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Quanto accaduto ieri sera a Palermo è gravissimo. Si tratta di un fenomeno preoccupante che si verifica ormai quasi quotidianamente e che bisogna comprendere e affrontare”. Lo dice la segretaria della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino, commentando l’aggressione subita da un docente dell’istituto comprensivo Abba-Alighieri.

“Proprio per affrontare il tema – aggiunge – abbiamo organizzato un convegno dal titolo ‘Insegnanti: da modelli a bersagli. Recuperare la dignità e il prestigio della professione docente’, in programma per lunedì 16 aprile presso l’Aula Magna ‘Paolo Borsellino’ del liceo classico Giovanni Meli del capoluogo. Insieme ai relatori, sociologi e pedagogisti rifletteremo sulle cause che negli anni hanno portato a questa forma di degenerazione nel rapporto tra i docenti, gli studenti e le loro famiglie. Allo stesso tempo cercheremo di individuare strumenti e soluzioni per tentare di contrastarla, anche dal punto di vista del sindacato”.

Un poliziotto in servizio alla questura di Palermo è stato arrestato dai suoi colleghi, su ordine del Gip, per lesioni aggravate, falsità ideologica e materiale: lo scorso febbraio, in qualità di autista di una volante, dopo un inseguimento per le vie del capoluogo siciliano, aveva bloccato un ciclomotore sul quale viaggiavano due minorenni che non si erano fermati a un precedente controllo. Bloccato il ciclomotore, l’agente nelle fasi del controllo aveva ingiustificatamente procurato lesioni al passeggero del mezzo, risultato privo di assicurazione.
    Il conducente del ciclomotore, un minorenne con precedenti per furto aggravato e rissa, non aveva la patente. All’Agente sono stati contestati anche il mancato sequestro del ciclomotore e la mancata redazione degli appositi verbali di contestazione.
    Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile.

I familiari di Aldo Naro, il giovane medico ucciso il 14 febbraio del 2015 nella discoteca Goa di Palermo, contestano la conclusione delle indagini che hanno portato alla condanna a 10 anni di reclusione di Andrea Balsano, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni e faceva il buttafuori nel locale. I familiari hanno pubblicato su Facebook un post e le foto dell’autopsia, con un elenco di traumi documentati dalle immagini. “Davvero – si chiedono – un solo calcio sferrato da un unico soggetto ad una persona che si trova a terra può provocare tutte le lesioni descritte? Se così non fosse, chi ha provocato tutte le altre? E pertanto, chi sono gli altri assassini di Aldo? Perché questo fondamentale aspetto della vicenda non è stato approfondito? Peraltro, mancano, perché non fatte nel corso dell’autopsia, le foto del ventre, dei genitali e della parte frontale e interna delle cosce della vittima. Inspiegabilmente, non è stato effettuato alcun esame radiologico, e nessuna Tac a parte quella del cranio”.
   

Le associazioni animaliste Enpa e Leidaa esprimono in una nota grande preoccupazione per la sorte dei cavalli dell’ippodromo “La Favorita” di Palermo. Gli animali, su cui pende un’ordinanza comunale di trasferimento dalla struttura, si trovano in una situazione di grande precarietà con luce e acqua razionate, secondo alcune segnalazioni. Enpa e Leidaa hanno chiesto conferma al Comune di Palermo senza però ricevere alcuna risposta. “Si tratta di una situazione insostenibile – si legge nella nota – che si protrae ormai da troppo tempo e che, come è evidente, mette a serio rischio la salute e il benessere degli animali. Per questo chiediamo al Comune di Palermo di individuare con urgenza un soggetto istituzionale che si faccia carico dell’emergenza e che trovi una via d’uscita in linea con i bisogni e le esigenze etologiche degli equidi”.
    Il problema nasce a seguito dell’interdittiva antimafia disposta dal prefetto a carico del gestore dell’ippodromo, la società Ires. Al provvedimento prefettizio è seguita un’ordinanza del sindaco di Palermo con cui il Comune, oltre a revocare la gestione dell’ippodromo, imponeva lo sgombero dei box che la stessa Ires aveva affittato e dove sono tuttora accuditi circa cento animali. La situazione è paradossale: a breve il Comune dovrebbe indire una gara per identificare il nuovo gestore dell’ippodromo, ma intanto i cavalli della “Favorita” sono senza casa, senza certezze e, forse, con i servizi essenziali ridotti al minimo. “Non è nostra intenzione – spiegano Leidaa ed Enpa – entrare nel merito delle vicende giudiziarie della Ires né del mondo delle competizioni con animali; un mondo rispetto al quale, da animalisti, ci troviamo agli antipodi. Tuttavia non possiamo non essere molto preoccupati per la sorte dei cavalli, per i quali è estremamente difficile trovare una soluzione alternativa rispetto a quella offerta dall’ippodromo palermitano

