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Serata inaugurale in vista del 49° Congresso regionale sulla Cardiologia che aprirà i battenti stamattina con la prima sessione dei lavori.
Presenti i direttori del congresso, dott. Giuseppe Caramanno e il presidente nazionale dellAnmco dott. Giacomo Chiarandà i quali hanno presentato in anteprima i risultati relativi agli studi clinici sullo scompenso cardiaco e sulla fibrillazione atriale.
A dare il saluto anche il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, il quale, nel corso dei saluti, si è soffermato sulla grande opportunità che avranno gli oltre 250 partecipanti di visitare la Valle dei Templi che giusto oggi è risultata secondo Trip Advisor il secondo sito piu’ visitato in Italia nonchè il centro storico cittadino.
Presente anche il Direttore Generale dell’Asp Salvatore Lucio  Ficarra che si è soffermato sui grandi passi da gigante fatti negli ultimi anni sulla cardiologia. Grande merito, in tal senso va riconosciuto al dott. Caramanno che è stato il vero pionierie dell’Emodinamica all’ospedale di Agrigento.
Nel frattempo era da poco terminata una tavola rotonda in altra aula avente per tema la prevenzione cardiovascolare dove hanno partecipato i rappresentanti provinciali della cardiologia territoriale (ANCE) e dei medici di famiglia (FIMG/SIMG).
Da oggi si entra nel vivo fino a sabato pomeriggio alle 14.

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Si è respirato grande entusiasmo ed intensa partecipazione durante il convegno, a conclusione del progetto “Alimentazione, salute e ambiente: non sprecare il cibo, difendi la tua salute e salva il pianeta”, ideato e promosso dall’associazione SOROPTMIST Club di Agrigento, tenutosi nella mattinata di giovedì 27 aprile 2017, nell’aula multifunzionale dell’I.I.S.S. “E. Fermi” di Aragona.
Dopo i saluti di rito della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Elisa Casalicchio, è seguito l’intervento della presidente di Soroptimist, Prof.ssa Rosaria Leto, che ha descritto le caratteristiche del progetto e dell’associazione che lo ha promosso su scala nazionale.
A relazionare sull’argomento un parterre di relatori di elevato spessore culturale. Il convegno ha, infatti, visto il succedersi di professionisti, dal mdico dell’ASP, Dott.ssa Celauro alla Psicologa, Dott.ssa Vella, ciascuno dei quali ha fornito interessanti informazioni e spunti di riflessione che hanno catturato l’attenzione dei presenti, che hanno seguito con grande interesse.
Alunne della 2^ A SSS e 4^ A SSS, coordinate dalla referente del progetto, Prof.ssa Liana Tuttolomondo, hanno partecipato attivamente ai lavori, presentando un ppt, un video, leggendo dei testi, realizzando dei cartelloni sulle tematiche affrontate.
La Dirigente Scolastica ha espresso grande soddisfazione per l’impegno profuso da docenti e discenti, dichiarando che “i ragazzi si sono arricchiti ma, ciò che è più importante, si sono appassionati e questo lascia ben sperare sulla qualità della ricaduta che questa esperienza potrà avere nella loro vita quotidiana in termini non solo di conoscenze, ma anche e soprattutto di correttezza ed adeguatezza dei comportamenti”.
Il progetto ha dimostrato che la passione e l’entusiasmo costituiscono un propellente formidabile per il successo dell’azione educativa e che è possibile, quindi, avviare la scuola verso una prospettiva di rinnovamento in grado di assicurare ai nostri giovani una formazione integrale della persona.

