Home / Articoli pubblicati daRedazione AG (Pagina 67)

Brillante operazione da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento che hanno scoperto una vasta piantagione di marijuana nella campagne di Naro.

Il blitz, scattato in nottata, dove una trentina di militari hanno fatto irruzione in un fondo agricolo.

Oltre trenta tonnellate di marijuana sono state sequestrate, in parte già essiccata, confezionata e pronta per essere messa sul mercato di tutta la Sicilia.

Sono state trovate anche oltre diecimila piante di canapa indiana che custodiva la marijuana in fase di maturazione.

In manette sono finiti tre complici, trovati in possesso anche di una pistola.

Il valore complessivo è di circa 15 milioni di euro.

Le casse comunali piangono, è cosa nota.

Si sta facendo di tutto per evitare assurde perdite e riscattare le somme dovute?

Poco si fa per la lotta all’evasione e si fa cassa con errori nelle bollette, magari poi contestate.

Tra multe e fette di prosciutto sugli occhi c’è anche un’altra opportunità per rimpinzare le casse comunali:

L’amministrazione aveva fatto approvare in Consiglio comunale, a fine 2016, un piano delle alienazioni immobiliari che contiene tantissime grandi e piccole superfici PEEP, in diverse aree della città.

Le aree PEEP danno un diritto di superficie a chi realizza delle costruzioni (in edilizia agevolata), un privato o una cooperativa, che acquisisce la concessione pluriennale del bene, ma deve riscattarne la proprietà altrimenti, al termine della concessione, il bene ritorna nel patrimonio comunale.

Tale riscatto diventa, dunque, un’operazione da fare se si vuole vendere più facilmente la propria casa o passare la proprietà ai propri eredi.

Il diritto di superficie diventa diritto di proprietà pagando a mq quanto calcolato dagli uffici comunali attraverso cifre stabilite dalla Commissione Valutazione Beni abbattute, fino anche al 50%, e diminuite dei costi, aggiornati ai valori odierni, delle opere di urbanizzazione realizzate da privati o cooperative.

Inoltre la cifra da dare al Comune potrebbe anche essere dilazionata e gli uffici potrebbero organizzarsi per rendere il passaggio di proprietà più facile e meno oneroso per chi vuole diventare proprietario.

Finora soltanto un cittadino pioniere ha chiesto di riscattare il suo diritto di proprietà e ha pagato 3600 € per 590 mq.

I prezzi, dunque, per questa prima prova, sembrerebbero non eccessivi per eventuali cittadini interessati ad avere il diritto di proprietà sull’immobile e non trasferire, dopo il periodo concordato, la propria casa al comune.

Sarebbe il caso di creare delle simulazioni sui costi finali e di dare indicazioni su come diventare “proprietari” dei propri immobili.

Si salvaguarderebbero sia gli interessi dei cittadini che del comune, lasciando ad ogni famiglia la valutazione soggettiva sull’effettuare o meno tale operazione, in relazione alla propria condizione economica.

La vendita di queste aree potrebbe portare un po di respiro alle casse comunali. Ci si sarebbe dovuti muovere prima, dopo aver proposto tale opportunità, nel 2016, Avrebbero dovuto lavorare per ottenere qualche risultato.

Sulla ipotetica nuova “terra dei fuochi” a Joppolo Giancaxio (nonchè a due passi dalla Valle dei Templi…) intervengono, con una nota di precisazione, i legali della ditta di compostaggio, gli avvocati Giuseppe Lo Dico e Gianluca Sprio. Scrivono:

“Letto l’articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano l’08.10. u.s. a firma di Alan David Scifo dal titolo “Una nuova terra dei fuochi a pochi passi dalla Valle Dei Templi”  e ripreso da numerosi quotidiani online locali, e rilevate le numerose inesattezze in esso riportate, si rendono doverose alcune precisazioni:

Premesso che i processi devono svolgersi dentro le aule dei Tribunali, rileviamo innanzitutto, con rammarico, la circostanza che i media siano in possesso di carte processuali in una fase in cui è precluso l’accesso anche alla difesa e, addirittura, si parla di un terzo capo di imputazione: “inquinamento delle falde acquifere”, che non risulta essere contestato agli indagati, almeno ufficialmente.

