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Anche domani, sabato 25 luglio, tra la Valle dei Templi di Agrigento e Porto Empedocle viaggerà il treno storico organizzato e curato da Ferrovie Kaos e Fondazione Ferrovie dello Stato italiane. Si tratta della seconda edizione dell’ iniziativa, dopo il successo dell’estate 2014. Dunque, si parte domani pomeriggio sabato alle ore 16 da Agrigento centrale, poi Agrigento bassa, Tempio di Vulcano, e visita guidata dal Fai, il Fondo per l’Ambiente, nel Giardino della Kolymbetra, e poi in marcia verso l’antica stazione di Porto Empedocle, con aperitivo al tramonto e visita all’area museale e ai cimeli esposti. Poi il rientro ad Agrigento alle ore 20. I biglietti sono in vendita alla stazione di Porto Empedocle, o ad Agrigento presso il “ComproOro” in via Cicerone. Acquisto on line anche contattando il numero 349 316 31 78. Informazioni sul sito www.ferroviekaos.it .

Fino al prossimo 30 luglio, giovedì, i vertici di Google sono a Sciacca dove celebrano il “Camp” di Google nel lussuoso “Verdura Resort”, così come già nel 2014. Peraltro, Google ha pagato 100mila euro per affittare per una serata la Valle dei Templi, che lunedì sera, 27 luglio, sarà teatro della festa di Google, ai piedi del Tempio della Concordia. Infatti, le visite alla Valle dei Templi lunedì prossimo termineranno alle ore 19, per consentire l’allestimento del maxi banchetto. Due anni addietro il banchetto al Tempio di Segesta fu pagato 5 mila euro. Tra gli ospiti della serata nella Valle dei Templi vi è riserbo. Si vocifera di Bill Gates, patron di Microsoft, Giorgio Armani, Leonardo Del Vecchio, oltre ai fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin. Nel frattempo, la Capitaneria ha proibito dal 25 al 30 luglio, sosta, transito, sorvolo e navigazione lungo la costa tra la foce del fiume Verdura e la località Torre Verdura.

Anche l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Agrigento sarà presente a Expo2015 nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Regione Sicilia.
Anche l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Agrigento sarà presente a Expo2015 nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Regione Sicilia.

Martedì 30 giugno l’Ordine è stato invitato a dare il proprio contributo all’interno del convegno “Smart land: una nuova alleanza tra città intelligenti e borghi sostenibili” che si svolgerà a partire dalle ore 15,00 presso il padiglione Italia; mentre, dal 22 al 24 agosto, verrà presentato, in piazza Sicilia, il “progetto video” per la promozione e l’internazionalizzazione della figura professionale degli architetti agrigentini.

Il convegno, organizzato dall’Assessorato alle Infrastrutture e da quello alle Attività Produttive della Regione Sicilia, vedrà la presenza tra i relatori, oltre all’assessore alle infrastrutture Giovan Battista Pizzo e di altri docenti internazionali, anche dell’arch. Raffaella Giambra, delegata dell’Ordine e responsabile regionale della formazione per Legambiente Sicilia, che relazionerà sul tema: “Sicilia resiliente: viaggio tra mito, storia e natura di un territorio smart.”

Recentemente – dice Raffaella Giambra relatrice delegata dall’Ordine degli architetti e responsabile scuola e formazione di Legambiente Sicilia – l’elaborazione scientifica ed il dibattito interdisciplinare che accompagnano la ricerca di politiche efficaci di prevenzione e/o adattamento ai cambiamenti globali tendono a focalizzarsi sul concetto di “Resilienza”, e l’adattamento è il primo stadio di un ipotetico percorso culturale che parte dalla presa di coscienza della irreversibilità dei processi di cambiamento indotti dalle attività umane. Adattarsi significa cambiare abitudini consolidate in funzione di mutate condizioni esterne”.

