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Dalla Presidenza della Regione si precisa, e si ribadisce, che “il passo di lato” a cui alcuni giorni addietro si è riferito in conferenza il presidente della Regione, Nello Musumeci, ricorrerà solo qualora la sua candidatura a presidente della Regione risulti divisiva del centro destra. E in una nota si legge: “Si leggono alcuni comunicati stampa, successivi alla conferenza appositamente tenuta qualche giorno fa a Palazzo d’Orleans dal presidente Musumeci, in cui si parla di ‘passo di lato’ compiuto dal governatore a proposito della candidatura alla presidenza. A scanso di equivoci si ricorda che, in quella occasione, il presidente della Regione ha riferito di aver manifestato alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, di ‘essere disponibile al passo di lato se la sua candidatura dovesse essere divisiva per l’unità del centrodestra’. Eliminare la condizionalità falserebbe il significato stesso delle dichiarazioni”.

 Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione di un “Giardino Sensoriale” che sorgerà in un’area di 2000 metri quadrati, simbolicamente “isolata” – mediante una cintura di muri e formazioni rupestri che la cingono da tutti e quattro i lati – all’interno del Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.
Il Giardino, che sarà allestito con piante tipiche della flora mediterranea, alberi, arbusti ed erbe, sarà realizzato nello spazio antistante la “Casa Pace”, di fronte al Tempio della Concordia con accesso dalla “Via Sacra”.
Si tratta di uno spazio di benessere che prevede la realizzazione di percorsi logico-funzionali che si avvarranno anche di presidi didattici e strutture di fruizione capaci di consentire ai visitatori una visita immersiva attraverso cui coniugare la percezione completa dell’armonia del giardino facendo ricorso all’uso di tutti e cinque i sensi.
I percorsi immersivi – frutto anche delle elaborazioni esperienziali rilevate attraverso laboratori didattici dedicati – sono stati elaborati per quanto riguarda l’accessibilità grazie alla consulenza dell’Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova e dell’Istituto Chiossone; ciò oltre alla collaborazione attiva di numerose associazioni che si occupano di soggetti con disabilità, che hanno potuto testare e migliorare le proposte accolte all’interno del progetto.
L’iniziativa, coofinanziata dal Ministero della Cultura e dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, è solo un piccolo tassello del più ampio progetto “Cinque sensi per sette Siti” finalizzato alla fruizione e valorizzazione della rete regionale dei siti UNESCO. Ideatrice del progetto è la storica dell’arte Giada Cantamessa, mentre la realizzazione tecnica è affidata all’arch. Guido Meli, già dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali.
I percorsi tematici saranno corredati da presidi e dispositivi che dovranno garantire un’agevole accessibilità agli utenti, garantendo il massimo livello di sicurezza e un elevato comfort. Per questo, presso il punto di ingresso e lungo il percorso, verranno collocati modelli plastici tattili dei principali monumenti della Valle, completi di tabelle informative in codice braille e con possibilità di ascolto delle informazioni attraverso adeguati apparati elettronici.
La realizzazione del Giardino, che sarà completata entro la fine di settembre, è affidata alla Ditta Criscenzo costruzioni S.r.l. di Favara (Ag).

“Il Giardino sensoriale – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – arricchisce l’offerta già articolata del Parco della Valle dei Templi, offrendo un’ulteriore opportunità di immersione totale nella bellezza della natura e nella storia. É, peraltro, una proposta molto interessante per godere di un bene culturale con massima accessibilità a tutti i visitatori. Una realizzazione – evidenzia l’assessore Samonà – che offre valore aggiunto ad uno dei più significativi siti regionali riconosciuti dall’Unesco. I temi dell’accessibilità, dell’abbattimento delle barriere architettoniche e di percorsi culturali per visitatori con disabilità è stato al centro della politica dell’assessorato fin dal giorno del mio insediamento: un impegno costante che va avanti”.