Appunto indagati!!! Dal tenore dei titoloni giornalistici parrebbe essere già intervenuta sentenza definitiva di condanna.

Valga il vero: Nel maggio scorso v’è stato un sequestro preventivo dell’impianto di compostaggio che ancora non è definitivo stante che pende ricorso per cassazione. Peraltro, è stata proprio la ditta Giglione, nel luglio scorso, a richiedere all’Autorità Giudiziaria di ripetere  le analisi e gli accertamenti per valutare nuovamente lo stato dei luoghi; attualmente si è in attesa degli esiti tecnici di tali indagini.

Nelle more l’impianto è fermo da maggio 2018, data del sequestro, per cui ogni percezione maleodorante che ha colpito i residenti sicuramente non è riferibile all’impianto di compostaggio.

E quindi, è falsa l’affermazione per cui l’attività dell’impianto sarebbe “continuata in altri terreni”!!!

Questa è la situazione processuale.

Per quanto riguarda il titolone “Terra dei fuochi a pochi passi dai templi”, crediamo sia necessario evitare di manipolare la realtà con parole ad effetto che ingenerano false preoccupazioni nell’opinione pubblica.

La vera terra dei fuochi sappiamo tutti in che stato si trova e ciò non accade sicuramente a Joppolo Giancaxio. Si è denunciato un allarme sociale che è inesistente; Joppolo Giancaxio è un paese pulito e non inquinato, premiato nei mesi scorsi per la percentuale tra le più alte in provincia di raccolta differenziata.  

I terreni su cui vi erano i cumuli di terreno bruciato erano già stati analizzati nel gennaio 2018 dall’Arpa, su delega della Procura della Repubblica e dalle analisi era risultato che non erano inquinati. L’odore acre che si è avvertito è dovuto al fatto che nella combustione, oltre a paglia e sterpaglie e qualche sacchetto di plastica del tipo di quelli della spesa, era presente del residuo di compost utilizzato in precedenza come fertilizzante.

Da ciò ad arrivare alla definizione di terra dei fuochi in salsa siciliana ne passa.

Ed ancora, i riferimenti all’inquinamento del fiume Akragas e di tutto il Mediterraneo sono frutto di elucubrazioni che non trovano riscontro nelle carte processuali, così come l’inquinamento di aree limitrofe al sito delle Maccalube: queste ultime, è necessario precisarlo, sono sotto sequestro per altri gravi fatti la cui responsabilità non è sicuramente riconducibile alla ditta Giglione.

Pertanto, certi di chiarire la posizione dei nostri assistiti nelle sedi opportune, si diffida chiunque dal continuare a parlare di Terra dei Fuochi a Joppolo Giancaxio, alimentando campagne diffamatorie (anche nei social network) nei confronti dei nostri assistiti che stanno valutando l’opportunità di tutelare la propria immagine avanti l’Autorità Giudiziaria competente”.

 

Oggi pomeriggio a partire dalle ore 17 presso il Teatro Pirandello di Agrigento, verrà ricordato Crispi a 200 anni dalla nascita. Un concerto del “Brass and percussion ensamble” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Ribera aprirà  i lavori che vedranno, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, del sindaco di Ribera, Carmelo Pace e del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, gli interventi degli assessori regionali, Sebastiano Tusa (Beni Culturali), Sandro Pappalardo (Turismo) e Roberto Lagalla (Istruzione) nonchè la presentazione da parte del vice presidente della Regione, Gaetano Armao, della piece teatrale “Io sono Crispi” con Pippo Pattavina, Ezio Donato, Lucia Sardo e Franz Cantalupo.

