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Continua la sanificazione degli automezzi utilizzati dal personale dell’Ente in queste settimane di emergenza da Covid-19.  Il prossimo turno di sanificazione, in programma il 4 maggio, sarà effettuato nella sede di Via Acrone ad Agrigento e riguarderà gli automezzi del settore Infrastrutture stradali ed Edilizia Scolastica, Affari Generali, Giardino Botanico. L’attività affidata alla ditta Aga Servizi s.r.l., richiederà almeno dieci minuti per ogni automezzo che potrà essere riutilizzato dopo circa un’ora. Per i mezzi pesanti del Libero Consorzio la sanificazione avviene direttamente sui luoghi d lavoro.

L’attività già operativa da alcune settimane, d’intesa con il Segretario Generale dr.ssa Caterina Moricca e con il Commissario Straordinario dr. Alberto Girolamo Di Pisa, è curata dal servizio di “Protezione e Prevenzione” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Si tratta di un servizio necessario per tutelare la sicurezza dei dipendenti e per garantire il contrasto ed il contenimento nel territorio della diffusione del virus.

Gli automezzi che sono oggetto della sanificazione sono quelli utilizzati dal personale che continua a prestare il proprio lavoro direttamente nel territorio quali la Polizia Provinciale, i dipendenti del settore Infrastrutture Stradali, la Protezione Civile e la Manutenzione.

Gli altri settori del Libero Consorzio di Agrigento, in seguito all’adozione da parte di appositi provvedimenti del Commissario Straordinario Di Pisa e del Segretario Generale dell’Ente per la gestione emergenza Covid-19, continuano, anche nei prossimi giorni, l’attività lavorativa in modalità di lavoro agile. I cittadini e gli utenti dei servizi offerti dal Libero Consorzio per eventuali informazioni possono contattare i numeri verdi a disposizione 800-315 555 o 800-236 837.

I lavoratori e le lavoratrici di Poste italiane che, costantemente, prestano servizio nel settore recapito e uffici postali, a un  stretto contatto con la relativa clientela sono dei soggetti altamente a rischio in questo periodo di Pandemia a causa del Covid19.
Lo sostengono il Segretario  Provinciale della UIL, Gero Acquisto e il Segretario Provinciale della Uilposte, Carmelo Di Bennardo.
“Di conseguenza – continuano i due – non possono essere esclusi dai test screening sierologici o eventuali tamponi. Già il Segretario Regionale della  Uilposte Umberto Gentile ha inviato una missiva al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore alla Salute Ruggero Razza, e per conoscenza al Segretario Uilsicilia Claudio Barone e al Segretario Generale UILPOSTE Claudio Solfaroli. Lavoratori e lavoratrici postali, in particolare gli addetti agli sportelli, direttori, sale consulenze, portalettere e autisti garantiscono, per volontà del governo centrale “il cosiddetto servizio essenziale” alla cittadinanza e alle istituzioni. Riteniamo, pertanto, che il Presidente della Regione unitamente all’Assessore alla Salute, devono considerare la categoria dei postali al pari delle altre categorie a rischio contagio con l’utenza, con le dovute misure di sicurezza attraverso test screening sierologici a tutti i dipendenti postali a tutela della proria salute e dei propri familiari”.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 126 (16, 22, 11);

Catania, 665 (97, 225, 83);

Enna, 294 (120, 89, 28);

Messina, 370 (83, 119, 49);

Palermo, 373 (68, 92, 28);

Ragusa, 56 (7, 29, 6);

Siracusa, 112 (46, 91, 24);

Trapani, 92 (4, 42, 5).

L’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento ha appena ricevuto dall’Assessorato Regionale della Salute i kit necessari per effettuare i test sierologici per la diagnosi del Covid-19. Si tratta di uno strumento complementare ed integrativo a quello dei tamponi rino-faringei per il rilevamento della malattia ed il monitoraggio dell’andamento del contagio in provincia. La Direzione Strategica ASP, nell’esprimere compiacimento per la nuova dotazione in grado di accrescere le possibilità di diagnosi, sta già pianificando le modalità di utilizzo e distribuzione degli importanti presìdi.