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Dopo la presentazione con successo del libro “Mountain Bike in Sicilia” degli autori agrigentini Alessandro Tedesco e Franco Tedesco il 13 aprile scorso presso Casa Sanfilippo, sede del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, ed essere stato protagonista il mese scorso all’ITB di Berlino con la conferenza stampa tenuta dall’Assessore al Turismo della Regione Antony Barbagallo, il volume commissionato della casa editrice milanese Versante Sud, sarà presentato a Palermo giorno 18 Aprile alle 18,00 presso la libreria Feltrinelli di Via Cavour. Saranno presenti l’Assessore Antony Barbagallo, per i saluti, i relatori Maurilio Caracci – Docente di Marketing e Comunicazione presso UniPa -, Chiara Minì – Presidente Palermo Ciclabile -, Gori Sparacino – Presidente Distretto Turistico Vino e Sapori –, Stefano Vivacqua – Autore del libro Il Complesso di Atlante -; saranno inoltre presenti gli autori e il Presidente della associazione Panormus MTB Pino Cuttaia. Introdurrà gli interventi il Prof. Giandomenico Vivacqua
Il libro “Mountain Bike in Sicilia” nella presentazione in terra natale degli autori, ha ricevuto commenti davvero lusinghieri dei relatori intervenuti:
“Non è una semplice guida, ma un’opera etica, un atto d’amore verso la propria terra” tributa all’opera Giandomenico Vivacqua, intelletuale agrigentino che ha moderato l’incontro.
“Un libro che descrive viaggi, in cui il protagonista non è la destinazione ma il viaggio per il viaggio”, ha detto Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Cinque Terre, e chiosa “Oltre che una guida un vero e proprio vademecum per il viaggiatore che vuole conoscere la Sicilia“.
Maria Iacono, deputato nazionale, lo ha definito “Un libro fatto benissimo, articolato, completo e bello da leggere e sfogliare”.
Il commento dell’esperto del settore MTB Maurizio Scalia, organizzatore dell’Etna Marathon, dice di una guida “All’avanguardia, tecnicamente perfetta, i turisti in Mountain Bike troveranno in questa guida un prezioso strumento di viaggio e conoscenza. Un prodotto così mancava alla Sicilia e non potevano che essere i Fratelli Tedesco a realizzarlo con la loro sensibilità e professionalità”
“Dopo quest’incontro si deduce che questo libro sancisce il nuovo green brand siciliano: I Fratelli Tedesco” chiude Arturo Cantella, giornalista.
Turismo sostenibile, promozione dei percorsi naturalistici ed enogastronomici, manifestazioni teatrali nei luoghi più suggestivi e valorizzazione degli itinerari storico-culturali. “Quest’anno è l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile e per questo abbiamo puntato su iniziative e progetti come il volume “Mountain Bike in Sicilia” che riguardano questo segmento per raggiungere l’obiettivo di far diventare la Sicilia la quarta destinazione d’Italia”, dichiara l’Assessore regionale al Turismo Antony Barbagallo.
La guida, “Mountain in Bike Sicilia”, è il risultato di un grande amore per l’ambiente, di studi su mappe e libri storici, la ricerca di antichi sentieri e regie trazzere, percorrendo l’isola in lungo e largo, esplorando varchi, boschi, interrogando vecchi e persone del luogo, rincorrendo i miti di un’isola la cui “esistenza si perde nella notte dei tempi”.
Gli autori guidano il lettore attraverso 53 itinerari dei territori di Agrigento, Palermo e Trapani ma anche i parchi delle Madonie, dei Nebrodi e dell’Etna, con caratteristiche
da sogno: polvere, sabbia e cenere lavica, sentieri che passano dalla natura più selvaggia a piccoli ed accoglienti borghi, evitando il più possibile l’asfalto. Una miniera inesauribile per chi vuole visitare la Sicilia con una bici da xc o da all mountain, o anche da enduro.
A proposito della sua Sicilia Alessandro Tedesco scrive: “… un continente il cui territorio
si mescola alla storia, dove mari, boschi, miti, eroi, leggende e cibo esaltano le contraddizioni e le diversità che arricchiscono ogni escursione, ogni gita, ogni pedalata, ogni passeggiata, ogni respiro.”
“Amo pensare ai biker come a dei cavalieri antichi, – scrive Franco Tedesco –
che con i loro destrieri battono ardui cammini,
senz’altra ragione che il bisogno di andare, di essere
vivi tra le cose vive.”
Ma non solo offroad, Alessandro e Franco hanno voluto arricchire la guida di alcuni percorsi adatti anche al cicloturismo su strada, tecnicamente destinati a tutti. E per far rilassare il lettore dopo le fatiche o approfondire la conoscenza dell’isola, racconti, aneddoti e interviste che faranno assaporare l’essenza della Sicilia.
Il libro è realizzato in 3 lingue, inglese tedesco e italiano, e sarà distribuito nei maggiori canali internazionali, da Amazon a la Feltrinelli.