“Il giardino sensoriale – dice il responsabile tecnico, architetto Guido Meli – è pensato come un’area verde attrezzata idonea a consentire l’esplorazione dei luoghi e la loro conoscenza attraverso l’utilizzo dei cinque sensi che diventano i protagonisti assoluti di un nuovo modo di apprezzare il contesto naturale e la storia dei luoghi”.
E per l’ideatrice Giada Cantamessa, “Luci, profumi, suoni e gusti interagiranno tra loro per offrire un’esperienza totalmente immersiva in un luogo che ha l’ambizione di proporsi come unico ed esclusivo di conoscenza tra natura e archeologia. Uno spazio in cui apprezzare un’esperienza esplorativa che si basa sull’emozione della conoscenza”.
Il Giardino come luogo inclusivo, quindi, pensato per offrire una visita esclusiva in un luogo dove saranno abbattute tutte le barriere cognitive e fisiche, offrendo alle persone più fragili condizioni ottimali per un’esperienza da effettuare in totale autonomia, sicurezza e indipendenza.
Realizzato con gli accorgimenti necessari a una mobilità in sicurezza e alla possibilità di entrare agevolmente in contatto tattile con le essenze arboree, infatti, il Giardino avrà aiuole e siepi benm delimitate e, in alcuni casi, le essenze saranno sistemate in cassoni o in vasi per meglio consentire il contatto tattile.
Le piante aromatiche verranno disposte, inoltre, in piccole isole, in maniera da permettere una percezione armonica degli odori, secondo un percorso graduale e crescente di intensità, con particolare attenzione all’accostamento cromatico anche in funzione all’influenza dei colori sul benessere della persona e alla presenza del colore durante tutto l’arco dell’anno.
É prevista, inoltre, la presenza dell’acqua come architettura liquida a scopo funzionale: sarà infatti utile a definire il microclima del giardino e a produrre una musicalità di sottofondo. La scelta delle piante dovrà rispondere, peraltro, all’esigenza di garantire armonia cromatica nell’arco ti tutto l’anno.
Altro aspetto attenzionato è il portamento delle piante e il loro habitus vegetativo. Ad esempio: le piante a stelo, sempreverdi o caducifoglie, a fronda eretta o piangente, etc., grazie alla loro conformazione creeranno effetti di movimento e luce ad ogni variazione delle condizioni atmosferiche, di vento e di clima.
Il senso dell’udito sarà favorito anche dalla presenza di uccelli della fauna locale che troveranno all’interno del Giardino casette-rifugio opportunamente predisposte ad ospitarli.
Il tatto sarà stimolato dalla presenza di piante di diversa consistenza e morbidezza, mentre la presenza di diverse tipologie di alberi da frutto offrirà la possibilità di effettuare un’esplorazione tattile della corteccia, del fusto e delle branche principali.
Sarà possibile, infine, sollecitare anche il senso del gusto dl momento che nello spazio del giardino verranno inseriti anche alberi da frutto commestibile.
E’ prevista la presenza, inoltre, di un’area di degustazione dove apprezzare i sapori base degli ingredienti principali della cucina mediterranea: grano, legumi, olio, frutta secca, conserve, frutta fresca, con possibilità di partecipare a degustazioni guidate.
Il giardino sarà predisposto per una attività istruttiva continua con l’ausilio di operatori guida, a ciò dedicati, con il coinvolgimento delle Scuole e delle famiglie, attraverso appositi Laboratori didattici e sperimentali.

Era stato aggredito tre giorni fa davanti a un supermercato di via Roma, a Palermo, nel corso di una lite e aveva battuto con violenza la testa al suolo.

Dopo 72 ore da un delicato intervento chirurgico al Policlinico, per una grave emorragia cerebrale, David Salvatore Petriglieri, 48 anni, è morto.

Le indagini sono condotte dalla Polizia, che dopo il ferimento avrebbe fermato un uomo, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha scarcerato il candidato al Consiglio comunale di Palermo di Fratelli d’Italia, Francesco Lombardo, e il presunto boss Vincenzo Vella, al quale Lombardo si sarebbe rivolto per ottenere voti. I giudici, accogliendo i motivi subordinati proposti dagli avvocati Tommaso De Lisi, Giovanni Rizzuti e Pasquale Contorno, hanno ritenuto che l’accusa contestata di voto di scambio politico – mafioso si potesse derubricare in corruzione elettorale, che è un reato meno grave: disposta così subito la scarcerazione senza limitazioni. L’aspirante consigliere comunale, dopo l’arresto, ha ottenuto più di 150 preferenze e non è stato eletto. Per Vella è stato adesso ripristinato un precedente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Un ascensore è precipitato dal quinto piano di un palazzo in via Vincenzo Balistreri, nel quartiere Brancaccio a Palermo. Dentro c’erano tre persone che sarebbero in gravi condizioni, due operai e una donna. Sono state portate in codice rosso agli ospedali Civico, Policlinico e Buccheri La Ferla. Hanno fratture gravi. La polizia e i vigili del fuoco stanno effettuando i rilievi per capire le cause dell’incidente.

Non sono ancora chiare le cause dell’incidente. Indaga la polizia. Secondo quanto si apprende, due operai stavano lavorando alla manutenzione dell’ascensore quando è precipitato. Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa sia accaduto, chi sia il terzo ferito e perché si trovasse all’interno.

Il 30 giugno, saliranno a 22, rispetto alle 13 previste oggi, le città con bollino rosso per le ondate di calore.

