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La fine del lockdown e l’avvio della  seconda fase, impone alle Forze dell’Ordine uno scrupoloso monitoraggio sull’intero territorio provinciale, con capillari e peculiari servizi di prevenzione e repressione anche del traffico di sostanze stupefacenti, al fine di scongiurare il pericolo che giovani, si indirizzino a pusher,  senza scrupoli.

Ingenti sono stati i quantitativi di stupefacente sequestrati.

Nelle giornate scorse, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile, al culmine di una intensa attività info-investigativa, ha tratto in arresto un giovane agrigentino, già noto alle forze dell’ordine per i suoi svariati precedenti, poiché trovato in possesso di tre piante di cannabis e di circa 75 grammi di hashish, pronti per essere immessi nel locale mercato della droga. A seguito di perquisizione venivano inoltre rinvenuti strumenti per la pesatura e la suddivisione in dosi dello stupefacente.

Il giovane, condotto in Questura per gli accertamenti di rito, veniva arrestato e deferito all’Autorità Giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Alla Confesercenti provinciale arrivano in queste ore notizie di aumento delle tariffe di barbieri e parrucchieri.

Nelle ore in cui con la riapertura del commercio e delle attività produttive molta gente si è riversata soprattutto negli esercizi di cura della persona, in molti Comuni della provincia di Agrigento ci sarebbero stati degli aumenti dalle 2 alle 4 euro, giustificati dagli esercenti per i costi dei dispositivi di sicurezza. Segnalazioni di questo tipo al momento non ci risultano pervenire da Sciacca, ma Vittorio Messina della Confesercenti ha lanciato l’allarme parlando di “aumenti ingiustificati”.

“Io faccio impresa – dice – e quando stabilisco il prezzo di un servizio, lo stabilisco in base ai costi del servizio più un guadagno. Indubbiamente, i costi sono aumentati: incide il costo dei guanti, come del camice monouso. Se poi qualcuno approfitta di questi aumenti, indubbiamente, va perseguito. Il taglio dei capelli per un uomo si fa mediamente con 12-15 euro, non è un costo di partenza esagerato del servizio. Bisogna vigilare affinché nessuno approfitti della scusa per fare degli aumenti indiscriminati. Non è sicuramente il momento, dopo 2 mesi di stop, e vale per barbieri, artigiani, commercianti, aumentare i prezzi perché il rischio è chiudere per sempre”. La Confesercenti garantisce controlli.

Si assiste ad un crescente impoverimento della popolazione siciliana ed in particolare della nostra provincia., in conseguenza delle necessarie misure attuate per contenere il virus covid-19.

Un impoverimento esponenziale, con attivita’ di piccolo e medie imprese, di svariati settori,  gia chiuse ancor prima di ripartire, con persone disperate, che chiedono  prestiti, spesso negati  dalle banche, con scuse più o meno plausibili. Abbiamo visto osservato e plaudito,  persone ed enti che hanno raccolto  denaro, per regalare agli ospedali attrezzature necessarie in una sanita impoverita e distrutta  ogni anno sempre di piu dalla politica. Con la mensa della solidarietà, che in ogni paese ha visto raddoppiare e qualche giorno triplicare le presenze di chi  aspetta un pasto caldo.

Si è visto distribuire dalla croce rossa derrate alimentari a povera gente. Come altri cittadini hanno protestato davanti ai comuni per chiedere aiuti,  sostegno economico e sospensione di tasse e balzelli  comunali.  Si è assistito  a situazioni di sciacallaggio in qualche supermercato ed anche  in qualche farmacia con speculari variazioni dei prezzi di  alimentari,  mascherine, disinfettanti, in barba alle povertà e al bisogno della gente.

Insomma un quadro sociale  allarmante e desolante con a rischio il quieto vivere e  l’ ordine pubblico.

Siamo stati in questo periodo contingentati in una economia paragonabile a quella  ereditata dal dopo Guerra. In tale  scenario  preoccupante per tutti, non abbiamo ne visto, ne sentito nessun comune della nostra provincial, ad eccezione di qualche buon esempio di sporadici amministratori che da samaritani, a carattere personale, hanno fatto qualche donazione.

Per il resto,  i cittadini avrebbero atteso   sindaci,  giunte e  consigli comunali, pronti a devolvere parte dei loro appannaggi al settore solidarietà sociale di ciascun comune, da distribuire ai poveri ed  alla mensa della solidarieta, tenendo conto ed in funzione del fatto che,  a causa della pandemia, enti locali  e comuni per tre mesi non hanno lavorato ne svolto  alcuna attività politica.

 Non è affatto superfluo ricordare  che  l’amministratore comunale  è eletto  da quel popolo per il quale oggi,  in una situazione economica gravissima, scarseggiano e ritardano  risorse e si  negano  diritti  essenziali e aiuti di varia natura.

