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Scrivo per nome e per conto di un gruppo di ragazzi di tutta Italia. Siamo giovani che hanno partecipato al concorso indetto dal Ministero della Giustizia nell’anno 2019 per agenti di Polizia Penitenziaria per 754 unità.
Adesso scriviamo a gran voce per chiedere lo scorrimento degli idonei ai quiz di questo concorso, vista la gravissima situazione nelle carceri italiane, in quanto vista la situazione dovuta al covid 19 sarebbe impossibile e dispendioso per lo stato italiano effettuare un nuovo concorso. Noi siamo dei ragazzi già pronti ad effettuare la seconda fase concorsuale e questo, come ho detto in precedenza, porterebbe grande risparmio nelle casse dello stato visti i costi eccessivi di una nuova selezione ex novo che vista la grave situazione di crisi sarebbe davvero da evitare. Chiediamo aiuto anche a lei e attendiamo le varie risposte . Siamo dei ragazzi pieni di voglia e determinazione per iniziare a servire lo stato Italiano.
Abbiamo bisogno che la nostra voce arrivi a chi di dovere e per questo chiediamo aiuto anche a voi! La ringraziamo per l’attenzione e speriamo in un vostro cortese riscontro. Saluti.

Continua la ripresa delle attività dell’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento dopo la sospensione per l’emergenza Covid-19. Il prossimo 4 giugno è previsto infatti l’inizio delle operazioni di apertura delle offerte per l’appalto da 1.360.000,00 euro che riguarda l’accordo quadro annuale con un solo operatore economico per i lavori di manutenzione straordinaria per l’eliminazione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza di alcune strade provinciali. Si tratta in particolare delle strade provinciali SP n. 15-A, SP n. 15-B, SP n. 60 e SP n. 38. La seduta pubblica di apertura delle offerte è quella indicata nel bando di gara, ovvero via Acrone 27 –Agrigento, e, nel pieno rispetto dei provvedimenti emessi dal Governo in emergenza Covid-19 per la  necessità di adottare misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, potranno essere ammessi ad assistere alla seduta solo due operatori economici.

Si tratta di un progetto elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali e finanziati con DM n. 49/2018 “ Finanziamenti degli interventi relativi a programmi straordinari di Manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane”. I lavori dovranno essere eseguiti entro 365 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori stessi.

Mercoledì 27 maggio, alle 10:00, nella Cattedrale di Agrigento, sarà celebrata la Messa Crismale, rinviata – a causa delle misure di contenimento del contagio da coronavirus – dalla sua collocazione abituale durante la Settimana santa. Durante la Concelebrazione saranno benedetti gli sacri  utilizzati durante l’anno per amministrare i sacramenti e i presbiteri e diaconi rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione.

Date le circostanze, in ossequio alle disposizioni emanate a seguito del Protocollo dello scorso 7 maggio tra il Governo e la CEI alla celebrazione prenderanno parte solo 200 persone individuate per rappresentanza tra i presbiteri, i diaconi, i religiosi ed  i fedeli laici.

Diretta streaming. La celebrazione potrà essere seguita in diretta streaming sul canale youtube dell’Arcidiocesi di Agrigento al seguente link:

https://youtu.be/pcG3ibySJgQ

Sabato sarebbero dovuti arrivare i primi charter da Milano e Bologna, invece è tutto chiuso: cancellati i collegamenti aerei, gli operatori chiedono un intervento del Governo e della Regione Sicilia per poter ripartire a fine giugno. Antonio Martello (a.d. Sogni nel Blu): “Senza sostegno, costi alle stelle e pochi arrivi”.

Mentre l’Italia riparte e Governo e Regioni pianificano come sfruttare al massimo i mesi estivi per contenere il più possibile gli effetti del blocco causato dal covid-19, da Lampedusa gli operatori del turismo lanciano un forte grido d’allarme: sabato scorso sarebbero dovuti arrivare i primi charter da Milano e Bologna invece l’isola è ferma, le prenotazioni sono a quota zero, le compagnie aeree hanno cancellato i voli e gli alberghi restano chiusi, fermi ormai dalla fine della scorsa stagione e con le casse vuote, essendo venuto a mancare il cash flow assicurato da anticipi a caparre che mettevano le aziende in condizione di avviare lavori e manutenzioni annuali.

