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Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, interviene a seguito della bomba d’acqua che si è abbattuta su Palermo, e commenta: “Oltre un metro di pioggia è caduta a Palermo in meno di 2 ore. La pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in un anno. Una pioggia che nessuno, nemmeno i meteorologi che curano le previsioni nazionali, avevano previsto, tanto che nessuna allerta di Protezione civile era stata emanata per la nostra città Se l’allerta fosse stata diramata, sarebbero state attivate le procedure ordinarie che, pur nella straordinarietà degli eventi, avrebbero potuto mitigare i rischi. Ma non è il momento della polemica che lascio ad altri, anche perché so bene che la Protezione Civile opera con grande professionalità basandosi su delle previsioni meteorologiche fatte da altri e che evidentemente nessuno poteva fare con accuratezza”.

“Quanto accaduto ieri a Palermo è il segno tangibile di come la città sia allo sbando e il sindaco Orlando incapace di governarla. È bastata soltanto una bomba d’acqua per mettere in ginocchio la città, diventata teatro spettrale di allagamenti nelle sue arterie principali. Palermo si è trasformata in un pericolosissimo acqua park”.

È quanto affermano l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, assieme al capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile Igor Gelarda e al consigliere Alessandro Anello, commissario provinciale Lega.

“Orlando vive ormai da anni in una sorta di mondo parallelo, dedicandosi a tutto tranne che alla sicurezza e al benessere dei suoi cittadini, cercando ripetutamente di nascondere i propri fallimenti: già il Censis nel luglio dello scorso anno aveva inserito Palermo tra le ultime città in Europa per qualità della vita e adesso anche la classifica del Sole 24 ore lo vede ultimo, come gradimento dei sindaci italiani”.

“Un quadro impietoso al quale si aggiunge il goffo tentativo, attraverso una sua dichiarazione a mezzo stampa, con la quale tenta disperatamente di venire meno alle sue responsabilità su quanto accaduto gettando l’intera responsabilità ad una pioggia che, a suo dire, non cadeva a Palermo dal 1790”.

“Una via di fuga che però non lo mette al riparo dal giudizio dei cittadini che ogni giorno è sempre più netto. Restare sotto questa amministrazione, che da anni ignora i problemi veri e non ha mai voluto lavorare al progetto infrastrutturale, di cui si è a lungo parlato, per evitare questi allagamenti, è un pericolo per ogni palermitano o per chiunque passi da qui”.

“Serve, dunque, un immediato cambio del governo cittadino – concludono i tre esponenti della Lega – che esprima un nuovo corso per ridare a Palermo la dignità perduta e la sicurezza cui ha diritto. Orlando deve rassegnare immediatamente le dimissioni”.

 

Le vicende legate agli sbarchi dei migranti che in questo periodo stanno sempre più intensificandosi, vedasi quelli avvenuti a Roccella Jonica in Calabria che hanno causato la quarantena per 25 poliziotti del Commissariato di Siderno, compreso il dirigente, quelli avvenuti a Pozzallo, nonché la non più tollerabile situazione di Lampedusa dove gli sbarchi avvengono di continuo ed in numero spropositato rispetto alla
possibilità della struttura di accoglienza, è l’ennesima conferma che tale gravosa situazione non può più essere gestita, in prima istanza, come un problema di ordine e sicurezza pubblica.

Gli sbarchi dei migranti avvenuti recentemente a Roccella Jonica in Calabria e quelli avvenuti a Pozzallo e Lampedusa in Sicilia, e più in generale tutti gli sbarchi che in questo periodo estivo aumentano sempre più in Italia, come primo Paese di approdo della porta mediterranea, stanno avendo delle ricadute negative a carico dei poliziotti che non sono più sostenibili, dichiara il Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Poliziotti Vittorio COSTANTINI troppi operatori delle Forze dell’Ordine, in questi ultimi giorni, sono a serio rischio di contagio, ciò è la dimostrazione lampante che la questione relativa ai migranti, continua ad essere gestita nel modo sbagliato, non è più possibile che il prezzo da pagare, per le inefficienze gestionali di livello politico, ricada sempre sulle spalle delle Forze dell’Ordine, ed è
inammissibile che il tema della sicurezza delle Forze dell’Ordine, soprattutto in un momento di emergenza sanitaria, continui ad essere sottovalutata come se nulla fosse.

