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Una cameretta della sua casa per l’occasione trasformata ed adibita a deposito di marijuana; e così tra sacchetti di plastica, barattoli di vetro e scatoloni i Carabinieri di Licata hanno scoperto ben 104 chilogrammi di marijuana, molti dei quali già confezionati.

E’ stato il fare sospetto del soggetto licatese, G.M. che ha indotto i Carabinieri a perquisire la sua abitazione anche se lo stesso era già noto alle Forze dell’Ordine per reati simili.

Con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti il licatese è stato arrestato.

Clamoroso! Il Tribunale del riesame ha accolto l’appello della Procura e ha ordinato gli arresti domiciliari per l’on. Carmelo Pullara, deputato regionale dei Popolari ed Autonomisti.

Pullara è indagato nell’ambito dell’inchiesta denominata “Sorella Sanità” e secondo l’accusa il deputato sarebbe coinvolto in una serie di turbative d’asta e corruzioni relative a forniture di ospedali e aziende sanitarie della provincia.

Il Procuratore aggiunto Sergio De Montis aveva chiesto per Pullara l’arresto ai domiciliari già all’inizio dell’inchiesta, nel maggio scorso, ma il Gip li aveva rigettati.

Ovviamente anche lo stesso Pullara aveva negato ogni addebito e si era dichiarato estraneo ai fatti.

Nell’udienza di oggi il collegio presieduto da Daniela Vascellaro ha deciso nuovamente chiedendo per Carmelo Pullara gli arresti domiciliari.

Pullara, in un watshapp, ha inviato il seguente commento: “Non posso crederci! Ho assistito personalmente all’udienza e devo dire che tutto mi aspettavo tranne che questa decisione anche perché le argomentazioni portate avanti dalla pubblica accusa in fatti ed atti non risultano vere. Ciò non di meno le decisioni si accettano. Con fiducia attenderò il giudizio della Cassazione sperando di mettere fine a questa per me assurda vicenda”.

“Mentre si susseguono gli incontri fra Stato e regioni per il ritorno dei ragazzi a scuola previsto per il 14 Settembre,resta da comprendere l’impatto delle linee guida che verranno elaborate, a livello dei singoli territori. Definite le regole generali, tuttavia,molto dipenderà dalla capacità organizzativa del dirigente scolastico e dello staff dei docenti e del personale di supporto ed, ancora, dall’efficienza dell’amministrazione comunale e/o locale, che dovrà prevedere trasporti adeguati e finanziamenti aggiuntivi per gli istituti scolastici. Una sfida che, insieme agli studenti, deve essere vinta-conclude Giorgia Iacolino-per assicurare l’ordinato svolgimento delle lezioni ed il successo formativo al ragazzi che rientrano a scuola dopo una lunghissima pausa”

“La conferma è arrivata in questo momento: il centro di accoglienza della caserma Gasparro di Bisconte sarà chiuso. L’esito dei tamponi effettuati oggi per i 40 migranti che ancora si trovano lì ha dato esito negativo, quindi da domani saranno trasferiti in altre località. Dunque, l’impegno preso con la mia comunità, per il quale entro il 28 di agosto avrei chiuso tutto è stato rispettato: abbiamo ottenuto sia la chiusura dell’hotspot che del centro di accoglienza”.

Lo afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “L‘ordinanza che ho fatto il 15 luglio scorso – continua il Primo cittadino – è vero che è stata impugnata dalla Prefettura di Messina però si è aperto un confronto e una collaborazione che ha portato prima alla chiusura dell’hotspot e nelle prossime ore anche alla chiusura del centro di accoglienza. Questo ci porta a ribadire che alla fine, dal confronto-scontro, quando si danno dei termini congrui per poter raggiungere l’obiettivo, ne beneficiano tutti. Per me dunque, la vicenda dell’ormai ex hotspot e dell’ormai ex centro di accoglienza di Bisconte può ritenersi chiusa, con un impegno che è stato mantenuto”. “Abbiamo scongiurato il rischio – conclude il Sindaco peloritano – di mantenere una struttura che ha messo a repentaglio la pubblica e privata sicurezza. Ricordo che nell’arco di un mese, sono fuggiti da quella struttura oltre 50 migranti e ovviamente non potevamo accettare che questa situazione creasse un pericolo costante. Mantenere in vita una struttura che oltre a essere inadeguata era abusiva, sarebbe stato nocivo sia per i migranti che per la comunità locale. Ringrazio il Prefetto Librizzi per la celere comunicazione: andiamo avanti nel rapporto di sana collaborazione per il bene dei siciliani”.

