmataria, è stata siglata anche da altri quattro deputati dell’Assemblea regionale siciliana: Calderone, Gallo, Genovese e Mancuso. 

“Chiedo di proporre – spiega Cannata – la programmazione per il primo corso di formazione professionale rivolto agli autisti/soccorritori del 118, operatori tecnici dell’emergenza/urgenza. È fondamentale che questi ultimi acquisiscano le dovute competenze e professionalità tramite la formazione e l’aggiornamento, per garantire in modo ottimale tutte le prestazioni di soccorso precoce e manovre salvavita: il servizio prestato dai suddetti è all’apice della catena della sopravvivenza”.
“Apprezzando l’impegno in questi mesi dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – conclude Cannata – sono certa che quest’ultimo interverrà in modo autorevole sulla proposta da me avanzata nell’interpellanza sopracitata”.

Approvato all’unanimità in IV Commissione il piano stralcio sui rifiuti.
Da troppi anni la Sicilia attende l’approvazione di questo importante strumento che consente sia di pianificare una strategia unitaria di gestione e raccolta dei rifiuti, sia di pianificare per ogni provincia l’impiantistica necessaria al corretto smaltimento dei rifiuti, sbloccando anche i progetti giacenti nei dipartimenti. Abbiamo posto le basi affinche’ la Sicilia possa accedere ai fondi europei.
Sotto impulso della Commissione che Presiedo, il Governo ha accolto con favore la proposta di dare priorità nella concessione delle autorizzazioni, agli impianti pubblici, che dovranno essere necessariamente presenti in ogni Provincia! È la fine dei monopoli. 
Esprimo profonda soddisfazione per questo importante risultato raggiunto in pochi mesi, un risultato che mette ordine al caos che da troppi anni vige sulla materia, questo caos ha consentito a qualcuno di fare caccia grossa e purtroppo sui rifiuti non mancano i predatori.
Ringrazio il Presidente Musumeci perché ogni giorno conferma con i fatti che il cambiamento è già iniziato, perseguendo alacremente l’impegno preso con i Siciliani di rendere la Sicilia bellissima.

“Il fatto che al coro della destra italiana si stiano unendo in queste ore nell’insulto al Presidente Mattarella e all’Italia personaggi del calibro di Steve Bannon, Marine Le Pen e Nigel Farage, la dice lunga su cosa stava e stia davvero avvenendo.

La destra più violenta, razzista, xenofoba e guerrafondaia si è unita per proseguire il proprio attacco ai sistemi democratici in Europa.

Se non stupisce la posizione della destra leghista, lascia perplessi la facilità con cui anche il Movimento 5 Stelle si sia subito omologato, silenziando quelle voci e quelle storie che nulla hanno a che vedere con chi non nasconde le proprie simpatie fasciste e naziste. La scompostezza e violenza delle posizioni assunte dai rappresentanti del partito a 5 stelle è augurabile – per i suoi tanti elettori antifascisti e non xenofobi – che siano soltanto l’ennesima conferma di ingenuità e frutto della tardiva comprensione di essere caduti in una trappola.

Al di là della ovvia considerazione che il Presidente Mattarella ha agito e sta agendo nel pieno rispetto della nostra Carta Costituzionale, ed in particolare delle proprie prerogative e dell’articolo 92, non si può non sottolineare che egli sta compiendo quanto di più alto è richiesto ad un Presidente della Repubblica: tutelare i valori ed il sistema democratico fondanti della nostra Repubblica, da qualsiasi attacco interno o esterno che sia.

Appunto la reazione scomposta e violenta della destra neofascista nazionale ed internazionale dimostra la correttezza dell’operato di Mattarella.”

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per risalire agli autori delle minacce e degli insulti rivolti, negli ultimi giorni, sui social al Capo dello Stato Sergio Mattarella. L’inchiesta al momento è a carico di ignoti. Decine i post diffamatori e intimidatori comparsi su Facebook e Twitter.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella 

Dopo quasi un anno dalle dimissioni del Presidente Agen, l’Assemblea di Confcommercio Sicilia ha eletto Presidente Regionale Francesco Picarella, albergatore, già Presidente di Confcommercio Agrigento e Vice Presidente Vicario Gianluca Manenti, imprenditore, già Presidente di Confcommercio Ragusa.

La nuova Presidenza, ha tra le priorità quello di incontrare il Governo regionale sul tema degli aiuti alle imprese, delle infrastrutture strategiche, del credito delle PMI e della velocizzazione della spesa dei Fondi Comunitarie. 

Conte rinuncia all’incarico, salta il governo giallo-verde

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla ai giornalisti al Quirinale, Roma, 27 maggio 2018.

Giuseppe Conte ha rinunciato all’incarico, salta così il governo giallo-verde. Parla il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul no a Savona all’Economia per difendere ‘l’Italia nell’euro’. ‘Sui ministri non posso subire imposizioni, devo difendere i risparmi degli italiani’. Ora un governo del presidente. Il capo dello Stato convoca per domani al Colle l’economista Carlo Cottarelli. L’iniziativa è stata accolta dall’ira di Salvini, Di Maio e Meloni. ‘Mai servi’, dice il leader della Lega. Mentre M5s e FdI evocano la messa in stato di accusa per il capo dello Stato. “In bocca al lupo a Cottarelli? In bocca al lupo a chiunque. E soprattutto all’Italia. L’importante è cercare di far bene al Paese”, ha detto Conte in serata. Paolo Gentiloni esprime solidarietà al Colle: ‘Ora salviamo il Paese’.