Allo Spazio Temenos una sala gremita ha accolto Gilda Buttà. La pianista personale del compositore premio Oscar Ennio Morricone si è esibita ieri sera nella Chiesa di San Pietro di Agrigento. Grandi emozioni al secondo concerto della rassegna Jazz&Classic che si concluderà il 23 aprile con un altro grande artista





Da Chopin a Morricone, passando per Liszt, Debussy, Gershwin e Piazzola. Un repertorio raffinato e ricercatissimo quello che la pianista Gilda Buttà ha eseguito ieri sera in concerto nella Chiesa di San Pietro, impressionando il pubblico agrigentino. Una sala gremita di persone di tutte le età, l’ha accolta e applaudita fino alla fine, chiedendo più di una volta il bis per un altro brano. Per un’altra emozione ancora.
Il concerto è stato un viaggio di note incantevole capace di suscitare un’armoniosa mescolanza di emozioni che richiamavano a volte una dolce inquietudine, ma soprattutto la quiete, la purezza, la grandezza. Gilda Buttà, nota ai teatri più importanti del mondo e conosciuta come la “pianista di Morricone”, ha rifatto vivere al pubblico l’emozione delle colonne sonore del film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’oceano” composte da Morricone e incise proprio da quelle sue mani esili e preziose.
“Il nostro intento – ha affermato Osvaldo Lo Iacono, direttore artistico della rassegna – è quello di portare ad Agrigento musica di grande qualità che riesca a toccare l’anima del nostro pubblico, perché siamo convinti che l’arte può e deve essere un’occasione di slancio culturale della nostra città”.
La seconda edizione della rassegna Jazz&Classic, una proposta musicale inedita per la città dei templi sostenuta dagli sponsor Sara Assicurazioni e Concessionaria Audi Meridiano Agrigento, continua quindi a registrare grande apprezzamento da parte del pubblico. Dopo la travolgente voce di Joyce E. Yuille e la performance eccellente di Gilda Buttà, per il terzo e ultimo appuntamento ritorna allo Spazio Temenos la musica Jazz.
Domenica 23 aprile è atteso Vito Giordano,trombettista siciliano tra i più apprezzati in ambito europeo, che porterà allo Spazio Temenos uno show dinamico tutto dedicato agli standards della tradizione americana, accompagnato dalla  grande voce di Carmen Avellone. Per info e prenotazioni: 0922 29742 – 392 6869736.

