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Dopo la lunga interruzione dovuta al lockdown  causato dall’epidemia di coronavirus e alle vacanze estive, riprendono gli incontri del Gruppo di Lettura presso la Biblioteca Comunale “F. La Rocca”. Il primo appuntamento è per Giovedi 10 Settembre alle ore 17, il Gruppo discuterà il libro vincitore del Premio Strega 2020 Il Colibrì di Sandro Veronesi.

Il colibrì racconta la storia di un uomo, Marco Carrera, e dei suoi affanni per mantenere immobile la sua vita. Proprio come quell’uccellino tropicale riesce a stare immobile in volo grazie alla più frenetica attività delle ali, Carrera punta a eludere ogni cambiamento attraverso tutto ciò che fa.
Coordina gli incontri Crocetta De Marco.

Il Corpo della Polizia Provinciale ha istallato, fino al 14 settembre 2020, una telecamera mobile e due 2 cartelli informativi su una strada provinciale per prevenire il fenomeno incontrollato dell’abbandono o del deposito dei rifiuti. Le immagini sono registrate e trasmesse in tempo reale alle Autorità di Polizia.

I cartelli informativi istallati sono stati realizzati secondo i criteri previsti dalla legge in materia di protezione dei dati personali e sono stati collocati prima dell’inizio dell’area delle riprese e indicano la finalità delle registrazioni

Il Libero Consorzio nei mesi scorsi si era munito di un nuovo regolamento per contrastare meglio l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti nel territorio di competenza dell’Ente, attraverso l’utilizzo di sistemi di video sorveglianza e di foto-camere, nel rispetto di quanto stabilito dal Garante per il trattamento dei dati personali.

La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle retta dal Capitano di Fregata Gennaro FUSCO nella notte di oggi, in collaborazione con il Reparto Operativo della Guardia di Finanza di Porto Empedocle, ha portato a termine una brillante operazione di contrasto alle specie ittiche sottomisura.

In particolare, i militari sono entrati in azione in un’attività congiunta programmata al fine di contrastare la presenza d’imbarcazioni abusive dedite alla pesca di specie ittiche inferiori alla taglia consentita. Gli uomini hanno iniziato fin dalla mattinata di ieri un’intensa attività d’intelligence volta a individuare i pescatori di frodo.

L’attività operativa è iniziata al tramonto quando due mezzi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza sono usciti dal porto ed hanno iniziato ad investigare tutte le imbarcazioni nelle acque prospicenti il litorale agrigentino. Nel cuore della notte dopo aver investigato diverse imbarcazioni,  a più di dieci miglia dalla costa è stata individuata una barca intenta in attività da pesca. I militari sono prontamente scattati in azione e da un controllo documentale hanno immediatamente verificato che l’imbarcazione si trovata in attività oltre la distanza consentita ed impiegava come attrezzi da pesca palangari non autorizzati (una lunga lenza di grosso diametro con inseriti ad intervalli regolari spezzoni di lenza più sottile portanti ognuno un amo). Tale rete è stata immediatamente fatta recuperare, posta sotto sequestro, elevato verbale amministrativo pari € 2000 ed il comandante del motopesca denunciato all’autorità giudiziaria. Inoltre in seguito ad un’ispezione a bordo i militari hanno rinvenuto a bordo due esemplari di pesce allitterato, (tonno sotto misura), rispettivamente di 12 e 10 kg di peso, anche questi in virtù di quanto disposto dalla normativa comunitaria (Regolamento comunitario 1251/2019) sono stati posti sequestro e oggetto di visita del veterinario per verificare se idonei al consumo umano.

Oltre a tutto questo l’intera imbarcazione da pesca è stata oggetto di approfondita ispezione da cui è emersa la presenza a bordo di un marittimo imbarcato irregolarmente, questo ha comportato un’ulteriore sanzione amministrativa di € 308.

L’attività è stata molto intensa, è durata tutta la notte, ha visto una grande sinergia tra Guardia Costiera e Guardia di Finanza e si è conclusa con l’erogazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di € 2308, una denuncia a carico del Comandante dell’unità ed il sequestro di attrezzi da pesca e del pescato che successivamente verrà donato in beneficenza.

