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Il minorenne di 17 anni – che abita nel quartiere Zen a Palermo, e che il pomeriggio del 17 febbraio scorso si è presentato al carcere “Malaspina” – inchiodato anche da alcune testimonianze ha confessato di avere scagliato il calcio alla testa che ha ucciso Aldo Naro, 25 anni, di San Cataldo, medico appena laureato con 110 e lode, la sera della festa di Carnevale, alla discoteca “Goa” a Palermo, sabato 14 febbraio. Il ragazzo di 17 anni, il suo nome è Andrea, ha raccontato : “Sono stato chiamato dal mio amico Giuseppe Militano che fa il buttafuori alla discoteca Goa. Ogni tanto mi chiama per farmi mettere qualcosa in tasca perché ne ho bisogno perché ho difficoltà economiche in famiglia. Sono arrivato da solo verso le 10 e ho incontrato Giuseppe che mi ha spiegato dove posizionarmi e quindi mi sono recato fuori l’uscita di sicurezza che si trova vicino alle scale di accesso al privè dove è scoppiata la rissa. Sono stato lì fuori fino alle 2 e 30 di notte, poi sono entrato perché faceva freddo. Ad un certo punto ho visto del trambusto. Sono salito fino al privè e lì ho visto dei ragazzi che stavano per litigare. Non erano ancora venuti alle mani, si limitavano a offendersi a parole. Sono intervenuto per calmare gli animi, ma di tutta risposta sono stato aggredito e colpito. Durante la colluttazione all’interno del privè, un ragazzo, con la faccia dipinta di bianco e che indossava una camicia scura, mi ha dato un pugno violentissimo dietro la testa, sopra l’orecchio destro. A quel punto sono rimasto confuso, quindi l’ho inseguito, mentre un altro ragazzo se lo è tirato per portarlo via, e mentre stavano scendendo i gradini del privè, il ragazzo con la faccia bianca, che mi aveva colpito con un violento pugno, è scivolato. A quel punto io, preso dai nervi e avendo ormai perso il controllo, mi sono infilato in mezzo alla confusione e gli ho dato un calcio tra il collo e la testa, proprio mentre lui si stava rialzando. Non avevo assolutamente intenzione di mandarlo in ospedale o addirittura di ucciderlo. Lui mi ha fatto male e io volevo solo fargli male, vorrei chiedere scusa alla sua famiglia”. Il Giudice per le indagini preliminari, Federico Cimò, ha convalidato l’arresto di Andrea, per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Una decina di persone sono state denunciate tra coloro che hanno scatenato la rissa e tra chi è stato pagato in nero come buttafuori.

Ad Agrigento, in occasione della Sagra del mandorlo in fiore, questa sera, venerdì 20 febbraio, nel centro storico, in via Santa Maria dei Greci, presso il Funduk, alle ore 20, si svolgerà il “Concerto per la Pace”, organizzato dai componenti dell’associazione per promuovere la fratellanza tra i popoli in occasione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Sul palco si esibiranno gli Acusticanto Music Band. Poi, mostre di artigianato, arte e l’apericena etnico a cura dell’associazione Adila.

Il sindaco Fabrizio Di Paola comunica che sono state rifinanziate le Zone Franche Urbane e che è imminente l’emanazione del decreto attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti le annualità 2015 e 2016. L’iniziativa è finalizzata a rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale delle imprese del territorio.

L’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia, ha comunicato al Sindaco di Sciacca di avere promosso una riunione a Roma in collaborazione con la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero. Una riunione tra i comuni interessati, i tecnici di Anci-Ifel (Area Servizi Regionalizzati e Rapporti Territoriali) e del Ministero per una “preventiva condivisione con i sindaci delle modalità operative da inserire nel decreto attuativo e nei bandi”. L’incontro si terrà il prossimo 24 febbraio 2015 nella sede nazionale dell’Anci a Roma. Il sindaco Fabrizio Di Paola parteciperà all’incontro assieme al dirigente dello Sviluppo Economico del Comune di Sciacca Venerando Rapisardi.

Come si ricorderà, il Comune di Sciacca è stato beneficiario degli ultimi finanziamenti sulle Zone Franche Urbane, pari a circa 8 milioni e mezzo, di cui hanno usufruito 343 le aziende locali in termini di sgravi fiscali e tributari.

Proseguendo nelle iniziative volte all’approfondimento della conoscenza del patrimonio monumentale di Agrigento e della sua provincia, le Guide Turistiche del Consorzio Turistico Valle dei Templi propongono , per la mattinata di domenica 8 febbraio p.v. , una visita guidata al patrimonio monumentale e culturale di Aragona ( AG ) .

