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Quando i Carabinieri della Tenenza di Favara (Ag) hanno scoperto l’allaccio abusivo alla condotta pubblica dell’acqua, realizzato nel pieno centro cittadino di Favara da due commercianti, stentavano a crederci. I due esercenti, infatti, titolari di un noto bar ubicato a Favara in piazza Cavour, avevano ideato un singolare ma semplice sistema per asportare fraudolentemente l’acqua da un pozzetto della condotta pubblica, facendola confluire, attraverso un lungo tubo, nella cisterna del Bar in loro gestione, avente una capienza di circa 10.000 litri. I due, infatti, sono stati sorpresi mentre stavano riempiendo la cisterna, utilizzando un tubo lungo circa 30 metri collegato direttamente alla rete idrica.

 I militari, inoltre, a seguito di ulteriori indagini, hanno scoperto che i due titolari del Bar non avevano stipulato alcun contratto di fornitura di acqua per l’esercizio commerciale. E così, i carabinieri  intervenuti sul posto, ultimati gli accertamenti, hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due esercenti, sorpresi in flagranza, con l’accusa di  “Furto aggravato” di acqua pubblica. Gli arresti dei due favaresi, V.A. 39 enne e D.G., 36 enne, sono stati già convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Tutti i materiali utilizzati per realizzare l’allaccio abusivo sono stati posti sotto sequestro.
Grandangolo

L’evento si è svolto nei giorni di 12 e 13 marzo, presso l’Hotel Villa Peretti, la VII edizione del concorso gastronomico nazionale Terre del Sud 2018 è stato organizzato da Stefano Sanfilippo, presidente APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), Regione Sicilia.

L’obiettivo di Terre Del Sud è stato quello di far gareggiare i partecipanti per offrire il meglio di sé stessi attraverso un sano confronto competitivo, mirato alla crescita personale, professionale e a migliorare il posizionamento nel mondo del lavoro.
Altro obiettivo della APCI è quello di proporre al pubblico un’esperienza sensoriale di grande appeal per rafforzare le identità territoriali anche attraverso lo sviluppo della determinazione nei talenti emergenti. Non solo, ma anche per avvicinare tutti i food lovers a una a cucina di qualità che rispetti sino in fondo le nostre tradizioni attraverso l’impiego di prodotti italiani tipici, senza dare spazio ad alcun tipo di sofisticazione delle materie prime. Non è un caso che Terre del sud in questa edizione sceglie ancora una volta di avere al suo fianco nell’organizzazione dell’evento l’associazione Wine Fashion Europe che scopre, valorizza e promuove il buon Made in Italy nel mondo. L’importante concorso nazionale ha visto partecipanti di tutta l’Italia  tra i suoi fornelli. E’ stato anche un’occasione d’incontro e scambio tra molte realtà attrici del settore turistico – alberghiero, ristorativo, istituzionale e associazionistico che operano tutte animate da un intento comune: creare sinergie positive per sostenere le nostre professionalità, valorizzare il loro lavoro e la nostra terra con le sue eccellenze.

Quasi cento i partecipanti che si sono cimentati nelle prove di cucina calda e fredda, pasticceria artistica e intaglio vegetale in una competizione che ha visto partecipare sia cuochi professionisti che, in un’altra sessione, gli alunni delle scuole alberghiere professionali.

Per il settore professionals si è aggiudicato il primo posto lo CHEF ALEANDRO ALIOTO, figlio d’arte, che ha sbalordito tutti con uno speciale “raviolo” di pasta fresca ripieno con brasato di suino nero, salsa asparagi, spuma di cavolfiore e nocciole di Sinagra, condito con olio di oliva di Ficarra.

Si aggiudicano il primo posto nella gara di cucina junior professionals, le studentesse  MARTINA LO GIUDICE E MARIANGELA PIA MARINO;  hanno rappresentato la classe terza A, enogastronomia dell’I.P.S.S.E.O.A –I.I.S.S istituto alberghiero “Filippo Re Capriata” di Licata (AG) guidate dal Prof. Luigi Parello, responsabile dei servizi di enogastronomia della scuola, che segue sempre con ineccepibile attenzione e professionalità i suoi studenti.

