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Come avevamo ampiamente previsto le nostre preoccupazioni sulle misure del Governo per la fase 2 purtroppo si stanno tramutando in certezze. È triste doverlo ammettere, ma la Politica ha abdicato a favore di presunte task Force e di Scienziati che distanti anni luce dalla realtà e dai problemi reali del Paese. In queste ore assistiamo a iniziative Regionali che puntualmente vengono bocciate dal Governo, con ricorsi al Tar per impugnare le Ordinanze dei Governatori, che conoscendo meglio di tutti le peculiarità del loro Territorio stanno tentando di dare risposte alle migliaia di Commercianti e Ristoratori ormai in ginocchio.

“Noi dell’Unione Artigiani Italiani continuiamo a gridare a gran voce che le piccole e micro imprese sono l’ossatura del nostro Paese” lo sfogo del Presidente Nazionale Gabriele Tullio “vanno accompagnate per mano verso la ripresa, non vessate con piani impresentabili di impossibile o fantascientifiche realizzazioni con oneri e soluzioni che porterà i clienti a decidere di non usufruirne. Il Governo deve inserire nelle suddette Task Force i diretti interessati (coloro che il campo lo vivono ogni giorno!) per avere risposte e soluzioni condivisibili che siano applicabili nel rispetto del distanziamento sociale e della tutela dei clienti.” Abbiamo assistito a balzelli continui a partire dalle mascherine, le certificazioni che dovessero avere, fino ad affermare che quelle autoprodotte in casa vanno bene. E mentre la grande distribuzione non si è fermata un secondo e oggi viene elogiata alla stregua degli Eroi raddoppiando in alcuni casi i fatturati, tutte le piccole e micro imprese non ci stanno e sono pronti a dare battaglia. Interviene anche il Presidente Nazionale della Federazione Giovani Imprenditori UAI Cosimo Damiano Carlucci “non permetteremo a nessuno di distruggere i sogni creati con il duro lavoro, frutto di più generazioni che hanno sacrificato sé stessi per dare a questa Italia un’impronta ed un’immagine apprezzata da milioni di turisti che si riversano ogni anno nella nostra penisola. Ristorazione e Turismo sono (anche se per pochi mesi in estate) il sostentamento di milioni di lavoratori stagionali e a chiamata prevalentemente al Centro Sud che punta all’offerta turistica per rimanere a galla”. “Rappresentiamo Imprese da 30 Anni” conclude Gabriele Tullio “ed è imprescindibile che le aziende scelgano di farsi rappresentare da chi li ascolta realmente ogni giorno, soprattutto ora, quando in ballo c’è il futuro e la sopravvivenza imprenditoriale”.

Una donna è morta e un uomo è rimasto ferito in modo non grave in un incidente avvenuto sull’autostrada A19 Palermo Catania, nei pressi dello svincolo per Casteldaccia.

La vittima, Maria Rita Elmo, 49 anni, viaggiava a bordo di una Land Rover che per cause in corso di accertamento ha fatto il salto sulla carreggiata opposta in direzione del capoluogo etneo. Per la donna non c’è stato nulla da fare; l’altro passeggero non è grave.

Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno soccorso il ferito e accertato la morte della donna. Il traffico in autostrada ha subito rallentamenti. Nei pressi dell’incidente ci sono i lavori per il rifacimento delle barriere dello spartitraffico.

«In una pandemia che non conosce confini, il fattore Autonomia – di cui sono un difensore – può giocare fino a un certo punto. E aggiungo che è apprezzabile il lavoro comune fatto dal governo e dai presidenti di Regione di tutte le parti politiche con quelli di centro-destra in ampia maggioranza».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in un’intervista al Messaggero.

«Penso – ha proseguito Musumeci – che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell’ epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità».

Riguardo alla situazione epidemiologica nazionale e siciliana, il governatore ha aggiunto «il mio primo pensiero è quello di dire ai siciliani, nell’interesse della loro salute e della loro economia, di non rovinare il risultato che hanno ottenuto nelle scorse settimane durante le quali si sono comportati bene e hanno smentito pregiudizi sul loro individualismo. Dobbiamo stare attenti perché la paura sembra finita. Invece il virus è in agguato».

«Capisco lo stato d’animo di alcuni miei colleghi – ha evidenziato il presidente – ma dev’essere Roma a dare piu’ flessibilita’ alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica e’ diversa da quella del Nord-Ovest».

