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È un’orchestra composta da 40 piccoli musicisti, tutti in età compresa tra i 5 ed i 13 anni delle diverse etnie presenti nel centro storico di Palermo, in un percorso che pone al centro la musica come strumento formativo e di recupero per l’infanzia a rischio.Domani pomeriggio alle 17 e 30 al teatro Pirandello si esibirà l’Orchestra Quattrocanti. Saranno eseguiti brani di Bach, Beethoven, Cajkovshij, arrangiamenti di pezzi pop e di colonne sonore di film, oltre ai classici natalizi. Quattrocanti ha introdotto a Palermo il metodo del maestro venezuelano Josè Antonio Abreu. Rispetto all’esperienza sudamericana, l’originalità dell’orchestra consiste nell’essere costituita da bambini e bambine di nazionalità diverse, tutti residenti nel centro storico di Palermo, testimonial dell’integrazione tra popoli di culture diverse. L’orchestra ha suonato in Vaticano per Papa Francesco e al Castello Sforzesco di Milano.

A Marsala in contrada Cozzaro la Polizia ha sequestrato 4 tonnellate e mezzo di marijuana. Già lo scorso 31 maggio a Marsala è stato ucciso il maresciallo dei Carabinieri, Silvio Mirarchi, impegnato in un servizio antidroga nei pressi di alcune serre utilizzate per coltivare marijuana. Le oltre 15 mila piante scoperte adesso sono su una superficie di circa 20 mila metri quadrati, coltivate in alcune serre dotate di un efficientissimo sistema di irrigazione. L’indagine ha consentito, inoltre, di sequestrare anche 10 chili di marijuana già pronta per la vendita. E’ stato scoperto un deposito di fertilizzanti, massicciamente utilizzati per aumentare la resa delle piante ed accelerarne la maturazione. Immessa sul mercato, secondo una stima della Polizia, la droga avrebbe fruttato circa più di 22 milioni di euro. La Polizia ha denunciato due persone, attualmente irreperibili, ritenute i gestori della maxi – piantagione.

Si è concluso alle nove di questa mattina lo sbarco dei migranti che le motovedette della Guardia Costiera hanno operato trasbordando dalla nave di soccorso di SOS Mediterranee e il molo Favarolo di Lampedusa. I migranti erano stati soccorsi ieri da nave Aquarius al largo delle coste libiche. A circa venti miglia nautiche a nord di Khoms, la nave di SOS Mediterranee aveva raggiunto il gommone carico di migranti prendendoli a bordo su autorizzazione della sala operativa del Comando Generale Capitanerie di Porto che ne coordinava l’intervento.
Sono stati salvati, in una giornata di drammatici eventi quali il naufragio a sud di Creta e il ritrovamento di vittime di naufragi sulle spiagge di Zuara, 96 persone tra le quali 74 uomini e 22 donne. Tra loro anche tre bambine, due di circa cinque anni e una di una decina. Tre le donne in stato di gravidanza riscontrata dall’equipe di Medici Senza Frontiere che opera a bordo quale partner di SOS Mediterranee. Tra i migranti salvati anche qualche ferita non in gravi condizioni.
L’ennesimo soccorso operato da nave Aquarius conferma un dato allarmante circa il numero dei minori ed in particolare di quelli non accompagnati. A bordo vi erano infatti 23 minori e di questi 19 viaggiavano da soli. In aumento anche il numero di migranti eritrei: a bordo del gommone erano 32. Sarebbero invece 21 i nigeriani, percentuale sempre notevole, e 16 i somali. Gli altri migranti, in proporzioni decisamente minori, proverrebbero da Nord Sudan, Etiopia, Ghana,Gambia e Togo.
Palermo, 04/06/2016

Le segreterie provinciali di settore di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento, tramite i dirigenti Iacono, Nero e Stella, si sono rivolte al prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e hanno chiesto un incontro a seguito di una recente delibera del Consiglio comunale di Agrigento, la numero 57 del 30 aprile scorso, che ha approvato il Piano finanziario della Tari 2016, e che, secondo i sindacati, determina una riduzione dei servizi di igiene ambientale con grave pregiudizio per gli attuali livelli occupazionali. Iacono, Nero e Stella affermano : “Occorre avviare un confronto con il Comune di Agrigento e la Società d’Ambito al fine di scongiurare qualsiasi ipotesi di riduzione di servizi con pregiudizio dell’ impiego dei lavoratori già assegnati al cantiere del Comune di Agrigento dalla Società d’Ambito in data antecedente al 31 dicembre 2009. Chiediamo al Prefetto di Agrigento di convocare una riunione in presenza dei rappresentanti sindacali e dei vertici della Società d’Ambito nel più breve tempo possibile, per affrontare la salvaguardia dei livelli occupazionali del personale, come imposta dalle leggi in materia”.

