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Lo scorso 25 marzo l’Azienda Ospedaliera di Agrigento, attraverso un avviso, aveva chiesto la disponibilità anche alle strutture alberghiere di mettere eventualmente a disposizione i propri locali da destinare ai soggetti in quarantena.

A tale avviso ha risposto l’Hotel Akrabello del Villaggio Mosè, il quale, a partire dai prossimi giorni, metterà a disposizione la struttura che dovrà ospitare i soggetti appena dimessi dall’ospedale, anche positivi ma non in condizioni gravi, e che quindi non necessitano di trascorrere il tempo della quarantena in ospedale.

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, con il supporto del personale della Compagnia di Alcamo, nell’ambito dei servizi finalizzati ad accertare il rispetto delle norme sul contrasto alla diffusione del contagio da “Covid-19”, a conclusione di ispezione igienico sanitaria eseguita presso una ditta che fornisce servizi alle imprese, sita in Alcamo, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 100 mascherine protettive.

Dai controlli effettuati dai militari operanti, i citati dispositivi di protezione individuale non sono risultati conformi alle vigenti norme in quanto privi delle indicazioni obbligatorie ed accompagnati da un certificato di conformità, rilasciato da organismo notificato europeo, in favore di un produttore diverso da quello che li ha realizzati. Nello stesso tempo, il legale rappresentante dell’azienda non si è premurato di attivare le procedure di deroga previste dalle norme emergenziali attualmente in vigore, che prevedono l’invio di una autocertificazione all’Istituto Superiore di Sanità per dichiarare il rispetto dei requisiti dei manufatti con il successivo invio della documentazione per la validazione.

Il legale responsabile della ditta è stato segnalato alla Camera di Commercio, in quanto Autorità Amministrativa competente, e dovrà corrispondere al pagamento di una sanzione amministrativa per complessive ventotto mila euro, oltre a provvedere al ritiro dal mercato di 14.900 mascherine già commercializzate, facenti parte della medesima fornitura di quelle sottoposte a sequestro.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati a poco fa.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Agrigento, 104     5 casi in più rispetto a ieri  (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 91 (23, 4, 7);
Catania, 525 (153, 23, 46);
Enna, 270 (170, 1, 13);
Messina, 314 (138, 15, 24);
Palermo, 258 (73, 29, 12);
Ragusa, 41 (7, 4, 3);
Siracusa, 77 (44, 25, 7);
Trapani, 94 (24, 1, 3).

“ Ringrazio la Direzione Provinciale di Poste Italiane che con grande senso di responsabilità, nonostante le difficoltà del momento, ha ascoltato le mie richieste riguardanti la riapertura degli uffici postali di VILLASETA  e MONTAPERTO ”

Lo stesso Consigliere esponente del Gruppo Uniti per la Città, afferma  “ Seppur l’apertura degli uffici sia drasticamente ridotta (molto probabilmente 2 giorni la succursale di  Villaseta MERCOLEDI’ E VENERDI’ – 1 giorno la succursale di Montaperto solo IL VENERDI’ ) è comunque una risposta concreta ed utile alle esigenza di tanti cittadini soprattutto appartenenti alle fasce deboli come i  pensionati e i  disabili .”

 Vullo Continua “ Sono soddisfatto che Poste Italiane abbia ascoltato il mio appello ma nello stesso tempo occorre garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle attività di servizio postale, che alla luce della lunga chiusura sarà prevedibile un flusso maggiore di utenti, magari attraverso la presenza delle forze di polizia locale  che garantirebbero le opportune distanze di sicurezza, venendo incontro e dando manforte,  allo svolgimento in serenità dell’attività degli sportellisti di poste italiane, il tutto al fine di evitare occasioni di contagio “

Invito pertanto il Sindaco a Valutare la possibilità di coordinare le forze di polizia locale o chiedendo l’ausilio delle forze dell’ordine durante le ore di apertura degli uffici garantendo la giusta sicurezza e un servizio più possibile sereno per tutti”.

A dichiararlo il consigliere comunale Marco Vullo.

