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La lettura della sventagliata di nomine effettuate dal Governo Regionale che, in perfetta continuità con il peggior passato, ha scelto persone storicamente legate alla militanza politica, è sufficiente per confermare, a noi ed ai siciliani, che l’appello lanciato al Presidente della Regione è fallito – dichiara Salvo Fleres, portavoce di Unità siciliana-LeApi –  Poche settimane fa, infatti, gli avevamo chiesto di rispondere all’emergenza nella quale vive la Sicilia con un atto di coraggio ed un forte salto di qualità, attraverso la nomina di un Governo regionale formato da chi rappresenta, in Sicilia, l’eccellenza nei vari settori.

La risposta è stata quella che vediamo sulla stampa. Ne prendiamo atto con amarezza e comprendiamo come la nostra battaglia dovrà necessariamente  farsi più dura, serrata e incalzante, per creare presto il clima necessario a determinare la svolta di cui la regione ha bisogno per uscire dall’attuale governo del nulla.”

“Ho chiesto al Governo regionale che adotti i provvedimenti necessari affinché, con la Fase 2, a seguito del notevole calo della diffusione del Covid-19, si possa  consentire l’apertura delle palestre che hanno spazi esterni, oltre che la ripresa delle scuole sportive per i minori”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Mario Caputo, il quale ha inviato una nota al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute.
“Dopo l’autorizzazione a recarsi in spiaggia e frequentare aree e parchi cittadini – conclude il Parlamentare – risulta incomprensibile, con l’adozione delle norme sul distanziamento sociale, mascherine e guanti, mantenere la chiusura delle palestre private che hanno ampi spazi esterni. Così come il divieto di attività di scuole calcio e altri sport per minori. I nostri bambini per mesi hanno già subito il trauma di non potere andare a scuola, interrompendo i rapporti sociali per stare a casa e non frequentare le scuole di sport all’aperto. È necessario sia dal punto di vista economico che sociale riaprire i centri sportivi privati che sono in condizioni di permettere di praticare sport in totale sicurezza”.

In seguito alle richieste dei sindaci della provincia di Agrigento, che avevano firmato un documento in cui richiedevano al Governo un intervento per lo sbarco in sicurezza dei migranti arrivati sulle coste agrigentine è arrivata a Porto Empedocle la nave per la quarantena. Per la sicurezza dei cittadini dei paesi della provincia, preoccupati per una possibile espansione del Covid-19, i tanti migranti approdati sulle coste agrigentine effettueranno infatti una quarantena sulla nave “Moby Zaza” (capienza 300 persone) che opererà tra Porto Empedocle e Pozzallo.

«Quello che abbiamo raggiunto è un risultato fondamentale per la salvaguardia del nostro territorio e di tutta la costa sud orientale siciliana in un momento particolare e delicato – spiega Rosalba Cimino, deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle – un obiettivo raggiunto con determinazione insieme ai colleghi siciliani, dopo varie interlocuzioni e confronti con amministratori locali, in sinergia con i membri del comitato Schengen e le istituzioni, in particolar modo con il sottosegretario Carlo Sibilia e il Prefetto Michele di Bari con cui abbiamo lavorato costantemente negli ultimi giorni per arrivare ad una soluzione in seguito alle richieste dei sindaci». La nave, arrivata domenica a Porto Empedocle, sarà operativa tra pochi giorni dopo le verifiche delle autorità competenti.

Come avevamo ampiamente previsto le nostre preoccupazioni sulle misure del Governo per la fase 2 purtroppo si stanno tramutando in certezze. È triste doverlo ammettere, ma la Politica ha abdicato a favore di presunte task Force e di Scienziati che distanti anni luce dalla realtà e dai problemi reali del Paese. In queste ore assistiamo a iniziative Regionali che puntualmente vengono bocciate dal Governo, con ricorsi al Tar per impugnare le Ordinanze dei Governatori, che conoscendo meglio di tutti le peculiarità del loro Territorio stanno tentando di dare risposte alle migliaia di Commercianti e Ristoratori ormai in ginocchio.

“Noi dell’Unione Artigiani Italiani continuiamo a gridare a gran voce che le piccole e micro imprese sono l’ossatura del nostro Paese” lo sfogo del Presidente Nazionale Gabriele Tullio “vanno accompagnate per mano verso la ripresa, non vessate con piani impresentabili di impossibile o fantascientifiche realizzazioni con oneri e soluzioni che porterà i clienti a decidere di non usufruirne. Il Governo deve inserire nelle suddette Task Force i diretti interessati (coloro che il campo lo vivono ogni giorno!) per avere risposte e soluzioni condivisibili che siano applicabili nel rispetto del distanziamento sociale e della tutela dei clienti.” Abbiamo assistito a balzelli continui a partire dalle mascherine, le certificazioni che dovessero avere, fino ad affermare che quelle autoprodotte in casa vanno bene. E mentre la grande distribuzione non si è fermata un secondo e oggi viene elogiata alla stregua degli Eroi raddoppiando in alcuni casi i fatturati, tutte le piccole e micro imprese non ci stanno e sono pronti a dare battaglia. Interviene anche il Presidente Nazionale della Federazione Giovani Imprenditori UAI Cosimo Damiano Carlucci “non permetteremo a nessuno di distruggere i sogni creati con il duro lavoro, frutto di più generazioni che hanno sacrificato sé stessi per dare a questa Italia un’impronta ed un’immagine apprezzata da milioni di turisti che si riversano ogni anno nella nostra penisola. Ristorazione e Turismo sono (anche se per pochi mesi in estate) il sostentamento di milioni di lavoratori stagionali e a chiamata prevalentemente al Centro Sud che punta all’offerta turistica per rimanere a galla”. “Rappresentiamo Imprese da 30 Anni” conclude Gabriele Tullio “ed è imprescindibile che le aziende scelgano di farsi rappresentare da chi li ascolta realmente ogni giorno, soprattutto ora, quando in ballo c’è il futuro e la sopravvivenza imprenditoriale”.

