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Inchiesta Pm Catania, sequestrati 10 mln e due aziende trasporti

Otto persone sono state arrestate e una interdetta nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di bancarotte fraudolente ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute e di imposte.
    L’ordinanza, emessa dal gip, è eseguita dalla Guardia di finanza, che ha svolto le indagini, che sta sequestrando anche 10 milioni di euro e due imprese attive nel settore del trasporto merci per conto terzi.
    Il gruppo imprenditoriale coinvolto ha la disponibilità di stabilimenti e unità logistiche a Lodi, Roma, Palermo, Catanzaro e Catania.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, con il leader della Lega, Matteo Salvini

 

 

 

 

 

 

Insieme agli altri Governatori del centrodestra

“Domenica sarò a Pontida, insieme agli altri governatori del centrodestra, su invito del segretario della Lega Matteo Salvini, che mi ha chiesto di portare una testimonianza della Sicilia, dell’alleanza che la governa e di quello che stiamo facendo”. Lo dice, in una nota, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
   

 

Migranti:Oim, quasi 1000 morti nel Mediterraneo in 2018

 

Mentre l’Europa litiga e scatta il blocco dei proti per le ong continua la tragedia dei disperati in fuga dall’Africa verso il sogno europeo. Con un’ altra, l’ennesima, carretta del mare che si inabissa, lasciando alla merce delle onde oltre 100 migranti, tanti neanche in grado di fare due bracciate. Con un nuovo pesantissimo bilancio di vite umane: almeno un centinaio di dispersi, dati ormai per annegati. E tra loro almeno tre piccoli, poco più che neonati, i cui corpi sono stati raccolti dai soccorsi della Guardia Costiera libica che è riuscita a salvare solo 16 delle persone che erano a bordo.

Un altro tragico bilancio che si va ad aggiungere a quei nuovi numeri, rimbalzati oggi dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione (Oim), che solo dall’inizio dell’anno ha contato già 1000 morti nel Mediterraneo, oltre 650 solo sulla rotta tra il Nordafrica e l’Italia. Il naufragio è avvenuto alle quattro di notte, due ore prima dell’alba, sei-sette miglia al largo ad est di Tripoli. Il barcone, vecchio, con circa 120-125 persone a bordo, ha cominciato a cedere con crepe a prua e i migranti si sono ammassati poppa, dove però il motore ha preso fuoco: dai resoconti si può solo immaginare il panico, l’annaspare nel buio, le urla, i piccoli che sprofondano per primi.

La Procura Generale di Palermo ha disposto una perquisizione a casa dell’ex numero due del Sisde Bruno Contrada. Gli investigatori al momento si trovano nell’abitazione dell’ex funzionario di polizia. Il provvedimento è stato disposto nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio dell’agente Nino Agostino, ucciso assieme alla moglie a Villagrazia di Carini, nel 1989. La Procura generale ha avocato l’inchiesta sul delitto.

La Cassazione ha annullato per un difetto di giurisdizione la sentenza della Corte dei conti sul presunto danno erariale contestato all’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, all’ex pm Antonio Ingroia, a ex assessori e burocrati regionali che avrebbero dovuto complessivamente risarcire 1,3 milioni di euro. Dopo il pronunciamento della suprema corte, l’eventuale procedimento dovrà essere condotto da un tribunale ordinario e non dai giudici contabili.
    La sentenza riguardava le assunzioni nella società regionale dell’informatica Sicilia e-Servizi degli ex dipendenti del socio privato: secondo l’accusa, quelle assunzioni avevano violato il “blocco” previsto dalle norme. Per la Corte dei Conti avrebbero dovuto risarcire il danno alla Regione per l’impiego di personale nella società partecipata Sicilia e Servizi nel periodo della sua liquidazione.
    “E’ giunta a una svolta decisiva – dice Crocetta – la vicenda che mi ha visto coinvolto davanti alla Corte dei Conti di Palermo dove sono stato chiamato a rispondere per i presunti danni arrecati alla società. Oggi la Cassazione a sezioni unite ha stabilito che non spetta alla Corte dei conti sindacare della gestione di una società che non è annoverabile tra quelle in house della Regione. Confidavamo, insieme al mio avvocato, Attilio Toscano, nella possibilità, poi rivelatasi realistica, di accertare la mia assoluta estraneità alle contestazioni che mi sono state mosse, per più di quattro anni, dalla procura regionale della Corte dei conti”.
    Per i ricorrenti, la natura “privata” di Sicilia e-servizi non era venuta meno né per il fatto che si trattava di una società “in house”, né per il fatto che fosse partecipata (e quindi finanziata) da un ente pubblico come la Regione, né, infine, per il fatto che nel frattempo era stata anche messa in liquidazione.
    Oltre a Crocetta e Ingroia, nell’indagine della Procura della Corte dei conti erano coinvolti gli ex assessori Antonino Bartolotta, Ester Bonafede e Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e l’avvocato dello Stato Giuseppe Dell’Aira, l’ex ragioniere generale Mariano Pisciotta e Rossana Signorino, dirigente del servizio partecipate. Nel frattempo anche l’inchiesta per peculato si è conclusa con una archiviazione. 

