Home / Articoli pubblicati daRedazione AG (Pagina 56)

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 125 (+ 2 RISPETTO A IERI)   (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 113 (22, 8, 10);

Catania, 586 (130, 57, 61);

Enna, 290 (179, 16, 21);

Messina, 357 (134, 44, 35);

Palermo, 321 (70, 41, 23);

Ragusa, 58 (6, 4, 5);

Siracusa, 90 (50, 48, 11);

Trapani, 110 (14, 17, 4).

Secondo i dati forniti dall’Asp di Agrigento, nella nostra provincia ci sarebbero due nuovi casi in più rispetto ai giorni precedenti.

Uno risulta a Porto Empedocle, l’altro a Menfi. Nella città marinara i casi adesso salgono a sei mentre a Menfi in totale sono 12.

Lo ribadiamo ancora una volta, soprattutto nell’elenco complessivo i dati Asp non corrispondono con quelli diramati dalla Protezione Civile. Un mistero, questo, che ancora non si riesce a spiegare.

Secondo l’Asp, complessivamente sono stati realizzati 2.316 tamponi. Su 110 persone, 11 sono ricoverati in ospedale; 3 soggetti dimessi in  strutture “lowcare”;  77 in quarantena;  9 guariti; 10 deceduti.

Questa la distribuzione territoriale:

Agrigento 12,

Aragona 1,

Caltabellotta 1,

Camastra 1,

Campobello di Licata 6;

Canicattì 6,

Favara 4,

Lampedusa 1,

Licata: 8,

Menfi 12,

Montallegro 1,

Naro 1;

Palma di Montechiaro 9,

Porto Empedocle 6,

Raffadali 3,

Ravanusa 4;

Ribera 8,

Santa Margherita Belice 3,

Sciacca 23 e

Siculiana 1.

I ricoverati in ospedale: 1 Caltagirone; 5 Caltanissetta; 1 Enna; 1 Marsala; 1 Messina; 2 Partinico.

Nella graduatoria nazionale per numero di contagiati da Coronavirus in rapporto al numero di abitanti, la provincia di Agrigento è penultima con appena tre casi ogni 10 mila residenti.

Lo rileva un’analisi dell’ufficio comunicazione dell’Unsic, associazione datoriale, sulla penetrazione del Covid-19 nelle regioni e nelle province italiane in percentuale al numero dei residenti. Un lavoro che permette di far emergere alcuni elementi utili che possono contribuire alle analisi sulla diffusione del virus nel nostro Paese.

Su base provinciale si accentuano le differenze tra Nord e Sud Italia. Agli ultimi posti della classifica troviamo province sarde e siciliane: il Sud Sardegna, Oristano e Ragusa all’ultimo posto; Agrigento, Palermo, Nuoro, Siracusa e Trapani al penultimo. “Dati che forse alimentano le ipotesi che oltre al peso indubbio della mobilità e dell’aggregazione, possa influire anche un collegamento tra il virus e le condizioni climatiche e ambientali”, osservano dall’Unsic.

L’ASP di Agrigento e l’Assessorato Salute avevano negato a due odontoiatri di Cattolica Eraclea (Ag) la contrattualizzazione con il Servizio Sanitario Regionale.

Pertanto, i due odontoiatri, con il patrocinio degli avvocati Rubino e Impiduglia, hanno proposto un ricorso straordinario avverso i provvedimenti dell’Assessorato della Salute che hanno previsto nuove contrattualizzazione nelle Province di Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa Trapani e non anche in Provincia di Agrigento.

In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno citato a sostegno dei propri assunti dei recenti precedenti giurisprudenziali secondo i quali gli operatori economici operanti nella sanità devono essere messi in condizione di stipulare contratti con l’amministrazione non potendo quest’ultima rivolgersi a tempo indefinito solo ai soggetti che per anni hanno avuto accesso al mercato, poiché, fermo restando il tetto massimo di spesa, la ripartizione dei budget tra i soggetti accreditati dovrebbe essere operata in base a criteri idonei a garantire condizioni di parità tra i soggetti.

