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“Come sempre avviene, quando c’è qualcosa che non va, è ahimè, in Sicilia questo accade troppo spesso, il presidente della Regione Musumeci chiama sempre in causa gli altri: il caldo anomalo, i piromani, perfino i cittadini che non hanno realizzato i viali tagliafuoco. Ma la Regione cosa ha fatto? Le sue responsabilità sono enormi, lo stesso capo della Protezione Civile, Curcio, gli ha ricordato che le norme prevedono che la lotta attiva agli incendi sia di competenza delle Regioni, e la lotta attiva non è solo spegnimento, ma anche sorveglianza, avvistamento. Ebbene, in questo ambito cosa ha fatto la Regione? Non stiamo parlando di eventi improvvisi e inattesi, qui la pianificazione è inesistente. A giugno ci hanno fatto vedere una macchina organizzativa che non c’è,con tanto di droni ed effetti speciali. Ma gli incendi, purtroppo, non si spengono con le chiacchiere”.

«Apprendo di danneggiamenti che ignoti hanno arrecato alla abitazione di Caltagirone del procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino. Le indagini in corso devono ancora chiarire i contorni dell’episodio ma, in ogni caso, sono certo che nulla e nessuno potrà fermare l’operato del procuratore alla quale esprimo vicinanza».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha chiesto al capo del governo nazionale, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile.

La richiesta si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l’Isola. L’eventuale riconoscimento dello stato di mobilitazione determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato.
Nella mattinata Il presidente Musumeci è stato in contatto con il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, per sollecitare l’adozione del provvedimento.
Poco prima, assieme al capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e al responsabile provinciale Giovanni Spampinato, il governatore ha fatto un sopralluogo nell’area della Plaia in cui ieri pomeriggio, come è noto, le fiamme partite da terreni incolti hanno distrutto alcuni stabilimenti balneari.

“In questo momento in Sicilia, in degenza ordinaria, ci sono oltre 200 persone, di queste l’80,4% non è vaccinato, in terapia sub intensiva, oltre 50 persone, di queste l’82% non è vaccinato. In terapia intensiva ci sono 34 persone, di queste l’88,5% non è vaccinato. Complessivamente oltre l’80% della popolazione ospedalizzata non si è sottoposta nemmeno a un ciclo di vaccinazione”.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Anche il personale della SAS impegnato in servizi sanitari ausiliari a pazienti e in strutture Covid potrà ricevere il bonus straordinario, come già avvenuto per il personale medico sanitario. Un risultato importante, considerato che la vicenda era finita sotto la lente attenta della Commissione speciale Monitoraggio e attuazione delle leggi che mi onoro di presiedere.

Nell’audizione del 20 luglio scorso avevamo parlato del bonus covid agli operatori sanitari Seus/118 e Sas impegnati durante la pandemia Covid-19.

Ricorda il presidente della Commissione speciale Monitoraggio e attuazione delle leggi On. Carmelo Pullara.

Durante l’audizione – continua Pullara – abbiamo ricevuto le rassicurazioni dall’Assessorato alla economia  e dall’Assessorato alla Salute che ringrazino per aver mantenuto fede agli impegni assunti.

Il contributo, che sarà di circa 1.000 euro procapite, è stato deciso dall’Assemblea regionale Siciliana, che ha approvato un emendamento di Marianna Caronia al disegno di legge stralcio con diverse norme di carattere finanziario, spinto fortemente dalla commissione speciale e monitoraggio.

Lo afferma Carmelo Pullara, presidente Commissione speciale all’ARS.

“L’approvazione al Senato dell’emendamento al Dl Reclutamento che consente la proroga al 2022 dei contratti dei quasi 5000 lavoratori Asu siciliani è una buona notizia, ma non bisogna sprecare questa occasione: il Governo nazionale e quello regionale usino questi mesi per trovare una soluzione definitiva alla stabilizzazione dei precari e chiudere una vicenda che si trascina da troppo tempo. Dal Governo regionale ci aspettiamo quindi l’immediato ripristino delle somme per gli Asu, inspiegabilmente ridotte, o saremo pronti alla protesta”. Lo dicono Nicola Scaglione (Cisal Sicilia) e Giuseppe Badagliacca (Csa-Cisal).

A seguito di un’intensa seduta mattutina in Commissione Bilancio all’Ars, presieduta dall’on. Riccardo Savona del gruppo parlamentare di Forza Italia e poi in Aula nel pomeriggio, è stato approvato il bonus straordinario di massimo 1.000 euro pro capite, per il personale della SAS impegnato in servizi sanitari ausiliari e in strutture Covid.

Di fatto – afferma il Presidente Savona – come già era avvenuto per il personale medico e sanitario, è stato riconosciuto un contributo, che seppur di piccola entità per via del difficile momento economico, rappresenta un segnale di vicinanza e gratitudine per tali professionalità, impegnate ogni giorno in dei servizi essenziali. Inoltre saranno previste anche agevolazioni per gli operatori del giornalismo, troppo spesso bistrattati anche a livello nazionale. A loro la nostra gratitudine per il lavoro svolto per la collettività”.

Anche il personale della SAS impegnato in servizi sanitari ausiliari a pazienti e in strutture Covid, potrà ricevere un bonus straordinario, come già era avvenuto per il personale medico e sanitario.
Il contributo, che sarà al massimo di 1.000 euro procapite, è stato appena deciso dall’Assemblea regionale Siciliana, che ha approvato un emendamento di Marianna Caronia al disegno di legge stralcio con diverse norme di carattere finanziario.
“Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia – afferma la deputata regionale – anche a questi lavoratori viene riconosciuto un piccolo ma significativo bonus, che è un modo per esprimere il ringraziamento di tutta la nostra comunità.
Anche i lavoratori ausiliari sono stati e sono ancora in queste settimane parte importante dello sforzo del nostro sistema sanitario per combattere il Covid-19, ed è giusto che al loro impegno venga dato il giusto riconoscimento.”

“Esprimo il mio compiacimento per l’approvazione dei sei quesiti referendari sulla giustizia da parte dell’Assemblea regionale siciliana.

Dopo Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria, la Sicilia è la quinta e determinate Regione che approva i quesiti referendari. Con questo voto i quesiti potranno essere sottoposti alla valutazione della Corte di Cassazione”.

Questo è il commento del Presidente dell’Assemblea Regionale siciliana, Gianfranco Miccichè subito dopo l’approvazione dei quesiti referendari.