Avrebbero stipulato falsi contratti di locazione di terreni agricoli, ma simulavano anche – negli anni 2013 e 2014 – l’assunzione di centinaia di lavoratori, inducendo in errore l’Inps sulla sussistenza delle condizioni per erogare le indennità assistenziali richieste e procurando un ingiusto profitto ai lavoratori fittiziamente assunti. L’istituto previdenziale, negli anni 2014 e 2015, ha versato complessivamente oltre 400 mila euro, con pari danno per l’ente pubblico”. Gli indagati sono 57,quasi tutti di Palma di Montechiaro. La pm di Agrigento, Elenia Manno, ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini – atto propedeutico al rinvio a giudizio – ai 57 indagati. Quasi tutti abitano a Palma di Montechiaro, ma qualcuno risiede ad Agrigento, Naro, Camastra e Caltanissetta. Tutti gravitavano – in un modo o nell’altro: o come titolari, o come gestori di fatto, o come lavoratori – attorno ad una impresa agricola. Tutti “in concorso morale e materiale tra loro, con artifizi e raggiri hanno proceduto alla stipula dei falsi contratti di locazione di terreni agricoli, nonché d’assunzione di lavoratori”.

Sono 24 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia tra ieri e oggi. Il dato è contenuto nel report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. La divisione fra le province: 10 a Catania, 5 Messina, 4 a Ragusa, 4 a Siracusa, 1 Caltanissetta.

Nell’Isola i positivi sono al momento 947: di questi, 53 si trovano ricoverati in ospedale e dieci si trovano in terapia intensiva.
Sono stati eseguiti 2.634 tamponi che portano il totale a 330.449. Resta fermo a 286 il totale delle vittime dell’epidemia.

“Ancora una volta il governo nazionale da dimostrazione della sua arroganza e della sua volontà di trasformare l’Italia e in particolare la Sicilia in un campo profughi.
La risposta del Governo all’ordinanza del Presidente della Regione ne è la dimostrazione.
Il problema immigrazione, peraltro oggi di diversa natura rispetto alla precedente perché proveniente dai paesi dell’Africa del Nord e riferibile a persone che sicuramente non hanno alcun diritto a tutela internazionale, era già preesistente al Coronavirus e con questa pandemia si è solo aggravato.
Sicuramente Nello Musumeci ha le conoscenze giuridiche per comprendere che la gestione dell’immigrazione spetta al governo nazionale, ma avendo anche piena consapevolezza che la gestione dell’aspetto sanitario rimane nell’ambito delle sue competenze, ha voluto, con la sua ordinanza, lanciare un segnale politico forte a questo governo a tutela non solo della salute dei siciliani, ma anche della loro dignità.
Non è pagando i paesi Africani che si ferma l’immigrazione verso le coste siciliane, ma con una battaglia forte contro le scelte fatte dal governo nazionale in tema di immigrazione, nonché contro la sua colpevole incapacità a risolvere problemi che la sua scellerata inerzia ha creato.
Come ben dice la nostra leader Giorgia Meloni, la Sicilia è al collasso e questa immigrazione illegale va fermata immediatamente.
Per tale motivo l’azione di Musumeci va fortemente sostenuta a tutela non solo della nostra salute, ma anche dell’ immagine della nostra terra e del turismo che ne supporta l’economia, già gravemente danneggiata dal coronavirus.”
Lo dichiara l’avv. Paola Antinoro, candidata di Fratelli d’italia al Consiglio comunale di Agrigento alle prossime amministrative.