“La migliore e più forte risposta ai piromani di Pantelleria, agli assassini di bellezza, deve essere l’istituzione del Parco nazionale. Non si perda più tempo”. Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.
“La migliore e più forte risposta ai piromani di Pantelleria, agli assassini di bellezza, deve essere l’istituzione del Parco nazionale. Non si perda più tempo. Chi deve dare dei pareri lo faccia subito e si proceda alla sua nascita. Non vorrei che la tanta solidarietà e attenzione sull’isola di queste ore non porti a nulla e domani si ricominci nel disinteresse, lasciando nuovamente soli coloro i quali combattono la dura e difficile battaglia per salvaguardare il nostro territorio e i nostri meravigliosi paesaggi.
Inoltre, la Regione pensi di organizzare subito le squadre antincendio in Sicilia, l’estate sta iniziando e non si deve aspettare qualche altro disastro per poi magari piangere altre lacrime di coccodrillo”.

Ha fatto registrare grande partecipazione e soprattutto notevole impegno l’iniziativa di Agrigento, condotta dai volontari e dagli attivisti del Circolo Rabat in collaborazione con gli operatori ed i volontari del Servizio Civile delle Riserve Naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona” e che ha visto prodigarsi nelle operazioni di pulizia gli alunni della Media “Castagnolo” insieme ad un gruppo di giovani immigrati dell’associazione Aquarinto, beneficiari del programma nazionale Politiche dell’Asilo –
Lo spirito della storica campagna di Legambiente è stato colto e rispettato in pieno da tutti i partecipanti, giovani e meno giovani, tutti armati di buona volontà e soprattutto di quel senso che è insieme di responsabilità, di appartenenza e quindi di rispetto verso il territorio in cui si vive e che troppo spesso difetta a noi cittadini.
La spiaggia interessata dalla pulizia, vale a dire il tratto che dallo Stabilimento della Polizia di Stato conduce alla fine del lungo Viale Le Dune, ha purtroppo rivelato anche quest’anno come vi sia ancora molto da fare per incrementare questo senso civico e l’amore che ne discende per il cosiddetto Bene Comune: nel corso della pulizia effettuata sono stati riempiti decine e decine di sacchi con rifiuti di ogni genere, soprattutto plastica, che alla fine della mattinata l’impresa addetta al servizio di raccolta dei rifiuti ha provveduto opportunamente a rimuovere.
“Abbiamo potuto riscontrare che le cattive abitudini sono assai dure a morire – afferma Claudia Casa, direttore regionale di Legambiente Sicilia – ma, per contro, quello che ci lascia ben sperare è proprio questa voglia di mettersi in gioco e di essere protagonisti di una svolta radicale dimostrato da tutti i ragazzi che hanno partecipato. Questo atteggiamento non è ovviamente frutto del caso – continua la dirigente agrigentina dell’associazione del Cigno Verde – quanto piuttosto di un percorso di formazione che, ormai da diverso tempo, ha dato agli interventi di educazione ambientale grande spazio. Siamo perciò grati alla dirigente ed al corpo docente dell’Istituto Comprensivo “Esseneto” per aver compreso l’importanza sia dei progetti che ogni anno proponiamo alle scuole di ogni ordine e grado che quella dei momenti di verifica e di messa in pratica di quanto appreso, come può essere appunto la partecipazione alle nostre campagne”.
Per quanto riguarda il coinvolgimento dei giovani migranti dell’associazione Acquarinto “auspichiamo che questo rapporto possa in breve tempo intensificarsi al fine di offrire nuove opportunità di inclusione ed integrazione attraverso lo strumento del volontariato a beneficio della collettività, una maniera utile per superare i pregiudizi e costruire al contempo sentimenti di pace e di fratellanza tra i popoli” conclude Claudia Casa.

