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Il presidente della Regione, Nello Musumeci, in quarantena domiciliare dopo il contatto con Zingaretti, è risultato negativo anche al secondo tampone. Così annuncia lo stesso Musumeci che aggiunge: “E’ un bel sollievo. Vi confesso dopo cinque giorni di auto-isolamento e soprattutto la consapevolezza di restituire serenità ai miei familiari ed ai miei più stretti collaboratori. Non mi sono fermato un solo attimo in questi lunghi giorni di quarantena volontaria, continuando a lavorare da casa. Ora mi sento più libero di muovermi nell’assolvimento delle prioritarie funzioni di governo. Ringrazio i tantissimi cittadini che in questi giorni hanno voluto manifestarmi il loro affetto e la loro vicinanza. Andiamo avanti, più determinati di prima”.

A Palermo 17 Consiglieri comunali d’opposizione hanno firmato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Leoluca Orlando. I consiglieri comunali, nel documento di sei pagine, citano l’inchiesta ‘Giano Bifronte’, che ha appena provocato l’arresto di due consiglieri comunali, Sandro Terrani, capo gruppo di Italia Viva, e Giovanni Lo Cascio, capo gruppo del Partito Democratico, che si è dimesso, oltre che di due funzionari comunali, Mario Li Castri e Giuseppe Monteleone, e di professionisti e imprenditori. Nel frattempo, hanno giurato in Municipio i nuovi consiglieri comunali Claudia Rini e Milena Gentile, che subentrano rispettivamente a Sandro Terrani e Giovanni Lo Cascio, sospesi dal Prefetto a seguito dell’arresto del 29 febbraio scorso.

 A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, l’Assessorato regionale all’istruzione e alla formazione professionale comunica che l’avvio del periodo di tirocinio presso gli uffici della Regione Siciliana da parte dei 110 vincitori dell’Avviso 26/2018 “Attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica amministrazione regionale”, avrà inizio il 6 aprile 2020 e non il 16 marzo come precedentemente annunciato, salvo eventuali nuove disposizioni emanate dalle autorità nazionali.

«In questo momento di particolare allarme sociale, abbiamo concordato con il Presidente della Regione, di posticipare al 6 aprile, salvo ulteriori indicazioni da parte del governo nazionale, la data di inizio del tirocinio presso gli uffici regionali. Siamo certi che i giovani tirocinanti saranno rassicurati da questa scelta, fatta nel loro interesse e nel rispetto delle disposizioni emanate per il contenimento della diffusione del Coronavirus», così spiega l’assessore regionale Roberto Lagalla.

La Guardia di Finanza di Palermo, su disposizione del Tribunale, ha arrestato ai domiciliari Renata Sciortino, la dipendente di Riscossione Sicilia già sospesa per un anno dal lavoro allorché avrebbe preteso la consegna di soldi in contanti oppure tramite postepay dai contribuenti ai quali avrebbe indotto a credere che lei avrebbe risolto la loro situazione debitoria. La truffa è stata scoperta dopo che alcune vittime hanno denunciato la dipendente. Sono stati eseguiti accertamenti investigativi da Riscossione Sicilia, e poi su operazioni sospette nelle banche e dai messaggi WhatsApp conservati nella memoria del telefonino della donna. Tra le vittime anche una congregazione religiosa, esposta con il fisco per oltre 500mila euro. Le indagini dei finanzieri, coordinate dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Chiara Capoluongo, sono ancora in corso.

Dalla Sicilia sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 35 campioni relativi al coronavirus, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania). Sono quindi 35 le persone risultate positive in Sicilia, 11 più di ieri. Risultano ricoverati 8 pazienti (tre a Palermo, tre a Catania, uno a Messina, uno a Caltanissetta, ma proveniente da Agrigento) di cui nessuno in regime di terapia intensiva, mentre 27 sono in isolamento domiciliare. Risulta guarito, dopo il test di conferma eseguito nelle scorse ore, un paziente del Ragusano, mentre dopo ulteriori approfondimenti il paziente ricoverato ieri ad Enna è risultato negativo ed è stato dimesso. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola reso noto dalla Regione siciliana. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 643 tamponi, di cui 598 negativi e 10 in attesa dei risultati.

(ANSA)

