Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 120)

Alitalia riprende da oggi a collegare quotidianamente Milano con Catania e Palermo. I primi voli diretti verso i due aeroporti siciliani sono partiti da Malpensa questa mattina alle ore 8:50 (per Palermo) e alle 9:00 (per Catania).

Dalla Sicilia, il volo Catania-Milano è previsto tutti i giorni alle ore 12:40, mentre il collegamento diretto Palermo-Milano parte alle ore 12:30. Oggi sono ripartiti anche i voli della Continuità Territoriale Milano-Alghero e Milano-Olbia.

Con la ripresa di queste rotte, da oggi diventano 7 le destinazioni servite da Milano con voli diretti Alitalia: Roma, Bari, Catania, Palermo, Cagliari, Alghero e Olbia.

Tutti i collegamenti Alitalia vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

“Esprimiamo la nostra solidarietà al sindaco di Lampedusa, Totò Martello per l’oltraggio perpetrato ai danni della Porta D’Europa di Lampedusa dedicata alla memoria di chi ha perso la vita in mare”. Dichiara Leoluca Orlando presidente di AnciSicilia,   apprendendo la notizia relativa allo “sfregio” fatto al monumento simbolo di Lampedusa che la notte scorsa è stato imballato con dei sacchi di plastica fissati simbolicamente con delle catene.

“La Porta d’Europa è il simbolo di Lampedusa a livello internazionale e il gesto vile perpetrato ai suoi danni  non può lasciarci indifferenti. Come rappresentanti delle istituzioni locali – conclude il presidente Orlando – abbiamo il dovere di reagire a tutti i comportamenti violenti, spesso frutto di irrazionale intolleranza,  dimostrando un maggiore spirito di coesione e continuando a garantire  il nostro sostegno umanitario alle tante donne e ai tanti uomini che subiscono violenze indicibili e rischiano la loro stessa incolumità  per  cercare una vita migliore”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);

Catania, 411 (22, 561, 100);

Enna, 12 (1, 384, 29);

Messina, 131 (22, 377, 57);

Palermo, 265 (16, 279, 36);

Ragusa, 11 (0, 79, 7);

Siracusa, 9 (1, 213, 29);

Trapani, 15 (0, 120, 5).

 

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0).

Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

La Dia, la Direzione investigativa antimafia, ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di circa 300mila euro a carico di un imprenditore di Castelvetrano, Carlo Cattaneo, 35 anni, operante nel settore dei giochi e delle scommesse, ritenuto contiguo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, su proposta della Dia e della Procura di Palermo. Ed è il frutto delle indagini nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Anno Zero”, che ha già provocato arresti e sequestri nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali lo stesso Carlo Cattaneo e Rosario Allegra, morto un anno addietro, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna. Le indagini, suffragate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, avrebbero confermato l’espansione, nella Sicilia occidentale, delle agenzie di scommesse affiliate a siti di gioco on line sponsorizzati da Cattaneo, favorita proprio alla vicinanza con il boss latitante.

“La morte in fondo è una tragedia solo per chi muore”. Così Roberto Gervaso esprimeva il suo amore per la vita che riusciva a distillare e a restituirci in pillole nei suoi celebri aforismi. “Oggi abbiamo perso un amico, un uomo di cultura e di penna di grande raffinatezza e ironia. Roberto amava profondamente la Sicilia e la sua storia. Aveva portato nella sua casa nel centro di Palermo – dove viveva con la moglie Vittoria – la preziosa biblioteca che voleva regalare alla Sicilia. Quel sorriso che planava sulla vita resterà nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare il suo tratto umano, l’entusiasmo, la voglia di partecipare al riscatto della nostra Isola. Lo avevo incontrato alcuni mesi fa e avevamo parlato a lungo di progetti di rinascita, di bellezza, di arte, di storia. Il suo entusiasmo resterà per me un prezioso tesoro da custodire. Alla moglie Vittoria e alla figlia Veronica un forte abbraccio. Ciao Roberto, mancherai alla cultura italiana”. 

Sono le parole di Alberto Samonà, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, alla notizia della morte di Roberto Gervaso. 