In merito alla polemica sollevata dall’Associazione Mareamico interviene Ornella Patti, coordinatrice per la provincia di Agrigento del partito Cambiamo! Michelle Hunziker e Mareamico: Polemica sterile che lede l’immagine turistica di Agrigento.

“Come è purtroppo nostra consuetudine, tutto è causa di polemica ma spesso, prima di sollevare questioni inutili, bisognerebbe ben pensare all’immagine della nostra città. Agrigento, in questi giorni, ha avuto il privilegio di ospitare la nota e brillante conduttrice e showgirl Michelle Hunziker che ha scelto, tra le tante mete turistiche italiane, la nostra splendida Agrigento ammirando e promuovendo pubblicamente la bellezza indiscussa della Scala dei Turchi e della Valle. Noi come risposta facciamo partire un caso mediatico tramite un noto quotidiano che di conseguenza ha avvisato la Capitaneria di porto di Porto Empedocle che ha avviato degli accertamenti per verificare eventuali violazioni da parte della Hunziker. Se questo è il nostro modo di accogliere e promuovere il nostro turismo abbiamo veramente poche speranze!

La polemica di Mareamico è, come in altre occasioni, utile a farsi pubblicità a discapito dell’interesse del territorio. La conduttrice, tra l’altro ha specificato di non aver violato la zona transennata e quindi vietata al pubblico. Piuttosto che denunciare un’azione che ha dietro indubbiamente la buona fede della conduttrice che ha solo pubblicizzato il nostro territorio e alla quale dovremmo essere grati, dovremmo indignarci del fatto che un sito così caratteristico che Agrigento ha la fortuna di avere sia chiuso e posto sotto sequestro. Evitiamo di polemizzare e al contrario proponiamo soluzioni intelligenti per rendere di nuovo fruibile al turismo la Scala dei Turchi. Invito, e credo di parlare a nome della stragrande maggioranza degli agrigentini, la Hunziker a tornare a visitare la nostra splendida città, che oltre alle bellezze storiche e paesaggistiche, è caratterizzata da una popolazione gentile e ospitale che saprà riaccoglierla per come lei merita.

 

Il vice Presidente uscente del Consiglio comunale di Agrigento, Salvatore Falzone, annuncia la propria candidatura al Consiglio comunale nella lista di Fratelli di Italia, a sostegno della candidata Sindaco, Daniela Catalano.

La decisione di mettermi nuovamente a servizio della mia citta’ e dei miei concittadini è la naturale conseguenza di un impegno serio e costante, iniziato cinque anni fa, che si rinnova adesso con l’adesione al progetto politico di Fratelli d’Italia.

Scendo in campo al fianco della candidata a Sindaco, Daniela Catalano, per dare voce e rappresentanza ai bisogni dei più deboli e contribuire al rilancio socio economico della nostra città.

Daniela Catalano è per qualità caratteriali, competenza, capacita’ progettuali e amministrative, il miglior candidato Sindaco per la città di Agrigento.

Una giovane donna impegnata, una professionista distintasi per un’attività politica e sociale costante e per come ha rivestito il ruolo di Presidente del Consiglio, nelle tante battaglie portate avanti insieme nell’interesse della città e dell’Ente comunale, a cominciare dalla stabilizzazione dei precari.

Per queste ragioni la scelta di aderire a Fratelli di Italia deriva da una valutazione approfondita sulle qualità umane e politiche dei rappresentanti locali, come quelle dell’amico Lillo Pisano, e nazionali, e sulla condivisione di sentimenti e ideologie per aprire un nuovo positivo capitolo della storia politica della città di Agrigento “

E’ risultato positivo rispetto ai controlli che si effettuano ordinariamente un immigrato ospite in un centro di accoglienza di Agrigento.

L’uomo ha avvertito i classici dolori e dopo una visita ed effettuato il tampone è risultato positivo al Covid 19.

Dapprima portato al San Giovanni di Dio, dopo i primi accertamenti, è stato trasferito nel reparto malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.