Sono nove i siti che compongono il percorso arabo normanno riconosciuto dall’Unesco nel Palermitano, come Palazzo Reale e la Cappella Palatina, la Cattedrale, san Giovanni degli Eremiti, la Zisa, la Martorana, san Cataldo, il Ponte dell’Ammiraglio, il duomo e il chiostro sia di Monreale che di Cefalù, ma a questi se ne potrebbero aggiungere altri 5 che presentano dei margini di intervento che non richiedono interventi complessi. Si tratta del Castello a Mare, della Cuba, del Castello di Maredolce con il Parco della Favara, della chiesa di Santa Maria della Maddalena e la Magione. Una prima rosa che farebbe da apripista ad altri siti che però, al momento, presentano criticità che richiedono interventi più complessi e di più lungo respiro. Di questo si è parlato oggi al seminario su come “Accrescere le potenzialità del sito Unesco arabo normanno” all’oratorio dei santi Elena e Costantino, luogo peraltro aperto dalla fondazione Federico II che lo gestisce. Sulla scia di Palermo capitale della cultura 2018 oggi un tavolo di esperti tra accademici, Unesco, Fondazione Federico II, regione e sovrintendenza si è confrontato e su un percorso sul quale c’è la convergenza della direzione dei beni culturali e della sovrintendenza e per affrontare le criticità degli altri siti. Un’ottica condivisa da più parti: “Facciamo le politiche dei piccoli passi, partiamo con una serie di lavori e investimenti da questo gruppo di 5 monumenti per riqualificare il territorio, allargando l’attrattività di questi siti”, è la tesi di Aurelio Angelini, direttore fondazione Unesco Sicilia. Dello stesso avviso Patrizia Monterosso, direttore della fondazione Federico II che ha fatto gli onori di casa all’oratorio: “Questo è il metodo di lavoro giusto, che mostra una sinergia con le istituzioni – ha detto – la nostra cultura chiede di essere svelata non solo a noi adulti ma soprattutto ai giovani. Vedere questa interlocuzione, anche con il mondo dell’associazionismo è la strategia vincente per allargare il riconoscimento dei nostri siti”.

Nel solco di un’azione che vede Sicilia Futura quale forza
di opposizione responsabile, oggi abbiamo espresso la nostra
astensione sul Documento di programmazione economica e finanzaria
regionale (Defr) e il voto favorevole alla proroga dell’esercizio
provvisorio. Abbiamo così risposto all’offerta di collaborazione che è
venuta dal presidente della regione Nello Musumeci con un atto che è
di reciproca fiducia. Attendiamo ora di incontrare il governo per un
confronto sulla finanziaria e il bilancio regionale utile ad esaminare
le nostre istanze finalizzate al miglioramento dei documenti contabili
e della finanziaria nell’interesse della Sicilia e per spingere sulla
crescita economica”. Lo afferma Nicola D’Agostino, capogruppo di
Sicilia Futura all’Assemblea regionale siciliana.

VI COMMISSIONE “SERVIZI SOCIALI E SANITARI”

“Atto di indirizzo in ordine ai programmi di eradicazione della brucellosi e di altre malattie di bovini, ovini e caprini, nella provincia di Messina e nelle altre province sede di focolai e in ordine al potenziamento della specialistica ambulatoriale medico-veterinaria”.