Vince il piatto della Memoria “Mataroccu Restyle”, tagliolini impastati con farina di antichi grani, “cù pestu girgentanu”, alici e il fiore di mandorlo, opportunamente rivisitato.

Vista la bravura assoluta e il grado elevato di professionalità di tutti i concorrenti, per la giuria è stato molto difficile esprimere le preferenze per l’assegnazione delle medaglie.

Medagliere delle categorie come da pubblicazione sito APCI Sicilia:

 

CACKE DESIGN: Num. “20” Gisella Incarbone ORO Num. “10” Poidimani Concetta ORO Num. “04” Giordano Alessandra ORO Num. “17” Trombino Ofelia ARGENTO Num. “18” Di Modica Maria ARGENTO Num. “12” Filippo Nici ARGENTO Num. “09” Nicosia Marilena BRONZO Num. “14” Rinaudo Fida BRONZO

 

CUCINA CALDA: Num. “17” Alioto Aleandro ORO ASS. Num. “14” Di Franco Gioacchino ORO Num. “13” Capraro Salvatore ARGENTO Num. “20” Ciaramidaro Pietro ARGENTO Num. “25” Balbo Simone BRONZO Num.”18” Gioacchino Musso BRONZO

 

CATEGORIA A-B MENU TRE PORTATE Vincenzo Forte ORO Sebastiano Forte ARGENTO

 

CATEGORIA “A” (FREDDA) Num. “11” Luciano Coletta ORO Num. “08” Cognata Domenico ORO Num. “09” ( tim) : D’ Alia Ezio, Maurizio Faraci Giulia Tuzzolino, Pietro Di Giovanni ARGENTO

 

 CATEGORIA “D” (INTAGLIO) Num. “20” Sofrà Giuseppe ORO Num. “14” Mansueto Gino ARGENTO Num. “24” Cinquemani Rosario ARGENTO Num. “15” Benanti Danilo BRONZO Num. “16” Venturella Nicola BRONZO Num. “18” Rosano Giuseppe BRONZO Num. “19” Alessio Bonanno BRONZO Num. “23” Santoro Domenico BRONZO

 Scuole e Centri Professionali:

TROFEO TERRE DEL SUD : RE CAPRIATA LICATA

SECONDO POSTO : ARGENTO CNOS FAP GELA

TERZO POSTO: ALFIO MONCADA LENTINI

 

Marika Orlando

Tutti i candidati del M5S eletti lo scorso 4 marzo nell’uninominale del Senato in Sicilia erano anche candidati nel plurinominale e pertanto il seggio scattato nella quota proporzionale non potra’ essere assegnato; secondo l’orientamento comune, restera’ vacante, in quanto la distribuzione dei seggi per palazzo Madama avviene su una rigida base regionale: non puo’ cosi’ scattare in un’altra regione col sistema dei resti, come invece accade per la Camera. A meno che la politica non riesca a trovare un’altra ‘soluzione’.

Nei giorni scorsi i Carabinieri, nell’attività di controllo del territorio hanno identificato 300 persone, controllato oltre 200 mezzi, con conseguente sequestro di 7 vetture, 3 denunce per guida senza patente e una per guida in stato di ebbrezza.

La Giunta regionale di Nello Musumeci tra la riottosità di Vittorio Sgarbi alle dimissioni e il ritiro sulle Madonie per approvare bilancio e finanziaria.

La conferenza dei Capigruppo all’Assemblea regionale, capitanata da Gianfranco Miccichè, ha scritto nero su bianco che Vittorio Sgarbi si dimetterà entro il 27 marzo. E lui, Sgarbi, eletto nel frattempo alla Camera dei Deputati, non intende assecondare ciò ma utilizzare tutte le facoltà di legge che gli sono consentite.

