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Con riferimento alle notizie di stampa relative agli interventi di pulizia della spiaggia di Maddalusa,  la SEA, ditta incaricata dal Comune di Agrigento ad eseguire l’intervento straordinario di pulizia di alcuni tratti di spiaggia, ha avviato una tempestiva indagine interna . “Si è appurato – spiega la Sea – che, diversamente da quanto potrebbe apparire dalle immagini pubblicate della costa ripresa dall’alto, l’intervento eseguito sulla spiaggia di Maddalusa non ha in alcun modo alterato la conformazione delle dune insistenti nel tratto di arenile oggetto di pulizia né ha, tantomeno, “cancellato” la flora circostante”.

L’attività eseguita, infatti, in conformità a quanto autorizzato dal Dipartimento dell’Ambiente dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, è consistita nella rimozione dei tronchi di albero e fuscelli depositati dalle mareggiate invernali sulla battigia; materiale, che è stato temporaneamente raccolto a bordo dell’arenile in attesa di essere trasportato presso gli impianti di smaltimento finale.

“L’attività di pulizia – conclude la Sea –  non ha comportato, dunque, alcuno stravolgimento dell’ecosistema né un danno alle dune di sabbia o alla flora circostante, posto che il tratto di spiaggia oggetto di pulizia e mostrato nelle foto pubblicate dall’associazione Mareamico si presentava già, prima dell’intervento, pianeggiante”.

 

 

La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 20 persone coinvolte nelle operazioni “Halycon” e “Assedio” – oggi riunite in un unico filone – che avrebbero fatto luce su intrecci pericolosi tra mafia, imprenditoria, politica e massoneria. La prima udienza preliminare è stata fissata, davanti il gup del Tribunale di Palermo Claudia Rosini, il prossimo 6 luglio alle ore 16 presso l’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.

Ecco l’elenco completo degli indagati: Angelo Bellavia, 66 anni di Licata; Vincenzo Bellavia, 36 anni di Licata; Giacomo Casa, 66 anni di Licata; Antonino Cusumano, 44 anni di Licata; Giuseppe Galanti, 62 anni di Licata; Angelo Graci, 33 anni di Licata; Angelo Lauria, 56 anni di Licata; Giovanni Lauria, 80 anni di Licata; Vito Lauria, 50 anni di Licata; Lucio Lutri, 61 anni di Mistretta; Antonino Massaro, 61 anni di Licata; Marco Massaro, 36 anni di Licata; Giovanni Mugnos, 64 anni di Licata; Angelo Occhipinti, 66 anni di Licata; Salvatore Patriarca, 42 anni di Vittoria; Giuseppe Puleri, 41 anni di Campobello di Licata; Alberto Riccobene, 53 anni di Palma di Montechiaro; Giuseppe Scozzari, 48 anni di Licata; Raimondo Semprevivo, 48 anni di Licata; Gabriele Spiteri, 47 anni di Licata; Vincenzo Spiteri, 53 anni di Licata.

La Procura di Agrigento ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di una preside e di tre insegnanti di sostegno dell’istituto “Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro. L’ ipotesi di reato è maltrattamenti e, in particolare, “l’avere omesso di prestare assistenza, educare, istruire e integrare tre studenti disabili nel percorso formativo, impedendo loro di conseguire le necessarie competenze e di inserirsi nel contesto scolastico”. La Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, si pronuncerà il prossimo 8 luglio. Nel corso delle indagini preliminari, in occasione dell’incidente probatorio, sono state ascoltate le presunte vittime, ovvero tre studenti disabili che sarebbero stati “del tutto estromessi e isolati dal resto della classe, regolarmente impegnata nelle attività didattiche”. L’atteggiamento, ritenuto omissivo, della preside e dei docenti, che non avrebbero attuato il Piano educativo individualizzato, è equiparato, sulla base di alcuni precedenti giurisprudenziali, alle violenze fisiche o psicologiche ai danni dei familiari o, come in tale caso, delle persone affidate per motivi di istruzione.

Incidente stradale mortale lungo la statale 114, nei pressi di Lentini, nel Siracusano. E’ morto un macellaio di Lentini, Francesco Caniglia, 39 anni. Si tratterebbe di un incidente autonomo. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, a Caniglia, alla guida di una moto Honda 600, intento a rientrare a casa dopo il lavoro, è sfuggito il controllo del mezzo. Inutile si è rivelato il tempestivo intervento del 118. Si tratta del secondo morto sulle strade siciliane in pochissime ore. Infatti la sera di martedì scorso è morta in un incidente stradale a Piazza Armerina, Laura La Malfa, 44 anni. La sua bicicletta è stata tamponata da una Fiat Punto. Il conducente dell’auto è stato tra i primi soccorritori.

Il presidente della Blutec di Termini Imerese, Roberto Ginatta, 73 anni, un anno e mezzo dopo il primo arresto è stato nuovamente arrestato oggi su decisione del tribunale di Torino. L’imprenditore torinese avrebbe dovuto rilanciare l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. I finanzieri del comando provinciale di Palermo, in collaborazione con i colleghi di Torino e Lecce, nel corso dell’operazione cosiddetta “Dark Hole”, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti del presidente della società, Ginatta, del figlio, Matteo Orlando Ginatta, 26 anni, e di Giovanna Desiderato, 76 anni, entrambi ai domiciliari. Sono indagati, a vario titolo, di riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e da reato societario.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la Corte d’Appello ha condannato ad 1 anno e 2 mesi di reclusione ciascuno Calogero Volpe, 68 anni, ed i figli Salvatore di 31 anni e Gerlando di 36 anni. L’1 novembre del 2014 sono stati sorpresi dalla Polizia ad Agrigento appena dopo avere scaricato e incendiato materiale edile abusivamente in un terreno confinante con la loro proprietà, nei pressi di via 25 aprile. I difensori, gli avvocati Gianfranco Pilato, Daniele Re e Fabio Inglima Modica hanno ottenuto una riduzione di 6 mesi di reclusione rispetto alla sentenza di primo grado.

Proseguono incessanti gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Nel corso delle ultime 36 ore una prima imbarcazione è giunta autonomamente fino a Cala Pisana, un’altra è stata agganciata e trainata dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza fino al molo Favarolo, e poi sono stati trasbordati gli occupanti di altre due barche. Complessivamente si tratta di 53 persone, tutte provenienti dalla Tunisia, compresi anche dei bambini. Da ultimo, un barcone con a bordo 49 migranti subsahariani è approdato autonomamente a Cala Croce. Sono tutti ospiti del locale Centro d’accoglienza in contrada Imbriacola.

Ringraziamo Libera Espressione che documenta constantemente in diretta quanto accade a Lampedusa

Su richiesta del Comune di Agrigento, il Commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, ha, come venerdì scorso, nuovamente autorizzato l’Ufficio provinciale di Protezione civile a collaborare con il personale della Protezione Civile del Comune e le forze dell’ordine durante lo svolgimento del mercato settimanale di Agrigento in piazzale La Malfa, in programma domani venerdì 19 giugno. Dunque, altrettanto domani lo staff coordinato da Marzio Tuttolomondo fornirà ai cittadini informazioni utili alla prevenzione dei contagi da coronavirus, vigilando sull’attuazione di tutte le previste norme di sicurezza, tra uso obbligatorio di mascherine, distanziamento sociale, uso di gel disinfettanti. Confermata anche la dotazione di un termo scanner per la misurazione immediata della temperatura corporea.

Ad Agrigento i Carabinieri, su disposizione della Procura, hanno sequestrato l’area interessata dal violento incendio divampato la notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno in un magazzino in via Unità d’Italia. Proseguono nel frattempo le indagini alla ricerca della causa che ha sprigionato le fiamme che hanno bruciato interamente il contenuto di un deposito di imballaggi di circa 500 metri quadri. Sui danni alla palazzina di cinque piani soprastante sono altrettanto in corso i riscontri. Secondo le prime sommarie informazioni tecniche, quanto accaduto non avrebbe pregiudicato la stabilità dell’immobile da cui sono state sgomberate, con ordinanza del sindaco, 23 famiglie.

E’ stato annunciato, in occasione del flash mob che si è svolto all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, questa mattina, il ritorno del volo quotidiano per Roma Fiumicino, cancellato da Alitalia nei giorni scorsi, e riattivato tempestivamente dal management di Airgest, società di gestione dello scalo, grazie alla compagnia aerea Albastar, già presente con le rotte per Cuneo e Milano Malpensa. Le tariffe dei biglietti in vendita dal 18 giugno, saranno low cost, e ci sarà una tariffa concorrenziale per chi è stato lasciato a terra da Alitalia, che potrà chiedere il rimborso del biglietto e partire ugualmente da Trapani. La presidente della compagnia spagnola, con sede anche a Catania, oltre che a Palma Di Maiorca, Milano e Bergamo, Daniela Caruso ha anticipato che stanno lavorando per basare, a breve, un aeromobile a Trapani, un Boeing 737-800 da 189 posti in classe unica, e subentrare anche nella tratta verso Milano Linate. È, ad agosto, si potrà raggiungere Lourdes, via  Roma con lo stesso biglietto.

Nuovi orari ideali per professionisti e turisti

«La notizia è doppiamente positiva – ha affermato Salvatore Ombra – non solo perché, dopo l’abbandono di Alitalia, una importante tratta è stata subito riattivata ma anche e soprattutto perché volerà in orari più consoni per professionisti e turisti stessi, con partenza la mattina presto e rientro la sera, punto su cui avevamo esortato la vecchia compagnia, senza risposta. Adesso il territorio deve rispondere volando e acquistando i biglietti, visto che non vivono di finanziamenti statali».

Ed è stata proprio la nuova fascia oraria del Trapani-Roma ad entusiasmare le centinaia di partecipanti alla manifestazione che ha coinvolto autorità, cittadini e rappresentanti di varie associazioni trapanesi, da quelle più strettamente legate al turismo a quelle che operano nel mondo del sociale e della salute. Presente persino una delegazione di Bagheria, con tanto di bandiere della Trinacria, per esprimere la propria solidarietà all’aeroporto di Trapani per le ingiustizie subite, nel nome di una Sicilia unita.

Le richieste al governo nazionale del flash mob di Trapani Birgi

Prima del volo simbolico degli aeroplanini di carta tricolore, davanti alla sede dell’aeroporto di Trapani Birgi, durante il momento di confronto pubblico, da parte del management di Airgest sono arrivate alcune richieste rivolte al governo nazionale per aiutare lo scalo a riprendere il proprio progetto di rilancio. In generale, è stata chiesta maggiore attenzione per i piccoli aeroporti, la concretizzazione del provvedimento che sospende l’addizionale comunale, promesso dal sottosegretario Giancarlo Cancellieri, un’impostazione delle politiche di settore meno “Alitaliacentriche” e, ancora, il ristoro dei danni da chiusura.