“Ci hanno lasciati ancora una volta da soli, nel disinteresse generale, sia dello Stato che della Regione Sicilia. Dal Governo nessun aiuto per un’isola di frontiera come la nostra” denuncia  Antonio Martello, imprenditore alberghiero e amministratore di Sogni nel Blu, uno dei principali tour operator isolani, che chiede: “Abbiamo bisogno di essere messi in condizione di poter lavorare, abbiamo bisogno di ossigeno per ripartire, di immediate e concrete misure di sostegno economico e che venga ripristinata la rete di collegamenti aerei con la terraferma, senza la quale nessun turista potrà mai sbarcare a Lampedusa. Sappiamo che sarà già difficile recuperare, da noi la stagione dura pochi mesi”.

L’isola, va ricordato, è Covid 0, è perfettamente fruibile e da qui si guarda con attenzione a quello che succede nel Paese, soprattutto nelle regioni del centro nord Italia che da sempre rappresentano lo zoccolo duro del mercato turistico locale: “Siamo preoccupati perché la cosiddetta zona rossa è quella da cui proviene la maggior parte dei turisti che scelgono le nostre isole – spiega Martello – ma mentre anche quelle regioni si stanno dando da fare per ripartire, noi siamo fermi al palo nel disinteresse generale”.

In assenza di voli diretti, gli operatori stanno valutando se e come far ripartire i charter: “Vorremmo poter ricominciare a fine giugno. Per non lasciare nulla al caso, con grande sacrificio e attingendo alle ultime disponibilità economiche, le strutture alberghiere dell’isola si stanno adeguando alle disposizioni sanitarie che chiedono sanificazioni e ridefinizione degli spazi in base alle norme di distanziamento”.

La richiesta di un intervento dello Stato trova ragione anche nei costi che l’impresa locale deve sostenere per portare i turisti a Lampedusa in assenza di una adeguata rete di collegamenti.  “Un charter che parte mezzo vuoto per disposizioni sanitarie – spiega Martello – costringerà il tour operator a recuperare ciò che è perso dalle tariffe, con l’inevitabile aumento del costo del biglietto per chi vola. Le tariffe cresceranno almeno del 60%. A conti fatti, un biglietto di andata e ritorno potrebbe costare fra i 600 ed i 700 euro. Motivo per cui, un numero nettamente ridotto di vacanzieri deciderà di raggiungere l’isola ed oltre al fatturato perso, ricadranno sulle nostre spalle anche i costi dell’invenduto”.

Così, mentre si fa di tutto per evitare ricadute negative dal fenomeno migratorio che puntualmente ritorna, anche se in maniera meno invasivo per il turismo, Lampedusa chiede di non perdere un anno della sua vita e di lavoro considerando che le imprese, quelle che sopravvivranno, potrebbero tornare in attività solo fra dodici mesi, con grave disagio per le famiglie dei lavoratori che godono delle sole tutele riservate agli stagionali.

Nonostante i numerosi solleciti inoltrati dal Sindacato UILPOSTE alla Direzione Regionale di Poste Italiane finalizzati ad ottenere la ristrutturazione e bonifica dei locali dell’Ufficio Postale di Casteltermini, l’ufficio in questione è tuttora chiuso e inagibile.
Lo denunciano Gero Acquisto, Segretario generale Confederale Uil Agrigento, Gero Acquisto e il Segretario provinciale UilPoste, Carmelo Di Bennardo.
“Trattasi di un edificio realizzato negli anni 80 – continuano Acquisto e Di Bennardo – nella cui costruzione si è fatto abbondantemente uso
di materiale contenente amianto del quale sono noti gli effetti nocivi per la salute.
Da qui le ripetute e pressanti richieste di interventi di bonifica, sfociate anche in vertenze sindacali che sono state promosse negli ultimi anni dalla Uil.
“Ritenevamo – continuano i due – che i lavori iniziati finalmente nel luglio 2019 sarebbero stati completati in tempi ragionevolmente brevi, ma sbagliavamo. Ad oggi non solo non sono stati ancora completati, ma pare che siano stati sospesi senza una ragione apparente! Nessuna ditta è attualmente impegnata nei lavori. I dipendenti postali da oltre un anno sono costretti ad operare con indicibile disagio in due
container entrambi collocati esternamente all’edificio in ristrutturazione, destinati rispettivamente alle operazioni di sportelleria e al servizio di recapito, mentre la Clientela attende pazientemente negli spazi antistanti il proprio turno di accesso. Da non sottacere infine il rilevante costo sopportato dall’Azienda per la locazione dei container, motivo che dovrebbe indurre un management aziendale responsabile ad imprimere una accelerazione per il completamento dei lavori di ristrutturazione!
Il comportamento di Poste Italiane è, in questa occasione davvero incomprensibile e la UILPOSTE e la UIL Confederale non potranno che indirizzare richieste di verifica e controllo ad ogni organo esterno competente, qualora i lavori non verranno prontamente ripresi e completati”.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo, su delega della Procura Distrettuale etnea, nelle province di Catania, Messina, Trapani e Rimini, una ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo nei confronti di 46 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico, allo spaccio ed alla detenzione di sostanze stupefacenti, nonché estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Disarticolato il clan “Brunetto” – legato a cosa nostra catanese rappresentata dalla famiglia “Santapaola-Ercolano” – egemone in gran parte dell’area jonica della provincia etnea.