E poi, sotto il profilo prettamente politico, l’assessore regionale ai Beni Culturali precisa: “Il mio assessorato non è una scelta di Musumeci, ma un accordo politico che va rescisso con la volontà delle due parti. La mia nomina è nata da un patto tra galantuomini, ponderata da Berlusconi, Ghedini e Musumeci, peraltro con una lettera sottoscritta da Berlusconi a Musumeci quando si è valutato, sulla base dei sondaggi di Pagnoncelli, che le liste dei candidati di “Rinascimento” in tutti i collegi siciliani potevano raggiungere tra i 5 e i 7 punti percentuali, togliendoli tutti all’area del centrodestra. Nella situazione in essere al momento, e con me candidato presidente, sarebbe stata la differenza per far perdere Musumeci e consegnare la Regione ai 5 Stelle. Se ne desume che Musumeci, nel patto tra galantuomini, deve la sua vittoria alla mia scelta. Si può anche dimenticare, ma è un dato di fatto.
Non avrò da pretendere che il presidente Nello Musumeci debba nominare un assessore indicato da me, favorendo un’altra componente. Sono certo che sarà un siciliano e sarà di una parte politica. Per quello che mi riguarda, per il mio rispetto degli accordi e delle garanzie, l’assessore non potrà che essere di Forza Italia. Ogni altra scelta sarebbe un arbitrio politico” – conclude Sgarbi.

In verità, alla sua poltrona di assessore, oltre a Forza Italia aspira anche la Lega, rinvigorita dai risultati in Sicilia alle elezioni politiche del 4 marzo. Si tratta però di una questione che, almeno per il momento, non tormenta più di tanto il sonno del governo regionale che, anzi, per recuperare serenità e concentrazione, si è riunito fuori Palermo per lavorare sui documenti contabili, tra il bilancio e la finanziaria, che le commissioni di merito all’Assemblea attendono al più presto, così da approvarli in Aula entro il 31 marzo, alla scadenza dell’esercizio provvisorio.

A mille metri, tra i boschi delle Madonie, insieme alla giunta di governo per discutere, in serenità per tre giorni, di finanziaria, bilancio e delle grandi riforme per rimettere la Sicilia in carreggiata. Regola prima: ognuno paga la propria quota”.

A.R. (teleacras)

Ad Agrigento, ignoti, approfittando di una distrazione del proprietario, che aveva lasciato inavvertitamente le chiavi appese al cancello, sono penetrati dentro un’abitazione di Quadrivio Spinasanta, e, dopo aver rovistato dappertutto, hanno portato via gioielli, denaro, argenteria e una pistola.

 
Immediate le ricerche. Il valore dei preziosi e degli oggetti portati via dai delinquenti ammonterebbe a circa 30 mila euro.

Collocato stamane, accanto all’ingresso del palazzo municipale, il defibrillatore semiautomatico (DAE ), consegnato all’Amministrazione Comunale dalla Seus (società cogestore del 118 in Sicilia) in seguito all’adesione al progetto “Ti abbiamo a cuore”.
Con la  localizzazione tramite georeferenziazione attraverso un’App “salvavita” sarà possibile individuare in tempo reale il defibrillatore più vicino, visualizzare il percorso più breve per raggiungerlo e contemporaneamente contattare il 118.
Il defibrillatore può essere utilizzato, in caso di necessità, rompendo la protezione in policarbonato. Il sito è provvisto di videosorveglianza nel caso di atti vandalici.
I vigili urbani del comando castrofilippese  sono stati già formati per l’eventuale utilizzo.

E’ stata trovata in extremis la soluzione per evitare che domani, venerdì 16 mazo, si blocchi la raccolta dei rifiuti ad Agrigento a causa delle lunghe file di autocompattatori che continuano a persistere lungo la strada statale che conduce all’impianto di contrada Matarana a Siculiana.

Il Comune di Agrigento infatti, questa mattina, ha autorizzato il conferimento della frazione secca residua raccolta oggi nel capoluogo, alla stazione di trasferenza di Lercara Friddi di Proprietà della Seap. Il Comune ha dunque autorizzato le ditte della Rti Iseda, Sea e Seap a conferire i rifiuti della frazione secca a Lercara in modo tale che gli autocompattatori, una volta svuotati, possano essere utilizzati per effettuare la raccolta della plastica prevista per domani e dell’umido e del vetro fissata per sabato.

Intanto a Siculiana continuano le lunghe file di automezzi carichi di rifiuti provenienti da moltissimi centri della Sicilia per cui, appare verosimile, che nuove emergenze di potranno verificare nei prosismi giorni, fino a quando la situazione non tornerà alla normalità. La discarica infatti, raggiunge il limite giornaliero di rifiuti trattabili già intorno alle 11 del mattino e la conseguenza, è che tutti gli altri autocompattatori trovano i cancelli chiusi ma anziché tornare indietro, molti di essi rimangono a “tenere il posto” per l’indomani mattina all’alba quando l’impianto riapre i cancelli.

