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Ordinanza di custodia per 11 tra boss e gregari cosca Noce

Le mani della mafia erano arrivate anche sulla festa religiosa rionale del sacro Cuore di Gesù studiata e gestita da Cosa Nostra per raccogliere quanto più denaro possibile da destinare agli uomini d’onore e ai familiari dei detenuti mafiosi. E’ l’ultimo capitolo della gestione del racket, tra sacro e profano, emerso dall’inchiesta della dda di Palermo culminata nell’ordinanza di custodia cautelare a carico di 11 tra boss, gregari ed estortori del clan Noce di Palermo.
    Dall’inchiesta, condotta dalla polizia, è emerso che i venditori ambulanti ammessi a montare le bancarelle nella zona della festa erano costretti a versare nelle casse mafiose l’intero ricavato delle vendite. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Sono in corso numerose perquisizioni e sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro di diversi beni mobili e immobili riconducibili agli indagati. Dalle indagini è emerso, tra l’altro, che i vertici della famiglia mafiosa della Noce esercitavano un capillare controllo del territorio attraverso l’imposizione del pizzo. Chi non si piegava alle richieste del clan era colpito da pesanti ritorsioni: come nel caso di un commerciante a cui fu incendiata la casa per non voleva sottomessi al racket

 

 

Un uomo di 29 anni, Dino Salvato, è stato ucciso a Palermo con colpi di pistola al volto. Il cadavere è ancora in strada, in fondo Picone, a poca distanza dal centro del missionario laico Biagio Conte, alla periferia ovest della città. Salvato aveva piccoli precedenti penali. Sul posto ci sono la polizia e il medico legale che sta effettuando i primi esami sul corpo. Una folla è scesa in strada dopo la sparatoria. I parenti della vittima, disperati, piangono e urlano di dolore. Gli agenti sono impegnati a mantenere l’ordine

Responsabilità politiche,quelle penali le accerterà la giustizia

Leggendo gli atti redatti dai magistrati nisseni, pubblicati sui quotidiani, vien fuori l’immagine di uno ‘Stato incapace’ per le condotte o le omissioni dei suoi organi al vertice: e su tutto questo il ‘silenzio'”. Lo afferma, in una nota, il magistrato Nicolò Marino, ex assessore regionale all’Energia della giunta Crocetta, parte lesa nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta sul cosiddetto “sistema Montante”.
    “Qui non si tratta delle responsabilità penali di cui si occuperà la competente autorità giudiziaria – aggiunge Marino -.
    Qui sono in gioco responsabilità amministrativa, politica, disciplinare, morale di magistrati, uomini di vertice delle forze dell’ordine, ministri, politici e, consentitemi, dei vertici pregressi e attuali della Confindustria. E lo Stato ancora tace”.

In data 17 Maggio 2018 presso la sede Nazionale della Confederazione Uil sita in via Lucullo nr. 6 in Roma, ha avuto luogo il 1° Congresso Nazionale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti, a cui hanno preso parte oltre 100 delegati di tutta Italia.
Nel corso del congresso, la relazione introduttiva del Segretario Generale Nazionale Antonio ALLETTO ha aperto i lavori del convegno sul tema “Sicurezza e Rappresentanza nel terzo millennio”, sottolineando che per garantire sicurezza, giustizia e legalità necessitano risposte concrete da parte della politica, attraverso la separazione del comparto sicurezza da quello della difesa e precise regole d’ingaggio per tutte le forze dell’ordine,per un reale processo di cambiamento anche nel modo di fare Sindacato puntando ad una maggiore incisività dell’azione sindacale per dare risposte, sugli annosi temi della previdenza complementare e del sincronico regolamento di disciplina, alla categoria.
Di particolare rilevanza è stato l’intervento del Segretario Nazionale Benedetto ATTILI tesoriere nazionale della Confederazione Uil che ha voluto ribadire l’importanza dei temi della sicurezza nel nostro paese e la necessità di avviare un percorso condiviso nell’ottica dei valori confederali della Uil con tutte le categorie del settore in un unico comparto sicurezza. A conclusione dei lavori congressuali, dopo aver eletto gli organismi statutari Nazionali è stato riconfermato ad unanimità alla guida del Movimento il Segretario Generale Nazionale Antonino ALLETTO.
Alletto ha chiamato al suo fianco la nuova squadra che lo coadiuverà per i prossimi quattro anni in segreteria nazionale, composta dai Segretari Nazionali, Vittorio COSTANTINI proveniente dalla struttura di Palermo e Giovanni D’ALESSANDRI proveniente dalla struttura di Roma.
Alletto, a conclusione dei lavori, ha ribadito la necessità di un sindacato forte nella Polizia di Stato che si riconosca nei valori fondanti della Uil e che sappia esprimere le reali esigenze degli Operatori di Polizia auspicando un tavolo programmatico comune con i colleghi della Uil Polizia Penitenziaria e della Uil Vigili del Fuoco.