La partecipazione a EXPO2015 è una grande occasione che non potevamo mancare – dichiara il Presidente dell’Ordine Massimiliano Trapani. La nostra presenza si inquadra tra le attività di rilancio, sullo scenario internazionale, del territorio agrigentino e degli architetti che operano in esso. Una politica per il territorio, per la sua salvaguardia e per il suo recupero, che abbiamo da sempre perseguito; conviti che solo dal territorio possano arrivare le risoluzioni per una crisi, ormai endemica, che ha trascinato gli architetti professionisti sull’orlo del baratro. Se riusciamo, insieme alle altre forze attive della nostra provincia, a rilanciare l’immagine positiva e smart del territorio, cercando di attrarre operatori economici attraverso la proiezione di tutti i valori positivi che la sua bellezza e il nostro patrimonio culturale offrono, avremmo messo un importante tassello per il rilancio strutturale ed economico della nostra terra.”

Il video progetto, ancora in fase di produzione, che sarà in proiezione sul video wall di piazza Sicilia a EXPO Milano dal 22 al 24 agosto prossimo, presenterà i lavori di allievi architetti e architetti professionisti, iscritti all’Ordine di Agrigento, relativi ad interventi di recupero e valorizzazione di edifici ed ambiti urbani e rurali della provincia di Agrigento; interventi legati alla valorizzazione di percorsi enogastronomici o recupero di edifici ai fini dell’accoglienza turistica.

E’ dal RI.U.SO. che dobbiamo ripartire, – sostiene l’arch. Giuseppe La Greca, consigliere dell’Ordine, responsabile del Dipartimento Internazionalizzazione e delegato alla realizzazione del progetto – inteso come rigenerazione del costruito, se vogliamo rilanciare la professione dell’architetto. Con il “video progetto”, da presentare a Expo2015, miriamo a promuovere a livello internazionale la figura dei tanti bravi architetti che operano sul territorio agrigentino, dimostrando quello che sappiamo fare in termini di conservazione e recupero del nostro patrimonio culturale, territoriale ed edilizio.”

Nell’ambito del progetto CRIM-SAFRI si è svolto ieri 26 giugno, alla Camera di Commercio di Agrigento, un incontro con il senior researcher del Joint Research Center (JRC) per possibili aree di collaborazione tra il Centro di Ricerca Italo-maltese sulla sostenibilità energetico e il prestigioso centro di ricerca della Commissione Europea.
Il progetto CRIM-SAFRI, che si avvia verso la conclusione, è affidato ad un cartello transnazionale, composto da soggetti pubblici e privati, che vede come capofila il Dipartimento Urbanistica – Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana e come partners: la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Agrigento, l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento dell’Energia; l’Istituto di biomedicina ed immunologia molecolare “Alberto Monroy del CNR; il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana dell’Assessorato Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana; Malta College of Arts, Science & Tecnology (MCAST); Malta Intelligent Energy – Europe (MIEMA) e Med.O.R.O. Organizzazione per la Ricerca, l’occupazione e lo sviluppo territoriale nel Mediterraneo.
Il Centro transfrontaliero di ricerca Italo-Maltese per la sostenibilità ambientale e le fonti rinnovabili ha due sedi: una presso la Camera di Commercio di Agrigento e una presso il Malta College of Arts, Science and Technology (MCAST) ed è perfettamente operativo e dotato di attrezzature e personale, Nel corso dell’incontro, alla presenza di tutti i partners, si è definita una roadmap di cooperazione finalizzata alla firma di un protocollo d’intesa tra il Centro CRIM-SAFRI e il Joint Research Centre della Commissione Europea per lo svolgimento dell’ attività che prevede la creazione e gestione di un nodo del Life Cycle Data Network.
“In un contesto economico in cui il mercato è caratterizzato da una crescente domanda di prodotti e servizi eco-efficienti ed eco-sostenibili – sottolinea il presidente della CCIAA di Agrigento Vittorio Messina – è necessario superare il gap tecnologico e di competenze che caratterizza le PMI dell’area Mediterranea e parte degli enti locali, supportando i sistemi produttivi locali attraverso “strutture” dedicate, come il Centro CRIM-SAFRI, che svolgano il ruolo di “consultant” scientifico e “advisor” nelle questioni tecnico-scientifiche. In questo senso – continua Vittorio Messina – il Centro si configura come polo di ricerca applicata nella progettazione di soluzioni produttive innovative e si propone di garantire una collaborazione attiva all’impresa per il trasferimento e lo sviluppo di tecnologie eco-innovative di produzione ed utilizzo delle fonti rinnovabili; fornire un ausilio progettuale e un sostegno di conoscenza tecnico-scientifica per l’innovazione tecnologica di prodotti e servizi a basso impatto ambientale.