Un incendio, nella notte fra mercoledì e ieri, ha distrutto un camion e una mietitrebbia di proprietà di un uomo residente a Favara. Le fiamme hanno carbonizzato i due mezzi intestati a un pensionato di 78 anni, originario di Naro, che stazionavano in contrada San Benedetto in territorio favarese.

Proseguiamo con la narrazione dei costi della Festa del Mandorlo, organizzata per il secondo anno consecutivo dal Parco Archeologico Valle dei Templi.  Un’edizione che non sta brillando affatto e che, come tante altre, non lascerà traccia di sé, a fronte di una spesa che lievita giorno dopo giorno, specie per le iniziative collaterali che non hanno avuto quell’effetto calamita che  il Parco si augurava. Ne è un esempio il semi deserto di Piazza Cavour in occasione del concerto dei Beati Paoli, band di tutto rispetto ma che , evidentemente, non ha richiamato il grande pubblico, complice, anche,  una condizione meteorologica non certo amichevole.

Si impone quindi una riflessione: se l’evento è stato postergato nel mese di marzo per evitare il possibile maltempo di febbraio, l’esperimento non si può definire del tutto riuscito, snaturando fra l’altro la radice tradizionale della manifestazione che dovrebbe coincidere con la fioritura del mandorlo. La migliore formula, a nostro avviso, è quella adottata dal Comune due anni or sono, malgrado le pecche organizzative evidenziatesi, ossia un mese di eventi da febbraio a marzo con una prima parte dedicata al folclore regionale ed alle sue molteplici sfaccettature.

Detto ciò,  ci sembra incomprensibile la scelta del Parco di “regalare” una fetta della nostra manifestazione a Palermo Capitale della Cultura. Sarebbe opportuno capire se le spese per l’esibizione di alcuni gruppi nel capoluogo siciliano siano state supportate dall’ente promotore palermitano o dal Parco stesso. Scelta discutibile, ci permettiamo di dire, perché opera in senso inverso: non sono i palermitani che vengono da noi per godere della Festa ed incrementare quel già poco turismo infra regionale che la manifestazione riesce ad attrarre, ma siamo noi che portiamo loro le danze ed i gruppi, evitandogli di scomodarsi e di venire a spendere qualche euro ad Agrigento. A Chi si è voluto fare un favore!!?? Poi è scoppiato il caso dell’esibizione alla Scala dei Turchi del gruppo delle torri umane catalane. L’associazione Mareamico non ci sta e sui social denuncia:

“Siamo veramente nella repubblica delle banane- è scritto in un post su facebook – la Scala dei Turchi da più di due mesi è chiusa per pericolo di crollo, ma nonostante ciò sulla marna si è svolto uno spettacolo, molto pericoloso, con un gruppo folcloristico. Incredibile: sono state violate in un sol colpo ben due ordinanze, quella del Sindaco e  quella della Capitaneria”. Molto probabilmente il Parco avrà avuto le debite autorizzazioni dagli organi competenti, ma anche su questo vi sarebbe da ridire perché se un luogo, una situazione, possono essere pericolosi per l’incolumità pubblica, crediamo che lo debbano essere sempre e per tutti!

Torniamo ai costi ai nuovi  costi della Festa del Mandorlo: Per la Four on Six Band di Fausto Savatteri (fratello del regista Marco) sono stati stanziati 4.776 euro; alla ditta Visiva marketing tools vanno 1.708 euro per il servizio pubblicitario presso l’aeroporto di Palermo; 715 euro vanno, inceve, alla ditta Michele Cucinotta  & C. per il servizio di transfert da Messina ad Agrigento degli zampognari e dei componenti dell’associazione Antica Ionica. Per l’ospitalità dei gruppi  folcloristici sono stati determinati: 8.850 euro al Dimora Hostel; 38.760 all’hotel Akrabello; 8.281  al residence Villa Margherita. Ancora 951,60 vanno a Deborah Idelia Brancato per la realizzazione del laboratorio di flamenco e cultura spagnola; infine, 2.200 alla Multimedia artisti associati per il concerto della Lino Patruno band.