E’ arrivato il momento continua il Segretario COSTANTINI che le Istituzioni politiche si rendano conto che la tematica dei migranti non può più essere gestita, in prima istanza, come un problema di ordine e sicurezza pubblica; le Forze dell’Ordine in questi casi devono intervenire, in modo eventualmente residuale, per sovrintendere le operazioni di sbarco, ciò vuol dire, continua il Segretario dell’U.S.I.P. COSTANTINI che in prima battuta necessita l’intervento del personale medico sanitario specializzato che sia in grado di effettuare un tampone ad ogni migrante presente, onde individuare già a monte eventuali positivi, di guisa che le operazioni di sbarco possano avvenire in totale sicurezza, sia per il bene di tutti gli operatori, della locale cittadinanza e anche per il bene dei migranti stessi.

L’Unione Sindacale Italiana Poliziotti è contro ogni forma di imbarbarimento della vita sociale, volta alla militarizzazione dei confini, alla costruzione di barriere afferma il Segretario Generale Vittorio COSTANTINI ma ciò non vuol dire che l’accoglienza, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo di emergenza epidemiologica, debba essere gestita senza pensare all’incolumità delle
Forze dell’Ordine, continuando il Segretario COSTANTINI dichiara non è possibile, ad esempio, che all’Hot Spot di Lampedusa si trovino ben 1000 migranti a fronte dei 300, come numero massimo, previsti per questa struttura, perché ciò vuol dire mettere in serio pericolo gli operatori di Polizia preposti per quel servizio e se a questo si aggiunge che il problema della mancanza di personale comporta che i
poliziotti sono costretti a turni massacranti, ci si rende conto che tutto ciò sta diventando una vera e propria miscela esplosiva.

Il Segretario COSTANTINI infine chiede al Governo Conte segnali concreti di attenzione nell’immediato rispetto a tale problema, attraverso tutte quelle operazioni di supporto necessarie ad agevolare il compito delle Forze dell’Ordine, dell’esorbitante numero di migranti presenti e dell’eccessiva calura dovuta alla stagione estiva; dopodiché sarà necessario che il Governo Conte cominci a pensare ad un piano di concreto ripianamento degli organici delle Forze dell’Ordine, ormai ridotte all’osso, nonché ad un piano di accoglienza dei migranti che non riguardi solo l’Italia ma che coinvolga in modo serio tutta l’Europa, non siamo più di fronte ad un problema emergenziale, siamo di fronte ad un problema di natura epocale che richiede inevitabilmente il contributo di tutti i Paesi Europei.

Domenica 19 luglio 2020 ricorre il XXVIII Anniversario della strage di via D’Amelio in cui furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli Agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli ed Eddie Walter Cosina.

In occasione di questo Anniversario il Movimento Agende Rosse organizza una serie di iniziative. A causa dell’emergenza Covid che stiamo vivendo, la maggior parte delle iniziative si terrà esclusivamente online mentre in via d’Amelio sarà presente un presidio per tutta la giornata.

Il programma delle iniziative online nella giornata di domenica 19 luglio 2020:

MATTINA:

ore 10.30 – 12.30: ‘Viaggio nella Costituzione’. I giovani dialogano sui primi dodici articoli della Costituzione italiana con:
– Alessandra Algostino, Professoressa di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino
– Gaetano Azzariti, Professore di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Modera l’incontro Carmen Duca (Movimento Agende Rosse)

POMERIGGIO:

ore 15.30 – 16.45: Presentazione dell’aggiornamento del video ‘Nuove ipotesi sul furto della Agenda Rossa’ (video a cura di Angelo Garavaglia Fragetta del Movimento Agende Rosse).

ore 16.58: Minuto di silenzio. Salvatore Borsellino legge la poesia ‘Giudice Paolo’ di Marilena Monti.

ore 17.10: Collegamento con la ‘Casa di Paolo’ (via della Vetriera, Palermo).

ore 17.30: Presentazione del dossier ‘Mafia e giustizia nella provincia di Messina’ curata da Federica Fabbretti (Movimento Agende Rosse).

ore 18.00 – 20.00: ‘Cedimenti nella legislazione antimafia: riforme necessarie o inammissibili benefici per la criminalità mafiosa?’ Incontro-dibattito su recenti sentenze in materia di ‘carcere duro’ ed ‘ergastolo ostativo’ per detenuti di criminalità organizzata. Intervengono:
– Sebastiano Ardita, Magistrato e membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
– Marco Patarnello, Magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma.
– Fabio Repici,

Una bomba d’acqua ha colpito la nostra città, forse troppo impreparata per poter affrontare preventivamente la situazione. Ma è inutile lanciarsi accuse, piuttosto è necessario un intervento immediato sul territorio, così come proposto da Fabio Teresi, Presidente della V circoscrizione di Palermo:

«Abbiamo deviato fiumi, sotterrato canali di scolo, impermeabilizzato circa l’80% della città con il cemento, ma non abbiamo mai adeguato il sistema fognario ad eventi del genere. Abbiamo un sistema fognario troppo vecchio che come abbiamo visto non ha retto il peso dell’evento. Il clima è cambiato, dobbiamo accettarlo e prevenire situazioni del genere. Abbiamo il dovere di chiedere un intervento allo Stato, all’Europa e alla Regione per riabilitare e migliorare il piano fognario, adeguandolo ai problemi ambientali di oggi».

Ecco tutti i dati sulle principali misure per il lavoro e il sostegno al reddito
 
Oggi in Sicilia beneficiano del Reddito di cittadinanza 214.471 famiglie siciliane, ovverosia 549.240 persone. Ma la riforma Rdc prevede un’importante implementazione del personale dei Centri per l’Impiego, che nella sola Sicilia porterà entro il prossimo anno all’assunzione di 1.246 nuovi operatori che saranno a disposizione di tutti i cittadini dell’Isola, non solo dei percettori di Reddito. Ad oggi, secondo i dati dell’ANPAL, con 14.984 occupati la nostra è la prima Regione per percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno trovato un lavoro”.
Lo ha detto la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo lunedì scorso nel corso della tappa siciliana di “Riparte l’Italia”, il tour virtuale del MoVimento 5 Stelle in diretta sui canali social.
“Sempre restando sui dati che riguardano l’isola – ha aggiunto la ministra – ad oggi sono stati pagati 331.560 bonus da 600 euro per autonomi, professionisti e stagionali, sono state accolte 26.500 domande di bonus babysitter, in 58 mila hanno fatto richiesta all’Inps per il Reddito di Emergenza e sono 243 mila i beneficiari dei diversi ammortizzatori sociali disponibili. In Sicilia attraverso il Fondo di Garanzia sono stati già garantiti prestiti per oltre 2,1 miliardi di euro con le province di Catania (511 milioni di euro) e Palermo (453 milioni) in testa seguite da Messina (263 milioni) e Ragusa (249 milioni)” – conclude Catalfo.
“Con il DL semplificazioni – ha spiegato il vice ministro ai trasporti e infrastrutture Giancarlo Cancelleri – abbiamo messo il turbo alla realizzazione delle infrastrutture. I contratti di programma di ANAS e RFI potranno essere realizzati in tempi veloci simili a quelli del ponte di Genova. Ci sono 16 miliardi di euro da spendere che serviranno a realizzare, l’alta velocità Messina Catania e ancora Caltanissetta Palermo e la linea ferrata Palermo Trapani. Poi la velocizzazione della Palermo Agrigento e della Catania Siracusa e ancora tantissime altre opere. Abbiamo trovato 750 milioni per la Ragusa Catania, strada che i siciliani aspettano da 30 anni e che abbiamo sbloccato grazie a Danilo Toninelli e Barbara Lezzi. Poi ancora la tangenziale di Gela e quella di Agrigento. A breve convocheremo al Ministero una conferenza dei servizi per la Castelvetrano Agrigento. Anche la stessa Palermo Catania al momento ha avuto un investimento di 600 milioni di euro per la messa in sicurezza”.

“Sono ancora al Senato ed ho appena appreso dell’eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la città di Palermo. Dai video che girano sul web emerge una situazione gravissima con strade completamente allagate, macchine sommerse e forze dell’ordine che tentano di raggiungere a nuoto gli automobilisti rimasti intrappolati nelle proprie autovetture, purtroppo per due di loro non c’è stato nulla da fare. Mi stringo al dolore delle loro famiglie e prego che non ci siano altre vittime o feriti”. Lo scrive su Facebook la senatrice del M5S Antonella Campagna.

M5S all’Ars: “Cordoglio per le vittime dell’ assurda tragedia di oggi a Palermo”
ll gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars esprime  profondo cordoglio per le vittime dell’assurda tragedia di oggi,  seguita al  nubifragio abbattutosi su Palermo, e si stringe attorno ai familiari dei due morti. “Trovare la morte  per un temporale in città, ancorché violento  – dicono i parlamentari- è veramente  assurdo. Un forte abbraccio  vada pure ai  due  bimbi ricoverati e ai loro familiari, assieme ai migliori auguri di una prontissima guarigione”.