Il Santo Padre ha nominato Vescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi Metropolitana di Agrigento (Italia), il Rev.do Monsignore Alessandro Damiano, del clero della diocesi di Trapani, finora Vicario Generale della medesima diocesi.
Il Rev.do Mons. Alessandro Damiano è nato il 13 luglio 1960 a Trapani, nell’omonima provincia e Diocesi. Ha conseguito il diploma di tecnico commerciale nel 1979. Ha compiuto il cammino di formazione al sacerdozio nel Pontificio Seminario Romano Maggiore ed ha conseguito una Licenza in Teologia Morale presso l’Accademia Alfonsiana nel 1995 e la Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Angelicum, in Roma, nel 2002.
È stato ordinato sacerdote il 24 aprile 1987 per la diocesi di Trapani.
È stato Parroco della parrocchia di Maria SS.ma di Trapani, in Rilievo, dal 1989 al 1998; dal 1995 è Docente stabile di Teologia Morale (fondamentale e speciale) presso l’Istituto di Scienze Religiose Sant’Alberto degli Abati, a Trapani; dal 1998 al 2003 Cancelliere di Curia e Direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano; dal 2000 al 2005 Difensore del Vincolo nel Tribunale Ecclesiastico Diocesano; dal 2000 al 2003 Assistente Ecclesiastico Gruppo Scout Trapani 5; dal 2005 al 2009 Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Diocesano e Parroco della parrocchia di Cristo Re, in Erice – Casa Santa; dal 2009 al 2012 Parroco della parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù e Maria SS.ma Ausiliatrice, a Trapani; dal 2013 è Giudice del Tribunale Ecclesiastico Siciliano e dal 2014 è Vicario Generale.
Intanto il Cardinale Montenegro ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho chiesto io al Papa un vescovo, continuerà il mio lavoro quando avrò finito”.

Come è noto la società Italkali aveva predisposto un progetto per la realizzazione di un impianto di produzione di sali potassici nel terriotrio del Comune di Realmonte. La proposta di approvazione del progetto era stata già sottoposta nel 2012 al Consiglio Comunale, che aveva deliberato di non accogliere l’ubicazione del sito proposto dall’Italkali. A fronte di una nuova istanza avanzata dall’Italkali, il consiglio comunale nuovamente, nel 2015, rigettava la richiesta , considerato che l’area in questione ricomprendeva parte del centro abitato ed era gravata da numerosi vincoli. La società Italkali proponeva un ricorso davanti al Tar Sicilia, per l’annullamento di tale delibera consiliare, lamentando svariate forme di eccesso di potere ed asserite violazioni di legge. Si costituiva in giudizio il Comune di Realmonte, in persona del Sindaco ing. Calogero Zicari, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso. In particolare l’Avvocato Rubino evidenziava che il Comune di Realmonte avesse fatto un corretto uso dei propri poteri di pianificazione urbanistica, tenuto conto del considerevole impatto del progetto sul territorio e dei vincoli gravanti sulla vasta zona oggetto di concessione.

Il Tar Sicilia Palermo Sezione terza, condividendo la tesi dell’Avvocato Rubino secondo cui l’esercizio dei poteri pianificatori in materia di urbanistica facenti capo al Comune sono caratterizzati da elevata discrezionalità, respingeva il ricorso di Italkali, ritenendo legittimi i provvedimenti adottati dal Comune di Realmonte. La sentenza veniva poi confermata dal CGA.

Ebbene, con un nuovo ricorso la Italkali, con il patrocinio dei difensori Avv. Prof. Aristide Police, Avv. Sen. Giovanni Pellegrino e Prof. Avv. Nunzio Pinelli ( Studio Pinelli Schifani) chiedeva la parziale esecuzione della succitata sentenza  delTAR Sicilia – Palermo ritenendo che da un semplice passaggio argomentativo della sentenza succitata fosse rinvenibile un obbligo del comune di Realmonte di individuare, d’intesa con la ricorrente, un sito idoneo alla realizzazione degli impianti necessari per lo sfruttamento delle risorse minerarie”, obbligo che non sarebbe stato adempiuto in considerazione dell’opposizione  manifestata dal Comune al progetto della Italkali.

Si costituiva in giudizio il Comune di Realmonte, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino chiedendo il rigetto del ricorso e rilevandone l’inammissibilità in quanto il ricorso per l’esecuzione del giudicato – strumento processuale previsto dall’ordinamento per l’esecuzione coattiva delle pronunce passate in giudicato – non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce di rigetto.

Il Tar Palermo, accogliendo le tesi dell’Avv. Rubino ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Italkali , osservando che a fronte di una sentenza di rigetto non può sussistere un obbligo di ottemperanza in capo alla P.A. giacché dette pronunce lasciano invariati gli assetti giuridici degli

interessi e dei rapporti così come delineati dall’atto amministrativo impugnato con il ricorso non accolto.

Tale sentenza, pertanto ha confermato ancora una volta la correttezza della decisione del Comune di opporsi all’ubicazione dell’impianto in prossimità del centro abitato di Realmonte.