In questo momento particolare sindaci, assessori, consiglieri comunali più che di proclami buoni per  fare notizia dovrebbero nell’esercizio dell’azione politica, far sentire al governo nazionale e regionale ed al parlamento  la propria voce, in rappresentanza di operatori economici, imprenditori, albergatori, lavoratori, disoccupati, anche in ordine ai vari provvedimenti di carattere normativo, economico, assistenziale emanati, ,  circa  il deserto assoluto  in cui è caduta l’economia provinciale comunale a causa del fermo delle maggiori attività produttive ed economiche.

Sono quegli amministratori che hanno chiesto ed ottenuto il consenso elettorale ed eletti proprio da chi oggi vive momenti gravissima indigenza e difficoltà. Purtroppo tornacontismo, qualunquismo e calcolo politico denotano un degrado in primo luogo etico.

I cittadini ci chiedono di fare ancora una volta un appello per sensibilizzare ed esortare le amministrazioni della  nostra provincia di Agrigento affinchè dimostrino maggiore vicinanza e concreta solidarietà nei confronti delle popolazioni da essi amministrate soprattutto di quella folta schiera  di cittadini deboli e bisognosi.

Ieri a San Leone, frazione balneare di Agrigento, dentro il porticciolo turistico si è verificato uno strano fenomeno: le acque sono state come “aspirate” verso il mare aperto.
Ben presto il livello delle acque all’interno del porto si è abbassato di circa 1 metro rispetto al normale livello, rendendo visibili scogli che normalmente appaiono sommersi e si sono visti diversi gorghi d’acqua impressionanti.
E’ la prima volta che questo fenomeno si registra ad Agrigento e secondo l’associazione Mareamico, questa repentina, imprevedibile e sensibile variazione del livello del mare potrebbe trattarsi di Marrobbio.

Sabato Pomeriggio i Giovani dell’Udc Italia hanno incontrato una rappresentanza di Federalberghi Sicilia che ha riportato la posizione della Federazione sulle proposte avanzate al Governo Nazionale per le riaperture delle attività. Alla call ha partecipato anche il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia, On. Decio Terrana, che già mesi fa aveva richiesto lo stato di calamità naturale per il Settore Turistico Alberghiero.

Federalberghi è stata rappresentata dai Presidenti Territoriali, Dott. Christian Del Bono e Avv.to Giuseppe Impaglione: “Il 16 Maggio il nostro Direttore Generale, Dott. Alessandro Nucara, ha inviato al MiBACT una nota ufficiale – ha comunicato il Dott. Del Bono – manifestando il nostro stupore sulle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” prodotte dalla Conferenza delle Regioni. Non appaiono del tutto in linea con quelle dell’OMS e con il “Protocollo Accoglienza Sicura” proposto il 27 aprile da Federalberghi, Confindustria Alberghi e Assohotel. Gli Hotel non sono mai stati chiusi da decreto e non si comprende come mai siano stati inseriti nelle linee di indirizzo che regolamentano la riapertura delle attività.   Il dialogo tra associazioni di categoria e Governo deve essere più produttivo così come gli aiuti al comparto turistico-ricettivo devono essere proporzionali ai danni subiti, considerando che questo settore risentirà più di tutti dell’effetto Covid. Bisogna subito azzerare tasse, tributi e contributi sui lavoratori dipendenti; molte strutture, quest’anno, rischiano di non riaprire”.

L’Avv.to Giuseppe Impaglione si è soffermato sull’adozione del CIR (Codice Identificativo di Riconoscimento) da parte del Governo Siciliano: “E’ una prima soluzione per contrastare lo squilibrio che le OTA hanno portato nel mercato alberghiero; va garantita la qualità della struttura e la sicurezza degli ospiti. Inoltre, vanno snellite al più presto le raccomandazioni richieste dall’Inail e vanno eliminate diverse responsabilità a carico degli albergatori”.

La risposta dell’Onorevole Terrana: “Il CIR sarà inserito nel collegato della Legge di Bilancio che l’ARS Sicilia voterà nelle prossime settimane. Mi faccio carico delle richieste di Federalberghi sia con il Governo Regionale che con i nostri rappresentanti nazionali; bisogna favorire misure più accettabili per tutte le strutture alberghiere. Non è possibile che tutte le responsabilità degli ospiti ricadano sugli albergatori, la Classe Politica deve essere in grado di assumersi i dovuti rischi per evitare il tracollo dell’economia del settore”.

Alla call hanno partecipato, tra i Giovani, Angelo Alterio, campano, Davide Cotroneo, calabrese che vive a Roma, Giuseppe Massa dalla Puglia e Gero Palermo, siciliano.