Il Comandante Fusco ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro dei militari dimostrando come il lavoro sinergico tra le diverse forze di polizia è garanzia di risultato. Si conferma la linea dura nei confronti di chi effettua pesca abusiva di specie ittiche sotto misura.

Quest’attività si innesta nel più ampio quadro di attività a tutela delle specie ittiche, obiettivo assegnato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto persegue in maniera costante impartendo le direttive operative.

Referendum sul taglio dei parlamentari,l’Assessore Salvatore Di Betta,il sì è cambiamento,dai poteri forti e dai partiti solo atteggiamenti ipocriti e a tutela della casta
Salvatore Di Betta, assessore al turismo di Porto Empedocle prende posizione e si schiera per il sì al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre sul taglio dei parlamentari da 945 a 600.
“Ho deciso di metterci la faccia e sostenere il sì al Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari,visto anche l’altissimo tasso di ipocrisia di partiti, politici e poteri forti che stanno cercando di mettere in circolo grazie anche a una certa opinione pubblica che il no al taglio sia rivoluzione e il sì la conservazione al sistema.
Ecco perché sono certo che bisogna fare chiarezza e mi schiero per il sì e invito i tanti giovani diciottenni e non solo a seguirmi su questa strada che vede da un lato finalmente dopo 40 anni di avere una chance importante per riportare il Parlamento Italiano efficiente, veloce e in linea con gli altri organi legislativi d’Europa.
Risparmiare 500 milioni di euro in una legislatura e portare le Camere a 600 rappresentanti è un passaggio fondamentale per dare forma e sostanza a un cambiamento e che porti tutti il processo legislativo a un processo di riforma vera che acceleri con l’iter legislativo e con la centralità del Parlamento a oggi in larghi casi ridotto a un bivacco di nominati che poltriscono a Roma e non incidono nei nostri territori anche perché selezionati direttamente dall’alto senza avere contezza delle classi dirigenti della provincia.
E’ inutile che la casta e anche i partiti sovranisti dopo aver votato sì 4 volte in Parlamento sul taglio, adesso sono in un silenzio assordante e dimostrano di quanto siano ambigui non avendo costituito e dato prova della loro presenza nelle piazze.
A differenza di questo modo di agire dei partiti e dei politici,la gente è molto più avanti e voterà sì per un taglio delle poltrone che tutto si può dire tranne che sia populismo e demagogia spicciola.
A giorni con il comitato del sì daremo notizia di informazioni sulle prossime iniziative che coinvolgeranno tantissimi giovani

Tredicesima edizione del premio “ Sipario d’Oro”. Puntuale come ogni anno torna l’importante appuntamento con l’arte, la cultura, il giornalismo, il teatro , il cinema, la società civile. Un appuntamento che si ripete oramai da tredici anni. Il premio viole essere un momento per sottolineare quelle eccellenze del territorio, che si sono contraddistinte nei vari campi, attraverso azioni e percorsi riconosciuti e quindi premiati. Quest’anno la manifestazione si terrà ad Agrigento presso l’area della casa natale di Luigi Pirandello sabato prossimo alle ore 21,00.

Il “Sipario d’Oro” 2020 viene attribuito da una commissione presieduta dal Direttore di Sicilia24h.it il giornalista Lelio Castaldo  a diverse personalità della provincia di Agrigento. Per l’edizione 2020 i premiati sono:  il giornalista Cesare Sciabarrà, direttore di Canicattiweb. La Presidente dell’Associazione Telefono Aiuto Antonella Gallo Carrabba, il Trio solidale, i vicini di casa del mondo, il cardiochirurgo Michele Pilato dell’Ismett di Palermo, il maestro di tradizioni popolari musicali Antonio Zarcone, il musicista Mimmo Pontillo, Alberto Cardillo della segreteria regionale turismo. Condurranno la serata la Claudia Badalamenti e Margherita Trupiano. Coordinamento scenico Mario Gaziano. L’evento avrà inizio alle ore 21.00 presso l’area della casa natale di Luigi Pirandello.

