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Si è conclusa, con il parere positivo di compatibilità ambientale da parte del Via/Vas dell’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente, la procedura autorizzativa per il definitivo recupero della spiaggia di Eraclea Minoa

Finalmente potranno iniziare i tanti agognati lavori di rifacimento che in questi ultimi anni hanno visto l’interessamento di molte istituzioni politiche, ma anche di tanti privati e associazioni, nel segno della comune consapevolezza dell’importanza del tratto di costa interessato dal fenomeno erosivo.

Un territorio denso di bellezze naturali, ricco di arte e storia che in questi anni è stato mortificato da una devastazione d’incredibile portata – dichiara Fabio Galluzzo, delegato regionale dell’associazione ambientalista Marevivo – provocando il decadimento di un’area che nel passato era una delle mete vacanziere tra le preferite della Sicilia. Ad Eraclea Minoa da anni Marevivo ha strutturato un centro di educazione ambientale “l’Oasi Marevivo” cuore pulsante dell’associazione, meta di campus naturalistici e visite didattiche da parte di migliaia di studenti provenienti da ogni luogo e anche di tanti turisti amanti della natura. Ma la perdita della spiaggia e la struttura del CEA messa in pericolo, in questo ultimo periodo ha bloccato ogni nostra attività. Ecco perché siamo estremamente contenti dell’avvio dei lavori e dell’attenzione del governo regionale al territorio quale valore fondamentale per la Comunità che vi vive e vi lavora”

Una soluzione e nuove prospettive che potranno realizzarsi, dal momento che i lavori dovrebbero cominciare nell’immediato e prevedono la realizzazione di tre pennelli composti da massi e il ripascimento del litorale danneggiato con la sabbia proveniente dal dragaggio del porto di Siculiana Marina.

L’intervento interesserà il tratto di costa che parte da Capo Bianco e che si estende per circa 2 Km verso est.

Il dialogo costruttivo con gli enti preposti tra cui e la volontà di superare i limiti di una burocrazia complessa e farraginosa – continua Fabio Galluzzo – guariranno una ferita aperta e risaneranno un’immagine che non rendeva onore a un territorio d’incredibile valenza naturale. Un ringraziamento va a Maurizio Croce, commissario dell’ufficio per il dissesto idrogeologico, per aver permesso in tempi brevi di realizzare e far finanziare il progetto di risanamento»

 

Il quartiere di San Leone è in stato di abbandono cosa facilmente documentabile dalle foto e quanto denunciano i consiglieri comunali di opposizione Alessandro Sollando e Teresa Nobile in un’interrogazione rivolta all’Amministrazione comunale per poter intervenire prontamente e ripristinare uno stato di vivibilità,sicurezza,decoro e incolumità che a oggi manca nell’importante frazione agrigentina.

Gli stessi consiglieri continuano che, non è la prima volta che San Leone appare ancora una volta trascurata in ogni sua via, in ogni suo angolo e noi non ci stiamo, non vogliamo rassegnarci.

Non si può più accettare una situazione del genere,sia per quanto riguarda l’intera Città che la suddetta zona estiva, non è corretto per i tanti residenti e non lo è per i turisti presenti.

Noi cittadini, noi residenti, noi tutti, possiamo ancora accettare di vivere in mezzo alle erbacce e alle strade sempre più sporche? I marciapiedi, il cui scopo è quello di permettere ai pedoni di transitarvi in sicurezza oggi appaiono completamente impraticabili.

Noi non chiediamo, purtroppo,  una rinascita del lungomare, chiediamo SOLAMENTE una pulizia ormai non più ordinaria, ma straordinaria dell’intera zona.

 Chiediamo che questo venga fatto con urgenza, poiché siamo oramai entrati nella stagione estiva da un bel po’, questi interventi andavano fatti tempo addietro, ma adesso Basta perdere tempo.

Per tutto questo i consiglieri Sollano e Nobile chiedono all’Amministrazione di attivarsi con Urgenza, l’adozione di provvedimenti e adempimenti tesi al ripristino della Pubblica Incolumità , predisponendo con estrema urgenza un lavoro di pulizia della suddetta zona, avendo cura di rendere nuovamente percorribili i marciapiedi evitando che tale situazione possa essere causa di pericolo per i tanti cittadini che si trovano a percorrerli.