“Se ne è andato silenzioso e mite cosi come aveva vissuto. Giovanni Messina è stato un animatore e uomo di sport . Lo sport come strumento pedagogico . Lo sport come funzione di crescita civile. Ero andato a trovarlo per Natale nella sua casa di San Michele nel nostro centro storico.  Provato dalla malattia ma attaccato alla vita . La citta perde un suo figlio buono. Ciao Giovanni!”..

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.774 attuali positivi e 104 guariti++
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 5 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 21.904 (+2.008 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 1.994 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.774 persone (+48, rispetto a ieri).
Sono ricoverati 632 pazienti (+5), di cui 76 in terapia intensiva (+2), mentre 1.142 (+43) sono in isolamento domiciliare104 guariti (+9) e 116 deceduti (+5).

Risulta alla scrivente O. S. che gli operatori di PL si trovano in una situazione di forte disagio.

Questa O. S. ha più volte evidenziato l’emergenza che vede impegnati i suddetti lavoratori nello svolgimento delle funzioni di controllo e di contenimento dell’emergenza COVID 19, e che gli stessi spesso operano senza la dovuta garanzia e tutela della salute e sicurezza, pur essendo ogni giorno impegnati sul campo.

La Circolare del Ministero della Salute del 24.03.2020, ribadisce che le forze dell’ordine, tra le quali viene espressamente indicata la presenza degli operatori di PL, devono utilizzare DPI, adeguati alla tipologia di intervento effettuato in questa grave emergenza.

Risulta che le autovetture di servizio non siano state mai sanificazione.

Secondo la Funzione Pubblica CGIL va pianificata con massima attenzione, da parte delle istituzioni preposte a livello territoriale e locale, la procedura affinché si dia una puntuale attivazione a quanto stabilito dalla suindicata circolare.

Si ribadisce, altresì che gli operatori di PL di Agrigento “svolgono le stesse funzioni delle altre forze dell’ordine e tale circostanza deve essere considerata nell’ambito di valutazione del rischio e devono essere applicate analoghe misure di prevenzione e protezione.

Nonostante ciò non si riesce a dare opportuna e necessaria sicurezza e serenità al personale chiamato a svolgere servizi essenziali ed indifferibili, in quanto sono scarse ed alle volte inesistenti le forniture dei richiamati dispositivi.

Inoltre la maggior parte degli operatori di P. L. hanno un contratto part-time per cui è stato chiesto l’adeguamento orario.

In questa situazione ci si aspetterebbe che il dirigente di settore si impegnasse a mettere in atto tutte le procedure per assicurare da un lato la fornitura dei migliori strumenti di sicurezza DPI e continua sanificazione degli ambienti di lavoro e delle autovetture di servizio e dall’altro la richiesta all’Amministrazione di procedere alla trasformazione dei contratti di lavoro, come più volte richiesto dalla scrivente, allo scopo di affrontare con più efficacia l’emergenza sanitaria in atto.

A questo proposito bisogna precisare che il Decreto sicurezza prevede una deroga alle assunzioni nella Pubblica amministrazione rivolta al potenziamento degli organici della polizia locale.

Invece in questa drammatica situazione di parziale deroga alle regole contrattuali questi lavoratori, si vedono recapitare via mail la direttiva n. 22081 del 03.04.2020 , nella quale si dispone che da lunedì p.v. la presenza dei suddetti lavoratori sarà tenuta attraverso l’utilizzo del sistema del badge e non più attraverso una verifica manuale.

Questa scelta, operata senza confronto sindacale, viene considerata dalla scrivente O. S., come sopra evidenziato, non urgente e, soprattutto, si verificherebbe un ulteriore assembramento per la presenza dei lavoratori che devono entrare e quelli che devono smontare dal servizio, sconsigliata in questo momento di distanziamento sociale, non tiene conto della peculiare funzione della Polizia Locale soprattutto in un momento così delicato ed emergenziale, che pone questi lavoratori in situazioni di notevole pericolo.