 

 

 

“La CGIL Agrigento essendo tra quelli che hanno sostenuto la legittimità dell’operato della Procura sia nella “vicenda U. Diciotti” sia in tutte le altre importanti inchieste che hanno visto la Procura di Agrigento in prima linea non può che essere vicina al Procuratore Dr. Patronaggio e a tutta la Procura Agrigentina e seriamente preoccupati per il clima di violenza che si respira attorno al lavoro integerrimo dell’ufficio non solo sul fronte delle politiche migratorie, ma , soprattutto , su tutto il resto ovvero sulla lotta alla criminalità mafiosa, la lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione.

Qualunque sia la natura delle minacce arrivate in Procura, questa è l’occasione per dire apertamente da che parte stare: Noi e con Noi le persone oneste di questa nostra terra siamo con la Procura e con loro prezioso lavoro”

Prende in via questa mattina la brillante iniziativa voluta fortemente dalla comunità del Villaggio Mosè, i cui abitanti ormai da tanto tempo si sentono abbandonati in tutto e per tutto dall’attività amministrativa di Agrigento.

L’evento si presenta in modo davvero eccezionale. Già stamattina, alle 11, il famoso conduttore di RTL 102.5 Red Ronnie sarà al Roxy Bar della Valle dei Templi.

Stasera, nell’atrio del Palacongressi, si terrà un mega concerto con Luca Mdonia, Mario Venuti e Patty Singers. Poco prima, nella piazzetta di fronte il Palacongressi, si terrà uno street food dove si potranno gustare prelibate pietanze locali.

L’evento di stasera verrà condotto dallo stesso Red Ronnie, da Lello Analfino e da Nadia Contino.

Domani mattina, sempre alle 11, Red Ronnie sarà nuovamente al Roxy Bar mentre alle 21,30 al Palacongressi si terrà “La notte del DJs, premio memorial Mosè La Mendola. I presentatori saranno gli stessi.

Sabato, giornata conclusiva, Red Ronnie sarà puntuale alle 11 al Roxy Bar. La sera, al Palacongressi, a partire dalle 21,30, si terrà il concerto dei Tinturia.

Tutte le manifestazioni si terranno a titolo gratuito.

La Corte dei Conti di Sicilia ha assolto il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, e il già dirigente del settore Finanze al Comune di Porto Empedocle, Salvatore Alesci, dalla contestazione di danno all’Erario al Comune di Porto Empedocle quando Firetto ne è stato sindaco. Il sindaco Firetto è stato assistito dagli avvocati Carlo Commandè e Andrea Ciulla. Il Comune di Porto Empedocle pagherà 5.500 euro di spese legali a Firetto e 7.500 euro a favore di Alesci. La Procura della Corte dei Conti di Sicilia, nel corso della requisitoria risalente allo scorso febbraio, ha puntato il dito contro 3 milioni e 900mila euro chiesti dal Comune empedoclino alla Cassa depositi e prestiti per liquidare i debiti di bilancio, e che sarebbero stati invece spesi per la spesa corrente, provocando poi – così si è ritenuto – il dissesto finanziario della cassa di via Roma. E la Procura della Corte dei Conti avrebbe preteso dall’ex sindaco Firetto anche la restituzione di una parte del prestito ottenuto dalla Cassa depositi e prestiti: 911mila euro, infliggendogli una sanzione pari a 10 volte il suo stipendio con interdizione da tutte le cariche istituzionali per 10 anni. Prossimamente saranno depositate le motivazioni della sentenza assolutoria.

Ad insignirlo del prestigioso riconoscimento è stato Legalcommunity, gruppo editoriale leader in Italia nell’informazione sui servizi professionali tax & legal, nell’ambito degli Italian Awards 2018, iniziativa dedicata a realtà e professionisti operanti su tutto il territorio nazionale che, avvalendosi di competenze specialistiche di elevato standing, affiancano quotidianamente le eccellenze del tessuto economico e produttivo del Paese.

