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Il nuovo organigramma della Lega in Sicilia, che adesso ha due vice segretari. Si tratta di Francesco Di Giorgio, sindaco di Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo, per la zona Occidentale dell’Isola, e Fabio Cantarella, assessore comunale a Catania e già responsabile regionale degli Enti Locali del partito, per la Sicilia Orientale. Nuovo responsabile degli Enti Locali in Sicilia è Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo, in provincia di Messina. I nuovi incarichi sono stati resi noti dal senatore della Lega e segretario del partito in Sicilia, Stefano Candiani, durante un incontro a Catania.

Lo Stato, ovvero il governo nazionale, non ha impugnato la legge di bilancio e la legge finanziaria 2020 approvate dalla Regione Siciliana. E l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, commenta: “Legge di bilancio e legge di stabilità 2020 passano sostanzialmente indenni il controllo di costituzionalità del Governo centrale. Non accadeva, a mia memoria, dalla fine degli anni ’90. Di fronte alla normativa finanziaria più imponente degli ultimi 25 anni, con 1,3 miliardi euro di risorse impegnate, e 40 pagine di norme complesse per far fronte alla drammatica crisi, è un risultato importante per la Sicilia del Governo Musumeci e della compatta maggioranza parlamentare che ha votato queste leggi”.

Si terrà il prossimo 21 luglio alle ore 9.00 presso l’Assessorato regionale alla Famiglia il tavolo tecnico presieduto dall’Assessore Scavone, per affrontare il delicato problema del servizio di assistenza scolastica in favore degli studenti affetti da forme di disabilità. All’incontro voluto dal deputato Regionale di Forza Italia e componente della Commissione parlamentare Attività produttive, on. Mario Caputo, oltre all’Assessore Scavone e ai Dirigenti dell’Assessorato saranno presenti il Dirigente scolastico Roccamatisi, i rappresentati degli altri istituti scolastici e una delegazione di famiglie interessati alla risoluzione del problema.

“Sono grato all’Assessore Scavone – afferma Caputo –  per avere tempestivamente accolto la nostra richiesta di convocare la riunione, consapevole delle gravi ricadute sulle famiglie e sulle scuole dell’immediato trasferimento del fondamentale servizio dagli Enti locali agli istituti scolastici. A Monreale ho apprezzato l’intervento dei consiglieri comunali Vittorino, Capizzi, La Corte e Lo Coco che hanno chiesto la convocazione del Consiglio Comunale per discutere la delicata questione. Conoscendo la serietà e la professionalità dell’Assessore Scavone, sono certo che il problema sarà affrontato con la delicatezza e gravità che lo stesso impone. Ciò per dare alle famiglie e alle scuole la certezza della vicinanza delle Istituzioni parlamentari e del Governo della Regione e per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali degli operatori, grazie ai quali è garantito un servizio a tutela dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità”.

“In prossimità della scadenza del 16 luglio 2020, termine ultimo per il pagamento della prima rata dei contributi agricoli obbligatori a carico di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali dovuti per l’anno 2020, moltissimi operatori lamentano forti disagi legati all’espletamento delle pratiche; tali problematiche sono dovute, in particolare, ai ritardi nell’emanazione del decreto ministeriale recante i criteri per la definizione dei contributi obbligatori, che hanno fatto conseguentemente slittare la predisposizione sul portale INPS dei modelli F24 con causale LAA (lavoratori agricoli autonomi) per i pagamenti”. Lo sottolinea il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italianiConfagricolturaCopagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che ha scritto alle istituzioni competenti per chiedere una proroga del termine suddetto.

“La ristrettezza delle tempistiche – spiega il Coordinamento – unita a diverse problematiche di carattere tecnico, quali interruzioni di servizio del sistema, sta creando non poche difficoltà nei processi legati al controllo e alla stampa del modello necessario alla predisposizione della prima rata dei contributi LAA entro il termine del 16 luglio”.

