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Salvo Iacono, candidato Sindaco a Porto Empedocle, in vista del ballottaggio del 24 e 25 ottobre dopo la conferenza stampa di oggi si ritiene ottimista e sereno per chiudere la partita delle amministrative.

“Oggi ho presentato ai miei cittadini e alla stampa la squadra che mi affiancherà in caso di vittoria domenica prossima a Palazzo di Città per far ripartire finalmente Porto Empedocle.

A parte il sostegno naturale , spontaneo e l’entusiasmo di tantissimi empedoclini rimango concentrato in questa campagna elettorale e non arretro di un millimetro.

Ho presentato la mia squadra assessoriale che ringrazio per aver trovato la piena convergenza e condivisione al progetto civico –politico –amministrativo che mi vede in campo per diventare primo cittadino.

Dopo Maurizio Restivo e Rossana Casella ho completato la squadra designando Vicesindaco Rino Lattuca e infine Giuseppe Todaro e Giovanni Trupia.

 Io di concerto alla mia coalizione civica dopo un confronto sereno, proficuo e caratterizzato da precisi punti di convergenza programmatici sull’emergenza che vive la nostra città, ho deciso di allargare il progetto Porto Empedocle: all’Udc, Fratelli d’Italia e Primavera Empedoclina.

Questo perché l’obiettivo finale è vincere e governare la città con la massima condivisione e attraverso una sinergia e un feed-back definito da un arco temporale ampio che possa portare a una Sindacatura e un’amministrazione che possa lavorare cinque anni in maniera proficua e senza accordi post elettorali e giochi di palazzo che non appartengono alla natura del programma amministrativo e dell’azione politica.

La mia campagna elettorale continuerà con ancora maggiore energia e slancio e senza sosta incontrerò i miei concittadini che ho sempre ritenuto maturi e responsabili per delle scelte elettorali che hanno una valenza e un risultato fondamentale per dare una linea di demarcazione e di guida politica per una città Porto Empedocle da troppi anni da codice rosso “.   

Uno sbarco di migranti sarebbe avvenuto nei pressi di Torre Salsa, questa è l’ipotesi avanzata dagli investigatori.

Per quanto si apprende, nessuna imbarcazione è stata rinvenuta e pertanto si ipotizza che i 41 migranti, segnalati da alcuni passanti mentre percorrevano la ss115 in direzione Siculiana, siano stati fatti sbarcare a largo della costa agrigentina per poi far perdere le proprie tracce.

I migranti fermati dagli uomini della Polizia di Stato, Carabinieri e della Guardia di Finanza sono stati condotti alla tensostruttura di Porto Empedocle per procedere alle identificazioni di rito.

Le attività di ricerca sono tutto’ora in corso per rintracciare, eventuali, migranti non fermati precedentemente.

Non è da escludere che la causa sia da addebitare al manto stradale reso viscido dalla pioggia. Questa è la prima ipotesi ma non se ne escludono tante altre.

Nel primissimo pomeriggio di oggi due diciassettenni, a bordo di uno scooter, stavano percorrendo la strada statale 118 che collega Agrigento con Raffadali, nei pressi dello bivio che porte a Porto Empedocle e Cattolica Eraclea, subito dopo il bivio per Ioppolo Giancaxio, quando ad un tratto la moto guidata dal ragazzo (dietro si trovava una ragazza, forse erano due fidanzatini) è scivolata via invadendo la corsia opposta. Si tratta di Gaetano Maragliano e Martina Alaimo, entrambi residenti a Raffadali.

I corpi dei due ragazzini sono stati sbalzati via dalla moto finendo nella corsia opposta. Qui il destino crudele: dal lato opposto sopraggiungeva sopraggiungeva una Range Rover che non ha potuto evitare l’impatto con i due ragazzi nonostante il conducente abbia fatto di tutto per evitarli finendo per diversi metri sul sopracciglio della strada.

Sono stati avvertiti subito i carabinieri della Stazione di Raffadali, i colleghi del Nucleo Radiomobile di Agrigento e una ambulanza del 118.

Ogni corsa da parte di tutti è stata vana. I due giovanissimi sono morti sul colpo. Al momento, sul posto, ancora i carabinieri e i Vigili del Fuoco per i rilevamenti del caso nonostante la pioggia battente che in queste ore si è abbattuta sulla zona.