LA VI COMMISSIONE

VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTA la legge 23/12/1978, n. 833;
VISTO il Decreto Legislativo 30/12/1992 n. 502, come modificato dal Decreto Legislativo 07/12/1993 n. 517 e del Decreto Legislativo 19/06/1999 n. 229;
VISTO l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni ed altre professionalità (biologi, chimici e psicologi) ambulatoriali reso esecutivo in data 23 marzo 2005 a seguito dell’intesa sancita ai sensi dell’art. 2- nonies della Legge 26/05/2004, n. 138, dalla conferenza Permanente Stato- Regioni e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il COM 99/719 (Libro Bianco sulla sicurezza alimentare) che al Capitolo I riporta “La politica europea degli alimenti deve essere fondata su standard elevati di sicurezza alimentare onde tutelare e promuovere la salute dei consumatori. La produzione e il consumo di alimenti è un fatto centrale di ogni società e ha ripercussioni economiche, sociali e, in molti casi, ambientali”;
VISTO l’Accordo Collettivo Nazionale per l’attuazione della norma finale n. 6 del citato A.C.N: 23/03/2005, reso esecutivo in data 01/03/2006 a seguito dell’intesa sancita ai sensi dell’art. 2- nonies della Legge 26/05/2004, n. 138, dalla conferenza Permanente Stato- Regioni e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Regolamento CE n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 e s.m. e i., che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTO il Regolamento CE n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 e s.m. e i., sull’igiene dei prodotti alimentari;
VISTO il Regolamento CE n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 e s.m. e i., che stabilisce norme specifiche sull’igiene dei prodotti di origine animale;
VISTO il Regolamento CE n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 e s.m. e i., che stabilisce le norme particolareggiate per l’organizzazione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano;
VISTO il Regolamento CE n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 e s.m. e i.,
relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;
VISTO l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina interna dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità (biologi, chimici e psicologi) ambulatoriali, reso esecutivo in data 29/07/2009 a seguito dell’intesa di ratifica sancita dalla Conferenza Permanente Stato- Regioni;
VISTA la norma transitoria n. 4 dell’A.C.N. 23.03.2005 s.m.i. che prevedeva, al comma 1, come “I rapporti convenzionali a tempo determinato instaurati per lo svolgimento di attività specialistica ambulatoriale o delle altre aree professionali, in corso alla data di pubblicazione del presente Accordo, devono essere conformi a quanto disposto dall’art. 2-nonies della Legge 26.05.2004 n.138”; al comma 2 come “I rapporti convenzionali non conformi adottano, dalla data di pubblicazione del presente Accordo e fino alla loro scadenza, le clausole normative ed economiche del presente Accordo” ed, in particolare, al comma 3 che “Qualora continuino a sussistere le relative necessità assistenziali, le ore di incarico sono assegnate ai sensi dell’art.23 del presente Accordo.”
VISTO il Decreto dell’Assessore della Salute n. 1799/09 del 04/09/2009;
VISTA la nota prot. n. 19905 del 25/02/2011 recante “brucellosi- randagismo. Progetti Obiettivo veterinari AA.SS.PP.” con la quale viene riconosciuto che la stabilizzazione introdotta dal DA 1799/09 ha comportato la riduzione delle prestazioni erogabili di circa il 42% di media nel territorio Regionale e che vincola quota parte del 5% del finanziamento per la prevenzione per il raggiungimento delle finalità previste dal piano straordinario regionale per l’eradicazione della brucellosi, per l’eradicazione della tubercolosi e della leucosi e per la soluzione delle criticità legate al randagismo; VISTO l’art. 20 della Legge Regionale n. 20 del 29/09/2016 con il quale è stato determinato di trasformare l’equivalente delle somme della prevenzione vincolate per le attività dei servizi veterinari, convertendole in ore di incarico a tempo indeterminato da destinarsi paritariamente ai medici veterinari specialisti ambulatoriali operanti presso le stesse con incarico a tempo indeterminato, ai sensi dell’articolo 19 dell’Accordo Collettivo Nazionale del 17 dicembre 2015, … omissis
VISTO il decreto dell’Assessore regionale per la salute n. 0477/13 del 11 marzo 2013 con il quale sono stati adottati: l’Accordo Stato-Regioni del 17 dicembre 2009 recante “Linee guida applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti di origine animale”; e l’Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 recante “Linee guida per il funzionamento e il miglioramento dell’attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della Salute, delle regioni e province autonome e delle AASSLL in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria”;
