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Lunedì 24 agosto, dalle 11 alle 13, presidi di lavoratori della sanità privata, organizzati dalle Federazioni regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, si svolgeranno davanti alle Prefetture di tutta la Sicilia per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da più di 14 anni, che regola anche i rapporti di lavoro degli oltre 3.200 lavoratori di Seus 118.

Ad Agrigento l’appuntamento vedrà la presenza dei segretari di Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica, Enzo Iacono, Salvatore Parello e Fabrizio Danile a partire dalle 10 e fino alle 12 dinnanzi alla Prefettura di piazza Aldo Moro.

“L’emergenza sanitaria che ci ha investito negli ultimi mesi – dicono i sindacati – ha dimostrato chiaramente che i lavoratori della sanità privata hanno diritto alle stesse garanzie e alle stesse tutele dei colleghi della sanità pubblica. È una questione di dignità professionale. Inoltre non ci fermeremo sino al rinnovo del contratto e solleciteremo ancora l’Assessorato regionale alla Salute perché è inammissibile che i datori di lavoro, dopo tutte le garanzie, economiche e giuridiche, ottenute continuino a sfruttare e sottopagare i lavoratori, continuando a ricevere soldi pubblici”.

30 Agosto 2020
Terzo e  Quarto appuntamento  del Pirandello stable festival di Mario Gaziano
Al Parco Letterario Pirandello al Caos-Presidente Dino Barone
PROGRAMMA:
Ore 18 .- Sala Convegni Parco Letterario Pirandello al Caos:
 Cerimonia di Premiazione del Concorso Poetico nazionale
“UNA POESIA PER PIRANDELLO”
IX  edizione-2020
-Il Concorso ha registrato la partecipazione di circa 150 poeti di tutte le regioni d’Italia per la sezione in “lingua italiana”
-E presenze da tutte le province siciliane per la sezione in “lingua siciliana”
-Un grande straordnario  omaggio al nostro Pirandello- E una nuova prova di come il Pirandello stable festival riesce a legare tutta l’area nazionale ai valori del grande drammaturgo agrigentino.
Ore 21 (ingresso dalle 20e30) spettacolo Pirandelliano
“MALGIOCONDO 
 drammaturgia e regia di Salvatore Bellavia con il Laboratorio Teatrale “Luchino Visconti”.
Con: (in o. a.):Maria Grazia Castellana-Giusy Costanza-Alessandra Criminisi-Salvatore Milano-Piero Salvaggio-Stefano Salvaggio-Giulia Serravillo
”MALGIOCONDOI”: Ingresso gratuito con ticket d’ingresso gratuito da ritirare presso Box Office via imera 27 Agrigento da Lunedi 24 agosto dalle ore 9.
Restano sempre  validi PER L’INGRESSO GRATUITO i ticket già ritirati per i primi tre spettacoli del f estival : “Cece’ “-“L’uomo dal fiore in bocca”- “Donne in Pirandello”.
12 Settembre ore 21 :Grande Evento Teatrale:
Trittico Pirandelliano:Personaggi tra umorismo,follia,non sense..
“”L’imbecille”-“I galletti del bottajo”-
”l treno ha fischiato” di Pirandello
15 Settembre ore 18 Cerimonia di Consegna del
Premio Internazionale “Pergamena Pirandello” 2020- in continuità del Pirandello stable festival con la rete pirandelliana europea ed extraeuropea che sviluppa dal 2017.

Il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, interviene nel merito del provvedimento emanato dal Presidente Nello Musumeci con cui prescrive la chiusura dei centri di accoglienza per migranti presenti sul territorio siciliano ed afferma: “Prendiamo atto dell’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci con cui si dispone lo sgombero e la chiusura di tutti gli hotspot ed i centri di accoglienza per migranti esistenti in Sicilia.

Fratelli d’Italia da mesi si batte per fermare la furia immigrazionista del Governo PD-M5S e sostiene da tempo la necessità di predisporre subito un blocco nave quale unica soluzione utile per fermare l’invasione di clandestini, che spesso, e bene ricordarlo, approdano sulle nostre spiagge senza alcun controllo, costituendo un serio pericolo per la salute pubblica.

