Home / Articoli pubblicati daRedazione AG (Pagina 77)

Giuseppe Pezzati è il nuovo presidente di Confartigianato Sicilia. È stato eletto oggi pomeriggio, dopo l’assemblea pubblica che si è svolta al teatro Santa Cecilia a Palermo.

Sessant’anni, già presidente provinciale di Confartigianato Imprese Palermo, imprenditore da 35 anni nel settore della logistica e dei trasporti.

Fautore della mobilità sostenibile, delegato nazionale per la Urban Logistics, referente nazionale per la Continuità territoriale in Sicilia, presidente di provinciale di categoria di Confartigianato Trasporti.

“All’indomani degli ottimi mandati di presidenza di Filippo Ribisi – ha detto Pezzati subito dopo l’elezione –, rimango convinto della validità strategica dei punti da lui evidenziati, quali priorità sulle quali continuare a lavorare per il futuro quadriennio. Per ciò, ritengo che una delle prime sfide da affrontare sia quella legata al rilancio delle categorie.Se vogliamo veramente essere rappresentanti e rappresentativi delle imprese, dobbiamo ascoltare le istanze che provengono dalle categorie, farcene carico ed essere realmente cerniera tra le imprese e le Istituzioni”.

In particolar modo il nuovo presidente Pezzati punta al rilancio dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori, e per il lancio della categoria “Turismo, cultura e spettacolo”,ben inserita nel contesto locale per Palermo Capitale della cultura 2018.

“Sono numerose le sfide che ci aspettano. Dobbiamo partire dal territorio – ha aggiunto Pezzati –. La Sicilia deve sempre guardare il proprio stato per migliorarsi, pensando allo sviluppo delle infrastrutture e a tutto ciò che muove l’economia e il benessere sociale. Occorre eliminare i disagi sociali e spingere affinché si faccia impresa per lo sviluppo della dignità, del lavoro e dell’organizzazione sociale”.

 

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Willy Giacalone, di Forza Italia, apprezza l’iniziativa di uno slittamento di pochi giorni dell’avvio della raccolta differenziata nel centro città al fine di risolvere, a priori e non dopo, gravi disagi che sarebbero insorti a danno dei cittadini.

Giacalone sottolinea: “L’assessore Nello Hamel sia di discontinuità con la gestione Fontana e cambi registro per la raccolta differenziata. Bisogna cambiare il metodo di conferimento e adottare le cosiddette campane che permettono un conferimento meno gravoso. Lo slittamento dell’avvio serva anche ad apportare questa modifica richiesta a gran voce dalla città”.

“Che sulla famiglia e sulle politiche a sostegno della natalità si giochi il futuro dell’Italia, la Lega e Salvini lo ripetono da anni. Il grido di allarme del Forum famiglie è sacrosanto e vogliamo esserne megafono. Con grande impegno e coerenza portano avanti una battaglia senza bandiere che va sostenuta. È giusto, come auspicato, che su questo tema, insieme una emergenza e una priorità, ci sia la massima condivisione tra le forze politiche, senza pregiudizi e preconcetti. Ma non si può certo negare o ignorare  che il record di culle vuote si è avuto sotto i governi a guida Pd, i quali hanno preferito puntare su leggi che puntano a scardinare la famiglia tradizionale piuttosto che su vere e forti politiche fiscali a sostegno della natalità e della maternità”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.

“Si parla da anni di quoziente familiare e fattore famiglia. La proposta e la visione della Lega – prosegue Pagano – è chiara: con la nostra flat tax le deduzioni non sono più sugli individui ma sulle famiglie. Il ‘fattore famiglia’, tanto caro al Forum, è quindi già incluso nella nostra proposta di flat tax. Una rimodulazione pro family in linea, inoltre con le richieste del popolo della famiglia. Le elezioni si giocano soprattutto su questo, su chi si batte per una nuova primavera demografica e chi, come il duo Bonino-Renzi, punta tutto sui matrimoni gay, sulle teorie gender, sulle politiche pro aborto e pro eutanasia. Questa è la fotografia che hanno di fronte non solo gli italiani, ma anche il Vaticano, la Cei e i vertici cattolici”
.

 

 

Inaugurato, stamani, nella sede dei Volontari di Strada, lo “Sportello Amico”, il nuovo servizio voluto dall’Associazione Onlus, grazie alla collaborazione del “Medico senza frontiere”, Aldo Lo Curto.

Oltre una decina le persone che si sono sottoposte, gratuitamente, al test per il diabete. “Si tratta di una malattia sociale sempre più frequente della quale, a volte, – ha sottolineato Aldo Lo Curto – il paziente non sa di soffrire. Il mio obiettivo – ha proseguito – non è solo circoscritto all’esame del test o alla misurazione della pressione per accertare se un paziente è iperteso e dunque fare medicina preventiva, ma è quello di “ascoltare” e dare consigli alle persone. Molto spesso capita che il paziente che si rivolge al proprio medico di famiglia, spieghi la malattia con parole tecniche. Ebbene, è mia intenzione sin dalla prossima volta che sarò ad Agrigento ai Volontari di Strada di illustrare con parole semplici diagnosi e terapia, anche in dialetto siciliano visto che, nonostante manchi dalla Sicilia da oltre 40 anni, ancora lo so parlare molto bene. E’ mia intenzione anche effettuare visite a domicilio alle persone o famiglie indigenti che non possono permettersi di pagare visite o addirittura il ticket. Anche se di fatto sono uno “straniero in patria”, però non ho mai perduto il contatto con la mia terra, con le mie radici. Ho fatto volontariato in mezzo mondo, ma capisco che, purtroppo, la situazione qui, ad Agrigento, negli ultimi anni si è aggravata e molte famiglie, complice la crisi economica, si trovano davvero in difficoltà. Ecco perché vanno favorite e salutate con grande rispetto realtà, come appunto i Volontari di Strada, che si occupano delle famiglie bisognose. Entrando in sede ho visto come lavorano ed operano i volontari. Si tratta di una bella realtà con la quale è un piacere e un orgoglio potere collaborare. E d’altronde occorre sempre tenere presente l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta, quando sosteneva che “è importante anche una goccia nel grande oceano della solidarietà”.

