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Un incendio, nella notte fra mercoledì e ieri, ha distrutto un camion e una mietitrebbia di proprietà di un uomo residente a Favara. Le fiamme hanno carbonizzato i due mezzi intestati a un pensionato di 78 anni, originario di Naro, che stazionavano in contrada San Benedetto in territorio favarese.

Proseguiamo con la narrazione dei costi della Festa del Mandorlo, organizzata per il secondo anno consecutivo dal Parco Archeologico Valle dei Templi.  Un’edizione che non sta brillando affatto e che, come tante altre, non lascerà traccia di sé, a fronte di una spesa che lievita giorno dopo giorno, specie per le iniziative collaterali che non hanno avuto quell’effetto calamita che  il Parco si augurava. Ne è un esempio il semi deserto di Piazza Cavour in occasione del concerto dei Beati Paoli, band di tutto rispetto ma che , evidentemente, non ha richiamato il grande pubblico, complice, anche,  una condizione meteorologica non certo amichevole.

Si impone quindi una riflessione: se l’evento è stato postergato nel mese di marzo per evitare il possibile maltempo di febbraio, l’esperimento non si può definire del tutto riuscito, snaturando fra l’altro la radice tradizionale della manifestazione che dovrebbe coincidere con la fioritura del mandorlo. La migliore formula, a nostro avviso, è quella adottata dal Comune due anni or sono, malgrado le pecche organizzative evidenziatesi, ossia un mese di eventi da febbraio a marzo con una prima parte dedicata al folclore regionale ed alle sue molteplici sfaccettature.

Detto ciò,  ci sembra incomprensibile la scelta del Parco di “regalare” una fetta della nostra manifestazione a Palermo Capitale della Cultura. Sarebbe opportuno capire se le spese per l’esibizione di alcuni gruppi nel capoluogo siciliano siano state supportate dall’ente promotore palermitano o dal Parco stesso. Scelta discutibile, ci permettiamo di dire, perché opera in senso inverso: non sono i palermitani che vengono da noi per godere della Festa ed incrementare quel già poco turismo infra regionale che la manifestazione riesce ad attrarre, ma siamo noi che portiamo loro le danze ed i gruppi, evitandogli di scomodarsi e di venire a spendere qualche euro ad Agrigento. A Chi si è voluto fare un favore!!?? Poi è scoppiato il caso dell’esibizione alla Scala dei Turchi del gruppo delle torri umane catalane. L’associazione Mareamico non ci sta e sui social denuncia:

“Siamo veramente nella repubblica delle banane- è scritto in un post su facebook – la Scala dei Turchi da più di due mesi è chiusa per pericolo di crollo, ma nonostante ciò sulla marna si è svolto uno spettacolo, molto pericoloso, con un gruppo folcloristico. Incredibile: sono state violate in un sol colpo ben due ordinanze, quella del Sindaco e  quella della Capitaneria”. Molto probabilmente il Parco avrà avuto le debite autorizzazioni dagli organi competenti, ma anche su questo vi sarebbe da ridire perché se un luogo, una situazione, possono essere pericolosi per l’incolumità pubblica, crediamo che lo debbano essere sempre e per tutti!

Torniamo ai costi ai nuovi  costi della Festa del Mandorlo: Per la Four on Six Band di Fausto Savatteri (fratello del regista Marco) sono stati stanziati 4.776 euro; alla ditta Visiva marketing tools vanno 1.708 euro per il servizio pubblicitario presso l’aeroporto di Palermo; 715 euro vanno, inceve, alla ditta Michele Cucinotta  & C. per il servizio di transfert da Messina ad Agrigento degli zampognari e dei componenti dell’associazione Antica Ionica. Per l’ospitalità dei gruppi  folcloristici sono stati determinati: 8.850 euro al Dimora Hostel; 38.760 all’hotel Akrabello; 8.281  al residence Villa Margherita. Ancora 951,60 vanno a Deborah Idelia Brancato per la realizzazione del laboratorio di flamenco e cultura spagnola; infine, 2.200 alla Multimedia artisti associati per il concerto della Lino Patruno band.