 

L’affluenza al voto per le amministrative nei sei comuni agrigentini hanno segnato un trend in negativo rispetto alle precedenti consultazioni.

Alle 14.00 di oggi i dati definitivi sono stati i seguenti:

Canicattì  gli elettori sono stati il  54,16 % degli aventi diritto (32.782) facendo registrare un calo del 9,79% rispetto alle scorse consultazioni;

Favara  gli elettori sono stati il  57,81 % degli aventi diritto (35.625) facendo registrare un calo del 3,50% rispetto alle scorse consultazioni;

Montallegro  gli elettori sono stati il  46,34 % degli aventi diritto (3.705) facendo registrare un calo del 1,76% rispetto alle scorse consultazioni;

Montevago  gli elettori sono stati il  46,34 % degli aventi diritto (3.064) facendo registrare un calo del 3,99% rispetto alle scorse consultazioni;

Porto Empedocle  gli elettori sono stati il  59,26 % degli aventi diritto (16.452) facendo registrare un calo del 5,97% rispetto alle scorse consultazioni;

San Biagio Platani  gli elettori sono stati il  35,81 % degli aventi diritto (5.691) facendo registrare un calo del 6,32% rispetto alle scorse consultazioni.

 

A Roma, sabato scorso, si è tenuta la manifestazione dei no green pass, tutt’altro che pacifica. Un duro scontro è avvenuto tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Tra gli arrestati per l’assalto c’è anche Calogero Russello, 52 anni di Favara, di cui il GIP del tribunale di Roma ne ha convalidato l’arresto dopo averlo sentito e avendogli anche dato il divieto di dimora a Roma.

A Russello, che dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 10 dicembre, vengono contestate le lesioni aggravate inferte ad un fotografo (Remo Casilli) e le tentate lesioni ad un secondo fotografo. Il Favarese avrebbe colpito gli operatori con una pala presa da un cantiere edile.

 

Era in isolamento ma ha espresso la sua scelta con il (cd) voto a domicilio. Questa scelta ha portato alla  sospensione delle attività di spoglio delle schede elettorali per almeno due ore, affinchè la carica batterica presente su quel foglio, ed eventualmente trasmessosi ad altri, si esaurisca .

Il tutto è accaduto  alla sezione 6 del comune di Porto Empedocle.

 

Le urne si sono chiuse alle 14.00.  Ecco i comuni agrigentini che sono stati chiamati a rinnovare le cariche degli amministratori locali: Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle e San Biagio Platani.

Cominciano ad arrivare i primi dati:

Favara: dalle prime operazioni di spoglio, alla sezione 1 è in netto vantaggio il candidato sindaco Antonio Palumbo, seguito da Giuseppe Infurna ed infine da Salvatore Montaperto.

 

notizia in aggiornamento

 

Alessandra Melfa, 36enne  infermiera U.S.C.A. impegnata in prima linea con pazienti Covid positivi, sposata e madre di due figli ha maturato l’idea di candidarsi al consiglio comunale di Porto Empedocle, nella lista “liberi e capaci – Salvo Iacono Sindaco”  alla prossimo tornata elettorale del 10 e 11 ottobre, per dare un contributo attivo e fattivo ad un territorio  che sta vivendo un continuo peggioramento, frutto di un’amministrazione uscente, assente ad affrontare le problematiche ordinarie e straordinarie che attanagliano il territorio.

Perchè hai deciso di candidarti al consiglio comunale?

Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale, nella lista “liberi e capaci – Salvo Iacono Sindaco”,  perchè credo nel futuro di Porto Empedocle. Oggi gli empedoclini non hanno un interlocutore, io lavoro tra la gente e mi rapporto con loro ogni istante, li ascolto, li comprendo e li conforto. Ho un obbligo morale di rappresentarli, tutti indistintamente senza nessun colore politico.  Ho un obbligo morale nei confronti della mia città, Porto Empedocle ha bisogno di essere rappresentata da persone responsabili e impegnate, io rappresento la gente comune e sono l’amplificatore della loro voce.

Porto Empedocle e’ una città carica di problemi, in caso di elezione pensate di avere la bacchetta magica per risolverli?