Roma, 11 giugno 2020 – In merito ad alcune dichiarazioni da parte del mondo istituzionale locale, Alitalia anzitutto fa presente come negli ultimi tre mesi sia stata l’unica compagnia a garantire la mobilità aerea dei siciliani e dei visitatori dell’isola, collegandola con il mondo attraverso lo scalo di Roma. I voli per Catania e Palermo non sono mai stati interrotti, a conferma – se mai ve ne fosse stato bisogno – dell’importanza che la Sicilia ha sempre avuto per Alitalia, il cui primo volo nel 1947 fu proprio un Torino-Roma-Catania. Tutte le altre compagnie, comprese quelle che ricevono finanziamenti dalle istituzioni locali, nel momento della emergenza Covid-19 hanno abbandonato completamente la Sicilia.

Con specifico riferimento ai servizi precedentemente operati sull’aeroporto di Trapani, per ora non ne è stata prevista la riattivazione per l’insufficiente livello di richiesta da parte dell’utenza, la cui domanda è inferiore da Roma del 60% e da Milano del 30%. Tale arretramento inciderebbe ulteriormente sulla performance consuntivata nell’esercizio precedente, quando i voli hanno registrato un coefficiente di riempimento posti del 58% ed una perdita a livello operativo di 1,4 milioni di euro su Roma e 2,5 milioni di euro su Milano, dinamica ulteriormente peggiorativa del tutto contrastante con l’obiettivo assegnato alla gestione commissariale di riorganizzazione ed efficientamento delle attività della compagnia.

La priorità di Alitalia di massimizzare l’accessibilità aerea è confermata dall’incremento del 30% dei voli da/per la Sicilia con Roma e Milano, che, fra quarantott’ore, passerà da 2 a 4 al giorno le frequenze Milano-Catania e Milano-Palermo, e da 8 a 10 al giorno quelle di Roma con Catania e Palermo. Su questi collegamenti è in vendita una tariffa promozionale a partire da 30 € a tratta (tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi) che, a pochi giorni dal lancio, è stata già acquistata da oltre cinquemila passeggeri.

La piena attenzione all’accessibilità aerea della Sicilia trova riscontro anche nella ripresa da luglio dei collegamenti da/per Pantelleria e Lampedusa verso Roma e Milano, rispettivamente, con 4 e 2 voli settimanali per ciascun aeroporto.

Sul futuro dello stabilimento Italcementi si registra un “cortocircuito” comunicativo tra l’Amministrazione comunale di Porto Empedocle e i sindacati confederali. La giunta Carmina, intende precisare la sua posizione, in merito al progetto presentato dalla società Ricav all’Italcementi, dopo la diffusione di un poco chiaro comunicato diffuso dai sindacati. Ecco il testo della lunga nota diffusa dal comune marinaro: “L’idea imprenditoriale prevede l’uso di una cava presente nel sito Italcementi empedoclino che andrebbe utilizzata come deposito di materiale inerte proveniente da scarti di demolizione e scarificazione, si legge nella nota diramata dal Comune di Porto Empedocle. Leggendo il comunicato stampa diramato dai sindacati Cisl, Uil e CGIL si legge infatti testualmente: “…determinante, in proposito, l’impegno profuso dall’ex Prefetto Dario Caputo e dal Sindaco Carmina, che hanno lavorato alacremente ed in sinergia alle scriventi OO. SS al fine di ottenere un concreto risultato attuativo per un progetto che ha richiesto quasi 6 anni per la propria presentazione e che ha rischiato più volte di arenarsi tra i cavilli burocratici”. E ancora: “E’ vero che l’Amministrazione comunale da anni è impegnata a cercare di rendere produttivo il sito Italcementi, in modo da poter assorbire le unità lavorative che lì vi lavoravano – ha voluto precisare il Sindaco Ida Carmina – ma deve essere chiaro che questo specifico progetto riguardante la cava, non ha avuto nessuna approvazione di questa Amministrazione ed i sindacati lo sanno benissimo. Allo scorso incontro tenuto in Prefettura sono infatti stata chiara che avrei firmato quel verbale, solo come presa visione di rapporti che si stavano tenendo in essere e di cui non avevo effettiva conoscenza dei dettagli tecnici. Un progetto che ancora non avevo né visto né quindi valutato in quella sede, cosa che soltanto in queste ore stiamo visionando e valutando insieme ai funzionari dell’UTC. Per noi se da un lato vi sono le necessità di 4 ex dipendenti Italcementi a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, dall’altro vi sono le priorità di garantire nessun effetto collaterale contrario all’ambiente ed alla salute, per tale ragione senza aver valutato specifici studi anche di tipo geologico, non possiamo esprimere nessun parere. Al contrario non possiamo che manifestare perplessità in merito all’impiego di sole 4 unità lavorative per tale investimento. L’auspicio dell’Amministrazione è quello dell’impiego di tutti gli ex lavoratori Italcementi che da anni attendono risposte alle loro problematiche con una rivalutazione complessiva del sito produttivo. Effettuata un’attenta valutazione la proposta Ricav sarà sottoposta al Consiglio Comunale ed alla cittadinanza, perché tutti possano prendere parte alle decisioni che riguardano il futuro del nostro territorio”