Via libera alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena anche in Sicilia. Lo stabiliscono, appena firmati, un decreto ministeriale e una ordinanza del presidente della Regione Siciliana. Il ministro per le Infrastrutture, di intesa col ministro per la Salute, ha provveduto a regolamentare la mobilità su tutto il territorio nazionale e i controlli sanitari nei porti e aeroporti. Con la sua ordinanza, Musumeci ha confermato la apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno; ha dato disco verde a tutte le attività già autorizzate, ma soprattutto ha posto fine alla quarantena obbligatoria per quanti fanno rientro in Sicilia a partire da domani (3 giugno), per i quali permarrà la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

Sono alcune delle misure più importanti contenute nell’ordinanza del governatore della Sicilia, che di fatto allenta in maniera significativa le restrizioni previste per contenere il Coronavirus, senza tralasciare l’importanza dei controlli e della registrazione sui portali dedicati per tutti coloro che fanno rientro nell’Isola.

“Ci uniformiamo alle direttive nazionali – ha detto Musumeci – non senza rivendicare la specificità di alcune misure regionali. Che sono importanti anzitutto per dare serenità a quanti arrivano nell’Isola. Il sistema sanitario deve essere il motore della ripartenza, ma abbiamo il compito di infondere sicurezza e serenità ai cittadini, senza dimenticare l’epidemia, ma provando a rimettere in moto le attività produttive e turistiche”.

In Sicilia, quindi, il via libera agli spostamenti infra ed interregionali si accompagna a precise regole che saranno contenute nel progetto SiciliaSiCura, che verrà presentato, a Palazzo Orleans, domani alle ore 11.30, dal presidente Musumeci con Guido Bertolaso e alla presenza degli assessori Manlio Messina, Ruggero Razza e Mimmo Turano. Poco prima il governatore incontrerà, nella Sala Alessi, le associazioni di categoria perché, ha chiarito, “la Regione vuole essere un supporto concreto e non un limite. Vogliamo dare competitività al nostro sistema e sicurezza nei comportamenti collettivi e individuali”.

L’ordinanza pubblicata oggi, inoltre, contiene novità per chi lavora in Sicilia e deve muoversi sul territorio nazionale (e viceversa): anche se non è più obbligatoria la quarantena, restano alti i controlli da parte dei dipartimenti di Prevenzione delle Asp territoriali.

Fra le novità, anche il via libera da domani a piscine e strutture termali che erogano i cosiddetti Lea (Livelli essenziali di assistenza). Consentite pure le lezioni pratiche delle autoscuole e per il conseguimento delle patenti nautiche. Confermato anche il riavvio dell’attività di catering, a partire dal prossimo 8 giugno.

Ovviamente, permangono gli obblighi di osservanza delle misure di contenimento del contagio, come ad esempio la disponibilità della mascherina, che ogni cittadino dovrà tenere sempre con sé ed usare quando viene meno il distanziamento interpersonale.

Per quanto riguarda i Centri commerciali e i supermercati, l’apertura nei giorni festivi sarà regolamentata, entro sabato 6 giugno, in base alle indicazioni che organizzazioni datoriali e sindacali, già attivate, forniranno al dipartimento regionale delle Attività produttive.

“La protesta di oggi, ove ce ne fosse bisogno, è l’ennesima, plastica dimostrazione che la scelta di Musumeci di dare i Beni Culturali alla Lega  va contro i desideri dei siciliani, che non riescono a digerire il fatto che  l’assessorato che più caratterizza l’identità del nostro popolo sia andato a chi ha sempre bistrattato la Sicilia e i suoi abitanti”.

Lo dice il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, commentando la protesta di oggi davanti a palazzo dei Normanni.

“Non ci venga a dire Musumeci – afferma Pasqua – che oggi in piazza c’era una sparuta minoranza con problemi personali. Quello di oggi è uno spontaneo moto di protesta  contro una scelta oggettivamente inaccettabile, che rappresenta uno dei tanti motivi per cui chiederemo all’Ars di dare il benservito al presidente della Regione”.

“Samonà? Ha già  vinto – afferma Pasqua –  l’Oscar dell’ incoerenza. Oggi in piazza contro il governo Conte, secondo quanto riportato   dalla stampa, avrebbe dichiarato che un governo deve ascoltare i cittadini. Giusto, giustissimo. Ci dica allora perché questo vada bene per l’esecutivo nazionale e non per il suo governo, con Musumeci che può tranquillamente rimanere sordo alle proteste della piazza. Per il contestato assessore, cominciare con un autogol non è certo di buon auspicio”.