Dobbiamo rimboccarci le maniche, i problemi della città sono innumerevoli, partiamo da uno stato di abbandono e degrado generalizzato, passando dalla precarietà per finire al randagismo.

Il nostro obiettivo è dare un futuro ai nostri figli, per non vederli piu’ abbandonare la loro terra natia alla ricerca, in altri posti di uno status migliore. Siamo impegnati in questo nostro obiettivo e ci crediamo fortemente.

Perchè Salvo Iacono e non gli altri?

Mi rispecchio nelle idee di Salvo Iacono, persona colta e istruita. La sua caparbietà e la conoscenza del territorio fa la differenza, non ha eguali. Grazie alle sue doti si potrà puntare su uno sviluppo del turismo locale.

Salvo, conosce minuziosamente le problematiche di Porto Empedocle e solo chi le conosce in maniera così viscerale potrà risolverle.

Qual’è il messaggio che vuoi lanciare ai tuoi concittadini?

L’impegno che ci aspetta in questa tornata elettorale segnerà le sorti di Porto Empedocle per altri 5anni, non possiamo commettere altri errori “BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO”:  dateci fiducia e votate Alessandra Melfa al consiglio comunale con Salvo Iacono Sindaco

Questa volta protagonista della contraddizione è Caltanissetta che il 29 settembre scorso ha festeggiato il suo  Santo Patrono “San Michele Arcangelo” e su decisione della curia nissena l’amato protettore ha ricevuto il suo ennesimo divieto d’uscita dalla propria dimora, il secondo dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Niente processione hanno tuonato, dobbiamo evitare gli assembramenti ma sono consentiti i momenti di raccoglimento nella casa del signore!

Ma se il santo non “esce”, lasciando i fedeli a un flebile ricordo, la quinta Commissione Consiliare del comune ha dato l’ok allo svolgimento della consueta fiera e la presenza delle giostre per i piu’ piccoli. Le uniche prescrizioni, date dal palazzo di città, sono quelle in linea ai protocollo sanitari anti-covid.

Ebbene due autorità opposte prendono decisioni diverse, tutte legittime ma contrastanti, ma ieri qualcosa di miracoloso è successo: il divieto d’uscita del Santo viene raggirato in uno stazionamento davanti la sua casa, allora il dado è tratto, si è dato il via ai festeggiamenti. Una marea di persone ammassate intorno al Santo  che era in attesa da un anno davanti il suo uscio, ad allietare l’evento miracoloso la banda musicale locale – tutti rigorosamente senza mascherina perchè uno strumento a fiato non si suona con la forza di Eolo, ma non si capisce del perchè quelli che hanno utilizzato gli strumenti a percussione ne erano sprovvisti.

A questo punto non ci resta altro che affidarci nelle mani del Santo nisseno, con la speranza che nulla di grave sia successo.

 

 

Montallegro. Nella comunità montallegrese di sole 2.404 anime, il 10 e 11 ottobre si andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco. Oggi a reggere il comune è il commissario straordinario Raffaele Zarbo, insediatosi dopo la sfiducia dell’allora sindaco Caterina Scalia.

A contendersi la poltrona piu’ alta della sala consiliare di Montallegro saranno Giovanni Cirillo, consigliere comunale uscente in quota Fratelli d’Italia, e Andrea Iatì.

Il candidato Sindaco Giovanni Cirillo,  è sostenuto dalla lista “Ripartiamo Insiene” con i seguenti candidati consiglieri: Vincenzo Bonifacio, Giuseppe Cinquemani (detto Cico), Alida Cuffaro, Simona Garufo, Anna Ingraudo, Isabella Rizzuto, Massimiliano Scalia (detto Max), Paolo Tuttolomondo, Vittoria Vella, Giovanni Angelo Panarisi. Gli assessori designati per Cirillo sono Massimiliano Scalia e Giuseppe Cinquemani.

Il candidato Sindaco Andrea Iatì,  è sostenuto dalla lista “Noi per Montallegro” con i seguenti candidati consiglieri: Angela Bono, Stefania Borsellino, Caterina Chinzi, Girolamo Dimora, Dario Galvano (detto Pino e Francesco), Giuseppe Gucciardo, Paolo Iatì, Sabrina mangione, Annamaria Piazza (detta Franca), Angelo Filippo Salamone.