Il Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale, in conferenza, è intervenuto nel merito della proposta della nuova rete ospedaliera in Sicilia ad opera dell’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. Cappello, Pasqua e De Luca, componenti 5 Stelle della Commissione Sanità all’Ars, e la capogruppo Valentina Zafarana, affermano: “Si tratta di 19 pagine superficiali in cui sono più i dati che mancano che non quelli che sono stati descritti. È una rete ospedaliera ‘truffa’. Razza si fermi e coinvolga il Parlamento. Così facendo non caverà un ragno dal buco. Quello che contestiamo è il metodo, non c’è alcuna forma di concertazione tra governo e Parlamento. È molto grave che non ci siano numeri dettagliati in riferimento alle realtà locali e territoriali. Questa avidità di numeri è il segno della superficialità con cui Razza ha costruito questo documento. È chiaro che hanno voluto accontentare i territori, piuttosto che soddisfare le esigenze del territorio, ovvero hanno voluto accontentare il direttore sanitario, il primario e il politico di riferimento. Come pretendono che in una settimana noi possiamo essere messi nella condizione di esprimere una parere se la bozza di partenza è così superficiale? O troviamo una quadra su tutto il territorio o non ci saranno margini di recupero su questo argomento”.

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, interviene nel merito della obbligatorietà dei vaccini e della nuova mappa della rete ospedaliera in Sicilia. L’assessore Razza afferma: “Ho parlato con la ministro della Salute, Giulia Grillo, e mi ha confermato che non ha mai pensato di togliere i vaccini. E’ un medico. La questione è relativa all’accesso alla scuola e alla possibilità che tutti possano scegliere liberamente. In Sicilia, grazie al grande lavoro dei dirigenti e al monitoraggio, la curva è aumentata e siamo contenti di questo.
Fra qualche giorno, insieme al presidente della Regione, presenteremo il nuovo piano per la rete ospedaliera siciliana. E’ un lavoro di cui siamo orgogliosi e che abbiamo portato a termine nei primi mesi di governo. Abbiamo sanato alcuni processi, completato i percorsi con le università di Palermo, Catania e Messina, e stiamo compiendo tutti gli atti necessari per poter trasmettere il piano alla commissione Sanità dell’Ars e poi al ministero entro la fine dell’estate”.

Il vice presidente dell’Assemblea Regionale, Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, annuncia che anche all’Assemblea Regionale sarà proposta la stessa delibera, proposta attualmente al Parlamento nazionale, per abolire i vitalizi anche in Sicilia. Lo stesso Cancelleri afferma: “Dopo la delibera del presidente della Camera, Fico, per sforbiciare i vitalizi, che comporterà un risparmio di 40 milioni di euro, anche in Sicilia agiremo contro i vitalizi che non si basano sul sistema contributivo, cioè quelli relativi al periodo precedente al 2011. Secondo le nostre stime, il risparmio in Sicilia, che è una delle regioni con la maggiore spesa per i vitalizi, ammonterebbe a 9 milioni di euro su 19”.

“Siamo soddisfatti per l’approvazione degli emendamenti al collegato da parte dell’Ars che tutelano i lavoratori dell’albo della formazione professionale e danno una parziale risposta agli ex sportellisti. Si tratta di un altro importante passo in avanti verso il rilancio del settore, attraverso il riconoscimento dei diritti e delle competenze di queste due categorie”. Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia.
“I lavoratori storici della formazione e gli ex sportellisti – aggiunge – rappresentano una risorsa di professionalità per troppi anni sprecata. Adesso, valorizzata e aggiornata, potrà essere sfruttata a garanzia della qualità dell’offerta formativa e come supporto ai Centri per l’impiego per l’attuazione delle politiche attive del lavoro”.
“Certo, questi due provvedimenti – conclude Pistorino – non risolvono definitivamente il nodo delle vertenze occupazionali, né esauriscono il capitolo del rilancio del settore. C’è ancora molto da fare per garantire tutti i lavoratori e per fare in modo che la formazione professionale e le politiche attive del lavoro siano davvero uno strumento al servizio delle esigenze occupazionali dei cittadini e di quelle produttive del tessuto economico siciliano”.

L’assessorato regionale alla Formazione, retto da Roberto Lagalla, l’assessorato al Lavoro, retto da Mariella Ippolito, ed il Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro, hanno firmato un accordo per garantire legalità e trasparenza nel settore. Si tratta, tecnicamente, di un “Protocollo d’intesa per il coordinato raccordo delle attività ispettive e di vigilanza, concernenti l’applicazione delle disposizioni normative in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale da parte degli organismi formativi”. Il Comando dei Carabinieri renderà a disposizione 16 unità specializzate aggiuntive per un totale di 67 uomini, utili a garantire un efficiente livello di controllo e analisi dell’intero sistema. In tale modo saranno riavviate le attività della formazione professionale siciliana, all’insegna di un rafforzamento delle attività ispettive, di verifica e monitoraggio di tutti gli adempimenti a carico degli enti. L’assessore Lagalla commenta: “Ringrazio sentitamente il comando dei carabinieri che, attraverso una formazione specifica, disporrà ulteriori unità per potenziare le attività di vigilanza. Questo protocollo d’intesa rappresenta una tutela sia per gli allievi che per gli enti stessi e serve a garantire il rispetto delle regole e la massima trasparenza delle procedure”. E l’assessore Mariella Ippolito afferma: “Formazione e lavoro confermano la loro correlazione sociale in questo governo Regionale che tiene a cuore l’inserimento lavorativo di donne e uomini pronti alle nuove sfide del mercato. A monte di questo processo va assicurato il principio di correttezza e legalità, di cui i Carabinieri per la tutela del lavoro sono garanzia certa”.