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Fratelli d’Italia si ribella al continuo arrivo incontrollato di migranti sulle coste agrigentine, questo l’intervento del Dirigente nazionale, Calogero Pisano: “La notizia dello sbarco di 400 clandestini avvenuta oggi a Palma di Montechiaro, sotto gli occhi increduli dei bagnanti, è di una gravità inaudita.

Siamo di fronte ad una vera è propria invasione di clandestini, inaccettabile per uno Stato sovrano che vede violati in continuazione i propri confini, peraltro con una facilità disarmante, che rappresenta un serio pericolo dal punto di vista sanitario e della sicurezza per i siciliani.

Ci chiediamo, quanti altri Stati al mondo accetterebbero una situazione del genere senza muovere un dito?

Fratelli d’Italia chiede da tempo l’istituzione di un blocco navale di fronte le coste africane, sotto l’egida dell’ONU, per fermare le ONG e le navi fantasma che portano, senza alcun controllo, migliaia di persone sulle nostre coste, e più volte ha evidenziato pubblicamente come la scelta di utilizzare navi dove ospitare per la quarantena i migranti fosse inadeguata per fermare il fenomeno migratorio..

Si vergognino i deputati di maggioranza agrigentini che, rimanendo sostanzialmente in silenzio innanzi ad un potenziale pericolo per i propri cocittadini, avallano le scelte scellerate di un Governo che continua a dimostrarsi sordo e strafottente innanzi agli appelli dei residenti ed incapace a tutelare la salute dei siciliani e a difendere il suolo nazionale.

Forse una poltrona è più importante della salute e della sicurezza degli agrigentini?”.

Continua il calvario della Moby Zaza che con ogni probabilità stamattina dovrebbe ritornare da Lampedusa con a bordo nuovi migranti da tenere in quarantena.

Ieri ne sono arrivati altri 137 i quali, essendo al collasso il centro di accoglienza, hanno alloggiato in una casa parrocchiale.

A preoccupare una situazione che di per se è già molto pesante, oltre al primo morto dei giorni scorsi dopo un volo di 20 metri e le isterie di 14 migranti che hanno preferito scendere dalla nave, i nuovi prevedibili prossimi sbarchi previsti nelle prossime ore.

Alcuni dei 14 migranti, tra l’altro, trasferiti nel frattempo al centro di Villa Sikania, sembra siano fuggiti e addirittura qualche famiglia siculianese ha scoperto di trovare qualcuno di loro nel proprio giardino di casa.

Inevitabili e sacrosante le proteste dei siculianesi che adesso hanno chiesto l’intervento della Prefettura onde evitare il riproporsi di incontrare nelle proprie case ospiti non certo invitati.

Complessivamente, dall’inizio della pandemia, i contagiati sono stati 125. Ad oggi, i guariti sono 102,mentre in ospedale sono ricoverate 2 persone. I tamponi sono complessivamente, ad oggi, 7.808

Così la situazione nei Comuni agrigentini

COMUNE STORICO POSITIVI GUARITI DECEDUTI ATTUALI CONTAGI
AGRIGENTO 13 9 2 2
ARAGONA 1 1 0
CALTABELLOTTA 1 1 0
CAMASTRA 1 1 0
CAMPOBELLO DI LICATA 5 5 0
CANICATTI’ 7 6 1
CASTELTERMINI 4 1 1 2
FAVARA 5 4 1 0
LAMPEDUSA E LINOSA 1
LICATA 9 8 1 0
MENFI 12 11 1 0
MONTALLEGRO 1 1 0
NARO 1 1 0
PALMA DI MONTECHIARO 9 8 1 0
PORTO EMPEDOCLE 6 5 1
RAFFADALI 3 3 0
RAVANUSA 4 4 0
REALMONTE 2 1 1
RIBERA 8 7 1 0
SANTA MARGHERITA 4 3 1 0
SCIACCA 26 20 4 2
SICULIANA 2 2 0
TOTALE PROVINCIA 125 102 13 9
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Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 41 (0 ricoverati, 99 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 51 (5, 110, 11);

Catania, 631 (35, 339, 97);

Enna, 67 (5, 325, 29);

Messina, 288 (33, 218, 56);

Palermo, 365 (29, 175, 34);

Ragusa, 28 (0, 62, 7);

Siracusa, 33 (6, 187, 28);