Leader Carroccio: ‘Spero che nessuno metta veti. Io e Di Maio disponibili a metterci la faccia’

Ultime trattative tra Lega ed M5s per il governo giallo-verde. I due movimenti sono stati convocati per il pomeriggio al QuirinaleMatteo Salvini, durante un comizio a Fiumicino e parlando dell’incontro avuto in mattinata con Luigi Di Maio, ha detto: ‘abbiamo chiuso l’accordo sul premier e sulla squadra di ministri. Speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani”. Il faccia a faccia, durato poco più di un’ora, è terminato all’ora di pranzo ed è stato tutto incentrato, si apprende in ambienti politici, sul nodo del premier e sulla squadra di governo. Nel corso della giornata i due leader hanno avuto anche una serie di contatti telefonici. 

“Questo fine settimana l’ho passato a sostenere sindaci in varie città ma la cosa che cambia dalla prossima settimana – ha detto Di Maio – è che il Movimento 5Stelle andrà al governo del Paese”.

“Io e Salvini abbiamo chiuso un accordo politico. Ovviamente le prerogative sono ora del presidente della Repubblica, sceglierà lui i passaggi da fare”, ha detto ancora Di Maio. “Prima di spread e dei parametri di Bruxelles vengono i cittadini italiani – ha sottolineato il leader M5s – con i loro diritti essenziali. E se dovremo pretendere qualcosa in Europa non andremo col cappello in mano ma chiederemo i margini per poter spendere come seconda forza manifatturiera in Europa e che da 20 miliardi e ne vede rientrare 10-12”. 

“Abbiamo chiesto che il ministero dello sviluppo economico con dentro quello del Lavoro sia un super ministero per risolvere i problemi degli italiani vada al Movimento 5Stelle insieme a tanti altri e alla possibilità di guidare questo cambiamento”.

Io e Di Maio nel governo? “Siamo disponibili a metterci la faccia”, ha detto ancora il leader del Carroccio Salvini. 

Fdi nel governo? “A me piacerebbe, in un governo che vuole cambiare regole, ci starebbe bene, ma non posso far violenza a nessuno”. 

E’ Giuseppe Conte, secondo diverse fonti parlamentari, il nome in pole per Palazzo Chigi. Nessuna conferma ufficiale arriva né dalla Lega né dal M5S ma nelle ultimissime ore il ballottaggio tra Conte e Andrea Roventini, entrambi candidati ministri del Movimento starebbe vedendo in vantaggio il docente di Diritto Privato fiorentino e membro del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Su Conte, a dispetto di Roventini, ci sarebbe anche il placet della Lega.

L’accordo, a cascata, è molto avanzato anche sulla squadra dei ministri. Favoritissimo Giampaolo Massolo agli Esteri mentre Luigi Di Maio e Matteo Salvini sarebbero diretti il primo al Ministero dello Sviluppo Economico-Lavoro (il M5S ha proposto l’unione dei due dicasteri) e il secondo all’Interno. Ancora aperti i nodi relativi all’Economia – a cui punta il M5S – e alla Difesa, alla quale invece punta la Lega

Da sinistra in alto in una combo alcuni dei possibili ministri del prossimo Governo Lega-M5s: Giampiero Massolo (Esteri), Vincenzo Spadafora (Giustizia), Gian Marco Centinaio (Turismo), Laura Caselli (Trasporti), Gianluca Vago (Istruzione), Lucia Borgonzoni (Ambiente). ANSA