Accogliendo le istanze del difensore, l’ avvocato Daniele Re, il Tribunale del Riesame di Bologna ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Emanuele Scarpato, 41 anni, l’agrigentino arrestato insieme ad altri 29 indagati in tutta Italia lo scorso 9 giugno nell’ ambito dell’ inchiesta antidroga e per spendita di banconote false cosiddetta “Titano” condotta dalla Squadra Mobile di Rimini, in collaborazione con le Questure di Agrigento, Milano, Ancona, Ravenna e Pesaro. L’ avvocato Daniele Re ha eccepito, con successo, l’ insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Pertanto, ad Emanuele Scarpato è stata restituita la libertà.



A seguito della proclamazione dello sciopero regionale indetto da Cgil, Cisl, Uil per tutti i lavoratori delle ex province, contro i tagli della legge di stabilità nazionale e la mancata riforma dei Liberi Consorzi Comunali in Sicilia da parte della Regione Sicilia che pregiudica il futuro istituzionale, funzionale ed occupazionale dell’Ente, per la giornata del 23/06/2015 saranno garantiti soltanto i servizi pubblici minimi ed essenziali previsti dalla legge e dal contratto (Viabilità – Pronto intervento – Polizia Giudiziaria – Protezione civile). Pertanto si informa l’utenza e la cittadinanza che l’alta adesione dei lavoratori allo sciopero potrebbe determinare disservizi e/o la totale chiusura degli uffici.

Concluse a P. Empedocle le operazioni di sbarco di 90 migranti dal mercantile SEAVALOUR, coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera

Si informa che alle ore 20.55 di oggi sabato 30 maggio si sono concluse a P. Empedocle le operazioni di sbarco, coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera (responsabile d’ispezione: 2° C.° Sc. Alfonso Gangarossa), di 90 migranti (78 uomini e 12 minori), tratti in salvo ieri a bordo di un gommone nel Canale di Sicilia dalla nave mercantile SEAVALOUR su disposizione della centrale operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto (Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo). Un migrante, in gravi condizioni di salute per principio di annegamento, era stato trasbordato già ieri su un pattugliatore della Guardia Costiera per ricevere le necessarie cure.

L’unità mercantile (una nave cisterna battente bandiera maltese, di 29.348 tonnellate di stazza lorda e 183 metri di lunghezza, in navigazione dal porto turco di Ceyhan al terminal tunisino di Ashtart) è giunta nella rada antistante P. Empedocle alle ore 18.00. Le operazioni di trasbordo e sbarco dei migranti (provenienti da Gambia, Guinea Bissau, Mali, Senegal, Sierra Leone) sono state effettuate dalle motovedette CP 819 e CP 527 della Guardia Costiera. Militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle hanno fornito assistenza in banchina al dispositivo delle forze di polizia, della Croce Rossa e degli operatori socio-sanitari, coordinato dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, cui i migranti (dopo il nulla-osta allo sbarco da parte dell’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) sono stati affidati per gli adempimenti di rito ed il successivo trasferimento presso idonee strutture.

Dall’inizio dell’anno, compresi gli arrivi di oggi, sono 3.091 i migranti sbarcati a P. Empedocle in occasione di 11 operazioni di trasbordo o sbarco, coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, che hanno interessato 12 unità navali, cui si aggiungono 5.915 migranti (oltre, purtroppo, a 31 cadaveri) trasferiti con il traghetto di linea per le isole Pelagie e 24 migranti intercettati in mare, o rintracciati a terra, in occasione di 2 operazioni di contrasto al fenomeno migratorio che hanno coinvolto personale e mezzi della Guardia Costiera, per un totale di 9.030 migranti (più 31 cadaveri) giunti a P. Empedocle nel 2015.