Senonchè Italkali ha appellato la suddetta sentenza innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana.

In tale giudizio si è costituito Il Comune di Realmonte , in persona del Sindaco pro tempore Ing. Calogero Zicari, sempre con il patrocinio dell’Avv .Rubino, rilevando oltre l’infondatezza anche l’irricevibilità dell’appello, in quanto tardivamente notificato al Comune di Realmonte oltre il prescritto termine dimezzato di 30 giorni dalla notifica della sentenza di primo grado , effettuata dal difensore del Comune Avv. Rubino.

Il vista dell’udienza di discussione del ricorso i difensori di Italkali presentavano istanza di sopravvenuta carenza di interesse all’appello.

Ebbene il Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa, Dott.ssa Rosanna De Nictolis, ha dichiarato improcedibile l’appello di Italkali  per sopravvenuto difetto di interesse ed  ha inoltre statuito, in base al principio della soccombenza virtuale ed avuto riguardo all’eccezione di irricevibilità dell’appello sollevata dall’Avv. Rubino, che il contributo unificato resti a carico dell’appellante.

Il CGA dunque conferma la correttezza delle determinazioni assunte dal Comune di Realmonte a tutela del proprio territorio.

 

 

Rimangono regolari i turni per la raccolta rifiuti ad Agrigento anche durante il ponte del Primo Maggio.

Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti verrà operata secondo il calendario normale anche domani, venerdì Primo Maggio, festa del lavoro. Rimane invariato il calendario di raccolta e di conseguenza anche la tipologia di rifiuto da lasciare fuori dalle abitazioni negli orari e nelle modalità consuete che nel capoluogo, per la giornata di venerdì, prevede la plastica e i metalli. Ovviamente regolare anche la raccolta di sabato 2 maggio con umido e vetro,

Il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà dunque operato seguendo i turni regolari in modo da non creare accumuli di rifiuti ai cittadini e alle utenze commerciali.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , domenica 03 Maggio a Favara in Piazza Cavour dalle 8.00 alle 12.00 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino c/o i Contemplattivi dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Inferno di fuoco e momenti di terrore ieri sera in pieno centro storico a Canicattì. Ignoti hanno appiccato più incendi a danno di autovetture che erano parcheggiate; distrutte sette avuto e danneggiato il portone di un’abitazione. Non si esclude che a compiere l’atto criminale si la mano della stessa persona sulle cui tracce stanno investigando Carabinieri e Commissariato di Polizia di Canicattì.

Non sembrerebbe, allo stato, che ad essere preso di mira da parte del criminale ci sia qualcosa o qualcuno in particolare, ma si tratterebbe di scelte casuali, tipica opera di un perfetto (o quasi) piromane.

Inutile sottolineare la mole di lavoro che ha interessato i Vigili del Fuoco che sono intervenuti.

“È necessario considerare una partenza differenziata per territori delle attività produttive e un graduale allentamento delle attuali restrizioni”.Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, a proposito della ripresa delle attività. ”  Senza dubbio l’incidenza e la diffusione del contagio in Sicilia e in particolare ad Agrigento e nella nostra provincia – ha proseguito il primo cittadino – sono molto diverse da quelle della Lombardia, dove continuano a morire centinaia di persone. Ciò premesso, s’impone oggi la prudenza e il raffreddamento degli animi accalorati che sostengono l’idea di una generale e immediata riapertura in stridente contrasto con i dati epidemiologici: un rialzo del numero di decessi da coronavirus. Ieri 382 morti, 19.723 persone sono ricoverate con sintomi. A sostegno della via della prudenza c’è anche l’esperienza di altri Paesi in cui l’allentamento delle restrizioni ha determinato un aumento dei contagi. Come la Cina, ieri la Germania registrava in coincidenza con la ripartenza l’aumento dell’indice di contagio, inducendo a un passo indietro alla fase 1 anche la Francia che aveva annunciato la riapertura delle scuole. Facciamo tesoro dell’esperienza del 1919, quando in primavera l’epidemia della Spagnola cominciò a calare e furono ritirate le restrizioni. In estate il contagio riprese più forte e fu una strage. Economia e Salute  non seguano binari differenti. La ripresa del contagio anche in aree che ne sono state toccate marginalmente determinerebbe un ritorno ancora più stringente e lungo alla fase 1. Dunque prudenza e lucidità. Tutti abbiamo fretta di ritornare alla vita di prima  – ha concluso Lillo Firetto – ma Sono morte in Italia 27.359 persone a causa del coronavirus. Dati di ieri alle 18″.