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“Chiediamo indicazioni certe e per tutte le città siciliane che superino le perplessità che scaturiscono dalla necessità di dover interpretare circolari regionali che spesso sono contraddittorie rispetto alle stesse Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana e che in alcuni casi costringono gli amministratori a dover ricorrere al rispetto del principio della gerarchia tra le fonti”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.
“Gli amministratori dei comuni siciliani si ritrovano, infatti, quotidianamente, a dover interpretare atti che, in alcuni casi, appaiono poco chiari e di difficile attuazione – continua Orlando- cosa che ad esempio si è ultimamente verificata in merito all’apertura domenicale e festiva delle attività commerciali e sulla quale è necessario un chiarimento con un’ordinanza presidenziale”.
“Riteniamo, quindi, – conclude il presidente Orlando – un confronto con il presidente della Regione, Nello Musumeci e con il Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Calogero Foti finalizzato a definire, nel più breve tempo possibile, l’ambito delle competenze che vanno attribuite ai Comuni”.

Venerdì 29,si è tenuta una manifestazione dei lavoratori ATA a Palermo, davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale. Oltre 100 lavoratori, organizzati con SGB, dopo mesi di scioperi e manifestazioni vietate, dopo già 3 mesi di stipendi ridotti a poco più di 500 euro, hanno rotto un silenzio ormai assordante in tutta Italia, manifestando contro part time assurdi e restituendo le buste paga vergognose al Ministero dell’Istruzione, reclamando lavoro e contratti normali e dignitosi. Una protesta ed un’esasperazione recepita dal responsabile regionale presente, dott. Anello, al quale abbiamo espresso chiaramente l’assoluta gravità del quadro occupazionale e salariale e che, alla presenza di tutti i manifestanti, si è impegnato a trasmetterla nelle sedi   adeguate e ad attivarsi immediatamente.  “100% ATA = 100% Stipendio” è stato uno dei tanti slogan che  echeggiava all’USR di Palermo, e “No ai salari dimezzati”, e poi “No agli Esclusi”.  Tutto questo per testimoniare un malcontento generale che non può non essere ascoltato.

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, nata dal sacrificio dei partigiani che hanno combattuto contro il nazifascismo ma anche per la costruzione di una società nuova e giusta, che purtroppo non è mai stata realizzata. La recente crisi sanitaria ha messo a nudo l’inefficienza e la brutalità del sistema capitalista, che prima ha distrutto la sanità pubblica e poi ha dimostrato che il profitto e gli interessi delle classi dominanti sono sempre più̀ importanti della sicurezza delle masse popolari, che sono state abbandonate a loro stesse.

Operai e lavoratori costretti a rischiare la salute per non fermare la produzione, licenziamenti, cassa integrazione non pagata, chiusure di decine di migliaia di piccoli esercizi commerciali e artigianali: una massa enorme di situazioni di povertà assoluta o comunque di grande difficoltà. E la politica del Governo, supino ai monopoli capitalistici italiani e stranieri, è quella di far pagare i costi della crisi del sistema capitalistico globalizzato ai lavoratori e ai ceti popolari.

«La Repubblica italiana è fondata sul lavoro, vogliamo combattere questa ulteriore aggressione contro i diritti dei lavoratori, salariati o autonomi, che vogliamo rendere protagonisti – spiega il segretario generale Marco Rizzo – Chi produce la ricchezza del Paese deve essere al centro delle decisioni. Serve il cambio del modello di società e occorre rompere al più presto la gabbia europea. Il Partito Comunista rilancia l’unità di tutti i lavoratori e ribadisce l’alleanza strategica sociale, l’unica necessaria, chiamando nelle piazze di ogni regione i militanti, i simpatizzanti e tutti coloro che, nel giorno della nascita della Repubblica, hanno bisogno di gridare che questo modello di società̀ ha fallito».

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, rilanciano la vertenza contro l’Anas, e annunciano: “Affidiamo a un gruppo di avvocati il compito della relazione per quantificare i danni economici e di immagine che l’Anas ha procurato alla nostra Isola a seguito di ritardi nelle opere e incompiute. Il 15 giugno il pool ci fornirà l’esito dei lavori e noi procederemo di conseguenza giudizialmente”.

Il presidente della Regione precisa di non voler mettere tutti in quarantena, la vuole una “Sicilia sicura. E per questo occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”.

Sull’ipotesi di creare una lista dei movimenti e dei luoghi frequentati chiarisce: “Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia. E che tutto il resto appare davvero piccola cosa”.
Sul fatto che il ministro Boccia ha detto che è materia dello Stato e ha invocato l’articolo 120 della Costituzione, Musumeci risponde: “Non sto parlando di libera circolazione, ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali”.

“La costruzione di un percorso politico, che abbia come obiettivo i valori identitari della nostra terra, è la leva attraverso la quale si possa realizzare il progetto per un meridione che sia volano di speranza e di riscatto per il nostro popolo e per le nostre future generazioni. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di aderire al movimento civico dei “Circoli della lega dei Meridionali”. Uno spazio in cui ci riconosciamo e nel quale riteniamo di poter essere collante e valore aggiunto all’iniziativa fortemente voluta dal presidente dei Circoli, Salvatore Albelice”.