Di certo crediamo che si sia effettuata l ennesima azione mortificante, nei riguardi degli operatori della PL, già abbastanza penalizzati e più volte esclusi, dalla possibilità di percepire il dovuto trattamento accessorio.

“Musumeci vuole dare una risposta alle aziende siciliane? Anziché accusare sempre il governo nazionale, tiri fuori i soldi che le imprese siciliane aspettano dai consorzi Fidi. Si tratta di circa 100 milioni che la Regione tiene nei cassetti da ben 8 anni. La Regione faccia i conteggi esatti e dia i soldi alle aziende”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Stelle Stefania Campo e Giovanni Di Caro che, con una interpellanza, incalzano il governo regionale a provvedere al saldo dei contributi in conto interessi previste dall’articolo 11 della legge regionale 21 settembre 2005, quella cioè che prevede l’erogazione dei consorzi fidi per le imprese siciliane.

“In Sicilia – spiegano i deputati – ci sono 10 mila aziende che aspettano da 8 anni i Contributi in favore dei consorzi di garanzia fidi per concorso sugli interessi delle operazioni finanziarie. Nella nostra interpellanza, chiediamo al presidente Musumeci di rendere immediatamente disponibili le somme ancora inevase, addirittura dal 2013 e contestualmente di rifinanziare, attraverso una riprogrammazione di fondi comunitari già disponibili, gli articoli 3 e 11 della L.R. n. 11/2005 per far fronte alla situazione di difficoltà in cui si trovano i Confidi e le imprese stesse. A tal proposito, in questi giorni numerose associazioni di categoria, travolte finanziariamente dall’emergenza Coronavirus, hanno richiesto come indispensabili sia interventi mirati della Regione per rilanciare la ripresa economica sia un piano d’azione complessivo e straordinario per fronteggiare il devastante impatto economico abbattutosi soprattutto sulle attività artigianali e sulle piccole e medie imprese. È proprio per questo che il riavvio dell’iter previsto dall’art. 11 L.R. n. 11/2005 per il completamento delle annualità pregresse costituirebbe un primo immediato ristoro di non poco conto per migliaia e migliaia di imprese siciliane. Fra l’altro non si impiegherebbero nuove risorse ma fondi in pratica già dovuti alle stesse imprese”.

Per la deputata Stefania Campo il problema è di carattere politico: “Musumeci evoca poteri speciali? Peccato che la stragrande maggioranza delle cose che chiede al governo nazionale potrebbe risolverle con gli strumenti di cui dispone già. Il suo giochetto è tanto chiaro, quanto triste”- conclude la deputata.

“Visto ciò che è stato fatto tra i comuni di Realmonte e Siculiana, che hanno siglato un accordo basato su normative nazionali indette dal Ministero dell’Interno, il quale chiarisce che chi abita nei piccoli centri si può spostare in altri comune per l’acquisto di beni di prima necessità. Considerato  l’afflusso di gente nei vari supermercati della città continua ancora  oggi,  rende la situazione preoccupante. Per evitare le file e l’assembramento che si creano nei vari supermercati della città, invito l’Amministrazione a prendere in considerazione un eventuale accordo con il comune di Agrigento,  magari regolamentandone il traffico in fasce orari e in giorni prestabiliti.

Tutto ciò potrebbe essere una soluzione per evitare le estenuanti e pericolose file che si creano davanti le attività empedocline e ridurre al minimo i contatti fra le persone. Ancora oggi troppa gente si reca nei supermercati più volte a settimana se non più volte a giorno, sentite tra l’altro alcune lamentele del personale delle attività commerciale e la crescente paura per la propria incolumità. Chiedo all’Amministrazione se si sta organizzando per intensificare i controlli in previsione del picco di infezioni previsto nei prossimi giorni di aprile?

Colgo l’occasione per lanciare il mio appello di restare a casa in questi giorni. Ringrazio tutti i singoli cittadini e le associazioni di volontariato e non che stanno dando un aiuto alle famiglie in difficoltà in questo triste momento storico che stiamo vivendo.”

Lo dichiara il Consigliere Comunale di porto Empedocle Giuseppe Todaro