“Autorizzate le uscite con i via libera di Governo e Regione, la preoccupazione di tutti erano e sono ancora oggi gli assembramenti causati da noi giovani, ma grazie agli attenti controlli delle forze dell’ordine e agli atteggiamenti responsabili della maggior parte di noi ragazzi e ragazze di Agrigento si è dimostrato che è possibile frequentare i comuni luoghi di svago nella massima tranquillità, nel rispetto delle normative e del distanziamento sociale.

In qualità di portavoce di Gioventù Nazionale nella città di Agrigento, mi sento in dovere di segnalare all’Amministrazione Comunale alcuni aspetti negativi riguardo la gestione degli spazi pubblici nei pressi del lungomare “Falcone e Borsellino” di San Leone, Agrigento.

I giochi per i bambini sono in pessime condizioni, il campetto pubblico di calcetto è privo delle porte da gioco, la pista di pattinaggio precariamente transennata, i campi da tennis chiusi e inutilizzati.

Sono tutti luoghi frequentati da bambini, dalle famiglie, da anziani e giovani, posti nei quali gli agrigentini potrebbero passare del tempo e ritornare pian piano alla normalità.

Auspichiamo che l’amministrazione intervenga subito ripristinando tutto il complesso sportivo e ludico che è ormai da tempo in pessime condizioni. È l’occasione giusta per tutelare noi giovani e tutte le famiglie agrigentine dando inoltre ampio palcoscenico ad un luogo di netto spessore”.

Il 7 giugno del 2017 è stato il giorno dell’operazione anticrimine cosiddetta “Proelio”. Siciliani, compresi agrigentini, e calabresi, sarebbero stati impegnati nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti, e nei furti di bestiame tra la Calabria e la Sicilia. L’inchiesta, in particolare, ha ricostruito i legami tra gli esponenti della Cosa Nostra vittoriese e il clan agrigentino dei Fragapane. Ebbene, dopo la sentenza di primo grado, adesso in Corte d’Appello la Procura Generale ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado, a conclusione del giudizio abbreviato, dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania. A Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta, sono stati inflitti 20 anni di carcere. Poi, 5 anni e 4 mesi a Giuseppe Quaranta, 51 anni, di Favara, collaboratore della giustizia. E poi, 5 anni di reclusione a Salvatore Montalbano, 25 anni, di Favara. E poi 6 anni a Girolamo Campione, 41 anni, di Burgio. Tre sono stati gli assolti, e l’assoluzione non è stata appellata. Si tratta di Roberto Lampasona, 41 anni, di Santa Elisabetta, Antonino Mangione, 38 anni, di Raffadali, e Antonino Manzullo, 52 anni, di Burgio. Una riduzione della pena è stata proposta per il collaboratore della giustizia Giuseppe Quaranta, 51 anni, di Favara: da 5 anni e 4 mesi, a 4 anni e 2 mesi.