Oggi, come riportano autorevoli quotidiani nazionali, un terzo dei positivi al coronavirus, in Sicilia, è costituito da migranti, grazie, dunque, al Presidente Musumeci che, al contrario di quanto fin qui fatto dal Governo nazionale, ma anche da quei parlamentari grillini agrigentini, comodamente seduti sulle loro poltrone romane, che con loro silenzio ne sono complici, si è posto a salvaguardia della salute di tutti noi sicilani”.

C’è un lato oscuro della citta’ che molti fanno finta di non vedere. Eppure esiste ed è sotto gli occhi di tutti. È la cosiddetta fascia grigia. Ci sono molte famiglie che non riescono ad avere un posto dove vivere e non riescono ad avere alimenti a sufficienza per loro e per i loro familiari.
Ma sono persone come noi. Agrigentini che affrontano un periodo difficile della loro vita. Non vanno dimenticati. Al contrario vanno seguiti e aiutati. Io da sindaco mi adoperero’ affinche’ il Comune possa svolgere al meglio questa attività,  con una diretta collaborazione con le associazioni di volontariato che da anni s’impegnano senza sosta in questo nobile scopo, spesso senza l’aiuto delle strutture pubbliche. Una collaborazione anche in termini di logistica e di supporto economico e materiale.
Lo dichiara il candidato sindaco Francesco Miccichè.

“Spiace che un’irriverente bravata abbia potuto far parlare della statua di Andrea Camilleri, realizzata dallo scultore Giuseppe Agnello, più dell’omaggio della città e della finanziatrice dell’opera, Margherita Marrazza”. Così il sindaco di Agrigento Lillo Firetto sulla foto apparsa sui social relativa ad una bravata. – “Credo – continua – che la giovane ritratta nella foto debba chiedere scusa ad Agrigento, alla famiglia Camilleri e allo scultore. Sono certo che i numerosi visitatori e residenti attratti dalla scultura continueranno a essere ossequiosi nei confronti del grande scrittore, gli stessi che continuano ad apprezzare i suoi libri e a visitare i luoghi amati e descritti dall’Autore”

Com’è noto, nell’anno 2011, era stato indetto, dal Ministero dell’Istruzione, un concorso per il reclutamento di Dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e per gli istituti educativi, da svolgersi in tutte le varie fasi a livello regionale.

Un folto gruppo di aspiranti dirigenti scolastici, in possesso dei requisiti richiesti, vi partecipava, per la Regione Sicilia, presentando rituale domanda di partecipazione nei tempi e secondo le modalità previste dal bando di concorso.

Successivamente, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia pubblicava l’elenco dei candidati risultati idonei a seguito della positiva valutazione delle prove scritte; elenco dal quale risultavano esclusi i suddetti partecipanti.

Questi ultimi, a loro volta, a fronte delle molteplici illegittimità riscontrate, decidevano di proporre un ricorso giurisdizionale dinanzi al giudici amministrativi, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, chiedendo l’annullamento di tutti gli atti, successivi alla procedura preselettiva, compiuti dalla Commissione esaminatrice e dalla sottocommissione nominate, essendo state tali Commissioni illegittimamente costituite.

Con successivi motivi aggiunti, poi, gli aspiranti dirigenti scolastici impugnavano anche la graduatoria generale di merito del concorso successivamente approvata e viziata da illegittimità derivata.

Rilevava, in particolare, l’avv. Rubino, come, nel caso di specie, taluni Commissari, membri della Sottocommissione, nominati dall’Ufficio Scolastico Regionale, in realtà, non avrebbero potuto far parte della Commissione Esaminatrice trovandosi, questi, in una situazione di incompatibilità, avendo svolto, nel biennio antecedente alla pubblicazione del bando, attività didattica e di preparazione al medesimo concorso; tutto ciò in contrasto sia con la dichiarazione richiesta dall’ufficio scolastico regionale in sede di insediamento con la quale ciascun Commissario nominato assicurava “… di non aver svolto alcuna attività di preparazione al concorso”, sia in generale con il dovere della P.A. di garantire trasparenza, obiettività e terzietà della Commissione Giudicatrice, oltre che la regolare costituzione della stessa.

