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Ad Agrigento, nel carcere “Pasquale Di Lorenzo”, un detenuto di 20 anni di età ha tentato il suicidio nella propria cella, impiccandosi alle sbarre della finestra con un lenzuolo, ma per fortuna è stato salvato dal tempestivo intervento del poliziotto penitenziario di servizio. Così informa Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del sindacato Sappe, che aggiunge: “E’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il nostro ringraziamento per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto. E’ evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri”.

Il Gup del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella ha rinviato a giudizio un 45enne agrigentino accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia di quattro anni.

A mettere in luce la vicenda l’ex moglie che ha presentato una regolare denuncia contro l’uomo, da tempo separati.

Sembrerebbe che la piccola, nel corso dell’incidente probatorio, avrebbe confermato le pesantissime accuse contro il padre.

L’imputato dovrà comparire in Tribunale il prossimo 4 novembre dove l’attendono i giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara.

Già il giudice Stefano Zammuto aveva disposto il divieto di avvicinamento alla bambina.

La Procura della Repubblica di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio di 14 persone, accusate di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nonché ipotesi di falso per la predisposizione di false ricette mediche destinate all’acquisto di sostanze dopanti. Le indagini preliminari condotte dal Commissariato di Gela e dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli ufficio di Porto Empedocle, e coordinate dal Procuratore Fernando Asaro, ha riguardato il commercio di farmaci e sostanze dopanti quali Nandrolone, Testosterone, Mesterolone, per alterare le prestazioni agonistiche di atleti o soggetti che hanno frequentato alcune palestre di Gela e di Vittoria, in un periodo di tempo dal novembre 2017 a luglio 2018.

Promessa mantenuta all’ASP di Agrigento dove, finalmente, si scrive la parola fine sull’annosa questione del precariato del personale contrattista in servizio in Azienda. Risale appena allo scorso 1 maggio, data dal forte significato simbolico, l’annuncio dell’adozione dei provvedimenti necessari alla stabilizzazione dei lavoratori fatto dalla Direzione strategica ed arriva oggi, a poco più di due mesi, la conferma del completamento dell’intero iter procedurale. Con la sottoscrizione dell’atto deliberativo numero 1098, datato proprio 9 luglio, il direttore generale, Alessandro Mazzara, ed il direttore sanitario, Gaetano Mancuso, hanno approvato i verbali di selezione dichiarando vincitori tutti i dipendenti che avevano prodotto istanza attraverso un bando recentemente pubblicato sul sito web aziendale. Si tratta di oltre cento lavoratori che, da oggi, potranno guardare al futuro con maggiori certezze uscendo da un’empasse, quella del lavoro precario, durata troppo a lungo. Nonostante le infinite priorità legate all’emergenza Coronavirus che hanno occupato l’azione amministrativa in questo lungo periodo, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento non ha interrotto l’adozione di tanti altri provvedimenti di estrema necessità come quello odierno che giunge a fornire serenità ai dipendenti ed alle loro famiglie. Intenso e meticoloso il lavoro compiuto in questi giorni, su indicazione direzionale, da un’equipe dell’Area risorse umane guidata dalla direttrice Beatrice Salvago e formata da Maria Rita Montana, Giuseppe Schifano, Concetta Barravecchia e Massimiliano Bella. Il risultato ha un sapore storico, valorizza il personale in servizio e potenzia l’azione amministrativa dell’ASP di Agrigento.

 

In Sicilia sono quasi 80mila le richieste di accesso al contributo a fondo perduto presentate dai contribuenti siciliani a 20 giorni dall’attivazione dell’apposito canale. 60mila domande sono state evase e le somme già accreditate dall’Agenzia delle Entrate nei conti correnti di imprese, commercianti e artigiani, per un totale di 157 milioni di euro erogati. Più nel dettaglio, l’Agenzia delle Entrate spiega: “Sono stati 78mila i soggetti che hanno presentato domanda: 49.982 sono contribuenti persone fisiche, mentre 27.760 persone non fisiche. La maggior parte delle istanze si registrano nella provincia di Catania, con 18.388 richieste e un contributo erogato pari a 37,8 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto è una misura del Decreto Rilancio a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. I contribuenti interessati sono ancora in tempo per richiedere il contributo. La domanda, infatti, può essere presentata fino al 13 agosto, e fino al 24 agosto per gli eredi che continuano l’attività per conto del soggetto deceduto.

Il Libero Consorzio destinerà altri 560mila per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento sulla viabilità’ provinciale. Il termine per la presentazione delle offerte relative al nuovo appalto sulla viabilità’ provinciale per l’anno 2020 scade il 28 settembre entro le ore 12:00.

I lavori oggetto dell’Accordo Quadro sono stati stabiliti con riferimento all’importo contrattuale massimo deciso per la durata del contratto. Serviranno per interventi di manutenzione e pronto intervento non predeterminati, ma indispensabili secondo le necessità per la manutenzione ordinaria della viabilità provinciale. La durata prevista dal contratto d’appalto sarà di 365 giorni continui a partire dalla data del verbale di consegna dei lavori.

L’appalto sarà gestito integralmente in modalità telematica, e quindi saranno accettate solo le offerte pervenute attraverso il portale Appalti del sito istituzionale www.provincia.agrigento.it, sul quale è pubblicato il relativo bando di gara con gli allegati tecnici.

