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Lo scorso 8 ottobre la Direzione distrettuale antimafia presso la Procura di Palermo ha confermato ufficialmente l’esclusione del collaboratore di giustizia Pasquale Salemi, di Porto Empedocle, dal programma di protezione. Dalle attività di indagine della Speciale Commissione che si occupa della gestione dei pentiti è emerso, adesso, che Pasquale Salemi ha contattato soggetti e parenti residenti a Porto Empedocle, al fine di acquisire notizie su quanto accade nella Cosa nostra empedoclina. Inoltre, Salemi, conversando con una donna, pregiudicata, l’ha invitata a recarsi da lui con un computer per mostrarle quanti collaboratori vi sono in Sardegna “da vendere”. E la donna risponde che a lei interessano “solo quelli che valgono soldi ancora”. Da altre conversazioni emerge ancora che Pasquale Salemi è alla ricerca di donne bisognose di denaro da inserire nel programma di protezione, come sue conviventi, e poi dividere i relativi benefici economici. E poi, in un’ altra conversazione, Salemi riferisce all’interlocutore della individuazione di due collaboratori di giustizia nelle rispettive località.



Saranno dedicati interamente agli studenti delle scuole agrigentine gli spettacoli del                16° Festival Internazionale del Folklore I Bambini del Mondo che tradizionalmente apre la Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento.
Nella mattinata di giovedì 11 e venerdì 12 febbraio 2016 presso il Palatenda che sarà allestito in piazza Vittorio Emanuele sono previsti due spettacoli riservati alle scolaresche alle ore  9:30 il primo e alle ore 11:30 il secondo.
Sul palco si esibiranno i gruppi provenienti da: Albania, Artistic Ensemble  ” Kaltersia” di Tirana; Bulgaria,  Dance Ensemble “ Plamache” di Sofia; Georgia,  Children Ensemble “ Merani” di Tiblisi; Korea,  “ Woori -Doori” di Seul; Polonia,  “Mali Gorzowiacy” di Gorzów Wielkopolski; Russia, “Eralash” di Cheliabinsk  e Italia, “I Tamburellisti di Otranto”, Puglia.
Con loro i gruppi agrigentini: Gergent, Oratorio Don Guanella, I Piccoli del Val D’Akragas, I Picciotti da Purtedda, Fabaria Folk  e Herbessus.
Gli ospiti internazionali saranno ricevuti dal sindaco della Città dei Templi, Lillo Firetto, nella giornata di mercoledì 10 febbraio 2016 alle ore 16:00 presso il Teatro Pirandello.
Il Festival “I Bambini del Mondo”, organizzato dall’Aifa, Associazione International Folk Agrigento guidata da Luca Criscenzo, anche quest’anno mette in primo piano, accanto al folklore, i grandi valori della  pace, della fratellanza e della concordia tra  popoli, così come voluto dal loro “papà” Claudio Criscenzo, immaturamente scomparso il 20 gennaio di cinque anni fa.
“Proprio per la promozione di questi grandi valori – afferma Giovanni Di Madia, co-fondatore e presidente del Festival – “I Bambini del Mondo”  nel corso degli anni hanno avuto riconoscimenti ufficiali da parte dell’Unicef, che li ha nominati Ambasciatori di pace nel mondo; dall’Associazione contro la pedofilia Meter di don Fortunato Di Noto; da Don Pierino Gelmini per i “niños de rua” del Brasile; dalla Società Dante Alighieri e altre Associazioni e Enti nazionali ed internazionali”.
Sempre al Palatenda è in programma venerdì 12 febbraio alle ore 20:30 lo spettacolo con la presenza di tutti i gruppi partecipanti al 16° Festival Internazionale del Folklore I Bambini del Mondo, e l’assegnazione del “Premio: Italia, Immagini e Pensieri”, a cura della Società Dante Alighieri. .
Sabato 13 febbraio 2016 la tradizionale e tanto attesa  “Passeggiata della Pace verso la Fraternità” che si terrà nella Valle dei Templi, inizio ore 10, per la quale sono attesi ad Agrigento centinaia di studenti delle scuole elementari e medie provenienti da diverse parti della Sicilia che parteciperanno, assieme ai gruppi internazionali ed a quelli locali, all’appuntamento che culminerà dinnanzi il Tempio della Concordia con la lettura di alcuni passi della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo emanata dall’Unicef nel 1959.