In merito ai viaggi interregionali, Musumeci ha sottolineato che spetta «al Governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno. Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L’ epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti».

«Avevo previsto questo rischio e avevo fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini. Un senso di responsabilità che migliaia di persone non hanno dimostrato, con comportamenti ben oltre i limiti dell’incoscienza che mettono a gravissimo rischio la salute della nostra comunità che non può permettersi un ritorno indietro. Forse non è chiaro che basta un semplice ritorno all’aumento dei casi positivi perché si torni al blocco totale di ogni attività economica e sociale. Con conseguenze difficilmente immaginabili. Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c’è presenza di forze dell’ordine che possa prevenire e reprimere». Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
«Oggi abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini- dice – Ma se, come sembra, non c’è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d’intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell’ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d’assalto».

Non usciva da ben 185 estrazioni, così il ritorno del super ritardatario 22 di Palermo ha sbancato il Lotto, grazie anche ad un altro numero particolarmente gettonato come il 90.

Nel concorso di giovedì sono state realizzate vincite per 30 milioni di euro, l’86,8% sul totale di oltre 34,5 milioni di euro distribuiti ai giocatori. E la quaterna 19-22-23-90, comprendente proprio i due numeri fortunati, ha assicurato una vincita di 216.600 euro a Pescara, mentre 139.250 euro sono stati vinti a Vallefoglia, in provincia di Pesaro e Urbino, e 125.250 euro ad Orvieto, per non considerare i 124.500 euro vinti a Scafati, in provincia di Sassari.

“Il ritorno di Bulla nell’Udc non modifica il rapporto del nostro partito all’interno della coalizione. Di fatto abbiamo sempre considerato Bulla uno di noi e atteso il suo rientro come un dato assolutamente certo e consolidato dalla costanza dei rapporti amicali e politici. L’Udc è stato il primo partito che ha indicato Musumeci alla presidenza della Regione e siamo saldamente ancorati al progetto riformista che il governo regionale sta portando avanti grazie anche all’impegno ed all’efficacia dei nostri assessori Turano e Pierobon. Se rimpasto dovesse esserci, sbaglia chi pensa alla logica dei numeri e dei rapporti di forza. Sono certa, per come conosco l’uomo e il politico, che Musumeci, forte dei suoi valori e principi inossidabili, non è soggetto che si lascia tirar la giacca, nè tantomeno un presidente che ceda a diktat”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Si tratta di un sostegno per quelle persone che andranno in ferie nei prossimi mesi. Si parla di una cifra che spazia da 150 a 500 euro, riservata nuclei familiari con un Isee non superiore ai 35000 euro, da utilizzare in strutture ricettive in Italia.

La norma è prevista nella bozze della manovra finanziaria da 55 miliardi di euro che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni.

Ecco cosa prevede la bozza del decreto legge: “Per il periodo d’imposta 2020 viene riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive. Il credito è utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona“.

Il bonus vacanze dovrebbe essere riconosciuto a quei nuclei familiari con un reddito Isee inferiore ai 35000 euro per il pagamento di servizi offerti da imprese turistico ricettive.

– 150 euro per una sola persona.

– 300 euro per nuclei familiari di due persone.

– 500 euro per nuclei familiari di tre o più persone.

“La crisi determinata dal blocco delle attività a causa del coronavirus ha messo in ginocchio anche  il settore produttivo della viticoltura, che da sempre rappresenta uno dei prodotti di Eccellenza dell’agricoltura siciliana. Servono iniziative di sostegno sia per la produzione che per la commecializzazione al fine di contrastare anche la forte concorrenza dei paesi asiatici e del Nord America”.
Lo afferma il deputato regionale di Forza Italia e componente della Commissione Parlamentare Attività Produttive, on. Mario Caputo, che nei giorni scorsi ha incontrato alcuni produttori e titolari di cantine del territorio.
“La mancata partecipazione al Vinitaly di Verona  – aggiunge il Parlamentare – ha privato i nostri produttori di una vetrina internazionale che ha sempre consentito la promozione e commercializzazione dei vini siciliani, senza costi eccessivi di pubblicità. Situazione aggravata dalla crisi della grande distribuzione organizzata e dalla chiusura di ristoranti ed enoteche. Le aziende hanno vino invenduti in eccesso e sarà difficile venderlo senza un adeguato sostegno da parte del Governo Regionale, con interventi a fondo perduto”.
“Penso all’azzeramento per tutto il 2021 dei contributi previdenziali in favore di aziende, produttori e consorzi vitivinicoli. Oltre che – conclude il Deputato – interventi da parte degli Assessorati alle Attività produttive e Agricoltura, per finanziare la presenza dei nostri produttori a titolo gratuito, in tutte le fiere internazionali. Penso anche ai contributi per la distribuzione e la promozione pubblicitaria: soltanto in questo modo potremo consentire la ripresa e il rilancio del vino siciliano”.