VISTA la Convenzione Operativa del 11/09/2015 tra l’AGEA – Organismo Pagatore e la Regione Siciliana, Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico “per l’effettuazione dei controlli di condizionalità nel campo della salute, sanità e benessere degli animali delle aziende agricole beneficiarie dei pagamenti diretti ai sensi del Regolamento (UE) n. 1307/2013, dei pagamenti ai sensi degli articoli 46 e 47 del Regolamento (UE) n. 1308/2013, dei premi annuali previsti dall’art. 21, paragrafo 1, lettere A) e B) nonché dagli artt. Da 28 a 31, 33 e 34 del Regolamento (UE) n. 1305/2013”.
VISTA la nota prot. 21373 del 21/09/2017 del Ministero della Salute recante “richiesta di elaborazione di un
piano straordinario per la risoluzione delle criticità emerse a seguito della visita DGSANTE per la verifica dell’implementazione dei piani di eradicazione della brucellosi in Sicilia”;
VISTO il D.A. n. 2113 del 26/10/2017 recante “Misure straordinarie di polizia veterinaria per la eradicazione della brucellosi bovina, bufalina e ovi- caprina, della tubercolosi bovina e bufalina e della leucosi enzootica bovina in Sicilia”;
CONSIDERATO che sul territorio della Regione Siciliana, presso le AA.SS.PP. e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia operavano al 31/10/2017 n. 343 medici veterinari specialisti ambulatoriali interni;
CONSIDERATO inoltre, che i medici veterinari specialisti ambulatoriali in servizio presso le AA.SS.PP.
siciliane hanno un’attribuzione media di n. 17 ore di incarico settimanali, mentre coloro i quali prestano servizio presso l’I.Z.S. della Sicilia hanno un’attribuzione media di n. 7 ore di incarico settimanali;
CONSIDERATO che la maggior parte dei Controlli Ufficiali operati nel settore veterinario richiedono una presenza in servizio continuativa nel corso della settimana, che la deliberazione n. 72/2013 dell’ANAC, all. 4, impone anche ai medici veterinari specialisti interni di svolgere, di norma, i controlli in coppia a garanzia dei controlli stessi, che l’interruzione dell’attività rischia di compromettere la tempistica dei controlli e che gli spostamenti per raggiungere le sedi operative degli O.S.A. assorbono una parte rilevante delle ore di incarico;
CONSIDERATO che le carenze, in termini di erogazione di prestazioni necessarie a garantire l’erogazione dei L.E.A. di cui al D.P.C.M. 29.11.2011 prima, ed al D.P.C.M. 12.01.2017 oggi, poste a fondamento delle determinazioni indicate nella nota prot. n. 19905 del 25/02/2011, non hanno mai avuto compiuta risoluzione, nonostante la maggior parte delle AA.SS.PP. continui a programmare annualmente progetti obiettivo sostitutivi dell’attività ordinaria in funzione delle accresciute criticità;
CONSIDERATO che la Convenzione Operativa dell’11/09/2015 tra l’AGEA – Organismo Pagatore, e la Regione Sicilia, ha ampliato, ulteriormente, il campo dei controlli ufficiali (C.U.) medico-veterinari presso gli O.S.A. della produzione primaria;
CONSIDERATO che la retribuzione oraria prevista dall’ACN 17/12/2015 per le ore a tempo indeterminato è sensibilmente inferiore rispetto al costo previsto per la retribuzione delle ore a tempo determinato
CONSIDERATO che la specialistica ambulatoriale costituisce una risorsa già formata e operativa sul territorio, in grado di intervenire in tutte le aree funzionali di competenza dei Servizi Veterinari
CONSIDERATO che la situazione sanitaria per la brucellosi, tubercolosi e leucosi dell’area dei monti Nebrodi risulta particolarmente preoccupante e che vista la tipologia di allevamento brado e semi brado, praticata in queste aree è necessario implementare il livello quali- quantitativo dei controlli, non solo in questa area ma in tutte le zone confinanti, che risultano coinvolte dal punto di vista epidemiologico;
RITENUTO di non dover modificare la spesa destinata al personale dirigente;
RITENUTO di dover dare maggiore impulso al disposto del D.A. 2113 del 26/10/2017, ed in particolare
all’art. 2, assicurando un’adeguata capacità operativa alle AA.SS.PP. al fine di garantire l’erogazione delle prestazioni carenti;
RITENUTO di dover affrontare con maggiore incisività le persistenti criticità inerenti l’eradicazione della brucellosi bovina, ovi- caprina, della tubercolosi bovina e della leucosi enzootica bovina;
RITENUTO di dover intervenire assicurando un’adeguata capacità operativa alle AA.SS.PP. anche in termini
di interventi volti ad affrontare la problematica del randagismo, ed in particolare alla necessità di
implementare la banca dati ACRES e potenziare gli interventi di sterilizzazione;
RITENUTO di dover dare input alle AA.SS.PP. di implementare gli audit presso gli O.S.A.;
RITENUTO di dover implementare le capacità operative dell’I.Z.S. della Sicilia, derivanti dall’applicazione del D.A. 2113 del 26/10/2017 sul territorio regionale;
RITENUTO di dovere provvedere nel merito;

