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A prima vista sembrerebbe un grave incidente di caccia. Gli inquirenti, però, stanno accertando la dinamica del fatti. Un sessantanovenne di Palma di Montechiaro è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata con ferite – provocate da una “rosa” di pallini, esplosi verosimilmente da un fucile da caccia, – alle gambe e al braccio sinistro. I medici lo stanno ancora sottoponendo a tutti gli accertamenti e gli interventi sanitari del caso. Dell’episodio – che ha tutte le caratteristiche dell’incidente di caccia – è stato avvisato il commissariato di Licata. Ma anche quello di Palma di Montechiaro e la Squadra Mobile della Questura di Agrigento.

Gli agenti hanno già avviato le indagini e hanno sentito l’anziano pensionato ferito. L’uomo – stando a quanto si apprende – era nella sua vigna e stava raccogliendo uva quando, all’improvviso, è stato raggiunto dai pallini. Anche il 69enne, un incensurato, pare che abbia parlato proprio di un incidente di caccia. La stagione venatoria è aperta e anche il ferimento dell’anziano pare sia avvenuto in un orario compatibile con il via libera alle doppiette. I pallini da cui è stato raggiunto – stando anche a quanto trapela dall’ambiente ospedaliero – sembrano essere proprio pallini da caccia.

La Protezione Civile informa che per tutta la giornata di oggi per l’intera provincia di Agrigento sarà allerta meteo gialla.

“Fin dalle prime ore e per le successive 24-36 ore si prevedono – scrive la Protezione civile regionale – rovesci e temporali sparsi. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”. L’avviso – come sempre avviene – è stato diramato alle amministrazioni locali, ai soccorritori e alle forze dell’ordine. I sindaci invitano tutti alla massima prudenza.

“Il primo giorno di scuola sarà molto emozionante. Noi abbiamo lavorato tutta l’estate per ridurre al minimo i rischi di contagio, ma è evidente la scuola non è un posto fatato, non è un luogo asettico e incontaminato dove c’è il rischio zero. Ci siamo preparati per avere un protocollo e delle regole che dicono alle scuole cosa si fa se c’è un contagiato”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Radio24, che parlando del primo caso di contagio avvenuto alla Marymount di Roma, ha sottolineato come questo esempio mostri che “i protocolli stanno funzionando”. La ministra ha poi sottolineato che in caso di contagio e quarantena in una classe la didattica deve continuare online: “Non possiamo interrompere l’apprendimento degli studenti, ci vuole un po di buonsenso e non è solo l’Italia che sta andando in questa direzione, tutti gli altri Paesi europei stanno facendo così. La temperatura si misura a casa, per evitare che studenti già sintomatici possano prendere gli autobus e diventare un pericolo per gli altri compagni – ha aggiunto -, questa è una regola importante e per questo si è chiesto responsabilità delle famiglie. Si devono evitare gli assembramenti, quindi se gli istituti utilizzavano un solo ingresso oggi utilizzeranno tutti gli ingressi a disposizione”.

Sono 37 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, di cui otto sono immigrati ospiti nei Centri di Accoglienza. E’ quanto emerge dal quotidiano Bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile.

Il totale di persone attualmente positive in Sicilia, dunque, sale a quota 1.334. I casi totali registrati da inizio pandemia passano a 4.716. Le persone attualmente ricoverate con sintomi sono 86, di cui 13 in terapia intensiva. Sono 1.235, invece, le persone in isolamento domiciliare mentre i guariti/dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.098.

Dei nuovi positivi, 5 sono nella provincia di Catania, 6 a Palermo, 3 a Messina, 6 a Siracusa, 7 a Ragusa, 5 ad Agrigento, 5 a Trapani. Nessun nuovo caso, invece, nelle province di Enna e di Caltanissetta.

Il coronavirus è tornato a fare paura anche in provincia di Agrigento. Tredici i casi di tamponi positivi nella lunga e convulsa giornata di ieri.

In mattinata casi a Canicattì, Castrofilippo, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Naro. Nel pomeriggio a Ribera e Sciacca. Tutti o quasi sono risultati essere rientrati da vacanze o trasferte all’estero: a Malta, in Romania e in Spagna.

Ieri in Sicilia sono stati 78 i nuovi casi di Coronavirus. In aumento rispetto agli ultimi due giorni sia come numero assoluto che come percentuale sui tamponi effettuati.