È quanto affermano il consigliere e vicepresidente della V circoscrizione di Palermo, Andrea Aiello, il consigliere della V circoscrizione Francesco Stabile, la consigliera comunale di Bagheria, Anna Zizzo, il consigliere comunale di Roccapalumba, Giuseppe Gattano, i consiglieri comunali di Contessa Entellina, Piero Di Miceli e Tiziana La Motta. E anche il consigliere comunale di Lercara Friddi, Luca Seminerio che, nel condividere questo progetto politico, annuncerà nei prossimi giorni la propria adesione.

“La nostra casa – continuano i consiglieri – è quel territorio in cui da anni lavoriamo e ci confrontiamo rispetto alle problematiche che, in un momento così drammatico, devono servire da sprone nei confronti delle esigenze che i nostri concittadini, ogni giorno, ci manifestano”.

“Riteniamo da sempre la politica come elemento imprescindibile di inclusione e mai di esclusione e, quindi il nostro obiettivo non è essere in antitesi ai partiti o ad altri movimenti civici, ma intraprendere, anzi, un percorso virtuoso affinché si possa costruire una visione comune, sempre a tutela di quei valori imprescindibili, di solidarietà, di legalità e di lavoro che il meridione e la Sicilia meritano”.

“L’idea di rilanciare il meridione – concludono i consiglieri – in un periodo storico in cui si dà più attenzione ad aspetti sovranazionali e sempre meno all’identità locale è il nostro punto di approdo e il nostro obiettivo: quello di un gruppo di amministratori locali, il cui attaccamento alle dinamiche territoriali ci ha sempre premiato, anche a livello di consensi elettorali, e che adesso mettiamo in campo, in questa nuova avventura politica, in cui crediamo profondamente”.

“Un valore aggiunto – afferma Salvatore Albelice, presidente dei Circoli della lega dei Meridionali – che premia la bontà del nostro progetto, per una squadra che diventa sempre più numerosa. Sono certo che i sette consiglieri siciliani, che hanno deciso di far parte dei ‘Circoli della Lega dei meridionali’, e ai tanti altri che siamo certi aderiranno nei prossimi giorni, sapranno svolgere al meglio il loro compito. Esprimo il mio più vivo ringraziamento per questa loro scelta e per il contributo politico che metteranno giornalmente alla nostra causa, nella certezza assoluta di vederli impegnati sul territorio. E voglio, inoltre, manifestare a tutti loro l’augurio di buon lavoro”.

“Il pacchetto di aiuti alle imprese colpite dal Covid varato dal Comune di Palermo va sicuramente nella giusta direzione”. Sicindustria esprime apprezzamento per le misure straordinarie messe a punto dalla giunta Orlando, che rispondono innanzitutto a una necessità imprescindibile: lo snellimento delle procedure amministrative. Per la concessione del suolo pubblico e per ampliare il numero e l’estensione delle aree da destinare a servizi di ristorazione e affini e per attività turistico-ricettive sarà, infatti, sufficiente presentare una perizia asseverata che attesti che la richiesta è in regola sia con le disposizioni dei regolamenti comunali sia con le norme del codice della strada, senza attendere i tempi della burocrazia.

“In un momento di crisi straordinario – afferma il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese – occorre una risposta straordinaria e la responsabilità individuale gioca un ruolo fondamentale. I siciliani hanno finora dimostrato di averne tanta ed è giusto dar loro fiducia. È per questo che alla Regione siciliana e al governatore Musumeci chiedo ora di far non presto ma prestissimo per far ripartire, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, l’intera filiera del turismo, che è quella che ha subito i maggiori danni dal lockdown. Siamo consapevoli che la stagione per quest’anno è pesantemente compromessa, ma occorre creare le condizioni, mettendo in campo tutte le politiche e gli incentivi possibili, affinché le imprese possano programmare la ripartenza”.

Ci sono tante probabilità che Guido Bertolaso presto si stabilirà per un po’ in Sicilia. Si parla di una consulenza in collaborazione con il presidente della Regione e molto probabilmente con gli assessorati al Turismo ed alla Salute. Musumeci conta molto sulla esperienza di Guido Bertolaso.  L’ex numero uno della Protezione civile potrebbe fare da super consigliere per la gestione della fase 2 nell’isola, con particolare attenzione all’aspetto turistico e sanitario, su cui punta molto il governo per sostenere l’economia dell’isola.

Si tratterebbe, dunque, di una collaborazione con la Regione Siciliana pronta a partire da un momento all’altro. Lo stesso Bertolaso ha dichiarato: “Sono stato chiamato per studiare il modo migliore per consentire ai turisti di venire qui tranquilli e sicuri e ai siciliani di evitare di essere contaminati. “Quindi sto dando una piccola mano a gestire questa situazione e ho rifiutato vitto e alloggio preferendo starmene sulla mia barchetta (ormeggiata a Trapani) facendo anche risparmiare qualche euro al contribuente siciliano”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 18 (3, 145, 11);

Catania, 444 (27, 529, 99);

Enna, 18 (2, 378, 29);

Messina, 136 (24, 372, 57);

Palermo, 299 (17, 244, 35);

Ragusa, 18 (0, 72, 7);

Siracusa, 17 (1, 205, 29);

Trapani, 15 (0, 120, 5).

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 148.871 (+2.892 rispetto a ieri), su 127.725 persone: di queste sono risultate positive 3.442 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 999 (-138), 2.170 sono guarite (+139) e 273 decedute (+1).

Degli attuali 999 positivi, 74 pazienti (0) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 925 (-138) sono in isolamento domiciliare.Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.