La bassa e  uniforme edilizia del paese , fondato nel 1606 , è dominata dal Palazzo dei Principi Naselli , la cui mole è alleggerita da quattro eleganti logge panoramiche agli angoli ; l’interno , all’origine suddiviso in 365 stanze, una per ogni giorno dell’anno , mostra ancora gli originali affreschi settecenteschi del pittore fiammingo Guglielmo Borremans.
Dalla c.d. Piazza delle Quattro Chiese , attraverso un fitta rete di stradine e vicoli , ha inizio un viaggio nella memoria che fa immaginare luoghi , vicende e personaggi legati al mondo delle zolfare che hanno ispirato opere di Luigi Pirandello quali I vecchi  i giovaniCiaula scopre la Luna – proprio nel territorio di Aragona , infatti , si trovava la Zolfatara Taccia-Caci , la cui gestione costituiva la principale attività economica della famiglia dello scrittore.

L’iniziativa , diretta dalla Dr.ssa Simona Miccichè ,  è patrocinata dal Comune di Aragona , membro del Distretto Turistico Valle dei Templi .
La partecipazione alla visita è gratuita e aperta a tutti.
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“Green Public Procurement. Innovazione o criticità per il territorio. Focus al servizio della P.A.”. È questo il tema del convegno che si terrà venerdì 30 gennaio, alle ore 9.30, presso la Sala del municipio del Palazzo comunale di Ribera (Ag).

All’incontro parteciperanno il dott. Sergio Saporetti del Ministero dell’Ambiente, l’ing. Mario Fontana dell’Arta, l’ing. Maria Serina di RTI Ecosistemi Orsa, i rappresentanti dell’Agenzia maltese Miema. Modererà il prof. Francesco Pira, giornalista e docente di Comunicazione Istituzionale all’Università di Messina.

L’iniziativa rientra nell’ambito del “Crim Safri – Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta 2007-2013”, che ha l’obiettivo di realizzare un Centro di ricerca per la sostenibilità ambientale e le fonti rinnovabili con due sedi, una presso la Camera di commercio di Agrigento e l’altra in territorio maltese.

Le attività prioritarie del Centro saranno: garantire una collaborazione attiva all’impresa per lo sviluppo e il trasferimento di tecnologie eco-innovative di produzione e utilizzo delle fonti rinnovabili; fornire un ausilio progettuale e un sostegno di conoscenza tecnico-scientifica per l’innovazione tecnologica di prodotti e servizi a basso impatto ambientale; fornire alle amministrazioni locali un ausilio alla definizione di strumenti urbanistici orientati alla sostenibilità.

Il Crim Safri, affidato ad un cartello transnazionale, è composto da soggetti pubblici e privati e vede come capofila ilDipartimento Urbanistica – Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana e come partner: il Dipartimento Energia dell’Università degli Studi di Palermo, che sta procedendo a selezionare gli esperti per il trasferimento di soluzioni che favoriscono l’innalzamento dell’eco-efficienza dei sistemi produttivi locali; l’Istituto di biomedica ed immunologia molecolare “Alberto Monroy” del CNR, che sta procedendo alla costruzione di una banca dati con riguardo alla diffusione di pratiche legate all’energia e al risparmio energetico tra i cittadini di entrambe le aree del programma; il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Assessorato Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione, che assicura l’ausilio alla tutela di un profilo culturale compatibile con gli strumenti urbanistici orientati alla sostenibilità; i partner Malta College of Arts, Science & Tecnology (MCAST), Malta Intelligent Energy – Europe (MIEMA) e MedORO (Organizzazione per la ricerca, l’occupazione e lo sviluppo territoriale del Mediterraneo), impegnati nella creazione di un’interfaccia tra l’area del Mediterraneo, i Ministeri dell’Ambiente italiano e maltese e il Joint Research Center della Commissione Europea; la Camera di Commercio di Agrigento, impegnata nella sistemazione dei locali che ospitano il Centro di ricerca e contemporaneamente nella selezione delle imprese e degli Enti Locali che parteciperanno al progetto.

Il Programma

Ore 9.30 apertura dei lavori

Modera il prof. Francesco Pira, giornalista e docente di Comunicazione istituzionale

Ancora una volta una figuraccia, su scala nazionale, stasera, dopo che la trasmissione di Rai3, Ballarò condotta da Massimo Giannini, ha mandato in onda un servizio sul caso delle commissioni consiliari del Municipio di Agrigento, tenute appositamente in numero elevato per non fare praticamente nulla e introitare così il relativo gettone di presenza. I commenti in studio sono stati feroci. Una frase su tutti è stata tranciante e umiliante: “Non è che tutti i Comuni sono come Agrigento”. Incredibile.

I consiglieri comunali intervistati, tra gli altri, Alfonso Vassallo e Alessandro Patti hanno fornito ognuno il proprio punto di vista. E tra i tre qualcuno non ha fatto bella figura. Certamente non Patti. Brutale il commento di Paolo Mieli, già direttore del Corriere della sera: “Cacciateli tutti. Mandateli a casa. Hanno rubato”. “Mettete a ferro e fuoco Agrigento e arrestateli tutti”Ogni altro commento ci sembra superfluo.

Una troupe di “Ballarò” era stata al Comune di Agrigento per il “caso Commissioni”.

La vicenda legata alle 1133 riunioni di Commissione convocate nel 2014 dai consiglieri comunali di Agrigento aveva, infatti, attirato l’attenzione della stampa nazionale.