Trapani, 15 (0, 119, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

Mentre imprenditori e commercianti provano a lasciarsi dietro il lockdown e si rimboccano le maniche per ripartire c’è chi allestisce centri di stoccaggio di rifiuti nei pressi delle loro attività.
Ci troviamo all’incrocio tra via degli Imperatori e via Magellano. Non una zona qualunque. E’ la strada che dal Villaggio Mosè conduce alle spiagge. Qui ci sono B&B, strutture ricettive, ristoranti e negozi.
Il Municipio, probabilmente in preparazione alla stagione estiva, sta allestendo un nuovo centro di stoccaggio rifiuti. Inconcepibile per chi ha investito e crede nello sviluppo turistico di questa terra.
Inconcepibile che l’assessore all’Ecologia Nello Hamel permetta tutto questo.
Eppure la questione è annosa e tante volte in passato abbiamo discusso di questo tema. Tante volte ci siamo confrontati con l’amministrazione pubblica e troppe volte abbiamo spiegato le nostre ragioni.
Lo ribadiamo ancora una volta, a ridosso dell’abitato e delle attività commerciali non è possibile tollerare questo degrado. Ci dispiace constatare che ad oggi ed a distanza di quattro anni, il sistema di raccolta differenziata continua ad essere fallimentare a dispetto dei costi altissimi. Quella che altrove sarebbe potuta essere un’opportunità, qui è diventato un problema.
Chiediamo all’amministrazione comunale di provvedere con urgenza alla rimozione di quanto già approntato e che si riveda una volta e per tutte il servizio anche e soprattutto in vista della stagiona estiva.
Ad affermarlo in una nota, è stato Francesco Picarella Presidente di Confcommercio Agrigento

Vox Italia, il movimento politico nato ufficialmente nel settembre 2019 che ha come frontman Diego Fusaro e un ufficio politico nazionale,oltre parlamentari nazionali,consiglieri regionali e amministratori locali sparsi  sul territorio nazionale,annuncia attraverso il segretario provinciale di Agrigento Roberta Lala di aver sposato Franco Miccichè come candidato Sindaco della città dei templi,come autentica novità per dare un fortissimo scossone allo status quo.

“Con la ripresa della vita quotidiana anche se ancora con le limitazioni del caso, dopo il lockdown per il coronavirus, dichiara ancora Roberta Lala, abbiamo definito la nostra linea politica in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno e dopo un’attenta valutazione con tutto il gruppo dirigente locale e provinciale abbiamo ritenuto che la candidatura del Dott.Franco Miccichè sia l’unica a poter dare una sterzata al governo locale.

Avremo la nostra lista e il simbolo di Vox Italia in consiglio che sosterrà un uomo autentico quale Miccichè e un progetto politico-amministrativo che ha trovato un’unità di intenti e di condivisione del progetto, sulla base di contenuti e idee fattibili per una città patrimonio dell’Umanità.

Un progetto di profonda rottura con l’attuale gestione di governo locale e di un’amministrazione che si è caratterizzata soprattutto per l’inadeguatezza, l’incapacità e l’inefficienza nel dare un indirizzo e dei risultati agli agrigentini che si sono conclamati negativamente già prima del covid-19.

Siamo certi e per gli agrigentini sarà una gradita occasione di rilancio che il progetto Miccichè sia vincente. Una persona prima di tutto che ha una qualità innata,doti umane,professionali e di rispetto per le fasce deboli che lo porteranno a governare la città con uno spirito positivo e determinato nell’interesse reale dei bisogni di una comunità oggi in una crisi profonda.

Nel programma di governo, Vox  Italia ha preteso che si inserisse un punto irrinunciabile per creare un ufficio speciale con tecnici già formati, progettisti, esperti, risorse umane specifiche, cosa che finora è stata solo declamata e mai realizzata, per sfruttare e attingere alle risorse regionali, extraregionali ed europee per far ripartire un modello vincente e di sviluppo che possa avere ricadute vere a livello economico, turistico e culturale.

Per questo l’impegno politico di Vox Italia segnerà per i cittadini agrigentini un modo di fare politica circolare che abbraccia le migliori risorse ed energie di tutte le classi sociali presenti ad Agrigento.

Questa mattina il Presidente del Tribunale di Agrigento, Dott. Pietro M.A. Falcone, ha tempestivamente convocato il Segretario della A.N.F. – Associazione Nazionale Forense – Sezione di Agrigento, Avv. Giancarlo Noto,  per discutere in ordine alle criticità rassegnate nella nota del 15 maggio 2020 e, in generale, su quelle emerse nel corso della ripresa dell’attività giudiziaria, così come già segnalate dal COA.