Il fenomeno interesserà anche la Sicilia e in particolare Catania, Messina e Palermo, con le ultime due che avranno un”anticipazione’ già da domani. Lo indicano i bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore, che monitorano 27 città capoluogo di provincia.

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche, ricorda il ministero della Salute, possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione, soprattutto dei soggetti vulnerabili, come anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza.

(ANSA).

E’ definitiva la confisca di beni per due milioni di euro al presunto boss Antonio Badagliacca di Monreale, recentemente deceduto. Le indagini dei Carabinieri già nel marzo del 2020 indussero la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo a disporre il sequestro dei beni su richiesta della locale Procura della Repubblica. Con il provvedimento è stata dichiarata l’irrevocabilità della confisca, e l’ingente patrimonio, riconducibile a Cosa Nostra, è stato acquisito definitivamente nel patrimonio dello Stato. Badagliacca era stato tratto in arresto nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Perseo” perché ritenuto il reggente della famiglia mafiosa di Monreale. Ha subito una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione. La confisca comprende: 3 abitazioni a Monreale, 2 ville, 3 magazzini, 1 lastrico solare, 10 appezzamenti di terreno e 18 conti correnti bancari.

“Diffamazione aggravata e continuata” a danno di Alfonso Cicero, testimone chiave e parte offesa ai processi “Montante”: l’avvocato Carlo Taormina a giudizio.

La Procura della Repubblica di Catania ha disposto la citazione a giudizio a carico dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di Antonello Montante. E’ imputato di diffamazione aggravata e continuata, nel corso del 2019, a danno di Alfonso Cicero, ex presidente dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, “testimone chiave” e parte offesa nell’ambito dei processi a Caltanissetta sul cosiddetto “Sistema Montante”. La prima udienza è in calendario il primo febbraio 2023, innanzi al Tribunale di Catania. Alfonso Cicero, tramite il proprio legale, l’avvocato Annalisa Petitto, si costituirà parte civile al fine di ottenere il risarcimento per i danni patiti. Dall’atto di citazione a giudizio, disposto dal pubblico ministero Santo Distefano, tra l’altro emerge che: “L’avvocato Taormina offendeva, nel marzo 2019, la reputazione di Cicero con la pubblicazione di diversi post sui social network e con dichiarazioni diffuse alla stampa ove affermava che Cicero è un testimone delegittimato, non attendibile ai fini processuali, in quanto aveva reso una testimonianza, nel processo penale contro Antonello Montante, piena di incertezze e contraddizioni. In particolare, Taormina affermava che Cicero, nel corso del suo esame testimoniale svoltosi nel 2019 innanzi al Tribunale di Caltanissetta nell’ambito del processo con il rito abbreviato a carico di Montante e di altri imputati, era stato ‘asfaltato’ dinanzi al giudice, ‘smentendo se stesso’ in merito alle dichiarazioni accusatorie che aveva reso agli inquirenti nelle fase delle indagini nei confronti del ‘Sistema Montante’, di avere operato una ‘marcia indietro vergognosa’, di essere ‘rimasto in mutande davanti ai giudici di Caltanissetta, e di avere dovuto ritrattare tutte le accuse contro l’ex presidente di Confindustria Sicilia riconoscendo di avere detto il falso e di essere stato un ingrato”.

“L’ANCI Sicilia torna a sollecitare adeguata attenzione alla gravissima condizione finanziaria dei comuni siciliani e ritiene necessario un rinvio del termine di approvazione dei bilanci di previsione, fissato per il 30 giugno, che coincide in maniera perentoria con il termine di approvazione di essenziali delibere in materia di tributi e fiscalità locale”. Hanno dichiarato Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia.
“Tale rinvio – aggiungono Orlando e Alvano – è imprescindibile soprattutto in considerazione del rinnovo, nel corso del mese di giugno, delle amministrazioni locali di centinaia si comuni italiani e di un terzo dei comuni siciliani”.

Lungo la Palermo – Catania un immigrato dalla Tunisia si è gettato dal viadotto “Ferrarelle” dopo essere fuggito da un’ambulanza durante il trasporto a Catania dall’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. E’ stato condotto in elisoccorso all’ospedale “Cannizzaro” a Catania. Lui è stato diretto, accompagnato dai sanitari del 118, al reparto maxillo-facciale del “San Marco” di Catania per essere sottoposto ad un intervento per le gravi ferite subite in un’altra caduta. Il tunisino, ospite del Centro d’accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta, sabato pomeriggio, durante una protesta, aveva tentato la fuga scavalcando la rete della struttura. E’ precipitato dalla cima di una recinzione alta 6 metri procurandosi gravi fratture al volto.