Il Tribunale di Palermo ha condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione un ex giocatore di calcio giudicato in abbreviato perché avrebbe costretto la giovane compagna a prostituirsi, anche durante la gravidanza, e con rapporti anche di gruppo, e poi di averla violentata e perseguitata. Le indagini sono state sostenute dal magistrato Ennio Petrigni. La ragazza ha recuperato il coraggio e ha denunciato l’ uomo, pressata dalla madre e dalla zia, avvisate da parenti e conoscenti, anche in forma anonima attraverso Facebook. La vittima sarebbe stata costretta a incontrare fino a 20 uomini al giorno in appartamenti dell’Addaura e di Partanna Mondello, e poi anche a Milazzo e in Svizzera.


Si svolgerà domenica 31 gennaio, alle 19.30, presso la biblioteca comunale di Siculiana, il convegno storico-culturale “Il Monumento ai Caduti di Siculiana – Luogo di Memoria e di Storia”, organizzato dal Comitato provinciale Acsi di Agrigento e con il patrocinio della locale Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura.
Il programma, dopo i saluti del Sindaco, Leonardo Lauricella, dell’Assessore alla Cultura, Giovanni Pinzarrone, del presidente del comitato provinciale Acsi di Agrigento, Giuseppe Balsano, e dell’arciprete, Don Antonello Martorana, prevede gli interventi di Don Aldo Sciabbarrasi, di Salvatore Domenico Schembri e della professoressa Giuseppina Mira. Interventi musicali saranno eseguiti dal Duo “Li Cumpari” di Siculiana.
Nel corso del convegno sarà presentato il libro di Paolo Cilona “I Monumenti ai Caduti della Provincia di Agrigento”.

“Social network e terrorismo” questo il tema di uno speciale Zenith, la seguitissima trasmissione condotta da Giuseppe Pintaudi, Direttore dei Servizi Giornalistici dell’emittente regionale Antenna del Mediterraneo (Canale 111 del Digitale Terrestre) che andrà lunedì 4 gennaio 2016 in prima serata. Ospiti in studio il sociologo professor Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina, la giornalista, Giuseppina Paterniti, Vice Direttore della testata nazionale TGR  della Rai e per tanti anni corrispondente da Bruxelles, ed l’antropologo,  professor Marcello Mollica, docente all’Università di Pisa di Antropologia culturale e Power-sharing, multuculturalismo e cooperazione internazionale.

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E’ il primo capodanno, dopo gli ultimi cinque passati in carcere, che l’ex governatore Totò Cuffaro ha potuto passare tra gli affetti della famiglia che vediamo nella foto, assieme all’adorata mamma e ai fratelli Peppuccio e Silvio, sindaco di Raffadali, oltre che naturalmente con la moglie Giacoma.
Di buon mattino Cuffaro è andato a messa e subito dopo ha salutato alcuni amici. Poi il pranzo ad Aragona dove ancora una volta è stato salutato da amici e parenti.
Intanto è già nelle librerie l’ultima opera letteraria di Totò Cuffaro dal titolo “L’uomo è un mendicante che crede di essere un re”.
Lodevole l’iniziativa per la quale l’ex governatore ha scritto questo libro: con i proventi delle vendite contribuirà a realizzare un campo di calcio all’interno del carcere di Rebibbia dove i detenuti potranno svagarsi nelle ore consentite.
Ancora una volta Totò Cuffaro ha dato segni di grande importanza e sensibilità ai problemi connessi alle condizioni in cui sono sono costretti a vivere i detenuti nelle carceri italiane.
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Il sig. S.C. di 59 anni, sovrintendente capo della polizia di stato in quiescenza, gia’ in servizio presso la questura di agrigento, aveva presentato domanda di pensione privilegiata presso la sede provinciale di agrigento dell’inps e aveva chiesto con istanza di accesso copia del verbale della commissione militare ospedaliera.Il dipartimento di medicina legale di Messina comunicava in un primo momento di non potere rilasciare il documento richiesto poiché’ a causa della soppressione del dipartimento militare di medicina legale di Palermo si trovava in attesa di adeguata collocazione; in un secondo momento faceva presente che, per motivi di carattere organizzativo, relativamente alla sistemazione dell’imponente mole cartacea pervenuta dal disciolto dipartimento di Palermo la richiesta avrebbe potuto essere evasa presumibilmente dopo quattro mesi. A questo punto il sovrintendente ha proposto un ricorso davanti al TAR, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino (nella foto) e Vincenzo Airó’, chiedendo l’emanazione di un ordine di esibizione nei confronti del ministero della difesa, e la condanna di quest’ultimo al pagamento delle spese di giudizio. In particolare gli avvocati Rubino e Airó’ hanno censurato il comportamento elusivo dell’amministrazione resistente, senza peraltro alcuna certezza in ordine alla data del rilascio della documentazione richiesta. L’avvocatura dello stato, costituita nel giudizio in rappresentanza del ministero della difesa, ha prodotto agli atti del giudizio una relazione del dipartimento militare di medicina legale di Messina in cui si rappresentava che per carenza di fondi per l’acquisto di idonea scaffalatura per la posa in opera dei carteggi sanitari si era nell’impossibilità’ di esitare l’istanza di accesso. Il TAR Sicilia, sezione terza di Catania, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati rubino e Airó’, ha accolto il ricorso, ordinando al ministero della difesa l’esibizione degli atti richiesti, condannando il ministero della difesa anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro mille, oltre accessori. Il tar in particolare ha statuito che non è consentito differire l’accesso per momentanee difficoltà organizzative dell’ente, ovvero per carenza di fondi per l’acquisto di idonea scaffalatura per la collocazione dei carteggi sanitari. Per effetto della pronunzia resa dal TAR il sovrintendente potrà’ ottenere tempestivamente il verbale necessario per il procedimento inerente la pensione privilegiata mentre il ministero della difesa paghera’ le spese di giudizio.