 

A gazebo Lega 91% dice sì a contratto con M5S – “Sono circa 215mila i cittadini che in questo fine settimane sono andati ai gazebo della Lega per votare il contratto di governo. I sì hanno raggiunto il 91% del totale. Per la Lega si tratta di un ottimo risultato, eccezionale la partecipazione”. E’ quanto si legge in una nota della Lega. “Non sono arrivati solo sì o no ma anche tanti suggerimenti di modifica e arricchimento al programma. La quasi totalità dei no è legata alla proposta del reddito e all’atteggiamento dei 5 Stelle sull’immigrazione, giudicato troppo morbido”, spiega ancora la Lega.

Oggi a Palermo manifestazione per ricordare vittime stragi

Mentre Palermo si prepara a commemorare il XXVI anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la figlia più piccola di Paola Borsellino, Fiammetta, lancia un ultimo, disperato appello ai killer che uccisero suo padre invitandoli “a chiedere perdono” e a raccontare tutta la “verità”. Lo ha fatto guardando in faccia i boss Giuseppe e Filippo Graviano, che ha incontrato nel dicembre scorso in carcere, dove sono detenuti al 41 bis, dopo avere ottenuto il permesso dal ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Sono andata da Giuseppe e Filippo Graviano con l’idea che può vivere e morire con dignità non soltanto il magistrato che sacrifica la propria vita, ma anche chi pur avendo fatto del male è capace di riconoscere il grave male che ha inflitto alle famiglie e alla società, è capace di chiedere perdono e di riparare il danno”, scrive Fiammetta Borsellino in una lettera pubblicata dal quotidiano La Repubblica. “Riparare il danno – sottolinea – per me vuol dire non passare il resto della propria vita all’interno di un carcere, ma dare un contributo concreto per la ricerca della verità”.
    Ma i due padrini di Brancaccio, davanti alle parole accorate della figlia di Borsellino che manifestava il “dolore profondo inflitto non solo alla mia famiglia ma alla società intera”, sarebbero rimasti in silenzio. “Ora è importante – prosegue Fiammetta Borsellino – che io possa continuare quel dialogo che è stato interrotto. Con enorme dispiacere registro la mancanza di una risposta ufficiale da parte delle istituzioni preposte a fronte di una mia richiesta reiterata alcuni mesi fa”. E conclude ricordando i ritardi nel deposito delle motivazioni della sentenza del Borsellino quater e invitando “a far luce su ruoli e responsabilità di coloro che hanno determinato il falso pentito Scarantino alla calunnia”. Un depistaggio a causa del quale “sono passati infruttuosamente 25 anni”.
    Intanto sono cominciate le manifestazioni che culmineranno il 23 maggio con la partecipazione di oltre 70 mila studenti coinvolti nelle iniziative promosse in tutta Italia dal Miur e dalla Fondazione Falcone e con l’arrivo a Palermo della “nave della Legalità”. Il primo appuntamento è per domani 20 maggio, con una serata dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e agli uomini della scorta che si svolgerà nella Chiesa della Magione. La manifestazione, promossa dall’ANSA e dall’Inner Wheel Palermo Normanna, inaugurerà le celebrazioni per ricordare l’anniversario delle stragi. La serata si aprirà con il “Concerto d’amore” eseguito dall’Orchestra “La nuova generazione” diretta dal maestro Giovanni La Mattina. Seguiranno le testimonianze di alcuni familiari delle vittime e la lettura di una intervista rilasciata da Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Giovanni Falcone, dieci giorni prima dell’attentato di Capaci. Prevista anche la presenza di Pif e di due piccoli protagonisti della serie televisiva “La mafia uccide solo d’estate”, gli attori Edoardo Buscetta ed Enrico Gippetto.
    Subito dopo sarà proiettato il docufilm dell’ANSA “L’eredità di Falcone e Borsellino” che raccoglie le testimonianze di familiari e colleghi dei due magistrati uccisi, ricostruendo le tappe fondamentali della loro vita anche attraverso le immagini della mostra fotografica dell’ANSA, che accompagna il docufilm.
    Al termine della proiezione si svolgerà un dibattito con la partecipazione, tra gli altri, degli ex magistrati Pietro Grasso, già Procuratore nazionale antimafia, e Giuseppe Ayala, pm nel maxiprocesso a Cosa Nostra, del Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e del Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo Roberto Scarpinato