L’Assessorato della Salute e l’ASP hanno chiesto il rigetto del ricorso straordinario, sostenendo che in provincia di Agrigento opererebbero già 43 strutture e, dunque, non sussisterebbe l’esigenza di nuove contrattualizzazioni.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impuduglia, ha espresso parere favorevole all’accoglimento del ricorso straordinario e  ha rilevato come la mancata contrattualizzazione dei ricorrenti non risulti suffragata da alcuna idonea giustificazione che tenga conto delle esigenze dei principi di uguaglianza e concorrenza e soprattutto della necessità di assicurare le esigenze di assistenza assistenziale del territorio, esigenza che non può essere ricondotta meramente alla esistenza delle 43 strutture già contrattualizzate.

Pertanto, il Presidente della Regione – Nello Musumeci –, recependo il suddetto parere del CGA ha disposto l’accoglimento del ricorso proposta dai due odontoiatri.

Per effetto di tale decreto, gli studi odontoiatrici ricorrenti – a seguito della rivalutazione della situazione da parte della PA – potranno conseguire la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, e ciò a prescindere dal numero di strutture già contrattualizzate.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, tramite una circolare a firma del capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, al fine di agevolare le famiglie in prossimità delle due giornate festive di Pasqua domenica e Pasquetta lunedì, ha disposto che oggi sabato 11 aprile i negozi di generi alimentari potranno restare aperti fino alle ore 23. Confermata invece la chiusura domenica e lunedì, per gli alimentari e anche per le consegne a domicilio. Potranno lavorare solo farmacie ed edicole.

“Apprendiamo dagli organi di informazione della positività di un migrante arrivato qualche giorno fa a Lampedusa, transitato da Porto Empedocle ed oggi trasferito presso l’hotspot di Pozzallo.

Si tratta di una notizia allarmante che conferma come la preoccupazione manifestata in passato da Fratelli d’Italia, sulla possibilità che gli arrivi di migranti sulle coste siciliane costituissero un ulteriore potenziale rischio di diffusione dell’epidemia, sia assolutamente fondata. Più volte ed in vari modi abbiamo inutilmente sollecitato il Governo sulla questione, anche con apposite interrogazioni parlamentari presentate dalla nostra deputata, on Carolina Varchi, che non più tardi di un paio di giorni addietro aveva denunciato pubblicamente i continui approdi di clandestini sulle isole di Lampedusa e Linosa.

Non possiamo non evidenziare, inoltre, il silenzio assordante di certi parlamentari di maggioranza agrigentini, sempre molto attivi sui social, a cui parrebbe nulla importare degli accorati appelli provenienti dei sindaci del nostro territorio, nemmeno di quelli appartanenti al loro stesso colore politico, che hanno rappresentato la sedia minaccia sanitaria costituita dai centri di accoglienza presenti nei loro comuni.

Temiamo che con l’arrivo della bella stagione possa esserci un incremento esponenziale di nuovi arrivi, per questo chiediamo, ancora una volta, al Governo nazionale, finora rimasto indifferente, di intervenire immediatamente per fermare gli sbarchi e per scongiurare che l’attuale situazione sanitaria, già di per sè grave, possa degenerare in una tragedia dalle proporzioni ancora più devastanti per i siciliani” questo l’intervento del dirigente nqzionale, Calogero Pisano, alla notizia della positività di un migrante sbarcato nei giorni scorsi a Lampedusa.

L’emergenza coronavirus e le iniziative di solidarietà e di sostegno: “L’associazione agrigentina ‘Dino Varisano’, in collaborazione con l’associazione di psicologi ‘L’altro capo del filo’, ha attivato un servizio telefonico di ascolto e sostegno psicologico, nel massimo rispetto della privacy, per famiglie o persone sole. Lunedì e martedì dalle 10 alle 13 al numero 3518046140. Mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18 al numero 3515331138.

