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L’Assemblea dei Soci della Società Palma Ambiente Srl ha approvato il bilancio 2019, chiudendo con un utile pari a  € 28.945, 00 ,  dimostrando la bontà della scelta di questa Amministrazione.
Un risultato che riempie d’orgoglio il Sindaco nonché socio unico Stefano Castellino che ha fatto della gestione in house dei rifiuti una battaglia basata sui pilastri fondanti della Pubblica Amministrazione:  economicità, efficacia ed efficienza.
“Il lavoro che questa società sta portando avanti – dice Stefano Castellino – è sotto gli occhi di tutti, Palma non godeva da decenni di un servizio così efficiente che si sta muovendo in tutta una serie di settori quali il verde e le aree pubbliche, il ritiro ingombranti, le bonifiche dei siti, la pulizia delle spiagge, la disinfestazione, etc. Siamo consapevoli che ci sono ancora delle zone che aspettano un intervento, ma il paese è vasto e lo stato in cui versavano molte aree era davvero indecoroso, dovuto ad anni di totale abbandono. Con un po’ di pazienza e fiducia si riusciranno presto a raggiungere tutti i quartieri: Palma non è mai stata così pulita, ma siamo certi che il lavoro da fare è ancora tanto e che il nostro territorio meriti ancora di più degli interventi che possano risaltarne la bellezza.
Un ringraziamento al Presidente Giuseppe Spina e al CDA  composto da Lillo Inguanta e Dario Burgio, al Direttore Tecnico  Francesco Lazzaro e tutti i lavoratori del cantiere, Piero Amorosia , Salvatore Domanti e tutta la struttura amministrativa per il lavoro svolto egregiamente fin qui. Ringrazio anche i lavoratori Esa che hanno scelto di prestare servizio per la nostra comunità”.

La Procura di Agrigento, che ha già aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, conferirà molto probabilmente domani l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia al neonato morto nei giorni scorsi all’ospedale di Agrigento.

Dopo la morte del piccolo, i genitori hanno sporto regolare denuncia presso la Tenenza dei Carabinieri di favara e da li è scattata l’inchiesta che adesso è nelle mani del Sostituto Procuratore Sara Varazi.

Adesso occorrerà stabilire le cause che hanno portato alla morte il neonato.

 

Ampliamento dell’offerta formativa, allargamento della no tax area, nuovi servizi legati a segreteria, car e bike sharing e rinnovo della licenza Rosetta Stone.

Queste le principali novita’ dell’Universita’ di Palermo annunciate nel corso della presentazione del nuovo anno accademico da parte del direttore generale Antonio Romeo, dal prorettore Vicario Fabio Mazzola e dal rettore, Fabrizio Micari. “Abbiamo allargato la no tax area anche al di la’ rispetto alle indicazioni che venivano dal ministero, portandola fino a 25mila euro e una tassazione calmierata tra 25mila e 30mila”, ha detto il rettore. Misure che l’Universita’ ha voluto effettuare anche in virtu’ della situazione legata alle difficolta’ che molte famiglie avranno nel prossimo anno a causa dell’emergenza sanitaria vissuta nelle scorse settimane e che ancora non e’ completamente superata. “E’ l’anno post-pandemia e quindi c’e’ sembrato giusto far si’ che il piu’ possibile le famiglie e i ragazzi venissero agevolati nel poter frequentare l’universita’”, ha sottolineato Micari.

Cinque i corsi di studio di nuova attivazione da parte di UniPa: Architettura e progetto nel costruito (L-23 presso la sede di Agrigento); Neuroscience (LM-6, in inglese); Architettura del paesaggio (LM-3); Scienza dell’alimentazione e della nutrizione umana (LM-61); Migrations, rights, integration (LM-90, in inglese).

Personale della Polizia di Stato di Sciacca, nell’ambito di programmati servizi antiassembramento Covid-19, d’intesa con la Questura di Agrigento, lo scorso 20 Giugno 2020, in ora notturna, si recava in località Stazzone per una rissa tra un gruppo di giovani.

La P.G. individuava due cittadini extracomunitari con dei vistosi lividi sul viso e pertanto li faceva trasferire presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sciacca per le cure del caso.

Essendo l’area esterna agli esercizi pubblici servita da sistemi di videosorveglianza, la P.G. acquisiva i filmati dalla visione dei quali riusciva a ricostruire la dinamica dei fatti e nel contempo ad identificare gli altri tre soggetti, già noti alle forze di Polizia per reati analoghi.

Completata l’attività investigativa, i cinque giovani identificati, venivano deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa in concorso.

Un ex collaboratore di giustizia, Orazio Sciortino, 51 anni, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Vittoria, nel Ragusano. Il cadavere dell’uomo è stato scoperto a terra, in un terreno di sua proprietà, sulla strada provinciale tra Vittoria e Santa Croce Camerina. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile di Ragusa e dal Commissariato di Vittoria. Sciortino, affiliato al clan mafioso Carbonaro Dominante, con le sue dichiarazioni ha contribuito alla ricerca della verità sulla strage di San Basilio di Vittoria del 2 gennaio 1999 che causò cinque vittime.