Apprendiamo da una nota stampa di qualche testata online che è stata diffusa la notizia di una possibile adesione alla Lega Salvini Premier di parlamentari regionali agrigentini provenienti da altre forze politiche. Con il presente comunicato smentiamo tale notizia non essendoci stato alcun passaggio ma nemmeno alcun contatto né con i vertici provinciali del partito, né con il Coordinatore regionale per la Sicilia occidentale, on. Alessandro Pagano, unico esponente della Lega titolato a legittimare o meno eventuali operazioni di adesione di questo livello. Qualsiasi tipo di dialogo possa essere avvenuto con altri riferimenti politici, con ex parlamentari o con colleghi all’ARS non hanno alcuna legittimazione politica non essendo gli stessi l’anello finale delle decisionalità interne al Partito.

L’on. Alessandro Pagano, tra l’altro legittimato proprio in questo collegio plurinominale dell’avvenuta elezione alla Camera dei Deputati e dall’aver predisposto le liste così rispettose del territorio che hanno anche eletto la senatrice Giulia Bongiorno a Palermo può essere l’unico interlocutore possibile di una Lega che vuole parlare alla gente ed al territorio piuttosto che prestare il fianco ai malcontenti altrui che desiderano usare la Lega come possibile cassa di risonanza per avere maggiore o diverso peso a casa propria.

Così il Coordinatore provinciale della Lega Salvini Premier, Prof. Salvatore Liotta.

Sangue e omicidi a Favara. La comunità è attonita e scioccata per quanto sta succedendo nel paese agrigentino e ha reagito organizzando un momento di preghiera e una fiaccolata per dire no alla violenza. Il corteo è partito dalla Chiesa dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo. Presente anche il sindaco di Favara Anna Alba che ha voluto così testimoniare, insieme a tante altre persone, il secco rifiuto contro la violenza e l’auspicio che questa terribile faida possa finire definitivamente.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che oggi, 10/03/2018,  è stata riscontrata una rottura sulla condotta dell’acquedotto Carboj, nel Comune di Sciacca.

A causa di ciò verranno spenti gli impianti per permettere di eseguire la riparazione.

Si informa che i tecnici della Società sono già sul posto per eseguire i necessari interventi di manutenzione.

Al temine degli interventi di riparazione, la distribuzione idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

E’ ripreso, ieri, presso un’aula del tribunale di Agrigento, il processo che vede coinvolte dieci persone – tra medici, farmacisti e collaboratori – accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Simona Faga.

A deporre, durante l’udienza, il farmacista Renato Di Gangi: “Un cliente mi gridò, ladri! Mi disse che Terrana gli aveva venduto lo stesso farmaco a 10 euro in meno e mi fece vedere la confezione a cui era stata tolta la fustella. In pratica glielo aveva venduto sottobanco dopo aver comunicato all’Asp che gli era rimasto in magazzino, ottenendo così il rimborso”.

Parole chiare e nette quelle del professionista, che è stato uno degli autori della denuncia che fece scattare l’inchiesta.

Ha deposto anche il farmacista Vincenzo Segreto che gestì la farmacia Terrana per alcuni mesi e che non ha riconosciuto propria la firma apposta su un documento fiscale inviato all’Asp di Agrigento.

Il coordinatore provinciale nisseno e deputato all’Ars tra le fila di Forza Italia esprime amarezza per le posizioni estreme di alcuni compagni di partito. “Credo sia necessario il dialogo ma anche il rispetto dei ruoli – afferma Mancuso; – è  certo che il Presidente Miccichè  non ha bisogno di difese, ma il partito sì. Per questo, prima ancora che da deputato, da coordinatore del partito sul territorio e da persona che ha sempre fatto di tutto per la propria bandiera, esprimo amarezza per le posizioni estremiste dei miei quattro colleghi”. Così il Coordinatore provinciale nisseno e deputato azzurro, on. Michele Mancuso, in merito alla questione interna che ha coinvolto il gruppo parlamentare di Forza Italia.

“Forse, di azzurro hanno davvero poco. Noi – continua Mancuso – siamo orgogliosi di essere resuscitati. La storia recente che ci ha visto balzare dal 5 al 21 % è vera! Credo sia necessario il dialogo ma anche il rispetto dei ruoli”.