“Domani si celebra la Festa della Repubblica e nelle piazze delle varie province ci saranno diverse manifestazioni. La Lega svolgerà in tutta Italia, Sicilia inclusa, dei flash mob per protestare contro la distanza del governo dai problemi dell’economia reale. Ho appreso però che a Palermo ci sarà anche un corteo di persone contrarie all’assegnazione dell’assessorato alla cultura e all’identità siciliana alla Lega. Sono davvero colpita dalla deriva di intolleranza che la propaganda filogovernativa promuove nei confronti di chi milita nella Lega o la vota in Sicilia”. È quanto afferma l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato.

“Un conto è la dialettica politica sui temi concreti, sempre legittima – aggiunge l’europarlamentare della Lega – altro è contestare il riconoscimento dei diritti civili e politici ad una fascia di cittadini in quanto colpevoli di votare Lega. Questo configura un atteggiamento gravemente discriminatorio e profondamente antidemocratico, il cui esito può essere molto pericoloso”.

“Gli attacchi alla Lega con ogni mezzo, incluso quello giudiziario (come emerso dalle intercettazioni di vari membri del CSM) e la costante campagna di denigrazione ed odio nei confronti di tutti gli esponenti del nostro partito, stanno ricreando un clima da anni di piombo, che potrebbe sfociare in atti gravi e forme di razzismo su base politica sempre più evidenti.

“Invito tutti i cittadini siciliani – ha detto infine la Donato –  a riflettere sui propri valori, perché se ci si mobilita in difesa della cultura e dell’identità siciliana, non si può con questo mettere al bando i membri della cultura, siciliani e leghisti, idonei a tutti gli effetti a rappresentare la sicilianità e a valorizzare il nostro patrimonio culturale e identitario, come la Lega fa da sempre in ogni territorio in cui è al governo”.

“Può sembrare inverosimile ma, proprio oggi, per la Sicilia parlare di Ponte sullo Stretto è una necessità vitale. Ci sono tutte le condizioni. E siamo contenti di leggere che quella stessa sinistra antimoderna che, nel 2007, strappò a tutti noi questa grande opera, adesso lo riscopra. Da Renzi a Franceschini, come se niente fosse tutti parlano del Ponte e si schierano a favore del progettoMa noi siciliani non lo scopriamo certo oggi“.
Lo afferma l’on. Bernardette Grasso, deputata Ars di Forza Italia e assessore della Regione Siciliana alla Funzione Pubblica.

“Il Ponte sarebbe un’opera di assoluta valenza, un’infrastruttura grande e ambiziosa, un gioiello ingegneristico, un simbolo di un’Italia finalmente capace di guardare avanti, a testa alta davanti al mondo intero. Per questo – spiega l’assessore Grasso – Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi sin dal ‘94 combattono questa battaglia. Non solo perché convinti della valenza territoriale dell’opera, ma anche per il grandioso impatto economico ed occupazionale che la costruzione del Ponte avrebbe per tutta Italia. Peraltro il progetto definitivo, approvato e all’avanguardia, è già pronto. Ciò al contrario di quanto dicono le fake news dei ‘No Ponte’, lo stesso fronte che vuole condannare la Sicilia all’arretratezza economica solo perché non esiste un collegamento stabile su uno Stretto di appena 3 km”.

Oggi, nel pieno della grave crisi internazionale del Covid 19 – si domanda l’esponente azzurra – cosa c’è di più saggio che indirizzare gli investimenti pubblici – anche considerando la pioggia di miliardi che attendiamo dall’Europa – verso quella che sarebbe la più grande infrastruttura della storia del nostro Paese?”

“Il Ponte cambierebbe gli spostamenti e la logistica d’Italia – prosegue Grasso – ed è facile intuirlo se si pensa che dallo Stretto transitano oltre 11 milioni di passeggeri l’anno e un flusso enorme di merci. Una ricchezza che potrebbe trovare in Sicilia, grazie al Ponte, la sua naturale base infrastrutturale. L’Alta velocità ferroviaria, da poco arrivata fino a Reggio, senza Ponte non potrà mai raggiungere la Sicilia. Con il Ponte, invece, si ripristina la continuità territoriale del Paese e si liberano i siciliani dalla schiavitù degli aerei dai prezzi impossibili. La Sicilia sarebbe più facilmente accessibile, e così anche le nostre risorse agricole, le nostre bellezze storiche e naturalistiche. Lo stesso Ponte diverrebbe di per sé una grande attrazione turistica, come la Tour Eiffel o il Golden Gate”. 


“Apriamo i nostri orizzonti. Proprio oggi che tutto sembra in declino, non è eretico dire che si sono venute a creare le condizioni socio-economiche che pongono il Ponte al centro dell’Agenda politica del Paese”, conclude Bernardette Grasso.