Nubifragio Palermo:Campagna(M5S), dolore per vittime, vicina a famiglie

Roma, 15 luglio 2020 – “Sono ancora al Senato ed ho appena appreso dell’eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la città di Palermo. Dai video che girano sul web emerge una situazione gravissima con strade completamente allagate, macchine sommerse e forze dell’ordine che tentano di raggiungere a nuoto gli automobilisti rimasti intrappolati nelle proprie autovetture, purtroppo per due di loro non c’è stato nulla da fare. Mi stringo al dolore delle loro famiglie e prego che non ci siano altre vittime o feriti”. Lo scrive su Facebook la senatrice del M5S Antonella Campagna.

tragedia di Palermo, cordoglio di Gianluca Rizzo (M5S)

“Esprimo il mio profondo cordoglio per  le vittime del nubifragio di oggi a Palermo e sono vicino ai loro familiari, violentemente colpiti da questa immane e assurda tragedia. Un forte  abbraccio va anche ai chi ha riportato conseguenze fisiche o danni economici”.
Lo afferma il presidente della commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo.

 RETE SOCIALE ATTIVA Sinalp e i temporali a Palermo,

eccezionalità dell’evento o cattiva gestione della città?

Purtoppo ancora una volta bastano appena 20 minuti di pioggia un po’ più intensa del solito e Palermo affonda nella sua atavica dannazione dell’emergenza anche nella normalità.

Apprendiamo dai mezzi di informazione che a causa dell’allagamento delle strade due persone sono morte annegate in vl Regione Siciliana, tragedia evitabilissima se chi ha progettato la viabilità della città avesse previsto che anche a Palermo, pur essendo una città del sud, “ogni tanto” piove.

Come Associazione Consumatori ci uniamo all’immenso dolore delle famiglie che si sono visti rubare dal loro affetto i loro cari per un semplice acquazzone e per una mala gestione del territorio.

L’intera Città è affondata nell’acqua completando l’opera di istruzione già ben avviata dall’emergenza pandemia e dalla crisi economica della città che ci portiamo dietro dalla fine degli anni novanta del secolo scorso.

Da tempo si sa che ad ogni acquazzone l’unico asse viario che, riempendoci la bocca, chiamiamo Circonvallazione diventa un fiume in piena con annesse cascate d’acqua. Fin dalla sua progettazione abbiamo scoperto di questa caratteristica sicuramente non positiva.

Da allora nessun Sindaco ha mai ritenuto opportuno intervenire per risolvere il problema, ma anzi con l’innesto della rete tramviaria dedicata si è aggravato il fenomeno allagamento.

Da cittadini ci poniamo alcune domande:

Dalla realizzazione dell’asse di Via Regione Siciliana il politico con il maggior numero di sindacature alle spatte ed attuale rappresentante della città è il Prof. Orlando, come mai, consapevole dei tanti allegamenti che ogni anno colpiscono Palermo, non ha mai ritenuto prioritario intervenire per risolvere il problema?

Chi ha progettato la rete Tramviaria perché non ha evidenziato il problema già esistente degli allagamenti cittadini lavorando alla realizzazione di una rete con soluzioni in grado di non far allagare alle prime piogge la città?

Chi progetta la manutenzione, anche straordinaria, dei marciapiedi della città, ha consapevolezza che esiste la regola aurea della giusta pendenza affinchè non vengano allagati i negozi e le botteghe dei lavoratori mettendo in ginocchio fino al fallimento chi investe con grandi sacrifici su suo lavoro?

Chi gestisce la manutenzione dei caditoi e della rete fognaria svolge regolarmente la sua pulizia affinchè vengano eliminate le possibili ostruzioni causate dalla mancata raccolta dei rifiuti e dalla mancata pulizia delle strade che fanno tracimare i liquami per le strade insinuandosi nelle abitazioni e nei negozzi dei Palermitani ch pagano come beffa finale anche la TARI?

Chi ha deciso di aumentare la TARI  fino a portarla ben sopra la media nazionale ma non ha mai programmato una vera e propria azione di pulizia continua e regolare della città?

Ci permettiamo sommessamente di ricordare al nostro Sindaco che Palermo non è solo Via Maqueda, C.so Vitt. Emanuele e Piazza Verdi, ma una grande città che non merita l’abbandono in cui si trova.

Probabilmente possiamo affermare che l’unico fattore positivo di questo acquazzone è che ha ripulito le strade della città dalla monnezza accumulata dopo anni di incuria e mancata pulizia del sistema viario palermitano.