Ho agevolato il tentativo di dar vita a governo” tra M5s e Lega, “ho atteso i tempi per farlo approvare dalle basi militanti”, ha detto il Capo dello Stato dopo la rinuncia di Conte. “Io devo firmare” i decreti per le nomine dei ministri “assumendone la responsabilità istituzionale, in questo caso il presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha subito né può subire imposizione”, ha affermato ancora Mattarella. “L’incertezza della nostra posizione nell’Euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L’aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani”, con un rischio anche per i mutui. La decisione di non accettare il ministro dell’Economia “non l’ho presa a cuor leggero”, ha spiegato Mattarella parlando al Quirinale, ora da alcune forze politiche mi si chiede di andare alle elezioni. Prenderò delle decisioni sulla base dell’evoluzione della situazione alle Camere. 

L’INTERVENTO DI MATTARELLA 

LE PAROLE DI GIUSEPPE CONTE – Il lavoro compiuto è stato fatto “in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato“, ha detto Conte parlando al Quirinale al termine del colloquio con il Capo dello Stato. “Come vi è stato anticipato ho rimesso il mandato a formare il governo di cambiamento” e “ringrazio il Presidente della Repubblica e gli esponenti delle due forze politiche per aver indicato il mio nome”, ha detto ancora Conte. “Vi assicuro – ha concluso – che ho profuso il massimo sforzo e attenzione a questo sforzo, in un clima di piena collaborazione con le forze politiche che mi hanno designato

Il generale dei carabinieri Mario Mori, 

Se fossi stato io sarei un folle ad aver organizzato un affare simile, non dovrei andare in carcere ma in una clinica neuro-psichiatrica”. Lo ha detto il generale Mario Mori durante il faccia a faccia di Giovanni Minoli in onda oggi su La7, commentando la sentenza della Corte d’assise di Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia che lo ha condannato a 12 anni di reclusione.
    “Sono le stesse carte, le stesse vicende e gli stessi testimoni del processo di favoreggiamento a Provenzano in cui sono stato assolto – ha aggiunto – Mi sono innervosito e poi ho deciso di continuare a difendermi. Penso che sia un processo che ormai è debordato dal campo penale per entrare in quello che è storico-ideologico. Qui si fa l’analisi di un periodo storico più che esaminare le colpe di qualche imputato”

Nè voti nè veti”. E’ questo il giudizio del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sul nascente governo formato da M5s e Lega guidato da Giuseppe Conte, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Sicilia. Il Governatore fra le righe apre una linea di credito a un’esperienza “che porta con sè elementi di novità e metodi inediti” e che si augura “non naufraghi”. Per quanto riguarda la Sicilia, e più in generale il Mezzogiorno, che nella prima stesura del “contratto” non veniva citato, Musumeci dice di non avere timori e rilancia invece l’idea di un “polo del Sud fra tutti i Governatori”.
    Circa la situazione politica regionale il presidente dice che all’Ars “per ora non cambia nulla”. Qualcosa invece “nel processo di scomposizione e ricomposizione del centrodestra” cambierà per il movimento di Musumeci “Diventerà Bellissima” che aspira a diventare “un soggetto nazionale”. E alla domanda circa nuove alleanze Musumeci risponde: “Lo decideremo

Respinta la nostra richiesta di una più equa divisione”

Tonno in vendita 

La ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso effettuata dal governo nazionale penalizza, ancora una volta, la Sicilia. Non è stata tenuta in considerazione la nostra richiesta di una più equa divisione tra i vari sistemi di pesca che salvaguardasse le imprese artigianali e tradizionali. Si è deciso di continuare a premiare pochi, a discapito di molti. Per questo motivo, abbiamo deciso di fare ricorso contro il decreto ministeriale”.
    Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo la delibera della Giunta di governo che ha impugnato la decisione del dicastero per le Politiche agricole.
    Su indicazione dell’Unione europea, le quote italiane sono state aumentate di seicento tonnellate, passando da 3.294 a 3.894, con un aumento del venti per cento. La Sicilia aveva chiesto che fossero distribuite principalmente a chi pesca il tonno con il sistema del ‘palangaro’, quindi alle tonnare fisse e alle cosiddette ‘quote accidentali

Accogliendo il reclamo presentato dal Sig.Sciarratta Gaetano Nicolò, difeso dall’Avvocato Tanja Castronovo, il magistrato di sorveglianza, W. Carlisi, ha ridotto la pena da scontare di 106 giorni.

Sciarratta dal 2012 ad oggi è stato detenuto nei penitenziari “Pagliarelli” e “Petrusa” di Agrigento, ove è attualmente ristretto. Il magistrato di sorveglianza ha ritenuto che per  1068 giorni lo Sciarratta è stato detenuto in una cella ove lo spazio medio a sua disposizione, considerati gli altri reclusi era di appena 2,73 mq. A ciòsi aggiungono i problemi strutturali degli istituti penitenziari ove è stato ristretto. Evidente pertanto il trattamento disumano e degradante per tale periodo.

Lo Sciarratta è detenuto in esecuzione di una sentenza di condanna a 8 anni e 6 mesi per 416 bis c.p.

Il fine pena è previsto per il 14 marzo 2020, a cui ora vanno detratti 106 giorni. Il reclamo era stato proposto nel febbraio 2018.