Stamattina una troupe cinematografica messicana ha cominciato le riprese del film ARITMIA di Gibran Bazan , regista, produttore e scrittore messicano, con una produzione che mette insieme Messico e Sicilia, in una delle aule del Consorzio Universitario di Agrigento. Un evento insolito voluto dal Presidente del Consorzio Gaetano Armao ed il Vice Giovanni Di Maida, che ha portato al Consorzio un aria di festa coinvolgendo tanti studenti che hanno per la prima volta vissuto l’esperienza di partecipare attivamente, con un preciso copione, alla realizzazione di un film, come comparse.
La storia ruota attorno a Karl, un professore universitario che soffre di aritmia cardiaca e che un giorno si rende conto che il suo battito cardiaco segna un codice numerico misterioso. Capirà in seguito, che questa serie che si ripete corrisponde alle coordinate di un luogo lontano laddove esiste un faro in riva al mare. Karl intraprende un viaggio in Sicilia per svelare il mistero e inconsapevolmente si confronterá faccia a faccia con il suo passato.
La troupe si tratterrà ancora qualche giorno, per continuare le riprese tra Agrigento, Realmonte, Siracusa e Ortigia.Tra gli attori principali ricordiamo:
Fernando Sarfati nel ruolo del professore, come protagonista principale,
Valentina Buzzurro, Patrizia Schiavo, Salvatore NoceraBracco, Briggitte Beltrán.
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“Abbiamo creduto che qualcosa potesse cambiare attraverso questa voce libera. Ma invece non cambia e non cambierà nulla perché questa terra, per dirla con Sciascia, è irredimibile. Chi ci ama ci scusi. È stato bello”. Chiude i battenti l’emittente tv Telejato di Pino Maniaci, il giornalista a processo per estorsione nei confronti dei sindaci di Borgetto e Partinico. Il motivo? Non il processo a carico del patron Maniaci. Ma le troppe querele ricevute, come si legge sulla prima pagina del sito di Telejato. “Continuano a piovere querele, questa volta non da comuni cittadini o dalla Bertolino, ma da alti magistrati, da funzionari e elementi di spicco che si occupano di gestione dell’ordine pubblico, persino da amministratori giudiziari e da giornalisti che non sopportano le nostre reazioni alle loro provocazioni e alle ”minchiate” che scrivono, il tutto nell’ambito di un impressionante attacco all’antimafia, nel tentativo di cancellarne l’esistenza – si legge – Ci querelano persino i mafiosi, anzi i presunti mafiosi, i quali, pur essendo stato loro confiscato il patrimonio per mafia, ci accusano di diffamazione perché non esiste una sentenza che li dichiari mafiosi”. “Così piovono avvisi e denunce sul responsabile della testata, sul suo direttore, sui suoi redattori. Tutto questo significa andare a cercarsi i legali, andare a sottoporsi agli interrogatori della polizia giudiziaria postale, perdere tempo e salire le scale dei tribunali, da Caltanissetta, competente sulle denunce inoltrate dai magistrati di PALERMO, ad Enna, dove l’Università Kore si è sentita diffamata per l’inevitabile commento sulla laurea regalata al figlio della Saguto – denunciano ancora dall’emittente tv di Partinico – Tutti diffamati, e noi siamo i diffamatori. Rispetto a questa velenosità la Bertolino rischia di sembrare un’angioletta. Si aggiunga a tutto questo la difficoltà di portare avanti una struttura dove la macchina del fango azionata dai Carabinieri di Partinico e dalla Procura di PALERMO, ha prodotto danni devastanti, molto più gravi di quanto non possano essere le diffide dei mafiosi ai commercianti, perché non facciano pubblicità attraverso Telejato”. “Per non parlare di altre incredibili vicende, dove si sciolgono comuni come Giardinello o Corleone, e, in passato Recalmuto, senza che ai sindaci sia stato contestato alcunché di rilevante, mentre si lascia al suo posto qualche altro sindaco che ha privatamente portato avanti la collaborazione coi mafiosi del suo paese – si legge ancora – Siamo costretti a parlare in generale, perché c’è chi ci ascolta e ci sta registrando, magari poi viene a chiederci copia della trasmissione, in attesa di cogliere mezza parola con cui arrivare all’obiettivo finale, cioè chiedere la definitiva chiusura dell’emittente”. “Ebbene, così andando avanti chiudiamo noi”, si conclude la nota sul sito.


A Licata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, a conclusione di una rapida attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà M. D., classe 1980, operaio licatese e S.A. classe 1984, disoccupato licatese, entrambi già noti alle FF.OO., poiché ritenuti responsabili dei reati di Guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, fuga in caso di incidente con danni a persone ed omissione di soccorso alle persone ferite in incidente stradale.
Nella circostanza il personale operante, a seguito di accertamenti, appurava che durante la decorsa nottata il 37enne operaio licatese, alla guida di una “Fiat Panda” con a bordo il 33enne disoccupato licatese ed altri due passeggeri, mentre percorreva questa Via Salita Pompei, a causa della forte pendenza della carreggiata, era costretto ad arrestare la marcia del veicolo dal quale faceva scendere i suddetti gli altri due passeggeri, al fine di agevolare il riavvio della marcia del veicolo.
Nell’occorso 37enne conducente dell’autovettura non riusciva a governare il veicolo ed indietreggiava con esso, investendo uno dei passeggeri, il quale, trovandosi dietro l’autovettura, rimaneva schiacciato tra il veicolo ed un manufatto in muratura.
A quel punto i due soggetti rimasti a bordo dell’autovettura si davano a precipitosa fuga recandosi presso le rispettive abitazioni, i passeggeri scesi dall’autovettura rimanevano sul posto in attesa dei soccorsi ed il successivo ricovero presso il pronto soccorso del locale ospedale civile “san giacomo d’altopasso”, ove uno di questi veniva medicato e giudicato guaribile in gg. 30 s.c.
Le immediate indagini consentivano di identificare e rintracciare il conducente dell’autovettura, il quale, invitato a sottoporsi ad esame clinico presso la suddetta struttura ospedaliera, risultava positivo all’uso di sostanza stupefacente del tipo cocaina e con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l., motivo per il quale veniva ritirata la patente di guida.