A Sciacca sono inoltre in fase di definizione le verifiche dei tamponi per circa 50 diciottenni che erano venuti a contatto con un coetaneo rientrato alla fine di luglio da Malta e trovato positivo al Covid 19. Fino ad oggi i tamponi effettuati hanno dato esito negativo.

Purtroppo queste vacanze straniere e la ripresa delle feste tra giovani, con compleanni e ricorrenze varie che si sono svolte anche in locali pubblici prima della nuova stretta subito dopo ferragosto,  hanno dato vita a tanti momenti di inevitabile assembramento che stanno determinando una nuova situazione di preoccupazione e allerta.

E’ iniziato con modalità inusuali il trasferimento dei migranti, ospiti dell’hotspot sulla nave quarantena Rhapsody. La nave, a causa del vento, non può attraccare ed è rimasta davanti al porto dell’isola. Secondo il bollettino meteo, il vento dovrebbe calare fra lunedì e martedì. Per tamponare l’esigenza trasferimenti – visto che l’hotspot con circa mille ospiti è in tilt – s’è trovata una soluzione alternativa all’attracco della nave.

Dopo ripetute prove con le motovedette, per un problema di differenza di altezza è stata esclusa la possibilità di procedere al trasferimento con i mezzi della Guardia costiera. Ma a Lampedusa non ci si arrende. Mai. Grazie al contributo del sindaco Totò Martello e dei pescatori è stato individuato il peschereccio più alto della flotta di Lampedusa che ha, notevolmente, ridotto la differenza d’altezza con la “Rhapsody”. Tra ieri sera, prima del tramonto, e stamattina all’alba sono state fatte più prove di affiancamento fra la nave quarantena, il peschereccio e le vedette della Guardia costiera. Prove che sono andate bene, tant’è che il trasbordo è già iniziato.

Con le motovedette si sta effettuando la spola fra il porto e il peschereccio che viene utilizzato come piattaforma per il passaggio sulla nave quarantena Rhapsody che ha una capienza di 804 posti no-Covid e 156 per persone contagiate dal Coronavirus. Attualmente, si sta procedendo per riempire la Rhapsody alla massima capienza, ossia 804 migranti non contagiati dal virus e circa 20 positivi al Covid.

“Purtroppo è successo quello che non doveva succedere e poteva avere conseguenze ben più gravi se due nostri colleghi non avessero avuto la prontezza di gettarsi oltre il guardrail salvandosi, anche se con ferite molto serie”.

E’ Fabio Conestà, segretario generale del sindacato di Polizia Mosap, a commentare quanto accaduto ieri sera a Siculiana, ad Agrigento, dove uno dei migranti in fuga dal centro d’accoglienza è stato investito da un’auto ed è morto sulla Ss 115. Si tratta di un eritreo di 20 anni arrivato nell’ex hotel Villa Sikania il primo agosto scorso. Feriti, anche loro investiti dalla Volkswagen Touareg, tre poliziotti che sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Due hanno riportato traumi e contusioni varie, il terzo invece è stato operato alla gamba per la frattura di tibia e perone. “Ancora un tentativo di fuga dai centri di accoglienza – continua Conestà – con i nostri operatori che, in condizione di sicurezza sempre più precarie e con regole di ingaggio molto fumose, hanno comunque tentato di bloccare il giovane rischiando la vita. Dispiace molto per il ventenne eritreo ma ora basta, così non si può andare avanti. E’ in gioco la sicurezza nazionale e la sicurezza sanitaria”.

Uno dei migranti in fuga dal centro d’accoglienza di Siculiana è stato investito da un’auto ed è morto sulla Ss 115. Si tratta di un eritreo di 20 anni arrivato nell’ex hotel Villa Sikania lo scorso primo agosto. Feriti, sempre perché investiti dalla Volkswagen Touareg, anche tre poliziotti che sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Due hanno riportato traumi e contusioni varie, il terzo invece ha una brutta frattura e dovrà essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Arrestato, per le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga del conducente, il 34enne di Realmonte che era alla guida della Volkswagen Touareg. Sul posto, per l’intera notte, hanno lavorato i carabinieri e la polizia. Sul posto anche il questore di Agrigento Maria Rosa Iraci. E’ successo al culmine di una giornata di tensione al centro di accoglienza Villa Sikania, dove ieri decine di migranti sono saliti sul tetto in segno di protesta. Durante i momenti concitati di protesta, alcuni di loro sono riusciti a fuggire lungo la statale 115. All’origine della protesta sarebbero le disposizioni sanitarie che impongono la quarantena.