I nomi degli arrestati in carcere: Andò Alessandro, nato Giarre 21.01.1991; AndòAngelo nato Giarre il 21.01.1982 (già detenuto); Andò Emanuele, nato a Giarre il 06.09.1994; Andò Francesco, nato a Giarre il 06.08.1985 (già detenuto); Andò Giuseppe inteso “U Cinisi”, nato a Giarre (CT) il 14.07.1960; Blanco Fabio, nato a Acireale il 10.12.1993; Caminiti Carmelo, inteso “Melo Panettone”, nato a Taormina (ME) il 24.11.1973; Casesa Mirko Pompeo nato Catania il 10.03.1983 (già detenuto); Cavallaro Leonardo, nato a Giarre (CT) il 13.05.1996; Cesarò Angelo nato a Giarre il 31.12.1992; Condorelli Giovanni Marco, nato a Catania il 08.11.1991; Costanzo Michelangelo, nato a Aci Castello, il 15.02.1972; Del Popolo Patrizia nata a Gravina in Puglia (BA) il 05.09.1980; Di Stefano Valerio Sergio nato a Catania il 11.12.1988; Giamaglia Giuseppe nato a Catania il 27.12.1995; GRASSO Antonino, nato a Acireale il 26.02.1988; GRASSO Salvatore, nato a Catania il 16.01.1989 (già detenuto); Iapicca Antonello, nato Catania il 05.12.1997; Leonardi Andrea, nato a Catania il 28.11.1992; Leotta Orazio, nato a Taormina (ME) il 25.06.1994; Liotta Fabio nato a Catania il 06.11.1995; Longhitano Alessandro nato a Giarre (CT) il 22.10.1986; Maugeri Luca nato Catania 21.01.1994; Mazzaglia Giovanni nato a Catania il 09.03.1990 (già detenuto); Miraglia Marco, nato a Giarre (CT) il 29.11.1994; Musumeci Cateno, nato a Taormina (ME) il 07.06.1977; Olivieri Pietro, inteso “Carmeluccio”, nato a Acireale (CT) il 29.06.1967 (già detenuto); Patanè Leonardo, nato a Giarre (CT) il 07.07.1995; PatanèPiero nato a Giarre (CT) 28.07.1984; Raciti Giovanni nato Giarre (CT) il 28.06.1987; Ragusa Giusy nata a Catania il 04.06.1996; RUSSO Roberto, nato a Fiumefreddo di Sicilia (CT) il 01.12.1965; Salemi Carmelo, inteso “Melo”, nato a Catania il 01.01.1969; Santitto Salvatore nato Giarre il 17.08.1962; Savoca Jonathan Mattia, nato a Patti (ME) il 24.01.1996; Sorbello Concetto, nato a Giarre (CT) in data 25.09.1990; Tarda Mario nato a Giarre il 18.10.1967; TARDA Salvatore, nato a Acireale (CT) il 31.03.1958; TIZZONE Adriano nato a Giarre (CT) il 14.12.1972; Torrisi Alfio nato a Catania il 10.02.1986; TORRISI Gaetano nato a Catania il 01.07.1999; TURRISI Claudio, nato a Catania il 24.09.1987; Vitale Giovanni nato a Catania il 14.05.1978; Zappalaà Fabio Leonardo nato a Catania il 21.01.1975.

Ai domiciliari sono finiti Impellizzeri Aldo, nato a Catania il 31.03.1990 e Tarda Salvatore Sebastiano, nato a Catania il 20.01.1996.