Nell’attuale momento, proprio mentre si cerca di uscire dall’emergenza sanitaria determinata dal covid-19, molti Comuni della Regione Sicilia devono affrontare un’altra emergenza: quella della mancanza di personale qualificato.
Il collocamento a riposo con quota cento di molti dipendenti comunali ha davvero messo in ginocchio i Comuni che hanno visto crescere inesorabilmente i posti vacanti nelle dotazioni organiche. A ciò si aggiunga che sono state e sono considerate nuove assunzioni le stabilizzazioni di personale precario part-time che già lavorava con contratto a termine ma ininterrottamente da almeno 20 anni nello stesso posto di lavoro in cui è stato stabilizzato verrà stabilizzato dai comuni siciliani.
In quest’ottica, diventa importante che lo Stato vari una legge che consenta agli Enti Locali siciliani di poter assumere, senza soglie e senza limiti, nei posti vacanti dell’organico che riguardano le qualifiche apicali.
Pertanto, i sindaci dei comuni dell’agrigentino, con in prima fila quello di Naro, Maria Grazia Brandara, hanno stilato un disegno di legge che consenta tali assunzioni e l’hanno sottoposto all’attenzione dei parlamentari nazionali siciliani, nella speranza che i Comuni siciliani possano tornare ad avere personale qualificato nei posti apicali.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO:
“Purtroppo, la nuova normativa sulle soglie assunzionali che ha abolito il turn over e imposto vincoli notevoli alle nuove assunzioni si riflette sull’azione amministrativa che diviene sempre più lenta e difficoltosa a causa della mancanza di personale apicale qualificato.
Al Comune di Naro, per esempio, l’Ufficio Tecnico non ha personale laureato; non ha personale laureato nemmeno la ragioneria e i servizi finanziari; c’è una sola assistente sociale part-time; sono stati collocati a riposo con pensione quota cento il vicesegretario e il responsabile dell’ufficio stipendi e pensioni. Insomma, una carenza di personale davvero notevole che non può essere agevolmente colmata per via della vigente normativa. 
Di qui, la nostra richiesta di una legge che ricalchi un po’ quanto avvenuto nell’anno 1988 quando lo stato autorizzò la Regione Siciliana a importanti deroghe in materia di assunzione di personale, per combattere la criminalità organizzata all’interno della pubblica amministrazione locale.”

I Carabinieri della Compagnia di San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza cautelare su ordine del Tribunale di Palermo a carico di 25 persone coinvolte in maxi furti di benzina di carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che gestisce il servizio della raccolta dei rifiuti a Palermo. Per 21 indagati sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari. E ad altri quattro è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I 25 rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti, tra almeno mille litri di gasolio al giorno, sarebbero stati commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi sono giunti nell’impianto per conferire i rifiuti. Tra gli arrestati vi sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che hanno acquistato il carburante e lo hanno rivenduto.

Il Sinalp Sicilia, rappresentato dal suo Segr. Regionale Dr. Andrea Monteleone, dal collega Prof. Antonino Tumminello della sede Sinalp di Santa Margherita Belice e dal rappresentante ASU Sinalp Salvatore Oddo, ha indetto una nuova assemblea dei lavoratori ASU a Sambuca di Sicilia.

L’assemblea nasce dalla necessità di ragionare sulla stabilizzazione dei lavoratori ASU da parte dei Comuni Siciliani e in particolar modo da parte del Comune di Sambuca.

Si continua a non voler affrontare il problema del lavoro nero nella P.A. siciliana.

Gli Enti Locali dichiarano la loro “incapacità” ad affrontare un piano di stabilizzazione che elimini alla radice quest’assurdo giuridico e purtroppo la Regione Siciliana continua a splendere per l’assordante silenzio che di fatto non risolve il problema lasciando tutta la responsabilità ai Comuni.

L’Assemblea degli ASU di Sambuca di Sicilia, alla quale hanno partecipato anche alcuni ASU dei Comuni limitrofi, ha preso atto che è giunto il momento di dire basta a questa non soluzione.

Il Sinalp ha chiesto un incontro al Governo Regionale per dare dignità a circa 5.000 lavoratori ASU che sono stanchi delle solite vane promesse che dopo 23 anni non hanno sortito alcuna soluzione concreta.

I Lavoratori hanno dato la loro disponibilità, se necessario, ad incrociare le braccia in un altro grande sciopero regionale che già in passato ha bloccato l’operatività di parecchi Comuni, impossibilitati ad espletare i servizi a favore dei cittadini.

Il Sinalp invita tutti gli ASU ad unirsi per dare vita ad un grande movimento di protesta che abbia la forza di imporre alla politica siciliana finalmente una soluzione definitiva.

In questa ottica già gli ASU di San Piero Patti e gli ASU di Aragona hanno indetto un’assemblea sindacale con il Sinalp e altri ASU dei vari Comuni Siciliani stanno contattando la Segreteria Regionale Sinalp tel. 091333195 per essere presenti ache loro in questo movimento di lotta per la dignità del lavoro.

Ha usufruito di un permesso premio ottenuto grazie al buon comportamento in carcere e alla buona condotta. Salvatore Rotolo, ex carabiniere agrigentino, ha potuto trascorrere due ore con una congiunta residente ad Agrigento.

E’ la prima volta dopo la condanna a 18 anni di carcere che Rotolo mette piede fuori dalla penitenziario di Rovigo. Nel 2011 fu ritenuto artefice del brutale omicidio di Antonella Alfano, compagna e mamma della figlia, uccisa e bruciata in una scarpata di via Papa Luciani per simulare un incidente. Ad inchiodarlo furono gli esami sul cadavere e la testimonianza di un collega che lo vide allontanarsi a bordo di uno scooter dalla scena del delitto.

Rotolo, che si sta anche laureando in ingegneria, è stato condannato in maniera definitiva nel 2015

Il Gip del Tribunale di Agrigento ha rinviato a giudizio William La Cara, 30 anni, imputato di maltrattamenti a danno della moglie. L’uomo avrebbe mantenuto la condotta incriminata dal luglio del 2017 al marzo del 2019, non desistendo nemmeno a fronte dello stato di gravidanza della donna. Lei – come si legge nel capo d’imputazione – è stata costretta a penose condizioni di vita a causa delle continue aggressioni verbali e fisiche.