 

L’Assessore alle attività produttive della Regione Sicilia Marco Venturi 

La politica nazionale deve intervenire al più presto per allontanare Montante dalla presidenza della Camera di Commercio, da Unioncamere e da tutti i ruoli istituzionali che lui ricopre, perché costituisce un allarmante rischio di condizionamento per le istituzioni”. Lo disse l’imprenditore Marco Venturi davanti alla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi. L’audizione risale al dicembre del 2016. “Montante negli anni addietro – aggiungeva Venturi – dietro il paravento dell’antimafia di facciata, ha insediato e cooptato una classe dirigente di potenti composta una sfilza di imprenditori, politici, professionisti, amministratori pubblici dal fare opaco, presentati e accreditati come paladini della legalita’, che da svariati anni condizionano il potere politico, burocratico ed economico della Sicilia. Un nuovo sistema, coperto dalla maschera dell’antimafia di facciata, macchiato da inquietanti collusioni in cui si celano cinismi, legami e affari”.
   

  • “> Asp Palermo Linosa Lampedusa, Agrigento, Cronaca

    L’Asp di Palermo arriva anche nelle meravigliose isole Pelagie all’insegna della prevenzione nelle Isole Pelagie. L’azienda sanitaria  ha programmato un appuntamento a Linosa ed un altro a Lampedusa. Medici, infermieri e tecnici saranno domani, dalle ore 10.30 alle 16.30, a Linosa per una tappa di “Asp in Piazza”, mentre il giorno successivo, sabato 19 maggio, nel Poliambulatorio di Contrada Grecale a Lampedusa è in programma, dalle 9.30 alle 16.30, l’Open Day della Prevenzione.

    Saranno garantiti una lunga serie di servizi, tra cui: lo screening del tumore alla mammella (mammografia); screening del tumore al collo dell’utero (pap-test e HPV test), screening del tumore al colon-retto (verrà distribuito il sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci); screening del melanoma (visita e controllo dermatologico),  screening del diabete (“misurazione” della glicemia) e screening delle malattie croniche non trasmissibili.

    Tutte le prestazioni sono gratuite e con accesso diretto (senza necessità della ricetta del medico di famiglia). Asp in Piazza a Linosa e l’Open Day della Prevenzione a Lampedusa sono realizzate in collaborazione con la locale Amministrazione comunale e con le Associazioni di volontariato LILT, “Insieme per…” e “Serena a Palermo”.

    GIORGIA MELONI SBARCA IN SICILIA: DA CATANIA A MESSINA AL FIANCO DEI CANDIDATI SINDACO

    Questa mattina, Giorgia Meloni, la presidente nazionale di Fratelli d’Italia, ha incontrato la stampa all’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania. La leader di FdI è arrivata in Sicilia per un mini tour, volto a sostenere la lista di Fratelli d’Italia e i candidati sindaci del centrodestra in occasione dell’elezioni amministrative del prossimo 10 giugno.

    “Finora c’è un solo partito, nel centrodestra, che non è andato a cercare alleanze con qualcun altro – ha dichiarato Giorgia Meloni – e che non ha fatto cose diverse da ciò che aveva detto in campagna elettorale. Quel partito si chiama ‘Fratelli D’Italia’. Se i cittadini, in riferimento alle elezioni amministrative, vogliono essere sicuri di dove vada il loro voto, io consiglio loro di mettere una croce sul simbolo Fratelli D’Italia”.

    Rispettando il fitto programma di appuntamenti, la Meloni oggi, insieme al coordinatore regionale Manlio Messina, all’Assessore Regionale al Turismo Sandro Pappalardo, ha proseguito la sua visita in giro per la Sicilia orientale. Sempre in mattinata, infatti, l’onorevole, è stata nell’hotel Marina di Nettuno Yacting club di Messina, dove ha presentato i candidati di Fratelli d’Italia alle elezioni amministrative, insieme al candidato sindaco, Dino Bramanti.