L’incontro si è svolto anche in presenza del Procuratore della Repubblica, del Dirigente Amministrativo del Tribunale e del Presidente della I Sezione Penale. Ovviamente, l’A.N.F. Sezione di Agrigento ha partecipato previa comunicazione al Commissario Straordinario del COA, con il quale si è confrontata al fine di mantenere una visione ordinata e unitaria delle problematiche in esame.

L’A.N.F. Sezione di Agrigento ringrazia  il Presidente del Tribunale e tutti i presenti all’adunanza per la disponibilità all’ascolto dimostrata e per il pronto riscontro alla richiesta di riunione, per il tenore e i contenuti del provvedimento successivamente emesso (già comunicato a tutti gli iscritti per il tramite della segreteria dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento) che, di fatto, sembra recepire le segnalazioni avanzate nei giorni scorsi nonché per l’opportunità di effettuare, in data già indicata, una call-conference per procedere all’analisi ragionata e periodica della ripresa dell’attività giudiziaria e degli effetti dei correttivi attuati e di quelli eventualmente da attuare. L’A.N.F. Sezione di Agrigento, operativa solo dal 4 maggio 2020, ringrazia il COA per l’impegno profuso e rimane a disposizione di tutti i colleghi del Foro per difendere, sostenere e rappresentare con spirito unitario e sinergico le legittime istanze della categoria.

Continuano la procedure di aggiudicazione di alcune gare del gruppo Contratti – ufficio Gare del settore Attività negoziale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento in programma nelle ultime settimane, nonostante l’emergenza Covid-19. L’Ente aveva dovuto  rinviare l’esame delle gare già in fase di verifica della documentazione per la chiusura al pubblico degli uffici.

Il prossimo 21 maggio 2020 alle ore 9.00, nella sede di Via Acrone si procederà alla riapertura delle operazioni di gara relative all’appalto per l’esecuzione dei “Lavori di intervento urgente sulle frane esistenti al km 10+000 sulla SP n. 21 Casteltermini-Passofonduto”, dell’importo complessivo di 390.000,00, compresi gli oneri per la sicurezza che ammontano a 9.750,00 euro.

Si tratta di lavori progettati dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali e finanziati con fondi della Regione Siciliana che riguardano l’Accordo di Programma Quadro, Interventi sulla rete viaria secondaria siciliana”.

La Strada Provinciale n. 21 presenta diversi problemi, il più importante dei quali è stato individuato al Km 10+000 (contrada Calcara), per una frana che ha causato il cedimento di metà della carreggiata stradale.

Gli interventi previsti consisteranno nella rimozione della frana, con rimodellamento e consolidamento della sede stradale, posa di gabbionate e nuove barriere di protezione, e altri interventi in punti diversi del tracciato (per esempio il rifacimento di alcuni muretti crollati per smottamenti di minore entità). La gara è stata gestita integralmente sulla piattaforma telematica del Libero Consorzio. Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 240 giorni consecutivi e continui, a decorrere dal giorno del verbale di consegna dei lavori.

Per verificare i rinvii, la riparture delle procedure di gare o per ulteriori informazioni sulle gare bandite dal Libero Consorzio  è possibile consultare il “Portale Gare”, inserito nella home page del sito istituzionale dell’Ente www.provincia.agrigento.it, oppure l’albo pretorio online.

La fine del lockdown e l’avvio della  seconda fase, impone alle Forze dell’Ordine uno scrupoloso monitoraggio sull’intero territorio provinciale, con capillari e peculiari servizi di prevenzione e repressione anche del traffico di sostanze stupefacenti, al fine di scongiurare il pericolo che giovani, si indirizzino a pusher,  senza scrupoli.

Ingenti sono stati i quantitativi di stupefacente sequestrati.

Nelle giornate scorse, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile, al culmine di una intensa attività info-investigativa, ha tratto in arresto un giovane agrigentino, già noto alle forze dell’ordine per i suoi svariati precedenti, poiché trovato in possesso di tre piante di cannabis e di circa 75 grammi di hashish, pronti per essere immessi nel locale mercato della droga. A seguito di perquisizione venivano inoltre rinvenuti strumenti per la pesatura e la suddivisione in dosi dello stupefacente.

Il giovane, condotto in Questura per gli accertamenti di rito, veniva arrestato e deferito all’Autorità Giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.