L’accettazione dell’incarico di componente di una Commissione Esaminatrice è, infatti, condizionato alla dichiarazione di assenza di vincoli di parentela e/o affinità fino al 4° grado con uno dei candidati ovvero di assenza delle situazioni di incompatibilità previste dall’art.51 e 52 c.p.c., con conseguente obbligo di astensione per quei Commissari che, di contro, vengano a trovarsi in rapporti di parentela o affinità con i candidati medesimi o che, avendo partecipato a corsi di preparazione al concorso ovvero rivestendo particolari ruoli nell’ambito dei predetti corsi di formazione, abbiano inevitabilmente istaurato una comunanza di interessi con gli stessi candidati.

Nel caso di specie, uno dei Commissari, dirigente scolastico in quiescenza, risultava tra i formatori di  un corso finalizzato proprio alla preparazione per il suddetto concorso e, pertanto, in una evidente situazione di incompatibilità.

A sostegno di quanto detto, la difesa di parte ricorrente produceva in giudizio anche la sentenza con la quale il Tribunale penale di Palermo aveva accertato la piena responsabilità penale del predetto Commissario per il reato di cui all’art. 76 del DPR n. 445/2000 in relazione all’art. 483 c.p., avendo falsamente attestato l’inesistenza di una causa di incompatibilità a svolgere l’incarico di componente della sottocommissione del predetto concorso, stante invece la partecipazione quale docente formatore ai corsi di preparazione al citato concorso.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, attesa la rilevanza di tale pronuncia ai fini del decidere, con apposita ordinanza interlocutoria del 13 agosto 2020, ha richiesto alle parti dovuti chiarimenti in merito all’avvenuto passaggio in giudicato – o meno – della suddetta sentenza, ad esito dei quali non potranno che scaturire inevitabili e risolutive conseguenze per la validità di tutta la controversa procedura concorsuale.

Per conoscere l’epilogo della vicenda dovrà, tuttavia, attendersi lo svolgimento della prossima udienza di merito fissata per il prossimo 16 dicembre 2020.

Il segretario regionale Stefano Candiani e il commissario provinciale della Lega, Massimiliano Rosselli, hanno conferito due importanti incarichi di partito. Hanno nominato infatti il vice commissario provinciale e il responsabile Enti Locali. Vice commissario è stato nominato l’ imprenditore Silvio Alessi, già candidato sindaco del centrodestra nelle precedenti elezioni amministrative del Comune di Agrigento. Responsabile provinciale Enti Locali sarà, invece, l’imprenditore Lillo Burgio, responsabile per la circoscrizione Europa dell’ AIM (Associazione Italiani per il Mondo)e assessore comunale a Naro. Con queste nomine, Il commissario provinciale della Lega ha inteso rafforzare il partito che sarà presente, con proprie liste, alle elezioni amministrative dei Comuni della provincia di Agrigento. In particolare, a Raffadali, la Lega presenterà una donna come proprio candidato sindaco: Elina Rampello, consigliere comunale uscente . Ad Agrigento, invece, insieme a Fratelli d’Italia, la Lega appoggerà quale sindaco la candidata indipendente Daniela Catalano, avvocato e presidente uscente del consiglio comunale. “Sin dal fine settimana, pertanto, il commissario provinciale Rosselli, il vice commissario Alessi e il responsabile enti locali Lillo Burgio si concerteranno con il deputato europeo Annalisa Tardino, responsabile per la campagna elettorale nei Comuni della provincia di Agrigento nei quali si voterà il 4 ottobre prossimo, in modo da rendere la Lega competitiva e, ove possibile, vittoriosa”, dicono i dirigenti leghisti agrigentini.

Il Covid ritorna a contagiare nella nostra provincia. Dopo il lockdown, vi è stata una sorta di convinzione che tutto fosse passato, che l’emergenza sanitaria fosse alle spalle. Così non è e il virus, mancando meno quelle tre misure anticontagio essenziali (mascherine, distanziamento, igiene delle mani) ha trovato terreno fertile per svolgere il suo compito: trovare ospitalità. E l’ospitalità l’ha trovata in modo agevole tra i giovani, tanto che l’età media dei contagiati è scesa a 30 anni. Ma vi è una bimba di 10 anni contagiata, una 17enne addirittura intubata.