Prospettive positive per il vaccino contro il coronavirus. Molto probabilmente, se tutto procede bene, le prime dosi saranno disponibili tra l’autunno e l’inverno prossimo. Così ha affermato, ad Agorà su Rai Tre, Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro alla Sanità, Roberto Speranza. Walter Ricciardi ha spiegato: “Rispetto ad un vaccino contro il coronavirus, l’Europa è molto più avanti degli Stati Uniti. Ci stiamo organizzando affinché una parte sostanziale sia prodotto in Italia. Quindi ci stiamo organizzando per essere tra i paesi leader. L’Europa è avanti rispetto agli Stati Uniti perché il vaccino che si sta sviluppando, quello che vede unita l’Università di Oxford in collaborazione con un’azienda di Pomezia, è in una fase di sviluppo più avanzata rispetto all’altro. Rispetto ai tempi, se vanno le cose bene in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e naturalmente anche quelle per gli italiani”.

La Provincia di Agrigento ha concluso il contratto di affidamento dell’appalto per la manutenzione ordinaria degli immobili scolastici di pertinenza a favore dell’impresa Ciselt Group di Mascalucia, in provincia di Catania, che si è aggiudicata la gara offrendo un ribasso del 20,61%. Il servizio è finanziato con fondi di bilancio della Provincia di Agrigento. Saranno eseguiti gli indispensabili interventi di manutenzione e pronto intervento, secondo le necessità o le emergenze negli oltre 50 immobili scolastici di competenza della Provincia di Agrigento. I lavori dovranno essere effettuati nell’arco di 365 giorni consecutivi e continui dalla data di consegna.

Il signor S.D. (sono le iniziali del nome) di 52 anni e residente a Palma di Montechiaro, è proprietario di un fabbricato realizzato abusivamente nel Comune di Palma di Montechiaro, oggi ricadente in zona sottoposta a vincolo dal Piano Paesaggistico.
In relazione al predetto fabbricato, veniva presentata innanzi al Comune di Palma di Montechiaro domanda di condono e la richiesta di nulla osta paesaggistico in sanatoria alla Soprintendenza di Agrigento.
La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento, in ossequio a quanto stabilito alla circolare n. 2/2016 dell’Assessorato del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, esprimeva il preavviso di parere favorevole per il rilascio del richiesto nulla osta, subordinandolo, tuttavia, al pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 167 del d.lgs. 42/2004.
Con successivo provvedimento, la Soprintendenza di Agrigento ingiungeva al sig. S.D. la predetta sanzione paesaggistica in misura superiore a € 26.000.
Avverso tale provvedimento il sig.ra S.D., con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, proponeva ricorso innanzi al TAR Palermo per chiederne l’annullamento, previa la sospensione.
In particolare, gli Avvocati Rubino ed Airo’ censuravano, tra l’altro, l’illegittimità della sanzione pecuniaria non preceduta dal rilascio del nulla osta paesaggistico e l’illegittimità della prassi seguita dall’Amministrazione in ossequio alla predetta circolare 2/2016.
Inoltre i difensori del sig. S.D. deducevano l’inapplicabilità della sanzione paesaggistica in quanto l’immobile realizzato nel 1992 è sorto prima dell’adozione del Piano Paesaggistico per la Provincia di Agrigento adottato con D.A. n. 7 del 29 luglio 2013.
Il TAR Palermo, in accoglimento delle tesi degli Avv.ti Rubino ed Airo’, aveva già sospeso in via cautelare l’efficacia della sanzione paesaggistica ritenendo ad una sommaria valutazione l’illegittimità del provvedimento della Soprintendenza perché adottato in assenza del preventivo nulla osta di cui all’art. 167 del D.lgs. 42/2004.
In esito all’udienza di merito, il TAR Palermo, definitivamente pronunciandosi sul ricorso, ha annullato la sanzione irrogata dalla Soprintendenza confermando il profilo di illegittimità già evidenziato in sede cautelare e ritenendo altresì fondato il motivo di ricorso con il quale è stata denunciata l’inapplicabilità della sanzione paesaggistica per l’immobile sorto prima dell’introduzione del vincolo derivante dal Piano Paesaggistico.
Per effetto della pronuncia del TAR Palermo il sig. S.D. potrà ottenere la sanatoria del proprio immobile senza dover pagare la sanzione paesaggistica di oltre € 26.000.