Oggi, 10 aprile 2020, la Polizia di Stato celebra il 168° Anniversario della sua Fondazione.

Attesa l’emergenza sanitaria in corso, la ricorrenza è stata celebrata in forma simbolica con la sola deposizione da parte del Questore, alla presenza del Vice Prefetto Vicario, di una corona di alloro innanzi alla Lapide in memoria dei Caduti della Polizia di Stato.

L’attuale condizione storica, che sta mettendo a dura prova l’intero pianeta, ha richiesto un impegno straordinario della Polizia di Stato, chiamata a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ma anche a sostenere i soggetti più deboli, con quotidiani gesti di attenzione, secondo il motto “Esserci sempre” che da anni caratterizza la vicinanza della Polizia di Stato ai cittadini e la sua vocazione alla prossimità.

Il compito di controllo e vigilanza affidato oggi alla Polizia di Stato, volto ad evitare il diffondersi ed il propagarsi dell’epidemia e ad assicurare il rispetto delle disposizioni adottate a tutela dell’incolumità e della salute pubblica, si aggiunge alle ordinarie attività istituzionali di contrasto alla criminalità comune e organizzata, alla gestione del fenomeno migratorio, al controllo del territorio e alla tutela dell’ordine pubblico.

Anche in questo difficile momento, desideriamo rendere partecipe la cittadinanza sugli importanti risultati raggiunti, frutto del costante impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di tutte le articolazioni della Questura, dei Commissariati distaccati e delle Specialità della provincia.

In tale ambito, incessante è stata l’attività di contrasto alla criminalità comune e organizzata, che si è concretizzata in numerose operazioni di polizia giudiziaria. Tra queste, si cita per la sua importanza, l’operazione della locale Squadra Mobile, condotta con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che ha portato all’arresto di tre cittadini extracomunitari, ritenuti i promotori di una associazione a delinquere dedita alla gestione di un centro di prigionia collocato in Libia. Gli stessi si erano resi responsabili del sequestro di migranti, che venivano privati della libertà personale e sottoposti a sistematiche vessazioni e atrocità al fine di ottenere dai loro congiunti il versamento di somme di denaro. Tale indagine ha permesso di contestare per la prima volta dalla sua introduzione nel codice penale italiano, il reato di tortura commesso da stranieri all’estero e ai danni di cittadini stranieri.

Numerose sono state, inoltre, le operazioni condotte nella repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti che resta ancora oggi una delle principali fonti di finanziamento delle consorterie mafiose. In tale contesto, si cita l’operazione denominata “San Michele” che ha consentito di individuare e sequestrare tre serre site nei territori del comune di Licata e Canicattì, destinate alla illecita coltivazione di sostanze stupefacenti, consentendo il sequestro di 4375 piante di marjuana del peso complessivo di oltre 3600 kg.

Sempre in tale ambito, nel mese di settembre scorso, sono stati tratti in arresto cinque soggetti individuati con l’ausilio di telecamere mentre effettuavano cessioni di sostanza stupefacente nel centralissimo piazzale Giglia, incuranti dei passanti e degli avventori che affollavano i locali circostanti.

Alle attività prettamente investigative si è affiancato l’impiego di ulteriori strumenti, quali le misure di prevenzione personali e patrimoniali. Gli operatori della Divisione Polizia Anticrimine hanno effettuato una attenta analisi dei fenomeni criminali nella provincia nonché accertamenti sulle consistenze immobiliari e patrimoniali riconducibili a soggetti inseriti in contesti delinquenziali, consentendo al Questore di proporre all’A.G. ed ottenere nr. 32 misure di prevenzione personale della sorveglianza speciale di p.s. ed emanare n. 168 avvisi orali. Sul fronte della aggressione ai patrimoni illeciti, sono stati eseguiti due decreti di sequestro di beni finalizzati alla confisca; tra questi, si segnala in particolare, la recente operazione eseguita nei confronti di un imprenditore della grande distribuzione alimentare, raggiunto da una misura di prevenzione personale e patrimoniale. Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria su proposta del Questore e ha permesso di sequestrare un compendio immobiliare del valore di circa 9 milioni di euro.

