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Il cinema dopo il Covid 19 ? Potrebbe essere in modalità drive in. L’idea arriva da alcune agenzie del settore, in una fase in cui si stanno studiando le varie normative e decreti scritti fino ad oggi.

Secondo questo progetto le auto stesse fungeranno da barriere antivirus, poiché isolano completamente le persone al loro interno dall’ambiente esterno, rispettando così tutte le forme di distanziamento sociale.

Una soluzione ideale anche dal punto di vista ambientale, completamente ecosostenibile, poiché nel progetto non si andranno ad installare pareti di plexiglass o altri tipi di strutture in materiale plastico, difficilmente smaltibili dopo l’utilizzo.

Al Consorzio Universitario di Caltanissetta è stato nominato l’avvocato Walter Tesauro, già presidente della camera penale.

Una settimana piena di nomine di sottogoverno con un ventaglio che va dagli Istituti autonomi Case popolari, degli Enti Parco, passando anche dai Consorzi Universitari.

I nuovi vertici degli Iacp

A Catania il presidente è Angelo Sicali, già vicepresidente della Provincia di Catania e componente dell’ufficio gabinetto di Musumeci. Ad Acireale Mauro Scaccianoce, Acireale, presidente della fondazione dell’Ordine degli ingegneri di Catania. A Ragusa nominato Girolamo Carpentieri, imprenditore ed editore, vicino alla Lega. A Siracusa Mariaelisa Mancarella, vicina ai Popolari, Michelangelo Agrò a Caltanissetta, a Enna l’ingegnere Vitale, a Messina l’avvocato Mazzù, proposto da Forza Italia.

Da definire i vertici di Palermo, Trapani e Agrigento restano da nominare.

Presidenti parchi

Al Parco dei Nebrodi va Domenico Barbuzza, commercialista, dell’ufficio di gabinetto di Bernardette Grasso. Al Parco dell’Alcantara nominato Giuseppe Arena, già deputato regionale e vicesindaco Catania con trascorsi in Forza Italia, Mpa, precedenti simpatie leghiste, ora in Fratelli d’Italia. Al Parco delle Madonie nominato l’agronomo Angelo Merlino.

Prevederà un’area per il confinamento di migranti con sintomi Covid 19, 35 posti per personale in assistenza sanitaria.

Dunque la nave si posizionerà nella rada di porto Empedocle a circa 2/3 miglia fuori in area Bravo 2.

E’ la seconda nave individuata in Sicilia per consentire la quarantena dei migranti, dopo la nave traghetto ‘Raffaele Rubattino” della Tirrenia, in rada nel golfo di Palermo. La Moby Zaza sosterà invece nella rada di Porto Empedocle.

Migliazzo aveva fatto ricorso alla giustizia amministrativa chiedendo l’annullamento del decreto previa sospensione dell’efficacia. Per il Tar è apparso “meritoria di considerazione la valutazione dell’amministrazione regionale sulla sussistenza dei presupposti per l’intervento sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta con il compito di provvedere alla gestione dell’emergenza Covid 19 nei presidi ospedalieri degli Ospedali Riuniti di Sciacca e Ribera”.

“Un intervento – si legge nell’ordinanza – che l’assessorato ha valutato quale iniziativa di affiancamento per un tempo limitato, salvo proroga dello stato di emergenza, e limitato nell’oggetto”.

Per il Tar, inoltre non risulta immediatamente percepibile nemmeno il profilo del danno grave ed irreparabile prospettato da Migliazzo, che per tutta la restante attività permane nella suo ufficio di dirigente medico delle medesime strutture.

In sostanza secondo i giudizi amministrativi “allo stato non sussistono i presupposti per la concessione della invocata misura cautelare. Da qui la decisione di respingere il ricorso del direttore Sanitario Gaetano Migliazzo e consentire ad Alberto Firenze di dare seguito al suo incarico commissariale.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 101.548 (+2.837 rispetto a ieri), su 90.885 persone: di queste sono risultate positive 3.313 (+12).  Attualmente  sono ancora contagiate 2.080 (-47)977 sono guarite (+56) e 256 decedute (+3).

Degli attuali 2.080 positivi, 294 pazienti (-35) sono ricoverati – di cui 17 in terapia intensiva (-2). In isolamento domiciliare sono in 1.786 (-12).

Dall’analisi del Protocollo del 14 marzo 2020 e della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020, non emerge l’obbligo per le aziende di rivolgersi a ditte specializzate.

Pertanto, la pulizia giornaliera e la disinfezione periodica degli ambienti di lavoro può essere effettuata anche da personale interno dell’azienda.

Chiaramente, per l’esecuzione di trattamenti di sanificazione “spinti” come quelli che prevedono la nebulizzazione dei prodotti disinfettanti, è sempre meglio rivolgersi ad imprese specializzate dotate di attrezzature specifiche, che peraltro possono documentare l’avvenuta sanificazione.

Alcune aziende purtroppo segnalano in questi giorni che i costi di questa sanificazione effettuata da ditte specializzate sono piuttosto elevati e che alcune di queste ditte si propongono sostenendo che la sanificazione deve essere fatta obbligatoriamente da loro.

Non è così, anche se la specializzazione ai trattamenti di sanificazione è importante. In ogni caso i trattamenti più semplici possono essere effettuati anche internamente all’azienda. Basta informarsi e usare i prodotti adeguati, documentando poi tale intervento. Per evitare costi aggiuntivi ciò è possibile e non ci sono assolutamente divieti normativi.

Storico uomo di sinistra, è stato consigliere comunale ad Agrigento per diversi anni.

Persona perbene e garbata lo si incontrava per la città pronto in qualsiasi momento a segnalare disguidi e problemi da trasferire nel Civico consesso. Attento alle problematiche dei cittadini i quali non hanno mai disdegnato di fare da portavoce per la risoluzione degli stessi.

Impegnato da sempre nel settore dell’edilizia era attualmente presidente della Confedilizia della federazione agrigentina.

Nelle prime ore di stamattina il suo cuore ha cessato di battere.

Le condoglianze di tutto lo staff di sicilia24h.it

“Se confermato l’arrivo della nave-quarantena a Porto Empedocle per la gestione sanitaria dei migranti che giungono sulle nostre coste,  l’appello di noi sindaci, di un corridoio umanitario e sanitario per questa ulteriore emergenza, è stato ascoltato”.
Lo ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che ha spiegato come questa sia “una richiesta più che giustificata dal particolare momento storico”.
“Siamo la citta dell’accoglienza da 2600 anni e continueremo a esserlo – ha concluso Firetto. – Ma in questa fase occorre garantire salute e sicurezza”.