Sono stati condannati a 14 anni e 3 mesi Guglielmo Puglisi Cannarozzo e Vincenzo Puglisi Cannarozzo, padre e figlio di 56 e 27 anni di Piazza Armerina (Enna) per l’omicidio di Calogero Abati, 29 anni, al quale dovevano dare 100 euro per dei lavori di imbiancatura,
Il delitto è avvenuto il 25 settembre 2013 a Piazza Armerina, al culmine di una discussione. L’imbianchino chiedeva il pagamento della parcella per poter di acquistare alcuni farmaci per il figlio. L’imbianchino ha ferito a una spalla Vincenzo Puglisi. Padre e figlio avevano risposto ferendo con un fendente all’addome Abbati. Poco dopo i due aggressori si sono accorti che l’artigiano era grave e l’hanno portato in ospedale, ma per lui ormai era troppo tardi.
Guglielmo Puglisi aveva cercato di assumersi la responsabilità del delitto, ma dalle testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile di Enna e dalla riprese di una telecamera di sorveglianza, era emerso che a sferrare due fendenti mortali al cuore e polmone, era stato il figlio Vincenzo. I due uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Enna.


Nel mese di aprile sarà in Sicilia una delegazione di operatori cinesi interessati ad entrare in contatto con imprese bio farmaceutiche siciliane, alle quali proporre collaborazioni con investitori del mercato orientale.”
Lo ha comunicato Mariella Lo Bello, Assessore Regionale delle Attività Produttive, che ha continuato – “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato a Roma il Direttore di Eupic China Caterine Yang e abbiamo tracciato i prossimi step della collaborazione già avviata, il primo dei quali è l’arrivo della delegazione interessata ai prodotti bio farmaceutici siciliani. Voglio sottolineare – evidenzia l’ Assessore Lo Bello – che già da tre anni a questa parte, la Regione Siciliana ha individuato nel mercato cinese, un’area strategica di grande interesse e per questo, ha avviato una molteplicità di progetti tra cui quello con EUPIC China e Vivere all’Italiana.
Quanto emerge dallo straordinario dato pubblicato dall’ Istat , secondo cui le esportazioni verso Cina, Hong Kong, Taiwain e Macao registrano un incremento del 35%, che raggiunge addirittura il 62% se si aggiungono anche quelle relative all’esportazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio – conclude – rafforza il nostro impegno e la nostra determinazione nello sviluppare i processi di internazionalizzazione e scambio con il mercato cinese”

Sabato ore 11,00 4 marzo 2017, primo appuntamento con il Caffè Letterario.

Inizia l’edizione PRIMAverile 2017 del Caffè Letterario  voluta dalla Questura di Agrigento in collaborazione con l’Associazione “Emanuela Loi” nella rinnovata hall del  Centro Balneare della Polizia di Stato a San Leone con la presentazione de “Lo Stato nascosto” – le trattative che portarono alla pax mafiosa; prefazione del Giudice Nino di Matteo.
Sabato alle ore 11,00 del 4 marzo 2017 Enzo Alessi incontra gli autori del libro  Rosalia Monica Capodici e Antonio Michele Moccia; intervengono gli Operatori di Polizia della Questura di Palermo Antonello Marini, Luciano Traina e Marcello Immordino.
“Lo Stato nascosto gronda in ogni sua pagina della passione civile degli autori, sugli aspetti più delicati dell’intero sistema criminale mafioso. Quelli che hanno condizionato, e continuano a condizionare, la nostra democrazia ed un quadro politico istituzionale sempre più esposto alla erosione del cancro mafioso”.
All’interno dell’iniziativa culturale Francesco Setticasi declamerà alcune poesie,  Ivana Baldo farà apprezzare la sua voce blues, Giusy Terrasi cura le biografie.
Si segnala che il Questore di Agrigento Mario Finocchiaro per l’iniziativa, prestando particolare attenzione ai giovani, future classi dirigenti, ha voluto aprire le porte della struttura del Ministero dell’Interno non solo alla cittadinanza ma anche a due classi di studenti del Liceo Scientifico “Leonardo”  che accompagnati dal Dirigente Scolastico  e dai rispettivi  docenti  interagiranno proficuamente con gli autori del libro.
L’ingresso è libero.