Ulteriore impulso è stato dato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere ed in particolare in ambito domestico, sia attraverso l’emanazione di nr. 29 ammonimenti del Questore che con una campagna di sensibilizzazione denominata “Questo non è amore”, che ha raggiunto anche le fasce più giovani della popolazione, facendo sentire la vicinanza della Polizia di Stato ai soggetti più deboli ed in particolare alle donne maltrattate, veicolando il messaggio che non devono sentirsi sole, incoraggiandole a denunciare i soprusi e rivolgersi con fiducia alle strutture preposte.

Incessante l’impegno nel trattare il fenomeno migratorio clandestino sia sulle coste di Lampedusa che sulla terraferma, ove si sono registrati numerosi sbarchi con circa 5000 stranieri irregolari che hanno fatto ingresso nel territorio nazionale, richiedendo un notevole sforzo operativo sotto il profilo della gestione dei servizi connessi alle operazioni di identificazione, trasferimento e collocazione presso idonee strutture di accoglienza. In tale ambito, sono stati emessi nr. 2369 provvedimenti di respingimento ed espulsione, nonché tratti in arresto nr. 137 cittadini stranieri, tra i quali scafisti e soggetti già espulsi rientrati irregolarmente nel territorio nazionale.

Sotto il profilo del controllo del territorio, notevole è stato l’impegno profuso per dare una risposta in termini operativi alle richieste di sicurezza della cittadinanza, aumentando sensibilmente il numero degli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e delle volanti dei Commissariati distaccati. Il maggiore impegno si è tradotto in risultati concreti, registrandosi un netto calo dei reati predatori in tutto il territorio provinciale. Le maggiori risorse sul territorio si sono tradotte non solo in un calo dei reati, ma altresì in concrete attività di soccorso della popolazione. In tale ambito, si cita il salvataggio di un bambino a cui un equipaggio di volante prestava immediato soccorso, richiamato dalle grida della madre disperata poiché il piccolo non dava più segni di vita. La prontezza e il coraggio degli operatori che attuavano le previste manovre di primo soccorso consentivano al piccolo di riprendersi e di evitare più gravi conseguenze.

Da ultimo, d’intesa con l’Autorità Scolastica provinciale, gli studenti degli istituti superiori della provincia sono stati coinvolti nel progetto “PretenDiamo Legalità”, con un programma di incontri negli istituti scolastici per promuovere la cultura della legalità, la prevenzione sul consumo di stupefacenti, sulle alcoldipendenze e sul bullismo e cyberbullismo.

Desideriamo, infine, rivolgere un particolare ringraziamento a tutte le istituzioni locali con le quali  collaboriamo in stretta sinergia e, soprattutto, ai cittadini per il calore che ci dimostrano quotidianamente anche attraverso le pagine dei nostri social network.

Operativo da oggi ad Agrigento il servizio, previsto con la convenzione nazionale siglata tra le Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, che prevede per i pensionati di 75 anni ed oltre, facendone richiesta, di ricevere al proprio domicilio dai militari la somma di denaro corrispondente alla propria pensione senza doversi più recare preso gli sportelli postali. Questo in ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento del virus e di distanziamento interpersonale. Per tutta la durata dell’emergenza Covid i pensionati che ne faranno richiesta, potranno delegare i Carabinieri alla consegna dell’ammontare della pensione in contanti, al domicilio.Poste Italiane, in questo particolare periodo, ha rivolto anche un invito a tutti gli utenti affinchè si rechino negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili. La direzione provinciale comunica inoltre che ad Agrigento città, a partire dal prossimo 14 aprile verrà ripristinata l’operatività degli uffici postali di via Dante e di via Giovan Battista Peruzzo.