La cerimonia è patrocinata dall’Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con la Tipografia Maira di Agrigento. L’ingresso è gratuito e si raccomanda di rispettare i dispositivi anti Covid.

Lo scorso 29 agosto la Polizia di Stato a seguito di mirata attività info-investigativa nell’ambito del servizio di Controllo Straordinario del Territorio, procedevano all’arresto in flagranza di reato di I. C., Licatese cinquantatreenne, casalinga, già nota alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia per i reati contro la persona, ritenuta responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio aggravate dall’ingente quantitativo ex artt. 73 e 80 D.P.R. 309/90.

Gli uomini del Commissariato di P.S. di Licata e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale Palermo con l’ausilio dell’unità cinofila ESCHILO in forza presso la Compagnia Guardia di Finanza di Agrigento, nel corso di preordinata operazione di polizia, finalizzata alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti ritenendo che la donna detenesse nel suo appartamento illegalmente cocaina pronta alla spaccio,  procedevano a perquisizione e, grazie al fiuto infallibile dell’unità cinofila, in un fustino di detersivo in polvere venivano rinvenuti 281 involucri in cellophane trasparente termo-sigillati, contenenti polvere bianca, accertata  sostanza stupefacente del tipo Cocaina,  che successivamente pesata, risultava essere pari a  grammi 125,41; 1 involucro in cellophane trasparente termo-sigillato contenente polvere bianca accertata  sostanza stupefacente del tipo Cocaina, che successivamente pesata, risultava essere pari a  grammi 12,40; durante la perquisizione, all’interno di un armadio, venivano altresì rinvenuti 2 bilancini di precisione e banconote dal valore complessivo di € 4200,00;

Sono stati pubblicati da poche ore gli esiti delle prove scritte dell’esame d’abilitazione forense. La percentuale di aspiranti avvocati che avranno accesso alla fase finale dell’esame, gli orali, è inferiore al 35% dei partecipanti. Un risultato nettamente al di sotto delle aspettative e che testimonia il fallimento di un sistema di verifica anacronistico e che presta da sempre il fianco a numerose illegittimità.

Quest’anno in particolare, a causa dell’emergenza Covid, ad essere compromessa è stata anche l’uniformità della procedura di correzione degli elaborati scritti. E infatti, diverse commissioni d’esame hanno proceduto alla correzione da remoto mentre in altri casi, e con una tempistica eccessivamente ridotta, la procedura è avvenuta dal vivo.

Tale modus operandi ha finito con il danneggiare pesantemente decine di migliaia di giovani italiani che, dopo ben 8 mesi di attesa (le prove scritte si erano svolte infatti a dicembre 2019), hanno ricevuto una valutazione negativa dei loro elaborati priva di una pur minima motivazione.
Infatti, nonostante i principi di trasparenza che dovrebbero uniformare tutte le procedure selettive, l’esame d’abilitazione forense non prevede un obbligo di motivazione.

“In altre parole – spiega il presidente Aipavv (Associazione italiana praticanti avvocati) Artan Xhepa –  si viene bocciati ma i commissari d’esame (per altro altri avvocati che potrebbero avere l’interesse a bocciare per non subire la futura concorrenza dei concorrenti) non devono neanche spiegare il perché con due righe di motivazione. Ora è il momento di dire basta e chiedere giustizia! Per questo abbiamo dato mandato allo Studio legale Leone – Fell, specializzato nelle azioni legali contro le illegittime delle procedure abilitative e concorsuali, di presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l’attuale impianto dell’esame d’abilitazione”.

In particolare, verrà rilevata l’illegittimità costituzionale dell’impianto normativo che disciplina l’accesso alla professione forense per violazione dei vincoli comunitari che garantiscono il rispetto della cosiddetta libertà di stabilimento e di concorrenza e che vietano l’introduzione di ostacoli ingiustificati all’accesso al lavoro.

Verrà inoltre rilevata la violazione e/o la falsa applicazione della direttiva comunitaria 958/2018 che regolamenta gli esami di accesso alle professioni con titolo abilitante e che sarebbe rispettata ove entrasse integralmente in vigore la disciplina di cui alla legge 247/2012. Tale ultima normativa di riforma, difatti, non è ancora entrata in vigore per le sue parti “innovative”.