A proposito delle Amministrative di Agrigento interviene il commissario provinciale di Forza Italia, Salvatore Iacolino:

«Chi non ha ancora sciolto i propri dubbi sul candidato sindaco da votare il 31 maggio – 1 giugno 2015, potrà compiere questa scelta con convinzione osservando l’esperienza professionale di Alessi. Agrigento ha bisogno di iniziativa, operosità e di persone coraggiose, proprio come Alessi, in grado di sottrarsi ai diktat di Roma e di Palermo. Il progetto di Alessi vuole il bene della città di Agrigento e quella dei suoi concittadini. La città va restituita alle famiglie con servizi efficienti e tempi di attesa ridotti per promuovere turismo, sviluppo, occupazione e solidarietà. Agrigento deve abbandonare lo status di città che nega i propri diritti ai cittadini per ritornare ad essere l’espressione più alta della comunità Agrigentina nella quale riconoscere valori condivisi e identità culturale.

Fermiamo l’uomo di Porto Empedocle ricordando che quel Comune – con il bilancio in rosso e quartieri periferici degradati – fino a qualche tempo fa era semplicemente il “Molo di Girgenti”.

Fermiamo l’uomo che viene dal nord perché nella Lega dei popoli è opinione prevalente ritenere il meridionale “terrun” e l’Etna e il Vesuvio possibili alleati per minacciare le popolazioni locali meridionali.

Forza Italia – conclude Iacolino – sostiene Alessi perché è l’unica buona novità di una competizione dove gli altri rappresentano qualcosa o qualcuno e nell’ipotesi di governo della città non potranno sottrarsi ai vincoli di partito, facendo prevalere interessi incompatibili con quelli della nostra città, a cominciare dalla realizzazione del rigassificatore».

Chiusura di campagna elettorale con comizio e musica per il candidato sindaco Lillo Firetto, domani, venerdì 29 maggio, alle 21, in piazza San Francesco. Dopo il suo ultimo appello agli elettori, nel quale traccerà i punti salienti della sua proposta di rinascita per Agrigento, il centro storico si animerà della simpatia travolgente del popolare conduttore Riccardo Gaz e della carica di positività dei Qbeta, che diffonderanno nell’atmosfera le loro inconfondibili sonorità. Firetto ha voluto concludere nella piazzetta antistante la Chiesa della Madonna Immacolata, così come per la presentazione del suo progetto civico aveva scelto la piazzetta davanti alla Chiesa di San Lorenzo.

“L’apertura di un bene pubblico, di un teatro, di un luogo di cultura, di un’opera considerata un simbolo delle incompiute in Italia, deve solo far gioire la città di Sciacca e la Sicilia”. E’ quanto affermano oggi il sindaco Fabrizio Di Paola e il governatore del Rotary Giovanni Vaccaro con riferimento all’apertura della struttura di Via Agatocle i cui primi studi sul progetto degli architetti Giuseppe e Alberto Samonà risalgono al 1974. Il teatro aprirà al pubblico per la prima volta domani, venerdì 22 maggio 2015, alle ore 16,30 in occasione del congresso distrettuale del Rotary.

“Aprire il teatro ‘Samonà’ non è stata una cosa così semplice – dicono il sindaco Fabrizio Di Paola e il governatore del Rotary Giovanni Vaccaro –. Ha comportato un lavoro immane da parte degli Uffici della Regione Siciliana e del Comune sotto il profilo amministrativo, e un grande sforzo da parte degli organizzatori che da mesi sono impegnati con passione a mettere a punto ogni cosa. L’iniziativa del Rotary ha un duplice, importante, significato. Da un lato si restituisce finalmente alla comunità siciliana un’opera pubblica di così grande valore culturale, artistico e sociale, dopo quarant’anni dalla sua gestazione. Dall’altro l’intera città di Sciacca sarà per tre giorni all’attenzione di centinaia di rotariani provenienti da ogni parte della Sicilia e da Malta con strutture ricettive, attività commerciali, artigianali e di ristorazione che avranno grande beneficio. Per non parlare dello straordinario ritorno di immagine della nostra terra. Le affermazioni polemiche sentite in questi giorni, pertanto, ci sembrano ingenerose”.