I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Cottone e Chiara Gulotta, marito e moglie, rispettivamente amministratore di fatto della sala giochi in via Cavour a Palermo President Gaming Hall e rappresentante legale, accusati di peculato e abusiva attività finanziaria ed indagati anche per il reato di riciclaggio.
Cottone è anche proprietario del Marsala Calcio. L’operazione “Washing Hall” è stata coordinata dalla Procura di Palermo. E’ stato disposto dal giudice anche il sequestro di beni e disponibilità finanziarie di un milione di euro relativo al debito complessivo con l’erario maturato nell’arco di 4 anni, nonché della sala giochi. Secondo quanto accertato dai finanzieri marito e moglie si sarebbero appropriati degli importi dovuti per legge su tutte le giocate effettuate e quelli previsti dal canone di concessione, non versando i soldi alla concessionaria dello Stato. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, videoriprese e controlli patrimoniali. All’interno della sala giochi si svolgeva, secondo i finanzieri, un’attività abusiva finanziaria. I titolari concedevano dei ticket validi per giocare dietro la consegna di assegni bancari postdatati e in alcuni casi senza la data di emissione. (ANSA).

“Cordaro dice che nessuna sanatoria potrà vedere la luce col governo Musumeci? Bene, siamo felici, ma allora lui e tutto l’esecutivo regionale mettano subito la retromarcia e cassino l’articolo 18 del disegno di legge governativo sull’edilizia che, per quanto ne possano dire, è un condono a tutti gli effetti e quindi da cancellare, senza se e senza ma”.
Il deputati 5stelle della Commisione Ambiente  dell’Ars Giampiero Trizzino, Valentina Palmeri, Stefania Campo e Nuccio Di Paola, rispondono così all’assessore regionale all’Ambiente  che ieri ha negato l’esistenza di un condono per le zone con inedificabilità relativa nascosto tra le pieghe del disegno di legge governativo, che ieri i quattro deputati hanno denunciato pubblicamente.
“La cosa assurda – sostiene Trizzino – è che Cordaro nega non solo il tentativo di sanatoria nelle zone a inedificabilità relativa, ma, da quanto apprendiamo dalle sue dichiarazioni, nega anche l’esistenza stessa della inedificabilità relativa, cosa che ci lascia a dir poco interdetti. Stupisce e non poco, infatti, che non ricordi l’istituto disciplinato dall’articolo 32 della Legge 47/1985. In ogni caso, qualora fosse stato colpito da amnesia, siamo pronti ad aiutarlo: l’inedificabilità è relativa in tutti quei casi in cui sia condizionata da un parere dell’autorità preposta alla tutela di un vincolo. Sia esso idrogeologico, archeologico, paesaggistico e così via”.
“Quanto poi – prosegue Trizzino – alle presunte sentenze delle Sezioni riunite del CGA che Cordaro porta a sostegno delle sue tesi, viene quasi da sorridere, perché in verità l’atto a cui fa riferimento è un semplice parere del CGA (e non una sentenza, come afferma lui), che in quanto tale ha natura meramente amministrativa e non giurisdizionale. Dunque neanche una sentenza. Di contro invece, esistono fiumi di sentenze (vere, non pareri) che dicono l’opposto”.
“In pratica  – spiega Palmeri – si vorrebbe estendere la sanatoria del terzo condono edilizio del 2003 anche per quelle domande relative ad immobili costruiti in aree vincolate. Fatto, tra l’altro, palesemente incostituzionale perché andrebbe ad incidere anche sul regime sanzionatorio penale”.
” La verità – sostengono  i quattro deputati  – è che con questa manovra di basso livello non si fa altro che allargare la maglia degli abusi condonabili anche a quelli commessi in aree vincolate, come ad esempio nelle zone sottoposte a vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici”.
 “Alla faccia – concludono – della sicurezza e della tutela del territorio. Questo è lo scempio che si vorrebbe consumare con la firma del governo Musumeci. Peccato per loro che ce ne siamo accorti. E ora faremo le barricate per fare carta straccia di questa norma”.