“Con tale ricorso – aggiunge – chiederemo al Collegio di essere ammessi alla successiva fase orale del concorso o, in subordine alla ricorrezione degli elaborati a seguito della disapplicazione delle norme contestate. Contestualmente chiederemo che venga sollevata, ove ritenuto necessario, questione di legittimità costituzionale o questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia”.

Nel caso in cui l’esito del ricorso non fosse immediatamente quello sperato valuteremo l’opportunità di avanzare ricorso alla Cedu.

“Il nostro obiettivo, dunque, non è soltanto tutelare il candidato non ammesso alla prova orale della sessione 2019, bensì è quello di rompere gli schemi antiquati che reggono questa modalità di esame così strutturato. L’Aipavv, con questo comunicato – conclude Xhepa – invita tutti i praticanti avvocati ad accedere al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

“Sono molto contenta di annunciare che l’alleanza progettuale tra la Lega e Fratelli d’Italia si arricchisce oggi, in vista delle prossime amministrative del 4 e 5 ottobre, di un altro importante tassello, grazie al sostegno espresso da FdI alla candidatura di Elina Rampello a sindaco Raffadali. Insieme a Lillo Pisano, Commissario del partito di Giorgia Meloni per Agrigento, abbiamo, infatti, deciso di rafforzare l’alleanza tra i nostri partiti, nel solco del processo di cambiamento fortemente voluto per la provincia di Agrigento ed instaurato con la candidatura comune del sindaco del capoluogo”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare e responsabile Lega per le elezioni amministrative della provincia di Agrigento, commenta il sostegno assicurato all’attuale consigliere comunale di Raffadali.

Una decisione che ha suscitato immediato entusiasmo nella giovane candidata sindaco, la quale ha affermato di essere “onorata e lusingata per questo nuovo attestato di stima, che rafforza il progetto di rinnovamento che ho in mente per Raffadali. Ringrazio, pertanto, sia il mio partito, che la dirigenza di FdI per la fiducia accordataci. Il loro supporto ci spinge a intensificare l’impegno mio e di tutta la squadra a favore della comunità di Raffadali, che merita proposte alternative e serie. Un vero cambiamento, che portiamo avanti con coraggio”.

Il dott. Domenico Grillo è candidato al Consiglio comunale alle prossime amministrative di Agrigento con la lista civica “Buongiorno Agrigento” che appoggia il candidato sindaco uscente Lillo Firetto. Impressioni e prospettive in vista del voto.

Dott. Grillo, Lei è un giovane professionista che si affaccia alla vita amministrativa della Città: perché si candida?

“Agrigento è sempre stata amministrata da professionisti della politica che hanno promesso tanto ma che hanno portato ben pochi benefici alla città. Assistiamo da sempre ad una azione amministrativa che si propone di volta in volta mete elevatissime ma alla fine si mostra inconcludente, incapace di realizzare obiettivi concretamente apprezzabili, capace solo di scaricare su altri le responsabilità di un’inefficienza che è sotto gli occhi di tutti.

Ne è prova il fatto che ogni anno Agrigento risulta tra gli ultimi tre posti nelle graduatorie dei capoluoghi per il livello di qualità della vita, non solo per ciò che riguarda i servizi ma anche sotto il profilo dell’economia del territorio. E ciò avviene nonostante goda di impareggiabili risorse storico-monumentali e ambientali che dovrebbero costituire il volano per il turismo cui da sempre si dice che la città sia votata e dal quale dovrebbe trarre il maggior reddito: tant’è vero che il turismo agrigentino viene da molti definito “mordi e fuggi” a causa dell’assoluta inefficienza dei servizi e della modestissima professionalità delle strutture turistiche. Sulla costa adriatica è stato ideato un modello di azione imprenditoriale che noi non riusciamo neppure ad immaginare; eppure le nostre coste sono certamente più belle ed ospitali, ma per raggiungerle il turista deve affrontare un vero calvario di strade in perpetuo rifacimento”.