IMPEGNA

il Presidente della Regione e l’Assessore Regionale della Salute

– a voler adottare urgentemente tutte le misure ritenute idonee al fine di contrastare l’emergenza sanitaria e sociale derivante dal diffondersi della brucellosi, della leucosi e delle altre malattie di bovini, ovini e caprini, oggetto di profilassi obbligatoria, nella provincia di Messina e nelle altre province sedi di focolai, nonché dalla presenza di qualsiasi altro tipo di zoonosi soggette ad eradicazione, anche al fine di garantire il massimo livello di Sicurezza Alimentare e di contenere il fenomeno del randagismo;
– ad assicurare l’adeguatezza delle risorse umane, laboratoristiche ed organizzative atte a garantire l’erogazione dei LEA nel settore della prevenzione veterinaria e l’attuazione del citato in premessa D. A. 26 ottobre 2017 “Misure straordinarie di polizia veterinaria per la eradicazione della brucellosi bovina, bufalina e ovicaprina, della tubercolosi bovina e bufalina e della leucosi enzootica bovina in Sicilia”;
– a prevedere che le attività di controllo siano idonee a conseguire gli obiettivi di eradicazione fissati dalla programmazione regionale, nazionale e comunitaria e non semplicemente a al raggiungimento di percentuali di territorio controllato;
– a prevedere che il raggiungimento degli obiettivi di eradicazione costituiscano un parametro rilevante in ordine al monitoraggio ed alla valutazione dell’operato dei Direttori Generali delle AA.SS.PP. e che, parimenti, l’attività di supporto alle AA.SS.PP. nel raggiungimento di tali obiettivi, debba essere considerato obiettivo rilevante per il Direttore Generale dell’IZS;
– ad impartire immediato e prioritario indirizzo alle aziende sanitarie provinciali in ordine alla piena attuazione dell’articolo 20 della legge regionale 29 settembre 2016, n. 20, per come sostituito dall’articolo 46 della legge regionale n. 16 dell’11 agosto 2017, ai sensi del quale le aziende sanitarie provinciali provvedono a trasformare l’equivalente delle somme della prevenzione vincolate per le attività dei servizi veterinari convertendole in ore di incarico a tempo indeterminato da destinarsi ai medici veterinari specialisti ambulatoriali operanti presso le stesse con incarichi a tempo indeterminato, ai sensi dell’articolo 19 dell’Accordo collettivo nazionale del 17 dicembre 2015, sulla base dei criteri adottati con apposito provvedimento assessoriale;
– a, permanendo l’emergenza, garantire, prioritariamente, l’operatività, nei limiti della disponibilità di bilancio, dell’articolo 18 dell’ACN, subordinatamente alla piena attuazione del superiore articolo 20 della legge regionale 29 settembre 2016, n. 20;
– ad avviare, permanendo l’emergenza, la programmazione, a valere sui fondi del PSN, finalizzata al potenziamento delle attività della Medicina Veterinaria Specialistica Ambulatoriale mediante l’implementazione delle ore per ciascun professionista fino al raggiungimento di uno standard minimo di 30 ore settimanali per medico veterinario in servizio presso le AA.SS.PP. della Regione e l’IZS della Sicilia;
– a dare indirizzo ai Direttori Generali e/o Commissari Straordinari delle AA.SS.PP., con particolare riferimento all’AA.SS.PP. di Messina e dell’IZS della Sicilia, in sede di attuazione di programma straordinario di eradicazione e di controllo del randagismo di determinare eventuali ulteriori necessità in termini di monte ore di specialistica ambulatoriale veterinaria, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi;
– a dare indirizzo ai Direttori Generali delle AA.SS.PP. e dell’IZS della Sicilia affinché provvedano a ridefinire i carichi di lavoro dei medici veterinari specialisti ambulatoriali, adottando un piano conforme alle norme, finalizzato a consentire il raggiungimento degli obiettivi fissati nel P.S.N e nel correlato P.N.I.C e a cascata nel P.S.R e nel correlato P.R.I.C.;
– a dare indirizzo alle AA.SS.PP. e all’IZS della Sicilia a porre in essere tutte le misure finalizzate a ricoprire i posti vacanti previsti nelle rispettive dotazione organiche ove le selezioni non siano state ancora effettuate e non siano in contrasto con gli standard previsti dalla normativa nazionale, relativamente al profilo della dirigenza veterinaria, vista l’emergenza valutando, anche, lo sforamento dei tetti di spesa.