Lo scorso 8 gennaio, quindi, una troupe della trasmissione “Ballarò” di Rai3 ha intervistato diversi consiglieri agrigentini per chiedere loro delle spiegazioni sull’elevato numero di Commissioni che ha fatto indignare i cittadini di Agrigento.

Il giornalista Alessio Lasta ha così incontrato diversi componenti del Consiglio.

Carnevale di Sciacca, ecco il programma generale della festa edizione 2015

L’assessore al Turismo Monte: Il dettaglio il 5 febbraio al Museo del Carnevale

 

 

L’assessore al Turismo e allo  Spettacolo Salvatore Monte, come annunciato la scorsa settimana, rende noto oggi il programma generale della prossima edizione del Carnevale di Sciacca (che si trasmette in allegato).

Il programma dettagliato della manifestazione, dalle sfilate alle attività collaterali, si ricorda,  verrà presentato nel corso di una cerimonia che si terrà al Museo del Carnevale il 5 febbraio 2015, con inizio alle ore 21. La serata sarà animata dai gruppi mascherati che prenderanno parte alla festa.

“Ci tengo a precisare – dice l’assessore Monte – che quello di oggi è un programma generale, finalizzato alla diffusione nelle strutture ricettive e che il 5 febbraio conosceremo nel dettaglio tutti gli eventi delle singole giornate. Posso anticipare che il corteo mascherato sarà nutrito e non mancheranno innumerevoli attività collaterali che partiranno dal 9 febbraio”.


Era stato uno dei precursori della comunicazione a distanza. Con il suo baracchino, intratteneva rapporti di amicizia con tutto il mondo ed era ben presto diventato membro delle associazioni radioamatori Cisar e Ari. Paolino Gaziano è morto ieri pomeriggio all’Hospice di Agrigento, a 72 anni. Paolino Gaziano, pensionato della Banca Sant’Angelo di Agrigento, nonostante la malattia, aveva fino all’ultimo continuato a tenere i contatti con i suoi amici radioamatori che lo hanno accompagnato in questa passione. I funerali di Paolino, fratello di Mario Gaziano, attuale direttore del teatro Pirandello di Agrigento e di Gaetano, già dirigente della provincia regionale di Agrigento, si svolgeranno domani, mercoledì 28 gennaio alle 16 nella chiesa della Madonna delle Grazie di fronte l’Hotel della Valle.

Il giorno della memoria, iniziativa della Prefettura domani a Sciacca

Consegna di medaglie d’onore del Presidente della Repubblica a agrigentini

Ricordare e attualizzare quanto avvenuto durante la seconda guerra mondiale, prendere coscienza delle follie contro l’umanità affinché orrori della storia come la Shoah non si ripetano. È questo il senso dell’iniziativa che si terrà domani a Sciacca, in occasione del Giorno della memoria, in ricordo della liberazione dei sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945. La prefettura di Agrigento, di concerto con il Comune di Sciacca e l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha organizzato una manifestazione con inizio alle ore 10 nell’auditorium San Francesco di Via Agatocle.

Sarà un incontro-dibattito, con momenti musicali e di riconoscenza, in cui saranno coinvolte le scuole del territorio. Si parlerà del valore della pace, della tolleranza, della convivenza. Una iniziativa dall’alto valore educativo in un momento molto particolare della storia dell’umanità con diversi focolai di guerra nel pianeta e integralismi che sfociano in spaventosi atti di terrorismo.

Interverranno il prefetto Nicola Diomede, il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola e altri sindaci del territorio.

Durante la manifestazione verranno consegnante delle Medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di alcuni agrigentini, di cui due di Sciacca, che durante il secondo conflitto mondiale hanno patito la deportazione nei campi di concentramento nazista.


Mercoledì 28 gennaio 2015, presso la sede del Liceo Scientifico e Linguistico Leonardo di Agrigento in viale della, tra la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento, nella persona del Presidente dott. Vittorio Messina e il Liceo Scientifico e Linguistico Leonardo di Agrigento, nella persona del dirigente scolastico dott.ssa Vincenza Ierna verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa per la creazione di una rete di legalità, cultura ed ambiente.

Tra le attività da sviluppare sono previsti percorsi di informazione e di divulgazione rivolti al mondo giovanile e alle imprese dei diversi settori economici con particolare riferimento alla tematica ambientale legata alle attività economiche, che rappresenta un ambito di interesse verso cui sviluppare azioni che incidono profondamente su un più ampio versante culturale.

I sottoscrittori del Protocollo ritengono che per perseguire tali obiettivi è necessario costruire un “modello sistemico a rete” dove la condivisione delle strategie, il coordinamento e l’integrazione delle risorse si confermano presupposti fondamentali per vivere concretamente i valori della solidarietà, della democrazia, della tutela ambientale, del rispetto delle regole e dei diritti altrui, e che, in collaborazione e sinergia con tutti i soggetti dell’ educazione, rappresentano il soggetto privilegiato per promuovere la cultura della partecipazione, della legalità e della responsabilità.