Dove individua le ragioni di questa impasse amministrativa?

“Evidentemente l’indotto economico-sociale che dovrebbe realizzarsi per raggiungere un turismo di più elevata qualità viene di fatto impedito da scelte inefficaci, storicamente adottate da sedicenti onniscienti personaggi pubblici con competenze improvvisate e troppo ancorati agli antichi schemi politici, ovvero con una visione casalinga nella gestione della cosa pubblica, visione che mortifica la dignità storica della città e soprattutto della cittadinanza che merita di più.

Per il vero negli ultimissimi anni abbiamo assistito ad uno sforzo della locale Amministrazione volto a dare un contributo di crescita dal quale però sono state escluse alcune categorie professionali che, conoscendo le rispettive problematiche, avrebbero potuto contribuire a un vero salto di qualità nel governo di Agrigento”.

A suo parere perciò i professionisti e le imprese dovrebbero avere un ruolo attivo nell’amministrazione della città?

“È proprio ciò che mi spinge a “dare una mano d’aiuto” ad un Sindaco uscente il cui impegno è proteso ad apprezzabilissime mete, ma il cui lavoro non può dirsi ultimato anche a causa della fisiologica durata del mandato elettivo, troppo breve per la realizzazione dei grandi progetti di cui necessita Agrigento, ed anche a causa dell’eccessiva presenza dei professionisti della politica, scarsamente sensibili ai veri affanni di cui soffre la nostra comunità”.

L’amministrazione necessita di figure professionali?

 “Risulta imprescindibile l’ingresso di liberi professionisti e imprenditori qualificati –e dico qualificati sottolineandolo– ben adusi all’analisi dei problemi non nell’ottica della sterile (e conseguentemente distruttiva) polemica ma con una visione costruttiva tesa alla loro risoluzione, non col ben noto atteggiamento di chi nasconde il calzino nel cassetto pur di fare immediato ordine ovvero improvvisando soluzioni che non risolvono il problema  spostandolo soltanto avanti,  ma con un lavoro di vera qualità che non può naturalmente prescindere dalla competenza e dal disinteresse al tornaconto personale”.

Nel passato abbiamo avuto amministrazioni attive costituite da soggetti che sono l’espressione delle correnti politiche che si sono associate per un equilibrio politico ma che hanno dimostrato tanti sforzi e pochi risultati. Lei concorda?

 “Mi sembra scontato, benché nella realtà si sia verificato molto raramente, che l’azione amministrativa -che fisiologicamente si deve occupare della risoluzione dei problemi del territorio sotto il profilo tecnico- abbia intima necessità di dotarsi di figure caratterizzate proprio dall’esperienza professionalmente vissuta e dalla competenza tecnica e non già dalla sola capacità di racimolare voti.

Ricollegandomi a quanto dicevo prima sul bisogno di un importante indotto economico, non solo nel settore turistico ma anche imprenditoriale in senso lato, Agrigento non potrà mai avere speranze di successo fin quando la compagine di governo locale sarà costituita da persone prive di competenze e di qualità personali – come le centinaia di cittadini finiti a occupare le poltrone del Consiglio e della Giunta Comunali solo per sottrarsi, come tutti sanno e nessuno dice, alla disoccupazione”.

Di cosa necessita l’amministrazione comunale?

“Senza la necessaria autorevolezza degli amministratori, nessuna realtà associativa, dalle società commerciali alle comunità metropolitane, riuscirebbe a ottenere il rispetto e soprattutto l’ascolto da parte delle Istituzioni Centrali, il dialogo con le quali è con ogni evidenza indispensabile, per non dire vitale, alla sopravvivenza della città stessa: è sotto gli occhi di tutti l’esodo dei giovani e delle migliori intelligenze verso approdi che assicurano la loro valorizzazione e il loro utile impiego; un fenomeno che purtroppo depaupera Agrigento delle risorse migliori in ogni settore che, anziché essere impiegate per risolvere i problemi “di casa”, apportano vantaggi qualitativi a comunità estranee agli agrigentini.