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL
“LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI AGRIGENTO” INTERROMPE LE RELAZIONI SINDACALI.



In attesa che la legge sui liberi Consorzi venga formalizzata, il personale della ex Provincia continua a subire tagli e riduzioni nonostante l’attività dell’Ente continui a “permanere immutata”. Comprendiamo la fase critica in cui oggi versa l’Ente, ma ci rendiamo conto che approfittando della preoccupazione dei lavoratori, in apprensione per il proprio posto di lavoro, l’Amministrazione continui a gestire, indisturbata, la situazione economico/contabile dell’Ente senza alcun controllo. Infatti vengono eliminati unilateralmente i buoni pasto, assegnate le risorse per lavoro straordinario in assenza di “Concertazione” e “Contrattazione”, non tenendo conto in alcun modo di quelle che sono le prerogative Sindacali, in barba a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Enti Locali e della Norma attualmente vigente, viene preclusa la progressione orizzontale a buona parte dei dipendenti, che per molti di loro si risolverebbe nel ritrovarsi poche decine di euro in più in busta paga, a fronte di un blocco contrattuale lungo ben sei anni. Le misure intraprese dal Commissario straordinario risultano, così, essere rivolte sulla riduzione della già misera busta paga dei dipendenti, che, coscienziosamente, continuano a prestare la loro attività in silenzio. Ma non per questo possiamo rimanere silenziosi, di fronte ad una gestione unilaterale del fondo salario accessorio dei dipendenti del comparto e della dirigenza. La contrattazione è tale perché frutto del contratto delle parti e, a fronte di ciò, chiediamo che vengano ascoltate le nostre richieste in merito ai buoni pasto, alla progressione orizzontale, oltre a rivendicare la nostra partecipazione attiva alla programmazione del Fondo Salario Accessorio e dei bilanci dell’Ente. Su tali temi abbiamo richiesto al Commissario Maisano più volte (sia per iscritto e sia per le vie brevi) un incontro ufficiale, ma nessuna risposta ci è mai pervenuta. Condanniamo fermamente l’atteggiamento ostile del Commissario Straordinario nei confronti di questa R.S.U. e del Sindacato in genere, che potrebbe dare adito ad un comportamento Antisindacale, considerato, che dal Suo primo insediamento non ha mai convocato ufficialmente sia la scrivente RSU e sia le sigle Sindacali rappresentative dei dipendenti del “Libero Consorzio dei Comuni” della ex Provincia Regionale di Agrigento. A tal proposito annunciamo che nel caso la situazione rimanesse inalterata, saremo costretti ad attivare immediatamente tutti i canali e le iniziative che la Norma prevede, affinché si possa addivenire ad un sereno e costruttivo confronto.


E’ stata completata la ricostruzione della porzione del muro di cinta del Giardino Botanico, dal quale mesi addietro si erano staccati alcuni conci di tufo. I lavori, diretti dal funzionario tecnico responsabile del Giardino Botanico dr. Giovanni Alletto, sono stati eseguiti dagli operai dell’impresa COREPP di Favara (aggiudicataria del relativo appalto), ed ultimati in tempi molto rapidi, trenta giorni appena rispetto ai novanta previsti dal contratto di appalto, con la sistemazione di gabbionate all’interno del Giardino Botanico e opportune opere di drenaggio, necessarie per contenere la spinta del terreno retrostante. Il muro non avrà più, così, funzione strutturale, mentre il totale recupero dei conci di tufo ha permesso di conservare l’estetica del muro in una zona sottoposta ai vincoli del decreto Gui-Mancini.
Il Libero Consorzio Comunale ha comunicato la conclusione dei lavori al comando della Polizia Municipale in modo da permettere la riapertura totale al traffico della via Demetra proprio a ridosso della tradizionale commemorazione del defunti, evitando ulteriori problemi alla circolazione dei veicoli.