Saranno inaugurate sabato  5 settembre a Porto Empedocle (inizio  manifestazione ore 10,30 in via Roma, adiacenze del Comune)  sei panchine letterarie, di cui quattro dedicate al genio di Andrea Camilleri, a poco più di un anno dalla scomparsa del Maestro che ha portato la Sicilia e la sua Vigata nel mondo.

Il parco letterario è  l’ennesimo progetto finanziato grazie alle restituzioni di parte degli stipendi dei deputati del gruppo 5 stelle all’Ars che, da quando sono approdati a palazzo dei Normanni, hanno restituito qualcosa come 5 milioni e mezzo di euro. L’idea del M5S  è stata sposata di buon grado dal Comune di Porto Empedocle, che ha dato i natali a Camilleri, ed è stata realizzata grazie all’opera dell’associazione di promozione sociale A Tutta Vita, guidata da Roberta D’Asta

Oltre alle quattro panchine dedicate alla vita e all’opera di Camilleri, le restanti due, una delle quali omaggio dell’associazione A Tutta Vita, sono dedicate al premio Nobel Luigi Pirandello e al legame tra i due autori, in un racconto per immagini che vuole essere un inno alla vita, all’accoglienza, alla naturale predisposizione all’inclusione, tipica del popolo siciliano.

Per la realizzazione del progetto, l’Associazione “Movimento Cinque Stelle Sicilia” ha donato 20.000 euro.

«Abbiamo sempre puntato – dichiara Stefania Campo, presidente dell’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia – sull’utilizzo del bene pubblico, sulle nuove generazioni, sull’innovazione e sulla cultura, supportando i nostri enti locali e le amministrazioni, realizzando progetti che potessero valorizzare i luoghi, restituirli alla collettività con una nuova destinazione d’uso e perché no, progetti che potessero innescare anche processi lavorativi, dando la possibilità a molti giovani e alle associazioni del territorio nuove opportunità di lavoro e di incentivare il turismo culturale nella nostra isola. Per tutte queste ragioni ci è sembrato importante sposare il progetto della nostra sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmini, di realizzare un parco letterario proprio nella città che ha dato i natali ad Andrea Camilleri e quale miglior occasione se non farlo proprio in vista dell’anniversario della sua nascita, il 6 settembre».

“Ringrazio – dice la sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina – il gruppo M5S regionale per aver condiviso il progetto di fare di questa città una pagina di letteratura vivente, contribuendo alla realizzazione di un percorso, attraverso  delle panchine artistiche che rappresentino l’ opera del Maestro Andrea Camilleri  in interazione con l’ altro nostro grande concittadino, Luigi Pirandello. Le panchine, allocate in posti  di particolare rilievo e significato,  simboleggiano i valori della  sicilianita’, resi universali dall’ opera di Camilleri, a cui i deputati M5S hanno voluto dare evidenza col loro generoso tributo . A loro il più sentito ringraziamento  della città di Porto Empedocle”.

A realizzare le opere, sotto il coordinamento di Chiara Giordano e della presidente dell’associazioe  A Tutta Vita, D’Asta, sono state le artiste Antonina e Giovanna Bommarito, due giovanissime sorelle originarie di Terrasini. Antonina, 20 anni, diplomata a liceo artistico, è una studentessa del corso di laurea in Beni Culturali a Palermo, mentre Giovanna, appena 17 anni, è una studentessa del Liceo artistico «Catalano» di Palermo.

L’artigiano che ha realizzato le panchine a forma di libro è invece Giuseppe Mineo, anch’egli componente dell’associazione A Tutta Vita.

«È stata una corsa contro il tempo, contro i limiti della pandemia, contro le difficoltà che abbiamo riscontrato in pieno agosto – dichiara Roberta D’Asta -, ma è una grandissima soddisfazione avere creato un percorso che da Terrasini arriva fino a Porto Empedocle e che unisce quelle eccellenze culturali che tutto il mondo invidia alla Sicilia, da Giovanni Meli, fino a Andrea Camilleri».