Conclude il Parlamentare nisseno: “Guai a chi crede di essere uno dei 70 deputati perché si è stati bravi. La squadra si fa sempre prima e dopo. Spero davvero che possano tornare a farla e soprattutto, a lavorare per la nostra Sicilia, con umiltà e rispetto dei ruoli. Finite le politiche ci attende la gente, quella che punisce le beghe e da voce alla protesta”.

Il comune di Agrigento rende noto che per venerdì 9 e martedì 13 marzo sono stati predisposti in città e nelle periferie di Agrigento, controlli sul territorio tramite il sistema “Street control” da parte del Comando della Polizia Urbana, dalle ore 8 alle ore 14.00.
Lo street control è un sistema di controllo automatico dotato di macchina fotografica e videocamera intallato sulle auto di servizio della Polizia Municipale. Questo sistema permette la rilevazione di infrazioni al Codice della strada e lo stato della revisione e dell’assicurazione dell’autovettura.controllata. Un addetto dovrà quindi verificare l’irregolarità, formalizzare la contravvenzione e compilare il verbale digitale. In caso di infrazione al Codice della strada l’accertamento arriverà direttamente a casa.

“Nel quadro di un risultato nazionale che giudichiamo insoddisfacente, Liberi e Uguali e’ comunque riuscita in Sicilia ad eleggere una sua rappresentanza in Parlamento per la prossima legislatura. Il leader di LeU Pietro Grasso e’ stato eletto senatore a Palermo. E’ stato eletto, sempre a Palermo, il deputato Erasmo Palazzotto. In predicato, inoltre, la elezione a deputato di Guglielmo Epifani nella Sicilia orientale”. E’ quanto si legge in una nota della formazione politica. “Liberi e Uguali sara’ quindi in campo, a disposizione per la ricostruzione di una grande forza che sia in grado di rimettere in sintonia gli ideali della sinistra con le profonde e spesso drammatiche trasformazioni della societa’ italiana e degli altri paesi europei”, conclude la nota.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Istituto Tecnico Commerciale “M.Foderà” di Agrigento rende omaggio alla figura femminile e al ruolo che le donne hanno svolto e svolgono ogni giorno. L’evento, che avrà luogo mercoledì 7 marzo alle ore 10.00, si propone di sottolineare non solo il lungo, duro e faticoso cammino che le donne hanno dovuto percorrere per riscattarsi, ma anche la lotta condotta da donne comuni che quasi sempre rimangono nell’ombra del loro vissuto quotidiano, donne che con la forza di un credo e di una speranza riescono spesso a sopravvivere e poi a ritrovare la strada per riprendere il loro percorso. Nel corso della mattinata, a cura dell’Associazione Culturale “Ciak Donna”, verrà presentato il libro “Veronica che guardava cadere la pioggia” della giornalista Margherita Biondo, docente presso il detto Istituto. I lavori saranno aperti con i saluti della Dott.ssa Patrizia Pilato cui seguiranno la relazione di Angela Megna, Presidente di Ciak Donna, e l’intervento di Antonio Liotta, Editore Medinova. La presentazione del libro sarà moderata dalla giornalista Elettra Curto la quale dialogherà anche con l’autrice. Le letture saranno a cura di Giusi Carreca. Il libro racconta le vicende di un personaggio di mezza età alla ricerca di uno spazio e di un cammino autonomo, una donna emotiva, conscia dei comportamenti avuti nel passato e dei desideri del domani. La protagonista denota ripensamenti nostalgici e dolorosi suggeriti da un senso di rammarico e di insoddisfazione, come di regola accade a tutte le donne che, a un certo punto, della vita rovistano nel proprio bagaglio riuscendo alla fine a trovare la forza per la rinascita. Al termine della presentazione diversi studenti dell’Istituto, coordinati dalla docente Erika Danile, proporranno letture, canti e produzioni multimediali sul tema della forza e del coraggio femminile. Si esibiranno gli alunni: Fabiana Sala, Vicky Orefice, Claudia Sciangula, Noemi Cuffaro, Valery Infuso, Daria Fragapane, Angelica Alonge, Fabrizio Rotondo, Barbara Castillejo, Calogero Macca. Una giornata di riflessione, ricca di contenuti, che coinvolgerà studenti, docenti ed esponenti del mondo culturale.