Infine come associazione consumatori invitiamo i cittadini a recarsi presso i nostri uffici, in via Giacomo Serpotta 53 Palermo tel. 091333195, per dare vita ad una azione risarcitoria dei danni subiti a causa della mancata manutenzione delle strade e della negligenza amministrativa della Giunta Comunale nella messa in sicurezza del territorio.

Cara Santuzza Rusulia,
avi ru anni ca ni manni l’acqua pisula pisula pà to festa.
L’annu passatu nà nuttata, stannu nà iurnata
Tu, ca si na vera ambientalista, ogni cosa a fai pi la natura
Tinnisti ri lu voscu di la Quisquina assicutata r’un malacarni
Attraverso voschi e ciumani, vadduna e mpirimenti
Arrivasti a lu Piddirinu dunni arristasti fino a la to morti
Ora ca tu ri dda’ ncapu viri comu è riddutta la to Sicilia e la to Palermu
T’abbruciaru puru la to’ sacra muntagna sti devoti…
Manni signali ca nuddu ascucia

Setti anni fa a notti ru 14 a Munneddu facisti ammarari na tartaruca
ca ci misi l’ova nnà sabbia
Stanotti ri 14 a Arcamu lu facisti fari arreri…
E avi ru anni ca ni’ ecchi l’acqua rincapu senza funnu…
oggi, pi stu Fistinu rumila e binti, la to muntagna la facisti ammucciari ru malutempu
Ma nuatri ambientalisti u sapemu chi vo riri
Ti priamu Santuzza pi grapiri i cirivedda a tutti i nostri cittarini
Ca la Natura è a cosa chiù bedda c’avemu,
li voschi, li ciuma, lu mari e li vadduna, l’aceddi, li serpi e li vurpuna
e semu tutti nnà stu paraddisu ca n’ama spartiri ca si chiama Terra…
Rusalia grazi pì l’acqua ca nni manni pi la to festa…
Mannala sempi chiù forti ti raccumannu,
accussì forsi li to stimati devoti u capiscinu u picchì si siddiata…
Speramu ca unnè troppu tardu però
E semu ancora ntempu pi sarvari stu paraddisu…
Rusalia pinsaci Tu
ca la Natura la canusci megghiu ri tutti nuatri misi nsemmula

15/07/2020 Giorgio De Simone, consigliere WWF Sicilia Nord Occidentale
Ambientalista e devoto di Santa Rosalia

Il Forum Siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, da sempre motivato all’iniziativa politica che coniughi l’acqua come paradigma dei beni comuni per una compiuta partecipazione democratica, lancia una prima iniziativa informativa, venerdì 17 luglio 2020 alle ore 18,00 in diretta FB e sulla piattaforma streamyard sul tema del prossimo referendum costituzionale relativo al taglio del Parlamento che si terrà, probabilmente, tra il 20 e 21 settembre, salvo l’esito dei ricorsi pendenti sull’election day presentato dall’avvocato Besostri per conto del Comitato referendario per il No alla riforma costituzionale, riforma introdotta  con legge lo scorso ottobre 2019 che comporterebbe la modifica degli articoli 56 – 57 – 59 della Costituzione sulla riduzione dei parlamentari se confermata dal referendum esperito ai sensi dell’art. 138 della Costituzione.

Abbiamo chiesto al quotidiano regionale on line MeridioNews di moderare un dibattito informativo e politico insieme, con due prestigiosi costituzionalisti,  la Prof.ssa Ordinaria Diritto Costituzionale Comparato UniBa, Marina Calamo Specchia ( per il No), e il Prof. Ordinario Diritto Costituzionale UniCT, Agatino Cariola (per il Sì), insieme al Senatore del Gruppo Misto, Onorevole Gregorio De Falco (NO), e al Deputato questore alla Camera per il M5S, Onorevole Francesco D’Uva (Sì) .

Natya Migliori dell’associazione culturale Dahlia è la componente del Forum ABC siciliano che introdurrà il dibattito moderato dal giornalista  Simone Olivelli per MeridioNews.

“A nome mio e del Gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, esprimiamo la massima solidarietà al senatore Renato Schifani e al Presidente Silvio Berlusconi per la lettera minatoria a loro indirizzata. Quando si ricorre a tali deplorevoli gesti, arrivando persino ad augurare la morte di altre persone, vuol dire che si è toccato il fondo: siamo dinanzi a dei vigliacchi criminali. Confido nella magistratura affinché faccia il suo corso, rintracciando i colpevoli di tale codarda minaccia e li consegni alla giustizia”. 

Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.