Nel corso della sua permanenza, nella sede dei Volontari di Strada, Aldo Lo Curto ha anche incontrato il referente ad Agrigento del Banco Farmaceutico, Maurizio Bonomo, per gettare le basi per una convenzione. Prossimo appuntamento con Aldo Lo Curto e i test per il diabete, sono in programma sabato 3 Febbraio e sabato 3 Marzo prossimi, sempre dalle ore 10 alle 12,30, presso la sede dell’Associazione Onlus Volontari di Strada al Viale della Vittoria, 313.

E’ stata una mattinata intesa e ricca di umanità – ha commentato la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino. Quella del dott. Aldo Lo Curto è stata davvero una bella lezione di solidarietà e di amore verso il prossimo, verso gli ultimi. Siamo noi ad essere orgogliosi della sua presenza”.

 

 Beneficiari di questi contributi saranno gli Enti esclusi dal Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie dei Comuni capoluogo di Provincia.

I Comuni dovranno presentare le loro richieste entro il 20 febbraio 2018 e la richiesta di finanziamento non potrà superare € 5.225.000, entro il 31 marzo si conoscerà l’assegnazione delle risorse ed i Comuni avranno l’obbligo di appaltare i lavori entro otto mesi dall’approvazione del finanziamento. 

Sono già previsti nella legge di bilancio 2018 anche gli interventi per gli anni successivi e precisamente: 300 milioni per il 2019 e 400 milioni per il 2020.

Quindi si presenta una duplice e importante opportunità per le nostre amministrazioni pubbliche per garantire in primo luogo la sicurezza dei cittadini, docenti, lavoratori e studenti e per tutti coloro che hanno accesso agli edifici pubblici; in secondo luogo un rinnovato impulso all’edilizia e la creazione di opportunità di lavoro.

Per questo chiediamo agli Enti Locali di mobilitarsi per riuscire ad intercettare economie per la realizzazione di servizi e infrastrutture necessarie per lo sviluppo del territorio e sopperire ai pesanti tagli dei trasferimenti statali e superare le rigide regole imposte dal Patto di Stabilità.

La provincia di Agrigento non si faccia trovare impreparata.

 

I carabinieri della Compagnia di Agrigento – Nucleo operativo e radiomobile –  agli ordini del tenente Giuseppe Scotto Di Tella – hanno condotto una brillante operazione che ha consentito di arrestate sei persone, quattro palermitani e due agrigentini, sequestrare venti panetti di hashish per un peso complessivo di oltre due kg, materiale per il peso e il taglio dello stupefacente nonché oltre 4700 euro ed alcuni telefonini.

Tutto si è sviluppato in via Dinoloco, zona sottostante la stazione centrale del capoluogo ed ha avuto origine per l’incauto parcheggio di due auto che rendevano difficoltosa la circolazione veicolare ed in particolare l’auto (civetta) dei carabinieri.

In questa via abita uno degli arrestati, Luca Siracusa, 31 anni, disoccupato, già noto ai carabinieri, dalla cui abitazione sono usciti due giovani che si sono diretti verso le auto malamente parcheggiate.

Ed è scattata così l’operazione che ha bloccato un’attività di spaccio destinata alla città capoluogo e comuni viciniori che avrebbe fruttato parecchie decine di migliaia di euro.
I controlli dei militari hanno permesso di scoprire a casa di Siracusa, che ha perso tempo nell’aprire la porta, la presenza di elevate quantità di hashish. In verità l’hashish è stato trovato sul terrapieno sottostante la casa di Siracusa il quale aveva lanciato dal balcone la droga (per poi confessarlo) per impedirne il ritrovamento.

Tutti i protagonisti della vicenda, oltre Siracusa, sono finiti nella caserma Carabinieri di Villaggio Mosè: Francesco Catania, 34 anni, di Siculiana, pregiudicato; Massimo Altieri, 39 anni palermitano come Giuseppe Chiappara, 31 anni; Salvatore Garofalo, 32 anni e Danilo Terrasi, 22 anni residente ad Agrigento.

Tutti sono stati fermati in flagranza di reato. Adesso della vicenda si occuperanno i magistrati della Procura di Agrigento che hanno già chiesto la convalida al Gip competente.


Potrebbe essere un’intimidazione, o solo l’opera di qualche balordo, ma non si esclude alcuna pista, per comprendere  ciò che è accaduto ad un impiegato, di 50 anni, residente nel quartiere popolare di Villaseta.

Ignoti, infatti, nelle prime ore della mattina di domenica scorsa, hanno rubato uno scooter appartenente all’uomo, modello Liberty Piaggio, che quest’ultimo aveva parcheggiato nei pressi della sua abitazione, scooter che è stato poi rinvenuto bruciato nella notte di ieri.

Sul posto del rinvenimento sono giunti i vigili del fuoco di Agrigento e i carabinieri della Stazione di Villaseta che hanno effettuato alcuni rilievi per l’accertamento delle cause che hanno originato il rogo.

 Esami specifici sono in corso da parte degli esperti della Scientifica.