    “Sono molto fiera del lavoro che è stato fatto dal nostro coordinatore regionale Manlio Messina, dall’Assessore al Turismo Sandro Pappalardo – ha detto la Meloni – e dal resto della classe dirigente perché ci hanno permesso di  consolidare la nostra presenza nella Sicilia orientale. In merito alle votazioni amministrative del 10 giugno, io ritengo che, quelle presentate da Fratelli d’Italia, siano delle ottime liste, fatte di persone per bene e radicate sul territorio che vogliono offrire delle risposte alla gente”.

    Il tour è proseguito nel pomeriggio prima ad Aci Sant’Antonio, dove la Meloni e il candidato sindaco del centrodestra Antonio Di Stefano hanno incontrato i cittadini; e poi nel cuore del capoluogo etneo, in piazza Stesicoro, dove insieme con il candidato a sindaco Salvo Pogliese è stato organizzato un sit-in finalizzato alla raccolta firme contro la maternità surrogata e l’utero in affitto.

    “I temi principali su cui la nostra politica si batte da anni sono sempre gli stessi – ha rincarato la leader Meloni – la difesa della famiglia e l’incentivo alla natalità perché in Italia i figli devono essere una scelta libera e non un lusso com’è stato fino a ora Noi puntiamo al sostegno delle nostre imprese e ai prodotti di qualità. La Sicilia è fortissima nell’artigianato e  ha una propria identità che va preservata: a noi interessa fare un governo che possa garantire gli interessi degli italiani”.

    Durante l’incontro con la stampa, si è parlato anche di immigrazione, tema scottante che tocca da vicino gli interessi dei siciliani. “Noi di FdI – ha spiegato la Meloni – siamo stati chiarissimi anche sul tema dell’accoglienza. Un richiedente asilo  non può costare più di un pensionato sociale. Se un pensionato sociale italiano vive con 450 euro, perché servono 1200 euro per mantenere un richiedente asilo? Riguardo alle risposte di cui ho bisogno, attendo di conoscere il nome del Premier”.

    Questa notte il lavoratore, iscritto Sinalp Sicilia, Sig. Salvatore Sileci  è stato colpito da Ictus durante il suo turno di lavoro notturno.

    Il Sinalp Sicilia si stringe al lavoratore ed alla sua famiglia augurandogli una pronta e veloce guarigione e si mette a sua disposizione per ogni eventuale incombenza amministrativa per la gestione del tragico evento. 

    Il lavoratore, per quanto ci è stato riferito dai nostri RSU dell’ente, svolgeva il suo turno notturno nella sede dell’Iszs di Giardinello.

    Apprendiamo che la sede in questione si trova all’interno del Bosco della Ficuzza nel territorio di Godrano ad oltre 1.000 metri di altezza. In questa sede, ci è stato detto, che non esiste una linea telefonica fissa per poter comunicare prontamente le emergenze che potrebbero verificarsi. Anche i cellulari hanno grosse difficoltà di captare il segnare radio e quindi risultano anch’essi muti.

    Se tali circostanze dovessero risultare reali allora ci chiediamo come mai la Direzione dell’Ente comanda il servizio di sorveglianza notturna ad un solo lavoratore, lasciandolo di fatto in balia di tutti gli eventi negativi che possono in qualsiasi momento verificarsi.

    Riteniamo essenziale e condizione minima, per rispettare le più elementari norme a tutela dei lavoratori, emanare Ordini di Sevizio Notturno che prevedano la presenza contemporanea di almeno due lavoratori affinchè nello sfortunato caso, come quello occorso al nostro iscritto, di eventi negativi, l’altro lavoratore possa prontamente dare i primi soccorsi e se necessario trasportare il collega nell’Ospedale più vicino.

    Visti i fatti sopra esposti si chiede un immediato incontro con la Direzione dell’Ente e con l’Assessore all’Agricoltura On. Edy Bandiera.