La nostra provincia era “covid free”, zero contagiati. Ma adesso il numero dei positivi è salito a 15. L’ultimo tampone rino-faringeo positivo è arrivato per un diciottenne di Sciacca, città che ha due giovani contagiati, ambedue ritornati dalle vacanze all’estero.

Casi di contagio, dopo vacanze a Malta, si sono registrati per l’Agrigentino. Non sono più Covid- free Agrigento, Porto Empedocle, Favara, Sciacca, Ravanusa, Cattolica Eraclea e Santa Elisabetta.E’ guarita, invece, negli scorsi giorni, la studentessa che era risultata positiva, dopo essere rientrata dalla Lombardia, a San Giovanni Gemini.

In queste ore, sulle bacheche anche virtuali del personale della scuola, circola una brochure firmata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 che invita tutto il personale, docente e non docente che opera nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie a sottoporsi al test sierologico e, ove necessario, al test molecolare.
 
Come Sindacato Generale di Base, al fine di rendere una corretta informazione al personale del Sistema nazionale di Istruzione, intendiamo precisare che, allo stato normativo attuale, si tratta di una procedura richiesta su base VOLONTARIA e non esiste alcun obbligo di sottoporvisi.
 
Non esiste, insomma, alcun passaporto sanitario “VIA LIBERA” per tornare a scuola. Esistono solo le normali disposizioni preventive presenti nelle Linee Guida approvate con DPCM che vietano l’ingresso a scuola al personale scolastico, ed agli studenti, che presentano sintomi influenzali (febbre, tosse, etc) o che, in ogni caso, previa misurazione, abbiano una temperatura superiore a 37,5°.
 
Contemporaneamente, al fine di tutelare la PRIVACY del personale, l’eventuale esito positivo ai test non dovrà da alcuno essere comunicato al dirigente scolastico, cui, invece, sarà indirizzato un semplice certificato di malattia privo di diagnosi.
 
Sin d’ora il Sindacato Generale di Base, al fine di evitare eventuali STIGMATIZZAZIONI, invita gli stessi dirigenti scolastici a non diffondere, in alcun modo, liste di insegnanti che abbiano aderito alla proposta di sottoporsi ai test sierologici né, tanto meno, di coloro che non abbiano aderito alla proposta.

Come ogni estate, puntualmente, la nostra Associazione sta ricevendo diverse segnalazioni, da parte di cittadini, in merito ai fatti che di seguito si espongono.

Quasi quotidianamente in diverse zone della città (in particolare il Villaggio Mosè, nelle cui vicinanze insistono diverse serre) si rileva il fenomeno di un acre odore di plastica bruciata. Nel pomeriggio di ieri, a quanto ci è stato riferito, è stato anche possibile scorgere un intenso fumo, accompagnato dal suddetto odore, in contrada “Pitarri”. In questa occasione vi è stato un intervento dei Vigili del fuoco.

Nella maggior parte dei casi, quanto sopra segnalato è dovuto a un comportamento gravissimo e criminoso: per far luogo a nuove coltivazioni vengono bruciate le coperture in plastica delle serre, metodo “sbrigativo” per evitare l’impegno, anche economico, dello smaltimento di tale materiale. I danni prodotti all’ambiente e alla salute delle persone sono gravissimi: la combustione della plastica produce diossina ed altre sostanze tossiche, con conseguente inquinamento dell’aria (pensiamo a coloro che, vivendo in zone limitrofe, sono costretti ad aspirare troppo spesso le esalazioni tossiche) e dei terreni. Danni che spiegano i loro effetti anche nel lungo periodo.

Torniamo dunque a segnalare il problema, chiedendo alle Autorità in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, di attuare tutto quanto necessario per arrestare il fenomeno, attraverso stringenti controlli ed aspre sanzioni. Nel contempo sollecitiamo la cittadinanza a denunciare senza esitazione siffatti comportamenti, che sono penalmente rilevanti; non mancherà l’appoggio della nostra Associazione che, in presenza dei presupposti di legge, si riserva di costituirsi parte civile in caso di individuazione dei responsabili.