Al Comune di Palermo, appena scosso dall’inchiesta sul presunto “comitato d’affari” di stampo corruttivo, il sindaco Leoluca Orlando ha presentato la nuova giunta. Gli assessori aumentano da 8 a 11, con soltanto due donne. Orlando ha trattenuto la delega al Turismo come segnale nell’ambito della fase critica legata al coronavirus.
Ecco nomi e deleghe:
Fabio Giambrone: vice sindaco, Personale, Polizia municipale, Coime, Decoro urbano e Servizi demografici.
Giusto Catania: Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Rapporti Amat.
Roberto D’Agostino: Bilancio, Tributi, Patrimonio, Cimiteri e Beni confiscati.
Adham Darawsha: Cultura, Spazi museali, Toponomastica, Partecipazione democratica, Consulte.
Vincenzo Di Dio: Edilizia privata, Centro storico.
Giovanna Marano: Scuola, Lavoro, Parità di genere, Decentramento, Circoscrizioni, Partecipazione istituzionale.
Sergio Marino: Ville e giardini, Verde, Rapporti con rap e Reset.
Giuseppe Mattina: Attività sociali, Edilizia residenziale pubblica, Rapporti con Iacp.
Paolo Camassa Petralia: Sport, Politiche giovanili, Innovazione, Rapporti con Sispi, Relazioni internazionali all’interno dei progetti strategici di competenza del sindaco.
Leopoldo Piampiano: Attività Economiche, Mercati,Suap, Diritti degli Animali, Sanità, Igiene.
Maria Prestigiacomo: Rigenerazione Urbana, Mare e Coste, Lavori Pubblici, Protezione Civile, Sicurezza luoghi di lavoro, Manutenzione Immobili Comunali, Scuole e Impianti Sportivi, Rapporti funzionali con Amap e Amg Energia.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, l’Avvocatura dello Stato, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Laspina, ha chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e di immagine nel corso dell’udienza del processo sul cosiddetto Sistema Saguto. Il risarcimento è diretto alla Presidenza del consiglio, al Ministero della Giustizia, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ed alla Regione. L’avvocato Laspina tra l’altro ha affermato: “In questo processo è stato dimostrato che l’esercizio della giurisdizione si è tradotto in un uso distorto della funzione giurisdizionale, in violazione delle norme costituzionali, ed in una lesione dei diritti dei soggetti coinvolti dalle misure di prevenzione. Sappiamo che ormai non c’è più nulla nei conti della famiglia Saguto ma tutte queste costituzioni di parte civile si tradurranno in azioni per la responsabilità dei magistrati che, in caso di accoglimento, saranno poste a carico della presidenza del consiglio e quindi della collettività”.

L’emergenza coronavirus, e quanto disposto dal decreto Conte emesso ieri, provoca la sospensione anche delle attività formative dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Il presidente, Giulio Francese, afferma: “Il decreto emesso dal Presidente del Consiglio ci impone, a malincuore, di rinviare gli incontri formativi fino al 15 marzo, in allineamento con quanto previsto in merito alla chiusura delle scuole, in attesa di nuove disposizioni. Lo facciamo con senso di responsabilità, sottolineando, in questo momento così difficile, l’importanza della formazione e di un costante aggiornamento professionale al fine di evitare sensazionalismi e fake news, e per garantire una corretta informazione ai cittadini. L’incontro formativo ‘Tra media e virus: l’informazione e il contagio delle fake news’ previsto il 7 marzo a Palermo e trasmesso in streaming nelle altre province, ha fatto registrare un record di 317 iscritti. Dunque, un tema particolarmente attuale, che riproporremo appena l’emergenza rientrerà”.

In occasione del Consiglio dei ministri in presenza delle Regioni che si è svolto a Roma, il presidente della Regione Siciliana ha presentato al governo Conte delle specifiche richieste. Lo stesso Nello Musumeci spiega: “Bisogna mettere a disposizione delle imprese turistiche gli ammortizzatori sociali in deroga alle norme vigenti, a prescindere dai requisiti legati alle dimensioni. Poi la sospensione di ogni onere fiscale e contributivo per gli operatori economici, e la sospensione di tutti gli oneri e degli adempimenti connessi all’attività di impresa. E poi un piano straordinario di investimenti in Sicilia, con le stesse procedure autorizzate a Genova per il ponte Morandi. Si applichi per 5 anni in Sicilia quel modello, con una regia a Roma ed eventuali sanzioni per chi non rispetta il crono-programma. Solo così possiamo diminuire il divario Nord-Sud. Infine garantire il controllo sanitario su tutti i passeggeri in arrivo in Sicilia”.

“Migliaia di lavoratori in Sicilia sono a rischio a causa del Coronavirus e dei suoi nefasti effetti sul tessuto economico della nostra Regione, ma anche nel settore pubblico servono misure idonee alla tutela dei dipendenti.

Chiediamo al Governo Musumeci di intervenire subito o a pagarne il prezzo saranno i siciliani”. Lo dichiarano Giuseppe Badagliacca, Nicola Scaglione e Angelo Lo Curto della Cisal Sicilia, che continuano: “Nei centri per l’impiego così come nei musei, nei siti turistici e in tutti gli uffici regionali aperti al pubblico servono dispositivi di sicurezza idonei e misure adeguate a evitare il contagio – continua la Cisal – ma da tutta la Regione ci arrivano segnalazioni in senso contrario, con decine e decine di utenti ammassati in coda. Stesso copione si ripete negli uffici degli enti locali, come postazioni anagrafiche e sportelli. Il Governo regionale vari misure idonee a tutela anche delle imprese che si preparano ad affrontare cali di fatturato e di incassi con possibili conseguenze negative sui lavoratori”.