L’elevazione del livello qualitativo del Governo comunale, in sostanza, consentirebbe di pretendere -non di chiedere- dalla Regione, dallo Stato e dall’Europa di avere riconosciute le risorse economico-finanziarie di cui la città necessita per raggiungere un livello di normalità –perché di questo si tratta– sconosciuta negli ultimi sessant’anni”.

Ha un’idea per consentire alla città di crescere proficuamente in tempi ragionevolmente brevi?

 “Sappiamo tutti che la Regione, lo Stato e l’Unione Europea nel tempo hanno messo a disposizione delle città a vocazione turistica ingenti somme, ma di fatto non utilizzate dagli agrigentini e perciò dirottate a favore di altre comunità. Ciò non dovrà più accadere e, perché si impedisca che succeda ancora, è indispensabile (ma direi che è sufficiente) che i settori della pubblica amministrazione locale siano governati da persone la cui competenza non possa essere discussa. È del tutto ovvio che non si debba pretendere che il governo della città sia affidato solamente a tecnici, ma la loro presenza è indispensabile per far uscire la città dal pantano dell’immobilismo in cui ha vissuto per molti decenni. Il sindaco uscente, il cui impegno verso la crescita della città si è manifestato in molteplici occasioni, ha assoluta necessità di essere supportato nella sua azione amministrativa da persone che non siano solamente l’espressione di desiderata politici, bensì da soggetti che mettano a disposizione della comunità competenze ed esperienze specifiche coordinandosi con coamministratori che godono di riconosciuta autorevolezza -anche politica-. L’amministrazione comunale deve essere il compendio di intelligenze, di cultura, di esperienza professionale e politica la cui sinergia costituisce il vero propulsore per il bene della comunità”.

Lei è un farmacista: cosa pensa della sanità agrigentina e quali soluzioni avrebbe in mente?

“Sintomatica del basso livello dei servizi per la cittadinanza è la situazione sconcertante in cui versa la sanità agrigentina, costellata da disservizi ed inefficienze che costringono i cittadini ai viaggi della speranza verso siti sanitari più in regime di buona efficienza e che sono nelle condizioni di offrire immediata soluzione alle questioni attinenti alla salute. Non si comprende perché una semplice TAC o altre ordinarie indagini strumentali possano essere eseguite soltanto con prenotazioni di parecchi mesi ovvero ricorrendo all’amico influente capace di far bypassare le liste d’attesa, oppure rivolgendosi a costosi liberi professionisti: questi ultimi costituiscono la chiara dimostrazione che la competenza e professionalità esiste nel territorio agrigentino, ma è presente solo nel privato e non anche nel servizio pubblico.

Bisogna perciò essere in grado, nell’ottica economico-sociale, di contemperare -ponendole allo stesso livello qualitativo e di efficienza- strutture sanitarie pubbliche e private. Per far ciò è indispensabile che l’amministrazione agrigentina si rivolga ai vertici della sanità manifestandosi nelle condizioni di aver titolo a pretendere -e non elemosinare- seri contributi di figure professionali o di denaro; ciò dotandosi, lo ripeto ancora, di persone serie che conoscono i problemi per esperienza diretta e che sappiano affrontarli con competenza e che non siano personalmente interessati”.

Quello che lei dice è il frutto della sua esperienza professionale?

“In costanza della mia attività ho raccolto le proteste, l’amarezza e la delusione delle famiglie che si trovano a dover prestare ausilio a un parente diversamente abile: assenza totale di infrastrutture, assistenza sanitaria e parasanitaria insufficiente rispetto alla vera esigenza del territorio. Nonostante negli ultimi anni vi sia stato un lieve progresso, rimangono numerosissimi gli sbarramenti per accedere a quel livello di parità ed eguaglianza che ogni cittadino dovrebbe vedersi garantito, come da Costituzione.

Questi e tanti altri problemi patisce la sanità agrigentina, ma il problema rimane sempre lo stesso: anche in questo settore è storicamente mancata, salve rare eccezioni, l’autorevolezza delle figure amministrative, attributo che costituisce lo strumento per imporre a chi di dovere l’intervento per la concreta e percettibile soluzione. E l’autorevolezza non può essere individuata nel numero dei voti che ogni membro del consiglio comunale è riuscito a raggiungere”.