Una donna è morta e un uomo è rimasto ferito in modo non grave in un incidente avvenuto sull’autostrada A19 Palermo Catania, nei pressi dello svincolo per Casteldaccia.

La vittima, Maria Rita Elmo, 49 anni, viaggiava a bordo di una Land Rover che per cause in corso di accertamento ha fatto il salto sulla carreggiata opposta in direzione del capoluogo etneo. Per la donna non c’è stato nulla da fare; l’altro passeggero non è grave.

Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i sanitari del 118 che hanno soccorso il ferito e accertato la morte della donna. Il traffico in autostrada ha subito rallentamenti. Nei pressi dell’incidente ci sono i lavori per il rifacimento delle barriere dello spartitraffico.

«In una pandemia che non conosce confini, il fattore Autonomia – di cui sono un difensore – può giocare fino a un certo punto. E aggiungo che è apprezzabile il lavoro comune fatto dal governo e dai presidenti di Regione di tutte le parti politiche con quelli di centro-destra in ampia maggioranza».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in un’intervista al Messaggero.

«Penso – ha proseguito Musumeci – che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell’ epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità».

Riguardo alla situazione epidemiologica nazionale e siciliana, il governatore ha aggiunto «il mio primo pensiero è quello di dire ai siciliani, nell’interesse della loro salute e della loro economia, di non rovinare il risultato che hanno ottenuto nelle scorse settimane durante le quali si sono comportati bene e hanno smentito pregiudizi sul loro individualismo. Dobbiamo stare attenti perché la paura sembra finita. Invece il virus è in agguato».

«Capisco lo stato d’animo di alcuni miei colleghi – ha evidenziato il presidente – ma dev’essere Roma a dare piu’ flessibilita’ alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica e’ diversa da quella del Nord-Ovest».

In merito ai viaggi interregionali, Musumeci ha sottolineato che spetta «al Governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno. Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L’ epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti».

«Avevo previsto questo rischio e avevo fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini. Un senso di responsabilità che migliaia di persone non hanno dimostrato, con comportamenti ben oltre i limiti dell’incoscienza che mettono a gravissimo rischio la salute della nostra comunità che non può permettersi un ritorno indietro. Forse non è chiaro che basta un semplice ritorno all’aumento dei casi positivi perché si torni al blocco totale di ogni attività economica e sociale. Con conseguenze difficilmente immaginabili. Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c’è presenza di forze dell’ordine che possa prevenire e reprimere». Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
«Oggi abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini- dice – Ma se, come sembra, non c’è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d’intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell’ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d’assalto».

Non usciva da ben 185 estrazioni, così il ritorno del super ritardatario 22 di Palermo ha sbancato il Lotto, grazie anche ad un altro numero particolarmente gettonato come il 90.

Nel concorso di giovedì sono state realizzate vincite per 30 milioni di euro, l’86,8% sul totale di oltre 34,5 milioni di euro distribuiti ai giocatori. E la quaterna 19-22-23-90, comprendente proprio i due numeri fortunati, ha assicurato una vincita di 216.600 euro a Pescara, mentre 139.250 euro sono stati vinti a Vallefoglia, in provincia di Pesaro e Urbino, e 125.250 euro ad Orvieto, per non considerare i 124.500 euro vinti a Scafati, in provincia di Sassari.

“Il ritorno di Bulla nell’Udc non modifica il rapporto del nostro partito all’interno della coalizione. Di fatto abbiamo sempre considerato Bulla uno di noi e atteso il suo rientro come un dato assolutamente certo e consolidato dalla costanza dei rapporti amicali e politici. L’Udc è stato il primo partito che ha indicato Musumeci alla presidenza della Regione e siamo saldamente ancorati al progetto riformista che il governo regionale sta portando avanti grazie anche all’impegno ed all’efficacia dei nostri assessori Turano e Pierobon. Se rimpasto dovesse esserci, sbaglia chi pensa alla logica dei numeri e dei rapporti di forza. Sono certa, per come conosco l’uomo e il politico, che Musumeci, forte dei suoi valori e principi inossidabili, non è soggetto che si lascia tirar la giacca, nè tantomeno un presidente che ceda a diktat”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Si tratta di un sostegno per quelle persone che andranno in ferie nei prossimi mesi. Si parla di una cifra che spazia da 150 a 500 euro, riservata nuclei familiari con un Isee non superiore ai 35000 euro, da utilizzare in strutture ricettive in Italia.

La norma è prevista nella bozze della manovra finanziaria da 55 miliardi di euro che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni.

Ecco cosa prevede la bozza del decreto legge: “Per il periodo d’imposta 2020 viene riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive. Il credito è utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona“.

Il bonus vacanze dovrebbe essere riconosciuto a quei nuclei familiari con un reddito Isee inferiore ai 35000 euro per il pagamento di servizi offerti da imprese turistico ricettive.

– 150 euro per una sola persona.

– 300 euro per nuclei familiari di due persone.

– 500 euro per nuclei familiari di tre o più persone.