“Da più parti del Paese, inoltre, ci giungono segnalazioni di ulteriori difficoltà legate alla stampa dei documenti necessari e al conseguente invio al pagamento entro il termine indicato, a causa dell’enorme afflusso di utenti all’interno del portale, anch’esso dovuto ai ritardi nell’emanazione del decreto ministeriale”, aggiunge il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

“Alla luce di quanto esposto, riteniamo di grande importanza accordare una congrua proroga così da permettere alle nostre sedi di effettuare gli adempimenti previdenziali e contributivi previsti senza dover gravare in modo oneroso sulle aziende; nell’impossibilità di arrivare a una soluzione di questo tipo, chiediamo in subordine di non applicare sanzioni in caso di ritardo nei pagamenti”, conclude Agrinsieme.

Agrinsieme è costituita dalle organizzazioni professionali Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e dalle centrali cooperative Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, a loro volta riunite nella sigla Alleanza Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare. Il coordinamento Agrinsieme rappresenta oltre i 2/3 delle aziende agricole italiane, il 60% del valore della produzione agricola e della superficie nazionale coltivata, oltre 800mila persone occupate nelle imprese rappresentate.

I Carabinieri del Noe di Palermo e del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura nei confronti di cinque persone. Sono indagate di traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, furto aggravato in concorso e occupazione abusiva di edifici pubblici. Si tratta, in particolare, del traffico dei rifiuti ingombranti gestito da persone che a Palermo raccolgono ferro e altro materiale per poi rivenderlo. Gli indagati si sarebbero occupati di sgomberi di appartamenti e di traslochi straordinari. E i rifiuti che avrebbero dovuto smaltire secondo le regolari procedure sarebbero stati invece abbandonati a Partanna Mondello. E, poi, a raccoglierli e a trasferirli nella discarica di Bellolampo sarebbero stati dipendenti compiacenti della Rap, l’azienda che gestisce il servizio della nettezza urbana. Sono state arrestate cinque persone nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Servizio parallelo”. Altre dodici persone sono indagate a piede libero, e tra loro vi sono anche dipendenti Rap e pregiudicati. I Carabinieri hanno inoltre eseguito alcuni sequestri per un valore di circa un milione e mezzo.

Il Comitato europeo delle Regioni ha confermato alla presidenza del gruppo interregionale per l’Insularità il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao. Il nuovo mandato si protrarrà fino al 2025. Il Gruppo interregionale per l’Insularità raccoglie i membri del CdR che provengono da regioni insulari, con l’obiettivo di difendere gli interessi dei circa 17 milioni di abitanti che vivono nelle duemila isole che sono parte di Paesi dell’Unione Europea. Armao afferma: “Non appena si terrà la prossima sessione plenaria convocherò il gruppo interregionale per l’Insularità per definire con tempestività il ruolo che la nuova programmazione deve riconoscere alle Regioni insulari e le compensazioni che vanno ad esse attribuite. Già nelle prossime settimane chiederò un incontro sul punto al Commissario Ue per la Coesione Elisa Ferreira, oltre che un dibattito aperto con il gruppo interregionale omologo del Parlamento Ue. Non si può più rinviare l’adozione delle necessarie forme compensative, a cominciare dalla fiscalità di sviluppo, per i territori insulari per superare gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità e per garantire ai cittadini delle isole pari diritti rispetto al resto dei cittadini Ue”.

Apprezzamento per la riconferma del prestigioso incarico ad Armao esprime Giovanni Civiltà, componente dell’Ufficio di Gabinetto del vice presidente della Regione. “Armao – sottolinea Civiltà – ha da sempre testimoniato efficacia e concretezza nella difesa delle prerogative delle regioni insulari”.

“Il Governo continua ad ignorare il grido d’allarme del comparto turistico italiano, una risorsa fondamentale dell’economia del Paese completamente abbandonata da questo esecutivo. I numeri di queste settimane confermano una situazione assai peggiore rispetto a tutte le previsioni, ulteriormente complicata dall’atteggiamento del Governo del tutto incapace di mettere in campo risposte adeguate, a cominciare dal ‘bonus vacanze’, misura inutile se non dannosa, che nulla fa per evitare il tracollo del sistema turistico italiano”.