“Trasmetteremo subito le preoccupazioni di Federalberghi al nostro Segretario Nazionale Lorenzo Cesa ed ai Parlamentari dell’Udc – hanno comunicato i Giovani dell’Udc Italia – affinché ci si possa attivare per supportare le richieste avanzate. Dalla nota della Federazione trasmessa al Ministero emerge che sono state inserite linee guida poco chiare e rivedibili, che creano difficoltà nella gestione degli ospiti. Serve una razionalizzazione normativa, tenendo conto delle diversità e peculiarità turistiche diverse di ogni Regione. Risulta altresì chiara la più grande preoccupazione che molte strutture alberghiere non potranno riaprire, causando grave disagio economico alle migliaia di famiglie dei lavoratori del settore; solleciteremo affinchè il Governo possa avere la sensibilità di seguire le indicazioni evidenziate”.

Sarà possibile visitare anche gli amici e non solo i congiunti. Riaprono bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Vietati, però, gli assembramenti e la distanza deve essere di almeno un metro. Le mascherine vanno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati.

Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per l’estero. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. Gli atleti possono però allenarsi.

Il governo nazionale dà il via libera anche alle manifestazioni statiche con distanziamento sociale.

E’ risultato positivo al test un nostro concittadino a Campofranco dopo i risultati dei tamponi fatti nella mattinata di ieri. L’ufficialità della notizia è arrivata al sindaco dall’ASP intorno alle 20,00 e subito si è messa in moto la macchina anche burocratica in perfetta sinergia tra sindaco e medici come da protocollo. Sino a qualche minuto fa il presidio ospedaliero di Campofranco è stata la base operativa alla presenza del sindaco, del vicesindaco della dottoressa Di Leo e in collegamento telefonico con i vertici ASP. Il nostro concittadino sta bene, non avverte nessun sintomo, così come i contatti che al momento si sono attenzionati. A tutti è stata imposta la quarantena domiciliare come da protocollo e nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone. Invito ancora una volta i miei concittadini a rimanere calmi senza farsi prendere dal panico, usare sempre le precauzioni annunciate da tempo. La situazione è controllata soprattutto dall’ASP in costante contatto con il Sindaco che scrive:
“Credo che in questi momenti più che mai, bisogna essere sereni e collaborativi anche con il solo silenzio, invece leggo post che sembrano quasi contenti di quanto è successo, mirati a colpire, come sempre senza successo , il sindaco. Ci sono famiglie che stanno vivendo momenti terribili, in crisi di nervi e con preoccupazione sino allo sfinimento; ci sono persone che continuamente chiamano il Sindaco, il prete, il pastore, i medici per avere notizie rassicuranti e parlare perché hanno bisogno di sostegno morale e psicologico. E qualcuno spreca tempo a scrivere post che offendono la dignità e lo stato d’animo di chi per ora non vive momenti belli. Ma nello scrivere o commentare, non ve ne siete accorti, siete andati oltre la legalità verso la persona. E sicuramente qualcuno ne risponderà nelle sedi opportune”.

▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.

▪ In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.

▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.

▪ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.

▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).

▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.

▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

“I dati confortanti sulla epidemia da contagio per Coronavirus devono guidare l’azione di governo nazionale, regionale e locale. Non vi è dubbio che l’approssimarsi della stagione estiva ed il bel tempo della nostra Terra, impongono un’azione coordinata dei governi per il sostegno al turismo ed alle attività connesse per l’enorme impatto occupazionale che sono in grado di determinare”.
Lo dichiara il consigliere comunale Giorgia Iacolino che continua:
“Accanto agli interventi dei governi centrale e regionale per incoraggiare e sostenere gli operatori economici del settore, non sfuggono le responsabilità delle amministrazioni comunali che pure devono prevedere misure a beneficio del turismo e delle relative attività connesse. Per tali ragioni chiedo al sindaco di Agrigento di prevedere ed agevolare – conclude Giorgia Iacolino – tutte le misure possibili in termini di riduzione e/o eliminazione per il 2020 del carico dei tributi locali a qualunque titolo dovuti, compresa la occupazione di superficie comunale, per valorizzare il turismo e gli operatori economici del settore della nostra città ,con l’attribuzione, inoltre, del valore economico della tassa di soggiorno incassata direttamente alla struttura ricettiva “

▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.

▪ potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

▪ garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).

▪ la postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.

▪ l’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.

▪ gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

▪ garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle manicon soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.

▪ ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.

▪ l’utilizzo degli ascensori deve essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori.

▪ garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).

▪ per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:

▪ garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;

▪ aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);

▪ in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;

▪ attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico;

▪ nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;

▪ per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;

▪ negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;

▪ relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

▪ le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;

▪ evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.