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Sorprendono le dichiarazioni del Viceministro (5Stelle) alle infrastrutture, oltretutto siciliano, già deputato regionale, che scambia la nave da crociera che il governo di cui fa parte ha adibito alla quarantena dei clandestini (peraltro con un esborso di oltre 1 milione di euro al mese di soldi degli italiani) per… TURISTI!!!
“La sicurezza delle nostre coste e del nostro territorio non sono uno scherzo, non bastano le interviste o le comparsate in Tv a risolvere le emergenze“.
Prima se ne vanno, meglio sarà per l’Italia.

Con la guarigione di un soggetto a Campobello di Licata, attualmente i contagiati in tutta la provincia di Agrigento sono 3 e sono posti in quarantena domiciliare.

I guariti ad oggi sono complessivamente 111 su un totale di positivi (dall’inizio della pandemia) 128. I tamponi effettuati dall’inizio della pandemia sono complessivamente 12.621

COMUNE STORICO POSITIVI GUARITI DECEDUTI ATTUALI CONTAGI
AGRIGENTO 13 11 2 0
ARAGONA 1 1 0
CALTABELLOTTA 1 1 0
CAMASTRA 1 1 0
CAMPOBELLO DI LICATA 6 6 0
CANICATTI’ 8 7 1
CASTELTERMINI 4 3 1 0
FAVARA 5 4 1 0
LAMPEDUSA E LINOSA 1
LICATA 9 8 1 0
MENFI 12 11 1 0
MONTALLEGRO 1 1 0
NARO 1 1 0
PALMA DI MONTECHIARO 9 8 1 0
PORTO EMPEDOCLE 6 6 0
RAFFADALI 4 3 1
RAVANUSA 4 4 0
REALMONTE 2 2 0
RIBERA 8 7 1 0
SANTA MARGHERITA 4 3 1 0
SCIACCA 26 21 4 1
SICULIANA 2 2 0
TOTALE PROVINCIA 128 111 13 3

Chi scrive questo comunicato è un presunto Centro Destra agrigentino che vuol ritenersi (e fare apparire all’esterno) unito, compatto, deciso e stracolmo di numeri elettorali.

A noi sembra un Centro Destra monco, con qualche braccio in meno, anzi tutti e due e con una gamba sola, privo dei principali punti di riferimento che possono anche non piacere ma contro i quali diventa impossibile non fare i conti. Dove sono Fratelli d’Italia, gli Autonomisti e la Lega non ci è dato sapere. Oggi, ad Agrigento, il Centro Destra sarebbe rappresentato da Giusi Savarino e Decio Terrana, i quali unitamente a Gallo e La Rocca Ruvolo, dovrebbero creare il “miracolo agrigentino”.

Alla fine il responso sarà unico e micidiale: a stabilire chi vincerà e chi perderà sarà il risultato che uscirà dalle urne elettorali.

Stiamo tornando a risentire le solite menate della favoletta dei pupi e dei pupari, il degrado politico che purtroppo regna ad Agrigento. E fin quando il degrado sarà padrone Agrigento non potrà mai vedere la luce.

Ecco il testo di un comunicato stampa di poche ore fa diramato da questo fantomatico Centro Destra che “dovrebbe aprire” una campagna elettorale avvelenata.

Buone risate!

Così scrive il fantomatico “Centro Destra”:

“Da troppo tempo lo si dice senza mai riuscire a raggiungere l’obiettivo. Non possiamo più permettercelo in questo tempo di crisi economica e sociale. Per questo gli onorevoli che sostengono il governo Musumeci, Giusi Savarino, Riccardo Gallo, Margherita La Rocca Ruvolo e Decio Terrana lanciano un appello a tutto il centrodestra agrigentino: “Dobbiamo essere responsabili e compatti. C’e’ bisogno di un centrodestra unito che possa essere attrattivo ed aggregante, e sarebbe vincente senza ricorrere a giochetti da prima Repubblica, semmai coinvolgendo tutte le energie sane del territorio. Basta pupi e pupari, iniziamo un nuovo percorso, la sfida per Agrigento è ricostruire un patto sociale con la città ed avviare un percorso che la proietti verso il futuro, fiera della sua storia”.

Oramai il Ponte Petrusa vede la luce, dopo le nostre battaglie per le troppe interruzioni del cantiere, a giorni potrebbe essere fissata la data di consegna dell’opera pubblica che ha penalizzato pesantemente il territorio ed i suoi residenti.

Doveva essere consegnata già a Febbraio scorso, ma varie e poco chiare interruzioni del cantiere hanno protratto i lavori fino ad oggi, meglio tardi che mai.

Enza Maria Agrusa, siciliana, funzionaria della sede centrale della UIL, è stata nominata responsabile per la Regione Lazio dell’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura “In Movimento per la Legalità”.
“Conosciamo da tempo l’impegno e la particolare sensibilità di Enza Agrusa nei confronti del tema della lotta alla mafia – dichiara il presidente nazionale Nino Randisi- e per questi motivi le abbiamo affidato il coordinamento delle nostre attività nel Lazio. Nelle prossime settimane, pandemia permettendo, programmeremo delle iniziative locali coinvolgendo anche le altre associazioni locali”.
La neo responsabile, infine, farà parte della direzione nazionale di “In Movimento per la Legalità”.

Blitz antimafia ad opera della Polizia nella provincia di Trapani. La Squadra Mobile di Trapani, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha eseguito numerose perquisizioni e arresti nei confronti di presunti favoreggiatori di Matteo Messina Denaro. Sono 15 gli indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza del boss mafioso. E’ stata perquisita anche l’abitazione di Castelvetrano, residenza anagrafica del latitante Messina Denaro.

Il direttore dell’Unità operativa complessa di ginecologia ed ostetricia del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento, Maria Rita Falco Abramo, interviene a margine di alcune considerazioni diffuse a mezzo stampa da parte del Sindacato CISL Fp in merito a un presunto aumento dei carichi di lavoro per il personale in servizio presso il reparto e lo “stravolgimento organizzativo” dell’Unità.

“La UOC di ginecologia e  ostetricia – afferma la dottoressa Falco Abramo –  anche durante l’emergenza COVID non ha mai ridotto l’attività se non per la programmazione chirurgica elettiva, interrotta dai vari decreti ministeriali e regionali. L’attività ostetrica propriamente detta è proseguita garantendo percorsi ben definiti che impedissero il contatto tra pazienti positivi, sospetti e negativi, utilizzando le strutture appositamente realizzate (sala operatoria dedicata, sala parto dedicata, degenza dedicata). Tutto questo ha dato la possibilità di continuare a garantire l’offerta assistenziale a tutte le partorienti e non solo, nel migliore dei modi e con la massima sicurezza. Quanto oggi denunciato da suddetta sigla sindacale, non corrisponde a verità. Nessuno ‘stravolgimento organizzativo’ è stato attuato né sono state messe in atto misure ‘significativamente rischiose ai fini della sicurezza’. Ciò non fa altro che alimentare un clima di terrorismo agli occhi dell’utenza che non è a conoscenza della realtà delle cose. Chi denuncia quanto sopra citato, parlando di aumento del carico di lavoro per il personale che viene dislocato su un’area diversa dalla UOC stessa, dimentica che, come precedentemente descritto, l’attività chirurgica ordinaria si è ridotta notevolmente a seguito dei decreti ministeriali e regionali che nei mesi precedenti hanno impedito l’attività chirurgica ordinaria per far fronte all’emergenza Covid. Si aggiunge altresì che, stante la situazione attuale, il numero di ricoveri consentito si è ridotto notevolmente per garantire le misure di distanziamento sociale. Ad oggi, l’unico elemento aggiuntivo alla normale routine, come richiesto dall’Assessorato alla Salute, consiste nella attesa delle pazienti che provengono in urgenza, nelle more dell’espletamento delle indagini per individuazione contagio COVID, in un’area “grigia” nella quale, comunque, viene garantita tutta l’assistenza necessaria. Tutto ciò viene eseguito garantendo i massimi standard di sicurezza.

Non si capisce il perché – conclude Maria Rita Falco Abramo – si debba puntare il dito contro chi, pur con tantissime difficoltà organizzative legate al momento emergenziale attuale, approfitta di qualunque elemento per strumentalizzare e farne una questione di critica personale solamente distruttiva per l’immagine della Unità operativa e della Azienda Sanitaria tutta”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta, sabato 20 giugno a Sant’Angelo Muxaro  dalle 8.00 alle 12.00, domenica 21 giugno saremo ad Aragona davanti la chiesa di San Giuseppe  dalle ore 8.00 alle 12.00 e a Realmonte sempre dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Con riferimento alle notizie di stampa relative agli interventi di pulizia della spiaggia di Maddalusa,  la SEA, ditta incaricata dal Comune di Agrigento ad eseguire l’intervento straordinario di pulizia di alcuni tratti di spiaggia, ha avviato una tempestiva indagine interna . “Si è appurato – spiega la Sea – che, diversamente da quanto potrebbe apparire dalle immagini pubblicate della costa ripresa dall’alto, l’intervento eseguito sulla spiaggia di Maddalusa non ha in alcun modo alterato la conformazione delle dune insistenti nel tratto di arenile oggetto di pulizia né ha, tantomeno, “cancellato” la flora circostante”.

L’attività eseguita, infatti, in conformità a quanto autorizzato dal Dipartimento dell’Ambiente dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, è consistita nella rimozione dei tronchi di albero e fuscelli depositati dalle mareggiate invernali sulla battigia; materiale, che è stato temporaneamente raccolto a bordo dell’arenile in attesa di essere trasportato presso gli impianti di smaltimento finale.

“L’attività di pulizia – conclude la Sea –  non ha comportato, dunque, alcuno stravolgimento dell’ecosistema né un danno alle dune di sabbia o alla flora circostante, posto che il tratto di spiaggia oggetto di pulizia e mostrato nelle foto pubblicate dall’associazione Mareamico si presentava già, prima dell’intervento, pianeggiante”.

 

 

La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 20 persone coinvolte nelle operazioni “Halycon” e “Assedio” – oggi riunite in un unico filone – che avrebbero fatto luce su intrecci pericolosi tra mafia, imprenditoria, politica e massoneria. La prima udienza preliminare è stata fissata, davanti il gup del Tribunale di Palermo Claudia Rosini, il prossimo 6 luglio alle ore 16 presso l’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.

Ecco l’elenco completo degli indagati: Angelo Bellavia, 66 anni di Licata; Vincenzo Bellavia, 36 anni di Licata; Giacomo Casa, 66 anni di Licata; Antonino Cusumano, 44 anni di Licata; Giuseppe Galanti, 62 anni di Licata; Angelo Graci, 33 anni di Licata; Angelo Lauria, 56 anni di Licata; Giovanni Lauria, 80 anni di Licata; Vito Lauria, 50 anni di Licata; Lucio Lutri, 61 anni di Mistretta; Antonino Massaro, 61 anni di Licata; Marco Massaro, 36 anni di Licata; Giovanni Mugnos, 64 anni di Licata; Angelo Occhipinti, 66 anni di Licata; Salvatore Patriarca, 42 anni di Vittoria; Giuseppe Puleri, 41 anni di Campobello di Licata; Alberto Riccobene, 53 anni di Palma di Montechiaro; Giuseppe Scozzari, 48 anni di Licata; Raimondo Semprevivo, 48 anni di Licata; Gabriele Spiteri, 47 anni di Licata; Vincenzo Spiteri, 53 anni di Licata.