I ritardi e i non pagamenti nell’ ambito del Piano Garanzia Giovani della Regione 2015 – 2016. Sono state avviate le prime azioni legali a tutela dei tirocinanti che hanno aderito al progetto. In rappresentanza di tanti giovani che hanno aderito al progetto, intervengono gli avvocati Barbara Garascia (nella foto) e Luigi Fazio Gelata, che affermano : “Abbiamo ricevuto mandato da parte di tanti giovani per procedere con azioni legali mirate a fare chiarezza sul mancato pagamento del lavoro svolto. A molti non è stata corrisposta alcuna mensilità. Ad altri, un po’ più fortunati, ne sono state corrisposte solo alcune, peraltro con notevole ritardo, ma cosa ancor più grave è che a tutt’oggi non vi è alcuna certezza né sul come né sul quando saranno regolarizzati i pagamenti. E’ inaccettabile e profondamente ingiusto che ai giovani che hanno investito speranze, serietà ed impegno nello svolgimento puntiglioso del proprio lavoro sia negato ciò che era stato inizialmente garantito. Intendiamo, pertanto, difendere e tutelare con forza i diritti già maturati di questi ragazzi, alcuni dei quali padri e madri di famiglia, né permetteremo che siano vilipese e calpestate ulteriormente le loro legittime aspettative”.

A Palermo si è riunita la segreteria regionale del Partito democratico, in presenza del segretario regionale Fausto Raciti. Tra l’ altro si è discusso dei cosiddetti “Appunti di viaggio”. Si tratta di una serie di appuntamenti promossi dal Pd siciliano, che si svolgeranno in diverse città siciliane su temi di attualità. La prima tappa sarà a Palermo sabato 14 maggio, sul tema : “La nuova Italia”, e parteciperà la ministro Maria Elena Boschi. Sarà anche presentato il “Comitato per il Sì” al referendum costituzionale di ottobre. Lo stesso Fausto Raciti afferma : “L’iniziativa politica del Partito democratico entra nel vivo di una nuova stagione che deve coinvolgere strutture e territori. Questi diversi appuntamenti serviranno non solo ad informare, ma soprattutto a raccogliere idee e contributi”. Dopo Boschi, è atteso in Sicilia Luciano Violante . (04.05.2016)

Oggi è stato il giorno dell’ operazione della Polizia cosiddetta “Spiagge libere”, tra Cefalù, Palermo e Collesano. Su ordine della Procura di Termini Imerese sono stati arrestati ai domiciliari il dirigente dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, già responsabile del settore Demanio Marittimo di Palermo e provincia, l’architetto Antonino Di Franco, e un imprenditore di Cefalù nel settore turistico alberghiero, Giovanni Cimino. Il divieto di dimora nella provincia di Palermo è stato imposto al funzionario dello stesso assessorato, Salvatore Labruzzo, ed al presidente dell’ Associazione Operatori Balneari di Cefalù, Bartolomeo Vitale. I 4 rispondono di corruzione propria aggravata perché, tramite un sistema corruttivo, avrebbero assicurato all’ imprenditore Giovanni Cimino il controllo e la gestione, in regime quasi di monopolio, di uno dei tratti più suggestivi della costa palermitana. Il “Poseidon” a Cefalù, storico lido balneare della famiglia Cimino, è sotto sequestro dal 7 aprile 2015 per presunti abusi.

Il Consiglio comunale di Castrofilippo, con 12 voti favorevoli, 2 contrari ed 1 astenuto, ha approvato la mozione di sfiducia contro la presidente del Consiglio comunale, Giuseppina Sferrazza, che afferma : “Se mai ce ne fosse stato bisogno, circa l’infondatezza nella motivazione della mozione, dopo che la stessa è stata letta, e ho dichiarato aperto il dibattito, non vi è stato nessun intervento. Solo dopo le mie dichiarazioni a verbale, e quando già si era chiuso il dibattito, si è assistito a scomposti interventi ed attacchi nei miei confronti, quando le normali procedure regolamentari permettono solo gli interventi per dichiarazione di voto. Fatte queste premesse, ringrazio per l’opportunità che mi è stata data in questi anni di presiedere il Consiglio Comunale ma al contempo dissento sulla mozione basata per me su infondate motivazioni e solo su reconditi motivi riconducibili ad accordi di natura spartitoria nella gestione delle cariche istituzionali del comune di Castrofilippo e di mera natura politica. Darò mandato ai miei legali sull’opportunità di impugnare la delibera per via giurisdizionale a tutela della dignità politica della mia persona. Forte del mio consenso tra i cittadini, che mi ha visto prima eletta in assoluto, e rispettosa di questo, il mio impegno in Consiglio Comunale continua più di prima”.

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