Questo giornale non ha ricevuto alcun comunicato redatto da fantomatiche liste “Onda” e “Noi” nè tantomeno dal sindaco Calogero Firetto.

Apprendiamo da altre fonti, invece, che stamattina c’è stato un incontro con il primo cittadino e che subito dopo è stato stilato un documento attraverso il quale le due liste create ed appartenenti al deputato regionale Carmelo Pullara appoggiano alle prossime amministrative Lillo Firetto.

I coordinatori delle due liste, nominati in fretta ed in furia dopo le note vicende giudiziarie che hanno colpito il loro leader on. Pullara, dopo aver chiuso l’accordo con il sindaco hanno diramato il seguente comunicato:

“Le liste civiche, “ONDA” e “NOI”, facenti capo al deputato regionale Carmelo Pullara appoggeranno la candidatura a sindaco di Calogero Firetto. Il tutto al termine di un incontro svoltosi nei giorni scorsi  tra i vertici delle due liste e il primo cittadino uscente. “Il sindaco Lillo Firetto – si legge in una nota stampa delle liste – ha ribadito la condivisione del programma proposto in uno all’apporto di valori e principi dato dalla presenze all’interno delle stesse liste di rappresentati del movimento del “Popolo della Famiglia”, seppur nel rispetto di quanto ad oggi fatto. Pertanto, i rappresenti delle liste civiche “ONDA” e “NOI” hanno maturato la scelta di sostenere la candidatura del sindaco uscente, Lillo Firetto. Significative le motivazioni, oltre a quanto sopra, sottese a questa scelta: la condivisione di un progetto civico che accomuna “ONDA” e “NOI” alle altre quattro liste civiche che sostengono il sindaco Firetto; un’idea precisa di città che prosegue il suo percorso di cambiamento in continuità, ed ove necessario in discontinuità al fine di un migliore servizio alla città ed ai cittadini senza indulgere alle frenesie della scadenza elettorale, ma guardando al raggiungimento degli obiettivi con impegno incessante nell’interesse esclusivo del bene comune. Per “ONDA” e “NOI” c’è perfetta sintonia con il progetto per Agrigento proposto dal sindaco uscente Firetto: una città che sa guardare al futuro con un programma dinamico, giovane, evoluto, e che intende continuare a crescere puntando su Turismo e Cultura, attraverso i canoni della sostenibilità ambientale; un programma che veda Agrigento ancora amministrata con saggezza e ponderatezza, come già dimostrato col risanamento del bilancio, capace di sacrifici ma anche in grado di intercettare i fondi per investire su infrastrutture, servizi, solidarietà, con l’obiettivo di una migliore qualità di vita per tutti.

Agrigento è diversa da cinque anni fa: basta far un giro in via Atenea e nelle vie limitrofe per notare come il centro, che in estate era prima un deserto, sia oggi animato da residenti e turisti; la città è riconosciuta ormai in Italia e anche all’estero per essere un luogo di bellezza e cultura, che unisce il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi al Centro storico e alla sua Cattedrale, finalmente riaperta, e a un’offerta culturale di altissimo profilo. Quest’azione di recupero, rispetto alle ombre che ne avevano offuscato per decenni l’immagine di città degli abusi e della corruzione, è da attribuire all’attuale amministrazione Firetto. Gli va attribuito il coraggio delle scelte e la capacità  e la serietà nell’amministrare, caratteristiche che servono nei momenti difficili come quello che abbiamo vissuto. Per questo vogliamo dare fiducia a Lillo Firetto così da poter raggiungere insieme gli obiettivi condivisi e terminare nel secondo mandato il lavoro iniziato che sarebbe un peccato ed un errore imperdonabile lasciare incompleto. Siamo certi che in questo cammino, al di là delle divisioni in diversi schieramenti durante questa campagna elettorale, che ricordiamo di carattere amministrativo e non politico, troveremo al nostro fianco il governo della Regione così come i diversi parlamentari regionali espressione della nostra provincia quindi anche della nostra Agrigento”.