È morto ieri sera a Menfi, città dove aveva scelto di vivere, John Peter Sloan, cantante, attore teatrale e scrittore di libri di origini inglesi che era arrivato in Italia nel 1990. A darne notizia sono stati i suoi amici sulle pagine social. Sloan aveva 51 anni, è diventato uno dei volti più amati di Zelig e le sue originali lezioni di inglese sono diventate un cult.

Nel 2016 aveva deciso di trasferirsi in Sicilia, a Menfi, e di aprire la “Sloan scuola di inglese”, rivolta ai bambini, agli adulti e ai docenti che voglio sviluppare al meglio l’apprendimento tra i propri allievi.

Era molto conosciuto anche a Sciacca e molti amici ed attori saccensi hanno collaborato al suo film “Smith di Sicilia”, girato nel 2016 (nella foto la locandina del film con gli attori).

Le associazioni di utenti e consumatori della provincia di Agrigento CITTADINANZATTIVA e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, danno voce ai cittadini\utenti del Comune di Casteltermini che lamentano da tempo  precarie condizioni di fruibilità dei servizi postali, poiché l’ Ufficio preposto è ormai da tempo paragonabile ad un cantiere aperto.

Premesso che risulta pressochè impossibile contattare telefonicamente e a mezzo fax la direzione provinciale di Poste Italiane alla quale, ancora prima di un comunicato stampa, le scriventi associazioni, come sono in uso fare  sul piano della forma  avrebbero voluto inoltrare una richiesta d’incontro.

I cittadini ed utenti di Casteltermini, con particolare riguardo per gli anziani,  che hanno necessità di usufruire dei servizi allo sportello, si trovano a poter  accedere – due persone per volta,  causa pandemia – nel container provvisorio  ormai divenuto quasi definivo , allestito per la ricezione del pubblico, nel solo orario antimeridiano, dalle 8,20 alle 13,35, tranne il sabato, dove è stata predisposta una chiusura anticipata di un’ora.

Gli utenti  in turno in attesa, oltre a creare potenziali assembramenti, si trovano a dovere sopportare le intemperie e l’incuria della zona adiacente gli uffici, causa la presenza di materiale edile, che denota lavori non eseguiti del tutto con  evidenti fattori di pericolosità per l’utenza circostante, soprattutto per i bambini.

Del caso, le associazioni CITTADINANZA ATTIVA e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI hanno già interessato il Comune di Casteltermini, sollecitando  gli organismi preposti ad intervenire al fine di segnalare a Poste Italiane il prolungato disservizio, nonché intimare contestualmente l’immediata bonifica dell’area interessata e completare i lavori di ristrutturazione degli uffici, che procedono a rilento. Si chiede altresì il ripristino del consueto orario lavorativo degli uffici (8,20 – 19,05), in modo da diluire l’utenza ed evitare assembramenti. Tutto ciò, in ossequio alle normative vigenti, per prevenire rischi da contagio di Covid 19

Auspichiamo che il Comune di Casteltermini e Poste Italiane si adoperino con urgenza affinchè risolvano tale problematica.

Ci si dovrà attenere ai protocolli previsti dalle linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni per l’allenamento in sicurezza di clienti e istruttori. Corsi e lezioni dovranno tener conto del distanziamento, per evitare il più possibile gli assembramenti e gestire meglio i nuovi obblighi di legge.

In particolare, le principali novità riguardano le distanze da tenere (almeno 2 metri quando si fanno esercizi in palestra, almeno 7 metri quadrati come superficie di acqua a persona nelle vasche, almeno 1 metro e mezzo per le persone sedute su sdraio e lettini se non sono conviventi); la disinfezione degli attrezzi dopo che ogni cliente li ha usati, altrimenti meglio non usarli (idem per galleggianti, sdraio e lettini in piscina); l’uso di scarpe ‘dedicate’ per chi va in palestra e il ricorso agli spogliatoi ridotto all’osso.

Previsti gel disinfettanti ed eventualmente termoscanner per misurare la temperatura corporea, con dati registrati e conservati per 14 giorni. All’interno si accede con la mascherina, che non va usata per l’attività fisica. Mentre gli allenatori dovranno indossare mascherina e guanti.

Ecco nel dettaglio le regole per le palestre:

1. Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
2. Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (per esempio con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
3. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C.
4. Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.
5. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).
6. Dotare l’impianto di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori, clienti, ospiti in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita.
7. Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati.
h. Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati.
8. Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad esempio atra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine giornata.
9. Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro.
10. Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo.
11. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
12. Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor.
13. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti.