Home / Articoli pubblicati daRedazione AG (Pagina 26)

I Carabinieri della Stazione di Realmonte hanno denunciato 13 persone che si sono avventurate tra i sentieri di marna bianca della Scala dei Turchi, violando i sigilli posti a seguito del sequestro dell’area da parte della Procura di Agrigento disposto lo scorso 27 febbraio. I 13, tra alcuni turisti e altri residenti, pur avendo notato i divieti connessi al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, si sono introdotti nell’area posta sotto sequestro. Sono stati quindi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento e risponderanno del reato di violazione dei sigilli. Il concorso dei Carabinieri nella vigilanza dell’importante sito naturalistico proseguirà per tutta la stagione estiva.

E’ arrivato l’ok sulle linee guida per il rientro a settembre: Regioni ed Enti Locali hanno dato il via libera alle nuove linee guida per il rientro a scuola da settembre.

“Un ottimo risultato” e “le Regioni hanno avuto un ruolo determinante nella costruzione di un Piano scuola 2020-2021 che rispondesse il più possibile alle diverse esigenze dei docenti e dei dirigenti scolastici, degli studenti e degli enti locali”. E’ il commento del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

Nella bozza del documento, scrive l’Ansa, è stato inserito un esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. “Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche – ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione”, si legge nella bozza.

La nuova bozza del Piano sul rientro a scuola prevede l’istituzione di “Conferenze dei servizi, su iniziativa dell’Ente Locale competente, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, finalizzate ad analizzare le criticità delle istituzioni scolastiche che insistono sul territorio di riferimento delle conferenze”.

“Lo scopo – si legge nella bozza – sarà quello di raccogliere le istanze provenienti dalle scuole con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia al fine di individuare modalità, interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio in risposta ai bisogni espressi”.

Grande soddisfazione” è stata espressa dal ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

“Un primo importante passo avanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme anche con il massimo coinvolgimento delle forze sociali”, afferma  il ministro della Salute Roberto Speranza. “È essenziale – aggiunge – investire nuove ingenti risorse per garantire la riapertura di tutte le scuole nella massima sicurezza. È un obiettivo fondamentale su cui tutto il Paese deve essere unito”.

“Non daremo l’intesa, non diremo che siamo d’accordo con le misure che saranno prese”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la Corte d’Assise, presieduta da Alfonso Malato, ha condannato a 22 anni di reclusione la romena Anisoara Lupascu, 40 anni, imputata accusata dell’omicidio, a colpi di zappa e di bastone, del bracciante, connazionale, di 37 anni Constantin Pinau, in concorso con il marito Vasile Lupascu, 46 anni, e con il loro figlio Vasile Vladut Lupascu, 21 anni, entrambi già condannati a 30 anni di carcere ciascuno a conclusione del giudizio abbreviato.

A Porto Empedocle sono sbarcati altri 28 migranti, tutti tunisini, già ospiti a bordo, e in quarantena, della nave Moby Zaza. L’autorizzazione allo sbarco è intervenuta dopo avere appreso l’esito del doppio tampone rino-faringeo, che è risultato negativo, escludendo quindi l’infezione da covid 19.

Il gruppo dei 28, secondo quanto rassicurano gli addetti ai lavori, non è stato in contatto con i migranti soccorsi dalla Sea Watch e imbarcati domenica scorsa, e nemmeno con altre persone sbarcate in altre occasioni. Il gruppo dei 28 è stato trasferito in Puglia.

Ad Agrigento alcuni calcinacci sono caduti dal ponte della strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta che sovrasta il Viale Emporium, tra la via Crescente e il villaggio Peruzzo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco. In corso rilievi tecnici da parte degli organi preposti, tra cui l’Anas, al fine di riscontrare la sicurezza del ponte. Il traffico subisce, di conseguenza, dei rallentamenti per la chiusura del tratto stradale interessato.

Rissa sfiorata per un soffio in Consiglio comunale a Palma di Montechiaro tra il sindaco Stefano Castellino e il consigliere comunale di opposizione Salvatore Malluzzo al culmine del dibattito sulle nomine per il Consorzio del Tre Sorgente dove alla presidenza è stata eletta, su proposta del sindaco di Palma, la cognata di quest’ultima, Jessica Vanessa Lo Giudice. Infastidito dal consigliere, il sindaco si è alzato dallo scranno per dirigersi con fare minacciosi contro lo stesso Malluzzo. L’intervento di presenti in aula ha evitato il contatto tra i due.
«Ciò che è accaduto nella seduta del Consiglio Comunale – ha detto Malluzzo – è stato uno “spettacolo” orrendo e triste: sono stati posti in essere atteggiamenti che hanno minato e messo – in seria discussione – il concetto di libertà di pensiero e tutto ciò che discende dalla civiltà democratica che appartiene alla storia della nostra nazione e che dovrebbe far prevalere il dibattito ed il confronto sano, senza offese verbali e senza tentavi di utilizzo della forza. Dico questo perché ieri, in Consiglio Comunale, durante la seduta pubblica, stavo per essere aggredito fisicamente dal sindaco Stefano Castellino durante l’intervento, che tenevo in aula, circa la questione della elezione di sua cognata a Presidente del consorzio acquedottistico “Tre Sorgenti” e rispondevo pubblicamente sulle pesanti accuse, per altro false, diffamatorie, calunniose, oltre che offese verbali, che mi sono state rivolte sempre dallo stesso».

La vicenda quasi certamente finirà in Procura sia perché sia Malluzzo che il sindaco di Palma Castellino hanno preannunciato esposti alla magistratura e sia perché alla seduta erano presenti anche rappresentanti delle forze delle forze dell’ordine che hanno redatto un rapporto su quanto accaduto.

Agrigento è Covid free da almeno due mesi. 13 in totale le persone positive al virus ad Agrigento dall’inizio della pandemia e non si registra un solo caso di persona infetta, sintomatica o asintomatica, da almeno due mesi. Nessun ricovero in ospedale nemmeno da altri Comuni. False dunque le notizie diffuse in queste ore da testate giornalistiche nazionali, secondo cui ad Agrigento sarebbe scoppiato un nuovo focolaio. Non è tollerabile alcun bollino rosso in qualunque mappa Covid 19 del Paese. Gli agrigentini hanno rispettato le regole, continuano a farlo scrupolosamente, soprattutto in luoghi aperti al pubblico o nei servizi al cittadino e al turista, e non si è mai registrato alcun focolaio d’infezione. Valutazioni frettolose danneggiano gravemente il sistema economico locale e gettano un’ombra sulla città e sulle attività produttive che stanno rialzandosi con coraggio e determinazione dopo gli effetti devastanti del lockdown. Probabilmente con superficialità alcune testate si riferiscono alla quarantena obbligatoria cui sono sottoposti alcuni migranti a bordo del traghetto Moby Zaza, ancorato al largo di un altro Comune, Porto Empedocle, in cui viene garantita la piena tutela della sicurezza sanitaria.  Queste persone sono in isolamento, alloggiate in ponti isolati della nave e il personale può accedere unicamente con dispositivi di protezione individuali completi. Ogni altra versione di questa situazione ha scopi strumentali che finiscono esclusivamente per danneggiare imprese e lavoratori”.

Nota del Direttore

Carissimo sindaco, confermo quasi tutto ciò che Lei sostiene in questa sua ultima comunicazione alla cittadinanza. 

L’unica perplessità che nutro, e non credo di essere il solo, riguarda il fatto che, pur rimanendo chiaro il fatto che tutto il personale di bordo della Mobi Zazà che ha in cura quei poveri cristi sia protetto con dispositivi completi, c’è un’altra circostanza che pone una serie di interrogazioni che rimangono senza risposta; di quanto accade a bordo della nave si sa poco, le notizie escono fuori con il contagocce, centellinate, quasi secretate. Di altro, signor sindaco, non sappiamo nulla. Del resto, come Lei ben sa, ad Agrigento accade che in una notte, in silenzio ed in segreto, vengono aperti centri di accoglienza per quarantene e per di più anche in pieno centro abitato.

Nonostante ciò, continuiamo ad essere ottimisti; Agrigento e gli agrigentini hanno saputo reggere bene l’urto pesante della pandemia. Nello stesso tempo, però, un pizzico di preoccupazione non ci abbandona se si considera che la Moby Zazà è ormeggiata a pochi passi da casa nostra e che il personale di bordo non può rimanere in eterno sulla nave. Chi scende, chi sale, chi esce, chi stacca per i turni e soprattutto chi si incontra. 

Continuiamo ad essere ottimisti…

Lelio Castaldo

La Giunta Regionale, accogliendo l’allarme lanciato dall’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa sulle disastrose conseguenze di natura economica provocate dall’emergenza Covid, ha deliberato lo stato di calamità. Contestualmente la Giunta Musumeci ha chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato d’emergenza sulle due isole. Lo stesso Nello Musumeci commenta: “Le misure prese a livello nazionale per contenere il diffondersi del contagio hanno generato nel tessuto economico di questi territori il blocco totale di tutte le attività legate alla pesca e alla commercializzazione del pescato. Inoltre, durante il periodo del lockdown, si sono registrati danni ingenti al settore turistico a causa della cancellazione dei voli e del divieto di spostamento tra le regioni. Tutto ciò ha portato al collasso l’intero tessuto produttivo locale, generando una crisi sociale ed economica che necessita di misure straordinarie. Al ministro Gualtieri ho chiesto una fiscalità speciale per Lampedusa, soprattutto per gestire correttamente le problematiche sanitarie della popolazione e dei migranti che continuano a sbarcare nelle Pelagie”.

Il pomeriggio di venerdì 18 agosto del 2017 a Licata è stato ucciso a colpi di pistola Giacinto Marzullo, 52 anni, agricoltore e muratore. E’ stato arrestato il presunto omicida. Si tratta di Giuseppe Volpe, 22 anni, nipote di Giacinto Marzullo. Secondo quanto emerso dalle indagini, la sorella di Marzullo e il figlio di lei Giuseppe hanno incontrato Marzullo innanzi alla sua casa in campagna per discutere di questioni economiche risalenti nel tempo e mai del tutto risolte. Giacinto Marzullo avrebbe accusato la sorella di essersi appropriata dei soldi del loro anziano padre, una pensione di 2mila euro al mese, e anche dei soldi ereditati da una zia, circa 150mila euro, di cui lei, Domenica Marzullo, sarebbe stata badante. Al culmine dell’ennesima discussione, l’alterco è degenerato: Giuseppe Volpe avrebbe impugnato una pistola automatica calibro 9, regolarmente detenuta per l’utilizzo a fini sportivi, e ha sparato. Il 20 dicembre del 2018 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato Giuseppe Volpe a 16 anni di carcere. Adesso la Corte d’Assise d’Appello di Palermo, riconoscendo a Volpe le attenuanti generiche, ha ridotto la condanna ad 11 anni di reclusione.

Grida massima cautela ma poi è pronto a riaprire tutto.

Adesso il presidente della Regione Nello Musumeci comunica al mondo intero che a bordo della nave-crociera-quarantena Moby Zazà, ormeggiata a pochi metri dal porto empedoclino ci sono ben 28 migranti positivi. Una situazione assolutamente allucinante.

Iniziano i sermoni del presidente che comunica testualmente: ““Ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’Isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte.”

Evitando le stupide polemiche strumentali e prettamente politiche, tutti sapevamo, e continuiamo a comprenderlo perfettamente, che ogni migrante che arriva in qualsiasi parte della nostra terra è ad altissimo rischio.

Proviamo ad immaginare questi 28 sfortunati se non fossero stati posti in quarantena sulla nave Moby. Chi accusa di razzismo per nascondere il vero pericolo che creano i migranti, oggi più che mai, è un povero cretino che pur di fare opposizione politica, mette a rischio quotidianamente la vita di tutti noi.

Tutti, ma proprio tutti, compreso il presidente Musumeci, siamo entrati nell’ottica che il Covid 19 è soltanto un lontano ricordo. Ed invece non è così!

Gestire, controllare, verificare lo stato di salute dei migranti che quotidianamente sbarcano in modo autonomo sulle nostre coste diventa un caso assai problematico.

E quelli che riescono a fuggire?