On. DE LUCA
On. LA ROCCA
On. PULLARA
On. CAPPELLO
On. CALDERONE
On. ARANCIO
On. DE DOMENICO On. MILAZZO
On. PASQUA
On. GALLUZZO
On. SIRACUSA
On. AMATA
On. ASSENZA

Dopo la bocciatura di ieri pomeriggio, oggi il governo ha superato la prova d’aula: il parlamento regionale ha infatti approvato il Defr, nella versione “integrata” questa mattina dalla commissione Bilancio.
    Il Documento di Economia e Finanza Regionale è stato approvato con 33 voti a favore, 28 contrari e due astenuti. Approvato anche il ddl che proroga fino al 30 aprile l’esercizio provvisorio con 35 voti a favore e 29 astenuti.

Un momento della seduta inaugurale dell’Assemblea Regionale Siciliana, Pa

Il Partito Democratico all’Assemblea Regionale ha votato contro il Documento economico e finanziario 2018-2020 proposto dal governo regionale. In proposito interviene, a spiegarne le ragioni, il deputato del Pd, Antonello Cracolici, che afferma: “Il Documento economico e finanziario del governo Musumeci è drammaticamente vuoto. È il primo documento con il quale l’esecutivo si presenta in aula, e non contiene nessuna scelta di indirizzo. Ci sono solo una serie di ‘auspici, di ‘titoli’ sui quali siamo tutti d’accordo: bisogna sostenere lo sviluppo, l’economia e l’occupazione. Come fare, però, non c’è scritto. Le risorse impegnate sono addirittura inferiori a quelle previste in base al Pil regionale. E le indicazioni della Corte dei Conti, emerse nel corso della recente audizione in commissione Bilancio, sono del tutto ignorate. Questo documento è un capolavoro di pressappochismo, non c’è alcuna indicazione concreta sull’indirizzo e sulle scelte strategiche dell’amministrazione”.

Una ragazza di 25 anni, Maria Concetta Messina, è morta a causa del morbillo nell’ospedale Garibaldi di Catania. La 25enne è giunta al pronto soccorso il 23 marzo scorso, e, dopo un periodo in astanteria e un ricovero in osservazione intensiva, le sue condizioni si sono aggravate velocemente tanto da ritenere urgente un trasferimento nel reparto di rianimazione, dove è morta. I familiari hanno presentato una denuncia ai Carabinieri, che hanno sequestrato le cartelle cliniche. La madre, Maria Di Bella, commenta: “Me l’hanno ammazzata. Mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c’è stata negligenza. E’ rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano il morbillo nella stessa stanza. E’ possibile che si sia aggravata in così breve tempo?”.!