Nel corso dell’evento, che si è svolto nella dimora storica Casina di Macchia Madama di Roma davanti a una platea di circa 300 persone, sono stati premiati 35 protagonisti della consulenza legale e fiscale nazionale, tra cui, il dottore Criminisi, distintosi per la strutturazione di alcune rilevanti operazioni straordinarie e per l’assistenza prestata a favore di un noto gruppo nazionale attivo nel settore dell’energia da fonti rinnovabili. 

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, rappresentato dalla presidente dott.ssa Paola Maria Giacalone, ha espresso congratulazioni per il riconoscimento. 
Antonio Criminisi, dottore commercialista e revisore legale, si occupa di fiscalità specialistica e finanza d’impresa, con particolare riguardo alla pianificazione fiscale e alle operazioni di finanza straordinaria. Ha conseguito con il massimo dei voti la maturità scientifica e si è laureato con pieni voti assoluti e lode con menzione d’onore presso l’Università degli Studi di Palermo, ove si è distinto per l’ideazione di modelli di analisi dinamica dei sistemi applicati all’economia aziendale e che gli sono valsi importanti riconoscimenti ufficiali (premio quale migliore laureato dell’anno in economia per la Sicilia), nonché l’ammissione agli esami al dottorato di ricerca.

Bilancio 2016 al centro del dibattito, un dibattito però rinviato di una settimana. A chiedere il rinvio la stessa maggioranza del Sindaco Firetto.
“Una convocazione effettuata ben venti giorni addietro, un bilancio 2016 tardivo di ben due anni e complesso , una maggioranza che fugge chiedendo il rinvio di una settimana per la trattazione ed un Sindaco presente che assiste allo sfaldamento delle proprie fila – scrive il Consigliere Comunale Nuccia Palermo – E’ questo quello che si è verificato solo poche ore addietro durante una seduta iniziata nel peggiore dei modi”.
“Sono 55 le pagine redatte dai Revisori dei Conti del comune di Agrigento che sembrano aver destabilizzato i consiglieri di maggioranza. Basti pensare – afferma Nuccia Palermo – che lo stesso presidente, Daniela Catalano, ha chiamato l’appello e dato inizio ai lavori ben un’ora e mezza dopo l’orario di convocazione tra la frenesia dei presenti”.
“Un Ente malato il nostro che da mesi sembra a rischio dissesto così come sempre hanno affermato Sindaco ed Assessore al ramo – scrive ancora il Consigliere d’opposizione Palermo – non possiamo permetterci una seconda Porto Empedocle. Chiediamo, dunque, chiarezza e per questo ci siamo opposti anche se invano al rinvio del punto”.
“Non è più possibile consentire a questo Sindaco con a fianco la propria Giunta di continuare a gravare sulle tasche degli agrigentini senza produrre alcun risultato politico amministrativo per la nostra Città – conclude Nuccia Palermo – La Giunta Firetto ha fallito siamo pronti a tornare al voto”.


La giunta regionale ha approvato il Documento economia e finanza 2019 – 2021. I punti cardine sono le riforme, il pieno utilizzo delle risorse per gli investimenti, la razionalizzazione della spesa e la valorizzazione degli assi di sviluppo considerati strategici. In proposito interviene l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che afferma: “Abbiamo tracciato la visione strategica per il prossimo triennio. Per ricostruire la credibilità della Regione, per tanto tempo compromessa dal mancato rispetto degli accordi presi, in questi mesi abbiamo iniziato a sistemare carte e conti. Solo così possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo. Sono 5 le aree prioritarie nel Documento economia e finanza: istituzionale, economica, culturale, servizi sociali, salute e lavoro, e poi territorio e ambiente. Inoltre, nel prossimo triennio il governo Musumeci punta alla revisione degli accordi finanziari con lo Stato, e rafforzamento del sistema di controllo delle società partecipate per la razionalizzazione della spesa. Altro tema centrale è quello del personale, con processi di formazione specifica nei diversi settori, che mirino alla diffusione della cultura del merito, del risultato e della responsabilità. Nel contempo si punterà alla semplificazione amministrativa da realizzare anche attraverso la revisione biennale dei procedimenti amministrativi”.