È quanto afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato che, assieme al capo delegazione del partito di Salvini, Marco Campomenosi, ha presentato su questo tema un’interrogazione alla Commissione Europea.

“A tutto ciò si aggiunge il grave ritardo sul fronte Alitalia, che avrebbe bisogno di essere pienamente operativa, potenziata e presente su tutti i territori, in particolar modo sulle isole Sicilia e Sardegna, per garantire collegamenti turistici adeguati, mentre ancora non si vede nemmeno lontanamente l’ombra del piano industriale. Con Marco Campomenosi – aggiunge l’europarlamentare – abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione europea su Alitalia, per chiedere quali requisiti specifici debbano essere rispettati dal piano industriale per garantire il rispetto del vigente quadro legislativo europeo in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, tutelando al contempo i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori, nonché modalità, condizioni e tempi necessari per la newco a ottenere il rilascio della licenza necessaria. Da Ue e Governo servono risposte concrete, subito”.

 

 

 

 

 

 

 

Il Tribunale di Palermo ha condannato a oltre un secolo di carcere 15 presunti affiliati ai clan di Brancaccio, un tempo capeggiato dai boss stragisti Filippo e Giuseppe Graviano, e di Corso dei Mille. 20 anni di carcere sono stati inflitti a Vincenzo Vella, 18 a Giuseppe Caserta, 17 ciascuno per Claudio D’Amore e Giovanni Lucchese, 16 anni a Cosimo Geloso. Poi le pene minori: Pietro Clemente due anni, Marcello La Cara un anno e otto mesi, Vincenzo Passantino sei mesi come Salvatore Scafidi, Michele Rubino 8 mesi, Francesco Paolo Saladino 2 anni. E poi Maurizio Stassi, Francesco Tarantino e Tiziana Li Causi un anno e 6 mesi ciascuno. Assolti Paola Carini, Stefano Marino, Giovanni Di Pasquale, Paiva Isabel Christine de Oliveira, Filippo Rotolo, Pietro Rovetto, Alfonso Domenico Imperiale, e Antonio Ingo.

Dopo 40 giorni Fratel Biagio Conte, il missionario laico fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, ha deciso di sospendere il digiuno e di rientrare in una delle sedi della sua organizzazione che assiste oltre un migliaio di indigenti. Fratel Biagio Conte spiega: “Ho sentito nel cuore il buon Dio che mi invita a portare questo messaggio di Pace e di Speranza a questa umanità tanto travagliata, tanto sofferente, ma ho anche sentito nel cuore di riguardarmi il ‘fratello corpo’. Sto rientrando con il cuore pieno di speranza, sento di portarla e donarla a tutti e di continuare a portare a tutti questo messaggio di Pace e di Speranza, affinché questa società possa migliorare”. Fratel Biagio ha trascorso questi 40 giorni in una grotta tra le montagne di Palermo, in preghiera e in digiuno per essere solidale con le famiglie disagiate e le persone più fragili della società. Ha lanciato appelli alle istituzioni, alla Chiesa e a tutte le religioni, ai responsabili dei mezzi di informazione invitandoli ad adoperarsi ciascuno per la propria parte “al fine di – ha ripetuto – cambiare radicalmente questa società in modo da non lasciare nessuno indietro”.

Il procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, a conclusione della requsitoria, ha chiesto la condanna all’ergastolo a carico del boss palermitano di Brancaccio Giuseppe Graviano e per Rocco Santo Filippone, presunto esponente della cosca Piromalli di Gioia Tauro, imputati nel processo cosiddetto “‘Ndrangheta stragista”. Graviano e Filippone sarebbero i mandanti dell’omicidio dei due carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi il 18 gennaio del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, e dei tentati omicidi a danno di altre due pattuglie dell’Arma tra il 1993 e il 1994.