Gli interventi saranno contabilizzati a misura, sulla base dei prezzi unitari di aggiudicazione nell’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e di pronto intervento. Gli interventi potranno interessare qualsiasi tipologia di lavoro presente nell’elenco prezzi unitari di cui al prezzario regionale per i lavori pubblici della Regione Siciliana 2019, in vigore alla data di presentazione dell’offerta, e al prezzario interno all’Ufficio Tecnico del   Libero Consorzio.

Cittadini e turisti ad Agrigento avranno accesso alla connessione Wi-Fi gratuita. A darne notizia il sindaco della Città dei Templi, Lillo Firetto. “Anche questa richiesta di finanziamento è andata a buon fine – dichiara -. Si tratta della misura dell’Unione Europea WiFi4EU che mira a fornire connettività Wi-Fi gratuita. Agrigento ha ottenuto 15 mila euro che potrà spendere per una di queste azioni: l’installazione di una nuova rete Wi-Fi pubblica; il potenziamento di una rete Wi-Fi pubblica esistente; l’estensione della copertura di una rete Wi-Fi pubblica esistente. Anche questo traguardo è stato raggiunto con la capacità di intercettare bandi e partecipare ai progetti. Sono i frutti del nostro lavoro per la città. Andiamo avanti”. L’iniziativa WiFi4EU promuove il libero accesso alla connettività Wi-Fi per i cittadini negli spazi pubblici, fra cui parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, centri sanitari e musei, nei comuni di tutta l’Europa.

Anche a Trapani, sabato scorso, Fratelli d’Italia con Gioventù Nazionale, è scesa in piazza per chiedere le dimissioni del Governo Conte e di indire le elezioni a settembre. In contemporanea alla manifestazione nazionale di Roma del centro destra, al porto peschereccio di Trapani i militanti hanno raccolto firme ed istanze dei cittadini. Protagonisti del partito di Giorgia Meloni i ragazzi di Gioventù Nazionale.

“I nostri giovani militanti riescono ad essere sempre in prima linea nelle battaglie del partito. – dichiara Michele Ritondo, portavoce provinciale GN – Con grande passione, i ragazzi di GN, prendono parte alle tante iniziative sui territori. A Trapani abbiamo scelto il Porto Peschereccio, sede del mercato ittico della città e casa dei pescatori trapanesi. Le firme raccolte, l’importante partecipazione ed i vari confronti di sabato scorso, in questo posto così importante per la città, per il territorio tutto e per me personalmente, ci rendono davvero sodisfatti del lavoro dei nostri ragazzi. Il messaggio è chiaro, la gente vera, il popolo, non accetta più bugie dal bel faccino di Conte nelle sue ormai famose dirette social. Siamo sulla strada giusta, mandiamo a casa il governo e torniamo a rendere grande l’Italia nel mondo!”

“Gioventù Nazionale – commenta il Coordinatore Regionale Antonio Piazza – è linfa vitale per il nostro partito. Gli stimoli per cambiare, per essere un partito diverso sempre al servizio del territorio partono dai giovani che hanno voglia di fare buona politica, impegnandosi in prima linea. Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale sono in costante crescita, abbiamo davanti a noi un’importante sfida per il buon governo della nostra Patria.”

E’ tempo d’estate ma è anche tempo di elezioni amministrative.

Ancora una volta, sicilia24h.it, propone ai propri lettori un sondaggio relativo al gradimento del sindaco che governerà Agrigento dopo il 4 ottobre, data questa in cui si voterà.

Lo avevamo proposto a dicembre ma poi il coronavirus ci ha messo del suo.

In quella circostanza il dato finale vide arrivare primo nella classifica di gradimento il candidato Franco Miccichè che distanziò di alcuni punti percentuali l’attuale sindaco Calogero Firetto. Più sotto Marco Zambuto.

Adesso, con un quadro più chiaro, seppur ancora non ben definito, riproponiamo il sondaggio con l’aggiunta di Angela Galvano, in attesa di sapere cosa faranno i movimenti o partiti rimasti.

Si ricorda al lettore che si può votare soltanto una volta e che il sondaggio rispetta tutte le regole della lealtà. Si vota fino al 22 luglio.

Ai lettori buon voto!

Dopo il fermo amministrativo disposto dalla Capitaneria di Porto Empedocle, non è tardata a farsi sentire la portavoce della nave Sea Watch:”Ancora una volta un tentativo politico che sotto il pretesto della sicurezza, c’è la volontà di scoraggiare la presenza delle navi umanitarie in mare senza assicurare che ci sia un dispositivo di soccorso istituzionale”.

Lo dichiara la portavoce per l’Italia Giorgia Linardi, che prende posizione in netta polemica dopo il fermo amministrativo di “Sea Watch 3” eseguito dalla Guardia costiera a Porto Empedocle.

La portavoce Linardi continua: “Il fermo amministrativo, a seguito dell’ispezione degli ufficiali della Guardia costiera inviati dal comando generale e saliti a bordo prima ancora che la stessa, fosse posta in libera pratica sanitaria, dopo il periodo di isolamento fiduciario di due settimane. Questo – aggiunge la portavoce di Sea Watch Italia – a denotare la fretta con cui il governo si è voluto accertare di impedire il ritorno della nave in mare, attuando lo stesso schema utilizzato con la Alan Kurdi”.